13/11/2010

Duomo, ok all'albero di Tiffany La Curia: contrari, non vogliamo soldi

Duomo, ok all'albero di Tiffany La Curia: contrari, non vogliamo soldi

Davanti alle telecamere del Chiambretti Night il sindaco aveva bocciato la boutique. Offerta per i restauri della Cattedrale. Monsignor Manganini: «No, stravolto un simbolo religioso»

Continua...


11/07/2010

La crisi si fa sentire anche in Vaticano

La crisi si fa sentire anche in Vaticano

I conti della Santa Sede migliorano ma restano in rosso per il secondo anno consecutivo. Aumentano le offerte dei fedeli al Papa, l'obolo di San Pietro. Dallo Ior 50 milioni

 

Il bilancio consuntivo 2009 della Santa Sede, dei dicasteri e del Governatorato della Citta' del Vaticano sono ancora in rosso. Ma i conti sono in netto miglioramento rispetto al 2008. Lo afferma una nota dopo la riunione del Consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici. Il bilancio consuntivo consolidato 2009 registra un disavanzo di esercizio di 4 mln 102mila e il Governatorato della Citta' del Vaticano di quasi 8 mln.

 


09/04/2010

«Io candidato? Non è il mio mestiere Oggi non c'è spazio per la politica pulita»

«Io candidato? Non è il mio mestiere Oggi non c'è spazio per la politica pulita»

«L'emergenza rifiuti in Campania? Non è risolta. Hanno solo spazzato un po' il centro». Roberto Saviano in videochat con i lettori di Corriere.it: «Ho ricevuto proposte da tutti, anche dalla Lega Nord»

 

Roberto Saviano durante la videochat con i lettori di Corriere.it
Roberto Saviano durante la videochat con i lettori di Corriere.it

MILANO - Un sondaggio della Swg per l'Espresso lo indica come ousider tra i possibili sfidanti di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni politiche. E tra quanti leggono i suoi libri, sono molti quelli che lo vorrebbero impegnato in prima persona nella gestione della cosa pubblica, per dare una risposta di legalità a quel malaffare che, come raccontato in «Gomorra» e in tutti i suoi lavori, poggia sostanzialmente sul doppio pilastro di politica e criminalità in stretta connessione. A dire il vero, negli ultimi tempi le proposte di candidatura non gli sono mancate: dal Pd alla sinistra più radicale, dall'Italia dei valori a Forza Nuova. E perfino la Lega Nord, che nei giorni scorsi aveva ipotizzato un candidato leghista per il comune di Napoli, lo avrebbe voluto tra le sue fila alle ultime elezioni europee. Ma Roberto Saviano ad entrare in politica non ci pensa affatto: «Non credo sia il mio mestiere - ha spiegato nel corso della videochat con i lettori di Corriere.it -. Il mio è scrivere, parlare, cercare di continuare ad usare la parola per costruire cose. La politica, invece, in questo periodo ha un sapore strano. Oggi temo che non ci siano spazi per una politica pulita».

FUGA DAL MERIDIONE - La parola come strumento di lotta alla criminalità organizzata, in primo luogo la camorra. Che Saviano continua a denunciare e da cui continua a ricevere minacce di morte. Ma che quella parola, ora che è scritta e che continua ad essere pronunciata, davvero non riesce a sconfiggere. E proprio «La parola contro la Camorra» (Einaudi) è il titolo del nuovo libro con dvd di Saviano che raccoglie quella che nel retro di copertina viene definita una «orazione civile» contro la criminalità organizzata. Ma che è anche un grido d'orgoglio di un giovane che ha a cuore la propria terra, violentata e devastata dalle attività illecite che oltre ad avere avvelenato il territorio hanno ucciso anche la speranza. Ed è proprio da qui che, secondo Saviano, la politica dovrebbe partire: da una politica «che freni l'emoraggia di giovani, che ne permetta il ritorno». Perché se un tempo l'abbandono delle regioni del sud era il risultato di una rassegnazione alla mancanza di lavoro e di prospettive, oggi la fuga riguarda soprattutto le energie positive: «Andare via - ha spiegato lo scrittore nel corso del faccia a faccia con i lettori - è considerato sinonimo di forza e di successo. E non è possibile che questa cosa venga del tutto ignorata». Perché oggi in Campania - così come in Calabria o in Sicilia - «finisce col restare a casa propria solo il rassegnato o il compromesso».

