04/12/2011
Morte Pesciarelli, indagata la testimone: «Accusa di omicidio colposo»
Morte Pesciarelli, indagata la testimone: «Accusa di omicidio colposo»Lungotevere delle armi. Il giornalista del Tg5 è deceduto l'8 ottobre scorso a Roma in un incidente a bordo del suo scooter. La donna aveva raccontato di averlo visto schiantarsi contro un albero
13:09 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, roma, indagine, morte, giornalista, tg54, accusata, testimone, omicidio colposo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
16/12/2010
Strage di Viareggio, indagato Moretti e i vertici di Fs e Gatx: 38 persone
Strage di Viareggio, indagato Moretti e i vertici di Fs e Gatx: 38 personeNotificati gli avvisi della richiesta di incidente probatorio, di cui sono destinatari anche otto enti. Soddisfazione del sindaco e dei parenti delle vittime
15:12 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, incidenti ferroviari, omicidio colposo, procura dilucca, strage viareggio, viareggio | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/10/2010
Cucchi, i pm: a processo medici, infermieri e agenti
Cucchi, i pm: a processo medici, infermieri e agentiChiesto il rinvio a giudizio per 12 indagati, tra personale del Pertini e guardie carcerarie, e 2 anni per un funzionario del Prap che ha scelto il rito abbreviato. Il papà di Stefano: "Serve una nuova perizia per accertare la causa della morte"
15:45 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, morti in carcere, omicidio colposo, regina coeli, roma, simone la penna, stefano cucchi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
03/06/2010
Mancato allarme a L'Aquila: indagata la "Grandi Rischi"
Mancato allarme a L'Aquila: indagata la "Grandi Rischi"Già notificati sette avvisi di garanzia. La Commissione si riunì sei giorni prima del terremoto che sconvolse l'Abruzzo: l'accusa è di omicidio colposo.
![]() |
| Una delle foto simbolo del terremoto in Abruzzo |
L'AQUILA - Omicidio colposo: è l'accusa rivolta dalla procura dell'Aquila ai membri della Commissione Grandi Rischi che il 31 marzo scorso, 6 giorni prima del terremoto che sconvolse L'Aquila, parteciparono alla riunione che si tenne nel capoluogo abruzzese. Tra gli indagati, sette persone in tutto, ci sarebbero alcuni funzionari ai vertici del Dipartimento della Protezione Civile e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Gli ufficiali di polizia giudiziaria stanno notificando in queste ore gli avvisi di garanzia. «Io in quella sera del 31 marzo ero il vaso di coccio che faceva domande, ma ricordo molto bene le parole di Enzo Boschi dell'Ingv: "ma che volete, all'Aquila prima o poi un terremoto arriva.."» ha raccontato il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.
CONCLUSIONE INDAGINI - Le indagini della Procura ora sono finalizzate a chiarire se gli esperti ed i rappresentanti della Protezione Civile abbiano fornito alla popolazione elementi troppo rassicuranti in rapporto allo sciame. Tra gli indagati alcuni vertici della Protezione Civile, dell'Ingv, sismologi di fama mondiale e tecnici del settore. Il filone è stato aperto dopo la denuncia presentata da una trentina di cittadini secondo i quali la riunione della commissione Grandi Rischi fatta all'Aquila a cinque giorni dal tragico sisma aveva diffuso ottimismo e false rassicurazioni anche attraverso i messaggi di tecnici e amministratori. Il fascicolo in mano ai magistrati aquilani, titolari dell'inchiesta, è molto voluminoso e raccoglie non solo studi di settore in materia di prevenzione dei terremoti, ma anche le interviste rilasciate da politici e appartenenti alla Protezione civile subito dopo la chiusura della riunione. «Si tratta di un filone molto importante - ha commentato il procuratore capo Alfredo Rossini - che è stato portato a conclusione in maniera che gli indagati possano portare avanti le loro difese con serenità e con tutto il tempo necessario. Speriamo di arrivare ad un risultato conforme a quello che la gente si aspetta. Questo è un lavoro serio».
