11/10/2010

A Londra un bambino vede con un «occhio» italiano

A Londra un bambino vede con un «occhio» italiano

Ad agosto 94 «invii» all'estero. Dalla Banca di Mestre una cornea ha consentito di «attivare» la vista a un neonato britannico.In Italia bene il trapianto ma «a macchia di leopardo»

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Berlusconi operato al tendine della mano

Berlusconi operato al tendine della mano

Il premier soffriva di un'infiammazione permanente ai tendini del pollice. L'intervento, eseguito all'Humanitas di Rozzano, è andato bene. «Ora a riposo sino a domenica»

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07/09/2010

Brutale pestaggio alla Magliana 5 giovani riducono uomo in fin di vita

Brutale pestaggio alla Magliana 5 giovani riducono uomo in fin di vita

L'aggressione nella notte all'altezza del civico 214, la vittima operata per un'emorragia cerebrale

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08/06/2010

Marea nera, Obama: "Quale sedere devo prendere a calci?"

Marea nera, Obama: "Quale sedere devo prendere a calci?"

Il presidente americano, in un'intervista alla Nbc, alza la voce contro i responsabili del disastro ambientale nel Golfo del Messico. "La Bp ripagherà ogni persona che ha subito danni", dice. E Robert Redford gira un corto sulle conseguenze della macchia

 

 

 

Il presidente americano Barack Obama, a un mese e mezzo dall’esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico, alza ancora la voce contro i responsabili del disastro ambientale. “Non me ne sto qui ad ascoltare gli esperti come se fossi al seminario di un college – ha detto in un’intervista alla Nbc –. Ci parlo per sapere da loro di chi sia il sedere che devo prendere a calci”. Il presidente ha tuonato anche contro Tony Hayward, amministratore delegato della Bp. “Dopo quel genere di commenti non lavorerebbe più per me”, ha affermato Obama. Il riferimento è alle parole che il numero uno della British Petroleum si è lasciato sfuggire nelle scorse settimane. “Nessuno più di me desidera che tutto questo finisca. Rivoglio una vita”, aveva detto.

Obama, criticato per la gestione dell’emergenza, ha ripetuto che la società petrolifera britannica ripagherà “appropriatamente ogni singola persona che ha subito danni”. Un sondaggio Washington Post/Abc, condotto tra circa 1.000 persone tra il 3 e il 6 giugno, ha rivelato che il 69% degli americani è convinto che il governo abbia fatto un lavoro "non così buono" o "poco soddisfacente" per contenere la crisi. Accuse arrivano anche da Robert Redford che, da ragazzo, ha lavorato nell’estrazione del greggio. L’attore, fondatore del Sundance Festival, ha criticato i politici per non aver preso alcun provvedimento contro le aziende petrolifere. “Continuano a sostenere le lobby del greggio – ha detto – ma dobbiamo cominciare a usare le energie alternative per creare un mondo più pulito”. Redford ha girato un corto di cinque minuti sui danni causati dalla marea nera.

Sono quasi 200 i chilometri di costa colpiti dalla fuoriuscita di petrolio. Dopo i rifugi degli animali selvatici in Louisiana e le isole in Mississippi e Alabama, il greggio ha raggiunto ora alcune delle famose spiagge bianche della Florida, dove l'industria del turismo vale 60 miliardi di dollari all'anno e offre lavoro a circa un milione di persone. La Bp, che progetta di sostituire l’attuale tappo con uno più grande, ha dichiarato di aver portato a 15.000 barili al giorno la raccolta del petrolio. Secondo gli esperti, però, dal tubo rotto in 24 ore escono circa 20.000 barili. L’inquinamento, quindi, continua. I danni causati dalla marea nera, dice il Wwf nella Giornata mondiale degli oceani, dureranno almeno 50 anni.

Redazione online


05/06/2010

Frattura a tibia e perone, Rossi operato: Mondiale a rischio

Frattura a tibia e perone, Rossi operato: Mondiale a rischio

Valentino è caduto al Mugello durante il secondo turno di prove ufficiali: frattura alle ossa inferiori della gamba destra. Verrà sottoposto a intervento chirurgico nel pomeriggio al Cto di Firenze. L'esperto: "Ci vorrano almeno 3-4 mesi".