I SOLDATI E L'ECONOMIA - Giornali e tv parlano spesso di arresti di pezzi grossi e piccoli della criminalità organizzata. Che sia il segno di un cambiamento? Saviano non ci crede. «Questo governo ha sicuramente svolto attività positive rispetto ad alcune operazioni in alcuni territori, soprattutto con l'arresto nei segmenti militari della camorra. Ma si sta parlando di operazioni le cui inchieste sono partite anni fa. Si sta recuperando in parte il tempo perduto, arrestando i soldati. Ma non si tiene conto del fatto che oggi vengono alla luce gli affari che la camorra ha iniziato a fare 10 o 15 anni fa. E' su questo che bisognerebbe lavorare piuttosto che stare a sbandierare le proprie vittorie». In particolare, secondo lo scrittore, manca la vera strategia con cui combattere efficacemente ogni forma di mafia: il monitoraggio delle attività economiche. Perché è inutile arrestare i soldati se poi si lascia nelle mani della criminalità organizzata il controllo dell'economia. Quella reale, «perché se non si esce dalla logica degli appalti assegnati con il solo criterio del massimo ribasso alla fine vinceranno sempre loro». E quella sommersa, che fa grandi affari soprattutto con la droga: «I governi, sia questo sia il precedente, non hanno fatto molto sul narcotraffico - è la denuncia di Saviano - e siamo al punto che oggi le organizzazioni italiane danno lezioni a tutto il mondo su come prosperare con le droghe. Gli africani parlano di petrolio bianco. E Milano ne è la capitale».

FEDERALISMO E «COSE NOSTRE» - E se arrivasse il federalismo fiscale, chiede un lettore, per le mafie le cose andrebbero meglio o peggio? Saviano non ha una risposta certa: «Con il livello di infiltrazione che c'è nelle regioni del meridione, potrebbe finire con l'essere un regalo perché poi ognuno si fa gli affari propri e allora diventano davvero "cose nostre", un nome che non è stato scelto a caso. Tuttavia potrebbe anche essere l'occasione per dare alle istituzioni il modo per rispondere in prima regione del denaro che deve essere messo a frutto nella propria regione». Saviano, sollecitato dalle domande, ha criticato il fatto che nella sua regione, la Campania, «chi ha vinto ha fatto campagna elettorale senza mai pronunciare la parola camorra e senza mai fare intendere che il contrasto alla criminalità organizzata sarebbe stato prioritario». E ha ricordato che le organizzazioni criminali hanno appoggiato indistintamente il centrodestra e il centrosinistra, secondo la massima del boss Carmine Alfieri secondo cui «la camorra è democratica e sta sempre con chi vince».

EMERGENZA IRRISOLTA - E sempre restando alla sua regione ha spiegato che anche il problema rifiuti è tutt'altro che risolto: «Si è solo spazzata un po' di polvere dal centro, la raccolta differenziata non è partita e le discariche tornano ad essere statolle e non solo di spazzatura napoletana, ma di rifiuti provenienti da tutta Italia. Rifiuti spesso tossici che hanno distrutto l'agricoltura del luogo e spezzato centinaia di migliaia di vite». E' uno dei temi portanti di «Gomorra» quello del business dei rifiuti pericolosi e degli sversamenti clandestini, a cui può essere correlata un'elevata incidenza di tumori in alcune delle zone più soggette agli scarichi illegali. E Saviano ci torna sopra con insistenza: «Non ci sono i sacchetti per strada nel cuore di Napoli, ma le colonne di fumo nero si vedono ancora tutti i giorni e in tutta la Campania: sono quelle dei rifiuti tossici che vengono bruciati prima di essere gettati in discarica». Non si tratta di poca roba: «Mettendo insieme tutti i rifiuti che ha gestito la camorra e di cui si è venuti a conoscenza dalle inchieste - ha calcolato - verrebbe fuori una montagna alta quanto l'Everest». Invece quella montagna non si vede, resta sotterranea, mischiata al terreno, infiltrata nelle falde. Sotto forma di veleni.