Redazione online
14:50 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, l'aquila, idagata, società, grandi rischi, mancato allarme, notificati, avvisi di garanzia, accuse, omicidio colposo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
18/05/2010
Aperto fascicolo per omicidio colposo
Aperto fascicolo per omicidio colposoSotto indagine l'operazione in ospedale che ha portato al blocco cardiaco. Il pm Petruzziello ha fatto sequestrare la cartella clinica di Sanguineti. La moglie: «due ore in pronto soccorso»
GENOVA - Il pm Patrizia Petruzziello ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti in seguito alla morte, avvenuta in sala operatoria, dell'intellettuale genovese Edoardo Sanguineti. Sanguineti era stato ricoverato per un aneurisma ed era stato sottoposto ad un intervento chirurgico presso l'ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena.
AUTOPSIA - L'operazione, inizialmente condotta senza complicazioni, era improvvisamente precipitata, con un blocco cardiaco che aveva determinato la morte del paziente. Il sostituto procuratore Petruzziello ha fatto sequestrare la cartella clinica di Sanguineti ed è intenzionata a sottoporre la salma dell'intellettuale genovese ad autopsia.
LA MOGLIE: «DUE OREIN PRONTO SOCCORSO» - «E' successo tutto stamani, l'ho accompagnato al pronto soccorso - ha raccontato al'Ansa la moglie Luciana. Eravamo soli, lui ed io. Abbiamo aspettato due ore, si sa come va nei pronto soccorso. Prima gli hanno fatto una Tac, hanno visto che c'era un aneurisma aperto ed hanno detto che dovevano operare subito. Per fortuna c'era un professore che l'aveva già operato per un by-pass alla gamba un anno e mezzo fa. Ero tranquilla perché è un ottimo medico, ma purtroppo è capitato quello che è capitato. La questione è che non bisogna mai andare in ospedale. Dicevo ai medici del pronto soccorso, non schiacciategli la pancia che ha un aneurisma che si vede dall'esterno, niente, quelli dicevano che dovevano visitarlo».
21:59 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, genova, pm, sequestra, cartella clinica, morte, poeta, sanguinetti, clinica, indagini, omicidio colposo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/09/2009
Tumore non diagnosticato, muore 11enne
Tumore non diagnosticato, muore 11enne
Il caso. Per tre anni la ragazzina ha accusato mal di testa, ma nessuno le ha mai prescritto una Tac. Quattro medici indagati dai pm per omicidio colposo

Per circa tre anni, nonostante accusasse forti mal di testa, problemi di equilibrio e disturbi alla vista, nessuno diagnosticò a una ragazzina bolognese di 11 anni il tumore al cervello che una settimana fa l’ha uccisa. Questa la denuncia dei genitori della bambina (due impiegati quarantenni bolognesi) che hanno presentato un esposto alla Procura di Bologna. Il Pm Enrico Cieri ha disposto l’autopsia e contestualmente avvisato quattro medici - ora indagati per l’ ipotesi d’accusa di omicidio colposo (la querela è stata depositata in luglio quando la bambina era ancora in vita e il magistrato aveva aperto un fascicolo per lesioni gravissime, poi, dopo il decesso, la nuova imputazione) - della facoltà di nominare propri consulenti. I medici indagati sono la pediatra che la seguiva fin dalla nascita, un otorino, un oculista e una neuropsichiatra. Tutti, tranne la pediatra, medici specialistici convenzionati con l’Ausl di Bologna. In tutto questo periodo, riferiscono i genitori, nessuno pensò di far eseguire una tac nonostante le continue sollecitazioni dei familiari dovute ai malesseri patiti dalla ragazzina. Anzi, sostengono gli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini che assistono i genitori, i medici liquidarono la vicenda come un tentativo della paziente di attirare l’attenzione e invitarono i familiari a non essere troppo apprensivi.