 

 

 

Finisce decisamente male il week end del Gp d'Italia per Valentino Rossi. Il pilota-mito del motociclismo aveva iniziato il suo sabato, come di consueto da qualche stagione a questa parte, con un nuovo casco che, in questa edizione, reca una carta jolly nella parte superiore.  Rossi era all'attacco, per confermare, nonostante il fastidio alla spalla - causato da una caduta in allenamento con la moto da cross - la sua supremazia sul compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo, attuale leader della classifica iridata. Le prove libere dovrebbero servire per finire la messa a punto della moto in vista del turno di prove ufficiali del pomeriggio, ma il livello era già molto elevato.

Rossi a circa 15 minuti dalla fine del turno era terzo, davanti a tutti c'era Jorge Lorenzo. Rossi passa sul rettilineo, stacca forte, va verso la prima curva, sale sulla collina. Il suo compagno di squadra sembra migliorare il suo tempo e Valentino arriva dentro le due curve "Biondetti", via la prima, mentre nel cambio di direzione non si capisce bene cosa sia successo. Sullo schermo il blu e il giallo che fanno la livrea di Rossi si mischiano. Poi l'immagine che ogni motociclista non vorrebbe mai vedere. Valentino è a terra, si tiene la gamba destra. Da sotto il casco si vede la smorfia di dolore. Ecco cosa è successo: nel cambio di direzione, la moto di Vale si 'intraversa', perdendo aderenza sulla gomma posteriore. Inevitabilmente, la stessa gomma, con l'abbassarsi della velocità di rotazione, riacquista la presa sull'asfalto trasformandosi in una balestra per Rossi che viene proiettato in aria per cadere pesantemente sulla gamba destra.

I soccorsi, tempestivi ed efficaci del circuito del Mugello, trasferiscono Vale nel centro medico della pista della Ferrari. Tra i medici che si precipitano da Rossi c'è Claudio Costa della Clinica Mobile e Claudio Macchiagodena, medico responsabile della Dorna. Le condizioni non sono buone, i due sanitari lo capiscono subito. Tra i primi a uscire dal centro medico c'è Katie Baines, addetta stampa del Team Yamaha che avverte i giornalisti della lesione di Valentino. Rossi ha una frattura esposta della tibia e del perone della gamba destra e come se non bastasse l'osso è uscito dalla gamba, fortunatamente senza ledere vasi sanguigni o nervi. Vale viene quindi sedato.

Nel frattempo la notizia si sparge nell'autodromo e una folla di tifosi difficile da contenere, arriva al centro medico. Il dolore deve essere atroce per Rossi, che ha accanto a se Claudio Costa, vero angelo custode per i piloti della Motogp. "La frattura è più seria di quello che ci aspettavamo - dice Costa - per il fatto di essere esposta e scomposta. Speriamo che Vale riesca a risorgere da questa frattura e dal dolore". Costa è visibilmente commosso e alla domanda riguardo al decorso clinico della guarigione, riusciva a dire: "Adesso non riesco a rispondere, non ce la faccio". E' Claudio Macchiagodena a ribadire: "Ci vorranno dalle 6 alle 8 settimane dipende da molti fattori". Immediatamente si organizza il trasferimento di Valentino, con l'elicottero, al CTO di Firenze dove il centauro di Tavullia è arrivato per le 12.50 e nel pomeriggio verrà operato dal primario, il prof. Buzzi. Nel frattempo per Rossi, tifoso interista, arrivano anche gli auguri di pronta guarigione della società nerazzurra
attraverso il proprio sito internet.

Il parere dell'esperto -
Normalmente una frattura esposta, quando cioè l'osso fuoriesce dalla pelle, come accaduto a Valentino Rossi, richiede, in assenza di complicazioni, sei mesi di tempo per il recupero, ma un bravo sportivo se la può cavare in 3-4 mesi. Lo dice all'Agi il primario di Ortopedia dell'Istituto Neurotrautomatologico Italiano (Ini) di Grottaferrata Francesco Bove, riferendosi all'infortunio capitato a Valentino Rossi. "L'unico pericolo è costituito dall'infezione perché l'osso - avverte Bove - si è esposto, è uscito dalla pelle venendo a contatto con il terreno e l'asfalto ricco di germi". In casi del genere "immediatamente va fatta una profonda pulizia - spiega Bove - dei monconi ossei: e adesso, giustamente, bisogna aspettare alcuni giorni perché la situazione sia ottimale per favorire l'intervento chirurgico, in quanto il campo operatorio deve esser pulito. Ovvio che la prognosi resti riservata perché lo sviluppo della situazione si vedrà nei prossimi giorni".

In presenza di una frattura esposta, per il cui trattamento "è preferibile - aggiunge il Primario dell'Ini - impiegare fissatori esterni", i tempi di recupero arrivano fino a sei mesi, "sempre - precisa - in assenza di complicazioni". E per la riabilitazione? "E' rapida e comunque per riprendere il tono muscolare serve pur sempre qualche mese - risponde Bove - Le nostre previsioni sul recupero molto dipendono dagli eventi e vengono fatte per step successivi: se tutto va bene, come mi auguro, credo che Valentino Rossi, che è un bravo sportivo, ce la possa fare in 3-4 mesi".


03/06/2010

La telefonata della moglie di Gary Coleman al 911. Ora l'avvocato dell'attore punta il dito contro di lei

La telefonata della moglie di Gary Coleman al 911. Ora l'avvocato dell'attore punta il dito contro di lei

«C'è sangue dappertutto, non so che fare». Il legale: «Non aveva l'autorità di far sospendere le cure, erano divorziati dal 2008».


Gary Colemann con Shannon Price ad una trasmissione tv (Ap)
Gary Colemann con Shannon Price ad una trasmissione tv (Ap)

«C'è sangue dappertutto, c'è sangue anche addosso a me. Mi viene da vomitare. Non so proprio cosa fare». Shannon Price, la moglie di Gary Coleman, l'Arnold di «Harlem contro Manhattan», deceduto venerdì scorso, è completamente nel panico quando mercoledì 26 maggio telefona al 911, il numero delle emergenze americano. Ha trovato il marito agonizzante e chiede aiuto, ma non riesce a mettere in pratica le istruzioni di primo soccorso che i medici, dall'altra parte del cavo, le stanno dando.

«NON VOGLIO CHE MUOIA» - La donna spiega all'operatore di stare male, di avere una crisi e di non essere in grado di trasportare Coleman in ospedale. Chiede di mandare qualcuno «in fretta», perché il compagno è a terra e «perde sangue dalla testa e fa bolle dalla bocca» e «non so se sopravviverà perché qui è pieno di sangue». Nel corso della chiamata, l'operatore del 911 chiede alla donna di fare pressione all'altezza del taglio sulla testa che l'attore si è provocato cadendo, ma lei non in grado di reagire. «Non voglio che muoia» dice poi la donna che al suo interlocutore dice di non sapere cosa sia successo esattamente e di essere accorsa dopo avere sentito un rumore sordo provenire dal piano di sopra della casa. L'audio della telefonata, partita dalla casa di Coleman di Santaquin, nello Utah, a una novantina di chilometri da Salt Lake City, è stato pubblicato sul sito Tmz.com

LE ACCUSE DELL'AVVOCATO - I soccorsi sono poi arrivati e l'attore è stato portato in ospedale. Ma l'emorragia cerebrale è apparsa irreversibile e venerdì è stata dichiarata la sua morte cerebrale, a seguito della quale è stato interrotto il mantenimento forzato in vita.Ma proprio su questo si apre un caso: secondo l'avvocato dell'attore, Randy Kester, non è chiaro chi abbia dato l'autorizzazione a spegnere le macchine che tenevano artificialmente in vita Coleman. Probabilmente la moglie, anche se ora sorge il dubbio che la donna non ne avesse facoltà: «Stiamo verificando se Shannon potesse oppure no disporre dell'autorità di decidere sulla vita di Gary». Lei e Coleman, infatti, erano divorziati dall'agosto del 2008 e l'attore non aveva mai detto al suo avvocato di averla risposata. «Gary condivideva molte cose con me - ha spiegato il legale all'Associated Press - e questa è probabilmente una di quelle di cui mi avrebbe messo al corrente». I responsabili dello Utah Valley Regional Medical Center, l'ospedale dove l'attore è stato ricoverato, hanno rifiutato di diffondere ulteriori dettagli sulla vicenda.

L'INCONTRO SUL SET - La Price nella chiamata al 911 si qualifica tuttavia come la moglie di Coleman. I due si erano conosciuti nel 2006 sul set di una commedia e si erano sposati nell'agosto del 2007 in gran segreto (la notizia era stata diramata solo otto mesi dopo durante uno show tv) per poi separarsi, secondo quanto sostiene l'avvocato, un anno più tardi. Coleman aveva avuto già problemi di salute. Nel febbraio scorso aveva avuto una crisi nel corso dello show tv «The Insider» e da tempo era costretto a subire dialisi a causa di disfunzioni causate dalla sua bassa statura.

Redazione online


29/05/2010

Arnold è morto

Arnold è morto

L'attore Gary Coleman, 42 anni, protagonista della serie Tv “Il mio amico Arnold” è morto dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Provom, nello Utah, per essere caduto ed aver battuto violentemente la testa

 

 

 

L’attore 42enne Gary Coleman, protagonista della serie Tv “il mio amico Arnold”, è morto. Coleman era stato ricoverato mercoledì pomeriggio in seguito ad una caduta. Operato d’urgenza per un emorragia celebrale era entrato in coma e tenuto in vita tramite macchine da ieri pomeriggio.

Coleman si era sentito male mercoledì pomeriggio nella sua casa a Salt Lake City. E' stato subito ricoverato nell'ospedale della città ed è rimasto lucido fino a ieri mattina ma poi nel pomeriggio ha iniziato a peggiorare e ha perso coscienza.


A febbraio scorso Coleman era stato colto da un malore durante le riprese della trasmissione televisiva "The Insider". Era anche assurto alle cronache per episodi di violenza nei confronti della moglie, Shannon Price, sposata nel 2007. L'attore ha sempre avuto problemi di salute.  Soffriva di una forma di insufficienza renale fin dall'infanzia, a causa di una malattia che ne bloccò la crescita: nel corso della sua vita ha subito due trapianti di reni in giovanissima età ed era obbligato a sottoporsi quotidianamente a dialisi.


28/05/2010

«Arnold» ricoverato, è grave

«Arnold» ricoverato, è grave

NUOVI GUAI PER IL 42ENNE. L'attore Gary Coleman operato d'urgenza: sarebbe caduto battendo violentemente la testa

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SALT LAKE CITY - Paura per Gary Coleman, protagonista della celebre serie «Il mio amico Arnold». Il 42enne è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale dello Utah dopo un brutto infortunio: l'attore statunitense sarebbe caduto battendo violentemente la testa.

INCIDENTE - Il cognato dell'attore ha definito «critiche» le condizioni in cui versa la star. L'ex bambino prodigio è stato trasportato d'urgenza a Provo, nello Utah, dove è ricoverato nel reparto di terapia intensiva in seguito ad un intervento d'urgenza, riferisce il sito Tmz. L'incidente si sarebbe verificato mercoledì notte nell'abitazione dell'attore a Santaquin, nei pressi di Salt Lake City. I dettagli della vicenda sono ancora poco chiari. Per Coleman si tratta del terzo ricovero nel giro di pochi mesi: si era sentito male a gennaio, mentre un mese più tardi aveva avuto un malore sul set del programma tv The Insider. Problemi di salute dati anche dal ciclo di dialisi a cui si deve sottoporre sin dalla sua giovane età, in seguito al doppio trapianto di reni cui è stato sottoposto durante gli anni '80.

 

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PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA - L'attore, che soffre di nefrite - malattia che gli ha impedito di crescere in altezza -, è stato però spesso al centro delle cronache anche per i suoi problemi economici e con la giustizia. A inizio anno era stato arrestato dalla polizia dello Utah per un presunto reato di violenze domestiche; due anni fa era finito in prigione per aver investito un uomo in un parcheggio. Nel 1998 è stato condannato a 90 giorni di carcere, con la condizionale, per aver picchiato una donna che aveva chiesto il suo autografo. E nel 1990 aveva denunciato i genitori adottivi sostenendo che avevano sottratto molti soldi al suo conto bancario. Nonostante l'attore guadagnasse fino a 100.000 dollari a episodio negli anni in cui interpretava Arnold Drummond nella serie Different Strokes - andata in onda negli Usa dal 1978 al 1986 - Coleman nel 1999 ha presentato istanza di fallimento. È sposato dal 2007 con Shannon Price, conosciuta sul set di un suo film.