LIBERTA' E FELICITA' - La rabbia e l'orgoglio, la voglia di continuare a denunciare e non arrendersi mai. C'è tutto questo nelle domande dei lettori e nelle parole dell'autore di «Gomorra». Ma c'è un briciolo di felicità nella vita di uno scrittore condannato a stare nel mirino? Cos'è - chiede un lettore - la felicità per Roberto Saviano? «E' l'idea di poter tornare ad essere libero. Nella costituzione americana è previsto il diritto alla felicità, perché senza il diritto di goderne non può esistere alcuna democrazia. Uno dei motivi per cui invito i giovani a ribellarsi è proprio questo: poter tornare ad essere felici, ritrovare la capacità di fare quello che si vuole della propria vita».

 

Alessandro Sala

Fonte: corriere.it


07/09/2009

Suv a metà prezzo, il tribunale come eBay

Suv a metà prezzo, il tribunale come eBay

 

Online le aste fallimentari: è la prima volta in Italia. Si inizia con Corvette e Cadillac, la gara dura 15 giorni, accolte offerte da ogni parte del mondo

 

MILANO - Per la prima volta in Italia i beni prove­nienti da un fallimento vengo­no messi all’asta online. A fa­re «concorrenza» al celeberri­mo sito eBay, sul quale con­trattano milioni di persone, è la sezione fallimentare del Tri­bunale di Milano che questa settimana comincerà con 53 automobili, nuove e non anco­ra immatricolate, che con al­tre 150 riempivano una con­cessionaria lombarda andata in crack. Chiunque e da qualsi­asi parte del mondo con un semplice clic potrà fare la sua offerta, ed eventualmente ri­lanciare, comodamente sedu­to di fronte al computer.

Comprare da un fallimen­to, si sa, di solito dovrebbe es­sere abbastanza conveniente. In mancanza di una dritta puntuale e precisa, per afferra­re l’occasione giusta fino ad oggi bisognava spulciare gli elenchi affissi sui muri dei pa­lazzi di giustizia o, in alcuni casi, pubblicati sui giornali. Poi si doveva andare negli uf­fici di persona e, superato qualche imbarazzo per i non avvezzi a questo genere di co­se, gareggiare a colpi di rilan­ci anche con chi la sa molto lunga. Ora il Tribunale di Milano affianca alle procedure tradi­zionali un’operazione che ha il pregio dell’innovazione e contemporaneamente di allar­gare la base dei possibili ac­quirenti migliorando anche la trasparenza.

Partecipare alla gara è sem­plice. Basta collegarsi al sito del Tribunale di Milano (www.tribunale.milano.it) oppure a quello della Sivag (www.sivag.com), la società concessionaria del Ministero della giustizia che gestisce le aste a Milano, quindi sceglie­re la sezione «Vendite onli­ne». Oltre alle foto dei beni, è possibile visionare le caratteri­stiche e i prezzi base certifica­ti dai periti giudiziari. Deciso cosa acquistare, bisogna subi­to versare tramite carta di cre­dito o bonifico una cauzione e fare la propria offerta d’ac­quisto, che è irrevocabile. La gara dura 15 giorni durante i quali è sempre possibile se­guire online l’andamento del­la competizione e intervenire con nuove offerte. Se vince un’altra persona la cauzione viene restituita.