LA STORIA CLINICA - La pediatra consigliò loro di andare da uno specialista per i disturbi alla vista e all’udito e dopo qualche tempo indicò loro una neuropsichiatra. Accertamenti che, sempre secondo l’esposto, si conclusero senza una diagnosi precisa. I disturbi continuarono e lo scorso ottobre la ragazzina, in preda a convulsioni, fu portata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore. Qui, dopo aver eseguito una tac, le diagnosticarono un tumore al cervello grande cinque-sei centimetri. Lo scorso 25 agosto, dopo mesi di continui ricoveri e con la mamma costretta a lasciare il lavoro per seguire la figlia, la piccola è morta. «La volontà dei genitori è fare chiarezza - chiariscono i legali - Abbiamo fiducia che l’indagine consentirà di appurare cosa è successo ed eventuali responsabilità».
LE INDAGINI - Il magistrato ha disposto il sequestro di tutte le cartelle cliniche ed è in attesa di conoscere i risultati degli esami istologici sui tessuti prelevati durante l’autopsia. Il pm ha nominato come proprio consulente il medico legale Giorgio Gualandri di Modena, mentre i medici hanno nominato l’oncologo Giovanni Freccia dell’ospedale Bellaria e i medici legali Andrea Minorini e Alessandro D’Errico. I legali dei genitori hanno invece indicato l’anatomopatologo Pietro Occhialini. Ma, data la complessità dell’accertamento, quasi sicuramente il magistrato deciderà di allargare la consulenza per affiancare uno specialista al medico legale. «Prima di entrare nel merito attendiamo gli esiti degli accertamenti - ha spiegato l’avvocato Sabrina Di Giampietro, che assiste i quattro medici - Siamo dalla parte dei genitori nella ricerca della verità, sotto il profilo umano è una vicenda molto dolorosa. In ogni caso aspettiamo con fiducia gli sviluppi degli accertamenti disposti dalla Procura».
08:51 Scritto in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: ragazzina, morta, tumore, cervello, indagati, medici, pediatra, pm, esposto, procura, omicidio colposo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
11/08/2009
Donna muore investita da bus sulle strisce
Donna muore investita da bus sulle strisce
Travolta dalle ruote posteriori del mezzo tra via Marghera e piazza Wagner, che poi è uscito fuori strada. L'autista è indagato per omicidio colposo
MILANO - Una donna di 55 anni, Isabella Perissinoto, di origine veneziana, è stata investita lunedì pomeriggio da un autobus della linea 67 ed è morta poco dopo. L'incidente è avvenuto poco dopo le 19 tra via Marghera e piazza Wagner.
LA DINAMICA - Il bus aveva il semaforo verde e ha svoltato: la donna stava attraversando la via, sulle strisce pedonali, ed è stata travolta dalle ruote posteriori del mezzo, che poi è uscito fuori strada urtando due macchine e facendo crollare un palo della luce. Trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo, la donna è morta poco dopo, nonostante un intervento cui è stata sottoposta. Era gravemente ferita a una gamba. Nessun passeggero del mezzo Atm è rimasto invece ferito, ma l’autista dell’autobus, sotto choc, è stato soccorso dai medici e portato all'ospedale San Giuseppe.
L'ANGOLO «CIECO» - La zona è rimasta bloccata per oltre un’ora. In piazza Wagner, oltre al 118, sono arrivati sia i carabinieri, sia i vigili del fuoco per intervenire sull’autobus, finito contro l’ingresso di una fermata della metropolitana. Secondo i vigili la donna stava cominciando ad attraversare mentre l’autobus svoltava. In quel momento si è trovata nell’angolo «cieco» per la visuale dell’autista, che si è accorto dell’incidente solo dopo averla travolta. L'uomo è ora indagato per omicidio colposo.
