27/04/2012
Scudo fiscale su 400 mila euro. Il leghista Pini sotto inchiesta
Scudo fiscale su 400 mila euro. Il leghista Pini sotto inchiestaL'onorevole votò per la normativa, poi la usò per far rientrare soldi da San Marino. La sua operazione di rientro di capitali all'estero finita nel mirino della Banca d'Italia
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22/04/2012
Sequestrati 1,5 miliardi di dollari in titoli di Stato americani
Sequestrati 1,5 miliardi di dollari in titoli di Stato americaniTra Viterbo e Roma. L'operazione delle Fiamme Gialle «Million dollar». Emessi "al portatore" dalla Federal Reserve negli anni '30. Tuttora in circolazione, li teneva in auto un 70enne
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21/12/2010
Accordi politica-'ndrangheta, 12 arresti In manette consigliere regionale del Pdl
Accordi politica-'ndrangheta, 12 arresti In manette consigliere regionale del PdlVoto di scambio e appalti al centro delle indagini. Implicata la cosca di Giuseppe Pelle. Operazione di carabinieri e Dda di Reggio Calabria. Coinvolti anche altri quattro candidati del centrodestra
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16/11/2010
Milano-Serbia-Sud America: 100 arresti sull'asse della droga
Milano-Serbia-Sud America: 100 arresti sull'asse della drogaUna operazione della Polizia ha sgominato due reti criminali: una operante nel Nord Italia, l'altra di carattere transnazionale. Le misure riguardano l'approvvigionamento e il successivo smercio di ingenti quantitativi di cocaina
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14/09/2010
Verona, sequestrate 10 milioni di uova conservate tra topi ed escrementi
Verona, sequestrate 10 milioni di uova conservate tra topi ed escrementiOperazione dei Nas nei magazzini di una ditta che riforniva note industrie dolciarie nazionali, riscontrate «diffuse situazioni di sporcizia»
10:46 Scritto in ALIMENTAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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04/08/2010
La maxi truffa al fisco di mille imprese cinesi
La maxi truffa al fisco di mille imprese cinesiOperazione della Guardia di Finanza dell'Emilia-Romagna che ha scoperto una frode da 300 milioni di euro. Il sistema si avvaleva della consulenza di connazionali laureati negli atenei italiani
Le 1200 aziende tessili cinesi finite nel mirino della Guardia di Finanza dell'Emilia-Romagna non erano sconosciute al Fisco, ma riuscivano ad azzerare i redditi perché compravano fatture false da una decina di altre aziende, sempre cinesi. La maxioperazione delle Fiamme gialle è partita nel 2008; si è conclusa con l'arresto di imprenditori cinesi, 24 persone denunciate per reati fiscali e sull'immigrazione, la scoperta di 77 lavoratori in nero, 62 clandestini di cui 11 arrestati.
Le aziende sono sparse su tutto il territorio nazionale, 240 solo in Emilia-Romagna, un centinaio a Bologna. Le dieci che producevano fatture false si concentrano in Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Lombardia. Il sistema di fatture false ha fruttato un azzeramento dei redditi per 250 milioni di euro e un'evasione di Iva per altri 45 milioni. Il sospetto è che le aziende si servissero della consulenza finanziaria di commercialisti cinesi, laureati in atenei italiani e impiegati in otto studi professionali (a Bologna, Milano, Firenze e Modena).
Esisteva un vero e proprio tariffario per l'emissione di fatture false: una da 309mila euro costava all'imprenditore 600 euro. ''Siamo di fronte a una nuova forma di evasione fiscale'', commenta il tenente colonnello Fulvio Bernardini della Guardia di Finanza dell'Emilia-Romagna. Le indagini sono nate due anni fa dalla scoperta di una vera e propria cittadella cinese in provincia di Ferrara: decine di persone, anche bambini, vivevano in completo isolamento dentro un capannone industriale con abitazioni create con pannelli di compensato e tetti di stoffa.

CARLO GULOTTA
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21/07/2010
‘Ndrangheta, maxioperazione delle Fiamme Gialle. 67 arresti
‘Ndrangheta, maxioperazione delle Fiamme Gialle. 67 arrestiGli uomini del Gico di Catanzaro e dello Scico di Roma hanno eseguito le ordinanze di custodia in diverse regioni italiane. L’operazione “Santa Tecla” ha sgominato una cellula dell’organizzazione mafiosa calabrese dedita allo spaccio e all’usura
Sono 67 le ordinanze di custodia cautelare in carcere che i finanzieri del Gico di Catanzaro e dello Scico di Roma e i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito in Calabria, Lombardia e altre regioni italiane. I provvedimenti sono stati emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro a carico di altrettanti appartenenti e affiliati ad una pericolosa organizzazione 'ndranghetistica con base nell'alto Ionio cosentino.
Alle persone coinvolte nell'operazione, ribattezzata "Santa Tecla", vengono contesti i reati di associazione mafiosa, estorsione, usura, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. In corso anche il sequestro di beni mobili, immobili, attività commerciali e conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 250 milioni di euro.