Nel caso di questo lotto di auto (nelle prossime settima­ne saranno battute le altre) è anche facile capire quanto sia conveniente la base d’asta. Una Cadillac cts 36V6 sport lu­xury accessoriata viene offer­ta a poco più di 24mila euro (iva e oneri vari compresi, esclusa l’immatricolazione) contro gli oltre 44mila di listi­no (Quattroruote). Ci sono an­che altre berline e station-wa­gon Saab, Dodge e Chrysler, fuoristrada e suv Jeep, e fuori­serie come una Corvette a 45mila euro contro gli oltre 91mila del listino. La prima gara è molto più che un esperimento. A decide­re per la via telematica, in que­sto caso, è stato il giudice falli­mentare Pierluigi Perrotti con un’ordinanza basata su uno schema studiato dai magistra­ti della sezione. Presto, molto presto, assicurano in palazzo di giustizia, anche i beni di al­tri fallimenti seguiranno la stessa strada.

Sarà la volta di case, uffici e capannoni, di macchinari industriali sofisti­cati e costosi, per continuare con i corpi di reato e i beni confiscati, pignorati o seque­strati chissà in quali circostan­ze e che valgono poche centi­naia di euro. Come la Bmw 525 del ’97 senza documenti all’asta dal 15 settembre (ma per ora ancora in ufficio) al prezzo base di 750 euro o la Ci­troen Saxo del 2000 che dan­no via a partire da 200 euro. Oppure la cucina completa di elettrodomestici che andrà al miglior offerente. Inutile dire che, a differen­za delle aste online tra privati, dove i pur sofisticati controlli non riescono a scongiurare i bidoni, qui la garanzia è tota­le. Chi crede di poter fare il furbo rischia la galera.

Giuseppe Guastella

Fonte: Corriere della Sera



26/08/2009

Pavel Nedved annuncia il ritiro definitivo

Pavel Nedved annuncia il ritiro definitivo

 

L'ex Pallone d'oro ceco. «Ho deciso di non accettare alcuna offerta tra quelle arrivate nelle ultime settimane»

 

Pavel Nedved
Pavel Nedved

PRAGA - Pavel Nedved lascia il calcio. Questa volta l'annuncio è definitivo (pare). Il 26 febbraio, all'indomani dell'eliminazione della Juventus in Champions League, aveva annunciato la sua decisione di appendere le scarpe al chiodo. Poi però ci aveva ripensato e se qualcuno lo avesse chiamato... «Ho deciso di non accettare alcuna offerta tra quelle arrivate nelle ultime settimane», ha detto l'ex Pallone d'oro, «e di mettere fine alla mia carriera». Secondo numerose indiscrezione, l'ex capitano della nazionale ceca nei giorni scorsi sarebbe stato contattato anche dal suo ex allenatore quando era alla Lazio, Sven-Goran Eriksson, per averlo al Notts County. Altre voci lo davano in Egitto, negli Stati Uniti o negli Emirati all'al-Ahli, mentre in estate si era parlato di un clamoroso ingaggio all'Inter. I tifosi bianconeri anche domenica scorsa gli hanno dedidato cori d'affetto durante Juve-Chievo. «Voglio solo dedicare tutto il mio tempo alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei bambini. Ringrazio tutti i tifosi per il sostegno che mi hanno dato nella mia carriera», ha scritto Nedved sul suo sito web. Secondo alcune indiscrezioni Nedved, 37 anni domenica prossima, potrebbe ora valutare una proposta della Juventus per far parte dello staff tecnico del club bianconero.


23/05/2009

Promotore di buon vino d'annata cercasi

Promotore di buon vino d'annata cercasi

 

Stipendio: 10mila dollari al mese. L'offerta di lavoro di una nota azienda americana: il futuro dipendente dovrà gestire una pagina di Facebook

 

SAN FRANCISCO - Bere vini di qualità e promuoverli sui social network guadagnando 10mila dollari al mese. Se qualche settimana fa "il lavoro più bello del mondo" è stato assegnato a un giovane inglese, una nuova singolare offerta lavorativa sta spopolando sul web. A presentarla è la Murphy-Goode Winery, nota azienda vinicola americana che si rivolge agli amanti dei vini pregiati. La società è alla ricerca di una persona in grado di degustare vini d'annata e di sponsorizzare le loro qualità sulla Rete. Il compito principale del futuro dipendente, che lavorerà per sei mesi nella Contea di Sonoma, una delle più prestigiose aree vinicole californiane, sarà quello di gestire una pagina di Facebook: qui egli posterà video, foto e messaggi che raccontano la sua esperienza tra i vigneti americani. Inoltre dovrà narrare la sua attività giornaliera su diversi blog e tenere una sorta di diario personale su Twitter. Il lavoro dovrebbe iniziare il prossimo 15 agosto e oltre ad essere ben retribuito (si guadagneranno circa 60mila dollari) il vincitore della selezione alloggerà gratuitamente in una splendida casa e tutte le sue spese saranno a carico dell'azienda.

SELEZIONE - Per partecipare bisogna postare sul sito www.areallygoodejob.com un breve video motivazionale e sperare nella sorte. Il termine ultimo per inviare la propria candidatura è il 19 giugno. Poi cominceranno le selezioni e il 26 giugno sarà stilata la classifica dei 50 finalisti. Quindi il 7 luglio sarà nominata la top ten che si contenderà l’ambito lavoro: il vincitore sarà annunciato il 21 luglio. Quest'ultimo avrà poco più di tre settimane per prepararsi e partire per questa emozionante avventura. L’offerta di lavoro, sponsorizzata sui blog e sui social network, è stata lanciata da appena tre settimane, ma già decine di migliaia di persone hanno visitato il sito della azienda vinicola e diverse centinaia di utenti hanno postato un video per candidarsi. La Murphy-Goode Winery fa sapere che il lavoro non sarà affidato a esperti sommelier, ma a persone che amano il vino e che vogliono conoscere i segreti della viticoltura.

ESPERTO DI SOCIAL NETWORK - La figura ricercata dalla Murphy-Goode Winery è chiamata social media whiz (letteralmente "asso dei media sociali"), ovvero una persona che sa promuovere le aziende sui social network e su internet . Secondo il «New York Times» le prime società internazionali a introdurre nel proprio organico uno specialista dei social network sono state General Motors, Comcast e JetBlueAirways, ma oggi dopo l'esplosione in tutto il modo della moda di Facebook e Twitter, nessuna grande compagnia può farne a meno. Queste figure professionali sono ben pagate, ma allo stesso tempo svolgono un'attività che difficilmente s'improvvisa: l'esperto dei nuovi media sociali infatti deve stimolare gli utenti di Internet promuovendo dibattiti sulle ultime offerte presentate sul mercato dalla sua azienda, "coccolare" i clienti più affezionati e evitare che commenti negativi postati sul web danneggino l'autorevolezza del brand per cui lavora. Josh Bernoff, dipendente della Forrester Research (società di ricerca americana che analizza i cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie) e autore di un libro sui nuovi media, dichiara: «Queste nuove figure professionali non devono fare solo pubbliche relazioni, ma devono mostrare personalità». Secondo Bernoff gli specialisti dei social network conoscono le abitudini e le preferenze degli utenti e mantengono sempre un certo stile. E poi, taglia corto: «Non tutti possono fare questo tipo di lavoro».

 

 

Francesco Tortora


20/05/2009

Per un prestito personale anche il 15% I consumatori: serve più concorrenza

Per un prestito personale anche il 15% I consumatori: serve più concorrenza

 

Il dossier. Dal Taeg (tasso effettivo globale) ai contratti, ecco come confrontare le offerte

 