ALTRO INCIDENTE - Lunedì sera c'è stato anche un altro incidente: alle 20.50, in piazzale Cuoco, il conducente di una moto che portava un passeggero è stato investito da un tram. Nessuno dei due è in gravi condizioni: sono stati trasportati all'Istituto clinico Città Studi e al Fatebenefratelli.
SILENZIO DA ATM - Dall'Atm nessun commento sulla tragedia. L'azienda milanese di trasporti si è limitata a fornire percentuali secondo cui negli ultimi 18 mesi i deragliamenti sono calati del 75%, gli scontri tra tram del 62% e quelli con auto e moto del 23%. Secondo i dati di Atm Milano sarebbe all'ultimo posto come numero di incidenti nel confronto con le altre principali città italiane: stabilito a 100 l'indice di Milano, nel confronto Roma si pone a 298, Napoli a 331, Torino a 268 e Bologna a 299.
16:42 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: milano, donna, travolta, autobus, bus, autista, indagato, omicidio colposo, morta, soccorsi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
07/07/2009
Condannati i poliziotti per la morte di Aldrovandi
Condannati i poliziotti per la morte di Aldrovandi
Il giovane era deceduto il 25 settembre 2005. Tre anni e sei mesi ai quattro agenti accusati di eccesso colposo nell'omicidio del ragazzo di 18 anni
![]() |
| Il pm Nicola Proto in aula (Omega) |
FERRARA - Il tribunale di Ferrara ha condannato a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti accusati di eccesso colposo nell'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia. Alla lettura della sentenza i genitori del ragazzo si sono abbracciati piangendo e in aula sono partiti applausi.
I DIFENSORI DEGLI AGENTI: «RICORREREMO IN APPELLO» - «Tutti i processi hanno tre gradi di giudizio, vedremo la coda lunga di questo». Alessandro Pellegrini, uno dei quattro difensori ha fatto questa considerazione uscendo dall'aula dopo la sentenza. «Ciò che dovevo dire l'ho detto al giudice», si è limitato a dire Gabriele Bordoni che aveva creduto fino in fondo su un esito diverso al processo proponendo l'assoluzione degli agenti. Mentre Michela Vecchi ha annuito ai colleghi in merito al fatto che la sentenza dovrà avere il vaglio degli altri gradi di giudizio. Visi lunghi, come è comprensibile dopo la lettura della sentenza da parte dei difensori. Giovanni Trombini è sembrato il più distaccato: «Leggeremo le motivazioni, attentamente e poi proporremo appello». E le sue non sono state solo le solite dichiarazioni di circostanza: «Abbiamo prospettato al giudice ciò di cui eravamo e siamo convinti ossia la totale estraneità dei quattro agenti, che riproporremo in appello». Unico a commentare la sentenza tra gli imputatio, è stato Enzo Pontani (l'altro agente presente era Luca Pollastri, mentre gli altri due erano assenti, uno perchè in servizio al G8 de L'Aquila): «Posso dire che stasera giustizia non è stata fatta. E posso anche dire che io la notte dormo sonni tranquilli, qualcun altro non lo so».
LA VICENDA - All'alba del 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, 18 anni, era morto su un marciapiede di Ferrara. La ricostruzione della questura aveva sostenuto che stava tornando a casa dopo una serata con gli amici, si era sentito male e dava in escandescenze. Ammanettato dagli agenti era svenuto ed era poi deceduto prima che arrivassero i soccorsi.
Inizialmente si era parlato di droga, poi di un malore. La madre del ragazzo denunciava invece un pestaggio da parte della polizia. Nel 2006, una foto choc, pubblicata da Liberazione, mostrava i segni di percosse sul corpo del ragazzo e riapriva il caso.
00:49 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: ferrara, condannati, poliziotti, eccesso colposo, omicidio colposo, morte, ragazzo, deceduto, accuse, federico aldrovandi, senteza, ricorso, appello | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook







