27/11/2009

Torna a vedere grazie all'occhio bionico

Torna a vedere grazie all'occhio bionico

 

A Peter Lane, cieco da quasi 30 anni, è stato impiantato uno speciale ricevitore nella retina, ora riesce a distinguere i contorni delle porte e del mobilio e a Leggere brevi parole


Peter Lane
Peter Lane

Il cinquantunenne inglese Peter Lane, cieco da quando era poco più che ventenne, è entusiasta dei risultati finora raggiunti dopo l'intervento chirurgico al quale si è sottoposto. L'uomo, non vedente a causa di una malattia genetica degenerativa, ora riesce a distinguere i contorni delle porte e del mobilio e a leggere brevi parole grazie a una telecamera montata su un paio di occhiali che registra per lui tutto ciò che è davanti ai suoi occhi.

IL PERCORSO DELLE IMMAGINI - La videocamera cattura le immagini e le invia a un processore video che il signor Lane porta alla cintura. A sua volta, il processore converte le immagini in segnali elettronici che manda a un trasmettitore anch'esso posto sugli occhiali. Da qui parte un segnale wireless che raggiunge un ricevitore impiantato nella retina, il quale attraverso degli elettrodi stimola il nervo ottico e consente al cervello di ricevere le immagini.

UNO STUDIO MONDIALE - Peter Lane è soltanto una delle 32 persone che, in tutto il mondo, si sono prestate alla scienza per sperimentare questa tecnologia, volta soprattutto alla cura della retinite pigmentosa, malattia genetica che causa gravi danni alla retina e porta, progressivamente, alla cecità. Al Manchester Royal Eye Hospital Lane e altri due volontari sono stati sottoposti a un intervento chirurgico durato quattro ore, durante le quali è stato impiantato il ricevitore elettronico nella retina. Dopo due mesi di attesa, per dare all'occhio il tempo di guarire, è finalmente giunto il momento di valutare i risultati.

I RISULTATI - I medici, e con loro i pazienti, si dichiarano molto soddisfatti. Tutti e tre gli uomini hanno avuto reazioni positive; uno di loro il 5 novembre scorso è riuscito, dopo quaranta anni di buio, a rivedere dei fuochi d'artificio. Un altro, come Peter Lane, è in grado di leggere brevi parole. Secondo l’oftalmologo Paulo Stanga, coinvolto nella ricerca, i risultati sono persino migliori di quelli che si attendevano. L'ospedale inglese sta mettendo a punto un proiettore e uno schermo speciali da installare nelle case degli «impiantati», per consentire loro di sbrigare personalmente la propria corrispondenza, per la prima volta dopo tanti anni. Nonostante lo scenario, un po' alla Blade Runner, bisogna provare a immaginare che cosa possa significare tornare a vedere, anche se si tratta «solo» di brevi parole o di ombre sfuocate. In questo senso va interpretato l'entusiasmo di chi ha partecipato allo studio: un primo piccolo passo verso un grande ambizioso cammino.

Emanuela Di Pasqua


23/03/2009

Scocca la freccia per sbaglio e centra un passante nell'occhio

Scocca la freccia per sbaglio e centra un passante nell'occhio

 

Tragedia sfiorata in un parco di Roma durante un'esibizione di tiro. Un principiante non ha atteso il via libera dell'istruttore. Il ferito è stato sottoposto a un intervento chirurgico

 

ROMA - Scocca la freccia prima del via libera dell'istruttore e centra l'occhio di un anziano passante. Il rischio che finisse in tragedia quella che doveva essere solo una tranquilla giornata di sport è stato molto elevato. Al Parco della Cellulosa nel quartiere Casalotti, era infatti in programma un'esibizione di atleti di tiro con l'arco aperta anche al pubblico.

L'ERRORE DEL PRINCIPIANTE - E proprio la performance intempestiva di un principiante 45enne ha rovinato la festa: la freccia partita dalle corde tese del suo arco, in anticipo sui tempi pattuiti con l'istruttore, ha colpito di rimbalzo il viso di un 72enne impegnato a fare un po' di attività fisica, causandogli lo scoppio del bulbo oculare. Condotta presso l'ospedale Oftalmico, la vittima è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è tuttora ricoverata. Gli agenti del Commissariato Aurelio, diretti da Federico Gazzellone, e del Gabinetto interregionale di Polizia scientifica, diretto da Giovanna Petrocca, immediatamente intervenuti, hanno ricostruito l'episodio e denunciato in stato di libertà per lesioni colpose in concorso due persone, il maldestro arciere e l'istruttore responsabile del controllo.


19/03/2009

Usa: detenuto si mangia un occhio per evitare la pena capitale, ma non basta

Usa: detenuto si mangia un occhio per evitare la pena capitale, ma non basta

 

La corte del Texas non ritiene di dover sospendere l'esecuzione «per via della sua manifesta pazzia» è stato condannato per aver ucciso moglie e figli e aver strappato loro il cuore

 

HOUSTON - Per evitare la pena capitale Andre Thomas le ha provate tutte: anche togliersi e mangiarsi l'unico occhio buone che ancora aveva. Ma non gli è bastato. Una sentenza di colpevolezza nel 2005 e una successiva condanna a morte. La Corte del Texas non aveva avuto dubbi quando, quasi 4 anni fa, si era dovuta pronunciare sul suo caso, quello dell"l’uomo con un occhio solo" che aveva ucciso la moglie e i suoi due bambini e poi aveva strappato loro il cuore: una strage familiare efferata, meritevole, secondo gli organi giudiziari Usa, della pena capitale.

SQUILIBRIO MENTALE - In carcere Thomas ha continuato a manifestare segni di chiaro squilibrio mentale: al punto di arrivare a strappare il suo unico occhio dal bulbo oculare e mangiarlo come fosse una nocciolina. E’ "chiaramente pazzo", ha precisato il giudice Cathy Cochran. Ma non per la legge texana. I nove membri di una corte d’appello chiamata a decidere se doveva essergli evitata la pena capitale per via della sua manifesta pazzia, ha confermato verdetto e sentenza. Per la legge del Texas, infatti, è assolutamente "sano", avendo agito sotto l’effetto di alcol e droga. "E’ un caso straordinariamente tragico", ha provato a giustificarsi il giudice Cochran.