MILANO — Con le mini-rate la differenza è spesso di pochi euro. Verrebbe da dire spic­cioli. Ma lo sapevate — e magari lo state fa­cendo — che per finanziare l’acquisto di un televisore nuovo si paga anche il 15,6% di in­teresse con Neos Banca? Verrebbe da dire ec­cessivo. Facciamo un passo indietro: banche e società di prestito al consumo devono gua­dagnare. È il loro lavoro. Non ci piove. Ma il dubbio rimane lecito e in alcuni casi senza ri­sposta: come si passa dal tasso di finanzia­mento base della Banca centrale europea pari all’1%, un indicatore di quanto costi il denaro alle banche, a interessi a due cifre incassati per delle tv dagli istituti ma anche, più sem­plicemente, ai mutui sulla prima casa che su­perano il 6%? Quella dei tassi d’interesse atti­vi, cioè pagati dalle famiglie italiane per i ser­vizi, è da sempre la giungla per eccellenza. Fi­no a pochi anni fa si dovevano consumare suola delle scarpe e giornate preziose per ca­pire quale fosse l’offerta migliore. Ora alme­no c’è Internet. E, certo, l’introduzione del Ta­eg, il tasso effettivo annuo che 'svela' anche i costi nascosti, ha aiutato a non cadere nei tra­nelli del Tan, il tasso nominale. Basta far scor­rere il dito sulle rilevazioni trimestrali dell’As­sofin, l’associazione delle finanziarie per il prestito al consumo, per rendersene conto. Qualche esempio? Il Tan della Deutsche Bank Prestitempo per un prestito di 5 mila euro fi­nalizzato all’acquisto della moto nel primo tri­mestre dell’anno è del 7,83%. Il Taeg sale al 10,27%. Il 2,5% circa di differenza. Non poco. Ma anche passando alle banche italiane la sto­ria non cambia: il Tan dell’Unicredit Family Financing Bank per un prestito di 700 euro per acquistare elettronica di consumo è il 9,44%. Il Taeg addirittura di 5 punti percen­tuali in più (il 14,56%) anche a causa delle spese del Rid.

Inutile quindi sottolineare che la prima co­sa da fare è sempre pretendere con chiarezza il Taeg. La legge obbliga le banche a comuni­carlo. Ma non sempre è in primo piano. Per l’acquisto dell’auto nuova i tassi tendono a scendere per effetto del maggior importo del finanziamento e della scadenza del rimborso più lunga. Per una spesa di 12 mila euro da rimborsare in 48 mesi vale la pena «consuma­re » un po’ di suola scarpinando sul web: le offerte possono variare anche di molto. Si va dal 7,92 di Taeg di B@nca 24-7 al 10,07 di Bmw Financial Services Italia. La differenza di rata è di quasi 12 euro. Non da farsi venire il mal di testa. Ma bisogna considerare che per definizione il prestito al consumo si som­ma ad altri prestiti come il mutuo.

Insomma, anche considerando le spese del­le strutture, i costi da sostenere, i rischi per le finanziarie di inciampare nell’insolvenza del­le famiglie (un’auto si può pignorare, ma con un frigorifero o una protesi dentaria è un’al­tra cosa...) resta il dubbio che la forbice tra i tassi potrebbe essere tagliata. Per i mutui il ragionamento è simile. Proprio ieri l’Euribor a tre mesi su cui vengono indicizzati i mutui per l’acquisto delle case ha toccato il nuovo minimo storico: l’1,237%. Il Taeg rilevato da Bankitalia è del 5,56% considerando fissi e va­riabili (che in questo momento sono molto bassi). Anche qui Internet. Basta mettere i pa­rametri su www.mutuionline.it per ottenere un confronto di offerte immediate. Per un prestito quindicinale di 125 mila euro, prima casa, immobile del valore di 200 mila (un pu­ro esempio), si passa dal Taeg fisso di Che­Banca! (5,3%) al 6,12% di Unicredit Family.

D’altra parte, anche se su un piano diverso, l’ex ministro pd Pierluigi Bersani con le sue famose «lenzuolate» sulle liberalizzazioni ave­va tentato di riequilibrare tassi attivi e passivi delle banche per superare quella che in econo­mia si chiama vischiosità dei prezzi e che al­tro non è che la ritrosia di banche e aziende ad adeguare il costo dei servizi per le famiglie quando scendono i loro costi, come succede per i benzinai con il petrolio. A quel tempo lo scontro si era consumato con l’Abi, l’associa­zione delle banche. E alla fine del percorso le­gislativo era rimasta ben poca cosa dello spiri­to di quel riequilibrio. «I tassi d’interesse so­no troppo alti — è tranchant come sempre Elio Lannutti, dell’Adusbef, che da ex banca­rio ora guida la battaglia dei consumatori con­tro le banche —. I banchieri sono tartarughe, non adeguano i tassi. E non è vero che quelli italiani sono i meno cari d’Europa. I margini per una riduzione ci sono. Consigli? Per i mu­tui sulla la prima casa continuiamo a dire che bisogna scegliere un tasso fisso per evitare che succeda quello che è già accaduto negli ultimi anni quando le famiglie hanno firmato mutui a tasso variabile e la rata è poi esplosa mettendole in difficoltà. Certo: a fronte del­l’ 1% della Bce ci sono tassi vicini al 6% come quelli di Banca Sella. Noi non vogliamo lan­ciare accuse infondate però le banche, se vo­gliono ricostruire un rapporto di fiducia con i clienti che si è andato deteriorando, devono fare di più. La fiducia va sudata».