 

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MALEDIZIONE - Sembra proprio che una sorta di maledizione perseguiti le star del famoso telefilm «Arnold»: l'ultima tragedia risale al 6 maggio scorso. Il 25enne Tyler Lambert, figlio dell'attrice Dana Plato (nella serie Kimberly Drummond, sorellastra di Arnold) si è ucciso con un colpo di pistola alla tempia. E l'episodio è avvenuto a undici anni quasi esatti dal giorno in cui morì la madre, stroncata da un'overdose di farmaci l'8 maggio 1999.

Elmar Burchia

 


26/05/2010

Bono esce dall'ospedale dopo l'operazione alla schiena

Bono esce dall'ospedale dopo l'operazione alla schiena

Il cantante si era infortunato nel corso delle prove del tour. Il leader degli U2 accusava una parziale paralisi a una gamba. Sul palco negli Usa non prima del 2011

 

Il manager di Bono Paul McGuiness con il profesor Joerg Christian Tonn (Ap)
Il manager di Bono Paul McGuiness con il profesor Joerg Christian Tonn (Ap)

MONACO DI BAVIERA - Bono, il leader degli U2, è uscito dall’ospedale di Monaco di Baviera dove era stato operato d’urgenza a seguito di una paralisi parziale a una gamba, ma dovrà rinviare al 2011 il tour previsto negli Stati Uniti. Il cantante si è infortunato proprio nel corso delle prove del tour mondiale della band irlandese. La notizia è stata diffusa dal sito internet del gruppo musicale.

ALMENO OTTO SETTIMANE DI CONVALESCENZA - L'intervento che si era reso necessario a causa dei dolori lancinanti e una parziale paralisi che lo aveva colpito alla parte inferiore di una gamba, generata da una forte compressione del nervo sciatico e da una lesione al legamento di una vertebra. Il cantante, secondo il manager Paul McGuinness, dovrà fare una convalescenza di almeno otto settimane. Per questo motivo gli U2 hanno annullato le 16 date americane del tour 360 degrees e il loro concerto atteso di giugno al festival di Glastonbury in Inghilterra, uno dei più importanti d'Europa, che quest'anno festeggia i 40 anni. L'artista ha telefonato personalmente all'organizzatore di Glastonbury Michael Eavis. «Sono addolorato - ha detto Bono, citato sul sito degli U2 - Volevamo davvero esserci e fare qualcosa di speciale. Abbiamo persino scritto una canzone proprio per i festival». «È stato evidente dalla nostra conversazione che gli U2 sono molto delusi - ha commentato Eavis - Chiaramente, eravamo ansiosi di suonare al Pyramid Stage, e noi eravamo ansiosi di vederli. Al momento non possiamo dire chi possa essere il possibile sostituto. Ma vogliamo solo inviare a Bono i migliori auguri per una completa e pronta guarigione». Sul sito del gruppo il primo concerto europeo confermato resta comunque quello di Torino del 6 agosto 2010.


22/05/2010

U2, Bono Vox operato d'urgenza alla schiena

U2, Bono Vox operato d'urgenza alla schiena

Il cantante della band irlandese era rimasto ferito durante le prove. Il tour, che sarebbe dovuto partire il prossimo martedì a Salt Lake City, è stato posticipato. Le variazioni delle date saranno decise in base alle sue condizioni di salute

 

 

 

Operazione d'urgenza alla schiena per Bono, rimasto ferito durante le prove dell'ultimo tour degli U2. Lo storico cantante della band irlandese dovrà trascorrere alcuni giorni in un ospedale di Monaco, prima di tornare a casa per proseguire la convalescenza.
Il tour, che avrebbe dovuto prendere il via martedì prossimo a Salt Lake City, negli Stati Uniti, è stato posticipato. Dopo gli Usa, gli U2 dovrebbero fare tappa a Torino il 6 agosto e a Roma, per la chiusura, l'8 ottobre. Il portavoce del gruppo, Paul McGuinness, ha fatto sapere che le variazioni delle date saranno decise in base alle condizioni di salute di Bono.