Massimo Sideri


23/04/2009

Accordo Vodafone -Facebook Sempre connessi al web col cellulare

Accordo Vodafone -Facebook Sempre connessi al web col cellulare

 

A 2 EURO A SETTIMANA. E da 3 Italia arriva il cellulare progettato il social network

 

L'offerta di Vodafone su internet
L'offerta di Vodafone su internet

ROMA - Vodafone Italia e Facebook hanno concluso un accordo che consentirà di ampliare ulteriormente i confini di Internet sul cellulare per soddisfare le esigenze di comunicazione di tutti i clienti. L'accordo permetterà a tutti i membri di Facebook, clienti di Vodafone Italia, di attivare Mobile Internet Facebook Edition. Mobile Internet Facebook Edition è l'offerta che per soli due euro a settimana consentirà di accedere a Internet dal cellulare ovunque e in qualsiasi momento senza limiti di tempo o di traffico. Tutti coloro che attiveranno Mobile Internet Facebook Edition potranno cosi restare sempre in contatto con gli amici, aggiornare il proprio status e navigare su Internet senza alcuna preoccupazione.

SEMPRE CONNESSI - Grazie alla nuova tariffa, infatti, sarà possibile essere sempre connessi dal proprio cellulare e accedere ai propri servizi preferiti anche in mobilità, gratuitamente per la prima settimana, e successivamente pagando solo 2 euro a settimana. Per attivare Mobile Internet Facebook è sufficiente diventare fan di Mobile Internet Facebook Edition sulla pagina «Vodafone Social Network» e richiedere l'attivazione nella pagina dedicata. L'offerta può già essere attivata con qualsiasi telefono Vodafone live!. Mobile Internet Facebook Edition ha una validità di 7 giorni dalla data di attivazione. L'offerta si intende automaticamente rinnovata di settimana in settimana allo stesso prezzo di attivazione. È sempre possibile disattivare il rinnovo della promozione chiamando il numero gratuito 42070. Con questa nuova offerta Vodafone e Facebook confermano il proprio impegno nel rendere il mondo di Internet ancora più aperto, consentendo a tutti di restare in contatto con la propria community di amici e beneficiando a pieno delle potenzialità offerte dalle comunicazioni mobili.

LA RISPOSTA DI 3 ITALIA - 3 Italia, la Mobile Media Company lancia sul mercato italiano INQ1, il primo cellulare progettato specificamente per l’accesso ai social network. Sarà disponibile dal 27 Aprile a 99 euro in acquisto o in comodato gratuito con 10 euro di ricarica al mese, inclusi 3 gigabyte al mese di navigazione gratuita fino a fine 2009. Premiato nel febbraio 2009 al World Mobile Congress di Barcellona come miglior cellulare del mondo INQ1 permette di accedere a Facebook con un solo clic e garantisce un elevato grado di interattività in tempo reale: si visualizzano gli aggiornamenti dei propri contatti direttamente sul display del cellulare senza doversi collegare al sito Facebook, e si possono consultare gli status e vedere le foto dei profili dei propri «amici» anche dalla rubrica telefonica. Con INQ1 è possibile scattare foto attraverso la fotocamera da 3,2 megapixel e caricarle direttamente su Facebook con un solo click, ma anche effettuare chiamate da Skype a Skype, chattare illimitatamente con Windows Live Messenger o accedere a YouTube, Google e ai siti Internet preferiti direttamente dall’home page del telefono. Dall’integrazione tra Facebook e cellulari nasce un «personal media» di nuova generazione dalle potenzialità enormi, un universo in cui convivono più di 200 milioni di utenti Facebook, 400 milioni di utenti 3G e 3,5 miliardi di utenti di telefonia mobile nel mondo (dato aggiornato al gennaio 2009).

 

 

http://www.gadgetstylist.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/inq1-3-logo-front.jpg

3 INQ1 - large photo

 


12/04/2009

SCHIFANI AI SENATORI: PIU' SOLDI, UOVA AI BIMBI

SCHIFANI AI SENATORI: PIU' SOLDI, UOVA AI BIMBI

 

ROMA - Uova di cioccolato (di cui 500 inviate direttamente da Papa Benedetto XVI) e giochi per i bambini, agnelli cucinati da prestigiosi chef. In vista della Pasqua la solidarietà nei confronti della popolazione abruzzese colpita dal terremoto si concretizza in fondi, ma soprattutto in ciò che, seppure per un giorno, possa rendere meno insostenibile il dramma. Mentre il bilancio delle vittime continua a salire con il ritrovamento di altri corpi senza vita, la macchina degli aiuti non si arresta.

E, come rileva anche la Protezione Civile che in cinque giorni ha ricevuto 2.250 e-mail, ci sono migliaia di modi per aiutare: c'é chi offre alloggio, chi farmaci e beni di prima necessità, e chi chiede di partire tra i volontari nelle zone terremotate. Una offerta in denaro è stata inviata oggi dal Papa all'Arcivescovo dell'Aquila, mons. Giuseppe Molinari, accompagnata da 500 uova per i bambini abruzzesi e da paramenti liturgici per la messa di domani. Il presidente del Senato, Renato Schifani, in visita all'Aquila, si è reso conto di persona che la raccolta di fondi è in questo momento fondamentale, tanto che la seconda carica dello Stato ha redarguito i 'suoi' senatori: "devono dare molto di più dei mille euro a persona su cui si erano impegnati. Bisogna fare ancora di piu".

Il ministero dell'Istruzione ha attivato due conti correnti per raccogliere fondi mirati alla ricostruzione delle scuole e dell'università distrutte E in questa gara di solidarietà, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha definito una "buona proposta" quella lanciata da Giuliano Amato di istituire una 'una tantum' per il terremoto. Allo stadio Olimpico, in occasione del derby Roma-Lazio, le due squadre si sfidate anche su un campo diverso: la società biancoceleste, assieme alla Croce Rossa italiana, ha organizzato alcuni punti di raccolta fondi, mentre i tifosi giallorossi hanno riempito una decina di furgoni carichi di acqua, viveri e generi di prima necessità.

Ma il principale pensiero, alla vigilia pasquale, è per quei bambini la cui infanzia è stata squassata dal terremoto. Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, d'intesa con l'associazione Happy family e con la Croce Rossa italiana, ha lanciato l' "Operazione sorriso": non solo uova di cioccolata e dolci pasquali, ma anche pupazzi, giochi per la prima infanzia, elettronici e di società per i più grandi.

BERLUSCONI TORNA A L'AQUILA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi passera' a Pasqua in Abruzzo tra la popolazione terremotata. Il premier parteciperà a L'Aquila alla messa pasquale celebrata dal vescovo e poi si dovrebbe fermare a pranzo con i terremotati.


06/04/2009

Dove rivolgersi per offrire aiuto, sangue o cibo

Dove rivolgersi per offrire aiuto, sangue o cibo

 

Per chi volesse dare aiuto o ricevere informazioni per offrire aiuti

 

ROMA - Appello dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) di Pescara a tutti i volontari di Pescara e provincia, a contribuire nei limiti delle loro possibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto che ha colpito l'Abruzzo possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, sul sito stesso oppure telefonando allo 085 2057631.

Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.

Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V: il Banco Alimentare, mediante la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell'Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti nelle zone colpite dal terremoto.