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04/07/2010
Intercettato il sottomarino della coca
Intercettato il sottomarino della cocaIl mezzo è stato individuato e sequestrato dalla Dea e dall'esercito dell'Ecuador. Trenta metri, periscopio, aria condizionata: così i cartelli della droga tentano di portare gli stupefacenti negli Usa
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| Il sottomarino sequestrato dalla Dea e dalle forze armate dell'Ecuador |
WASHINGTON – Dopo i semi-sommergibili, un sottomarino vero. Lungo trenta metri, con periscopio ed aria condizionata. Un mezzo navale per trasportare tonnellate di cocaina dal Sud America verso gli Stati Uniti. Un’operazione congiunta dell’esercito dell’Ecuador e della Dea americana ha permesso di scoprire l’unità in una zona al confine con la Colombia. Nascosto in un canale nella giungla, il battello avrebbe dovuto eseguire la prima “uscita” nella giornata di venerdì.
Per i servizi anti-droga si tratta di un segnale allarmante. Da diversi anni i trafficanti usano i semi-sommergibili per trasferire la cocaina in Messico, da dove poi prosegue - via terra - in direzione degli Usa. Si tratta di mezzi in fibra di vetro che procedono a pelo d’acqua e lasciano immersa gran parte dello scafo. Le condizioni all’interno del minisub – in grado di accogliere 10-12 tonnellate di “polvere” – sono piuttosto dure. I motori sprigionano calore, c’è poca aria e gli spazi sono angusti. Tanto è vero che gli equipaggi, di solito da 4-5 elementi, li chiamano le “bare”. Costo stimato di produzione: un milione di dollari circa. Quello che è stato invece scovato dalla Dea è un vero sottomarino, spinto da un motore diesel e con capacità operative maggiori. Anche la forma e la qualità dello scafo sembrano essere superiore ai battelli sequestrati in precedenza. Uno sviluppo temuto dai servizi anti-droga.
Per diverso tempo, i contrabbandieri hanno aggirato i controlli con i semi-sommergibili impiegati sulla rotta Colombia (o Ecuador)-Messico. Invisibili al radar, i mezzi possono essere avvistati solo dall’alto da un elicottero o da un aereo. E tenendo conto che l’area da pattugliare è enorme non è facile individuarli Poi, con il crescere dei controlli, specie lungo la costa, il numero dei minisub intercettati è cresciuto. E dal 1993 ne sono stati confiscati oltre 50. Una flottiglia. Ma a giudizio degli esperti decine di altri sono riusciti a compiere la loro missione di contrabbando. E un recente studio della Marina colombiana ha stabilito che il 45 per cento della cocaina prodotta nel paese raggiunge gli Usa proprio su battelli di questo tipo.
Guido Olimpio
13:18 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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08/06/2010
Affari sui lavori della Salerno-Reggio 50 arresti tra le cosche della 'ndrangheta
Affari sui lavori della Salerno-Reggio 50 arresti tra le cosche della 'ndranghetaImposta una tangente del 3% sui lavori, tagliate fuori le imprese sane. Operazione della dda calabrese: le famiglie coinvolte erano riuscite ad avere appalti per l'autostrada infinita
REGGIO CALABRIA - Una cinquantina di arresti sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Reggio Calabria in un inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della città dello Stretto contro presunti affiliati a potenti cosche della ’Ndrangheta che operano nella zona di Palmi e che erano riuscite a infiltrarsi negli appalti per i lavori di ammodernamento dell’autostrada A3. Le famiglie colpite dall’operazione sono quelle dei Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano e Bruzzise-Parrello contrapposte in una sanguinosa faida tra gli anni ’80 e ’90 e anche più recentemente.
I REATI CONTESTATI - Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, omicidi ed estorsione. Le cosche, secondo quanto si e’ appreso, grazie ad alcune imprese collegate agli affiliati erano anche riuscite ad ottenere alcuni lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile reggina, le cosche della ’ndrangheta di Palmi imponevano una tangente del 3% alle imprese appaltatrici e la fornitura del calcestruzzo presso aziende compiacenti. Grazie, quindi, ad imprese collegate direttamente alle famiglie, la ’ndrangheta palmese era così riuscita a mettere le mani sugli appalti per i lavori sulla A3. Un sistema che andava a discapito dell’economia sana, completamente tagliata fuori dalle imprese colluse che approfittavano del potere mafioso che era alle loro spalle per ottenere i lavori di subappalto, per questo in manette sono finiti anche diversi imprenditori.
DALLA FAIDA AGLI APPALTI - I lavori in questione sono quelli del quinto macrolotto che interessano il tratto compreso tra Gioia Tauro e Scilla. L’arrivo dei lavori nella zona di Palmi e gli appetiti per gli affari che ciò comportava, tra l’altro, secondo quanto emerso dalle indagini degli uomini di Renato Cortese, aveva portato a una ripresa dei focolai di violenza tra le cosche della zona, contrapposte, negli anni ’80 e ’90, in una sanguinosa faida che aveva provocato decine e decine di morti. Tra le persone arrestate stamani, infatti, secondo quanto si e’ appreso, vi sarebbero mandanti ed autori di una decina di delitti compiuti tra gli anni ’80 e ’90, quando la faida raggiunse il massimo della violenza, ma anche più recentemente. Lo scontro tra le cosche Gallico-Morgante-Sgrò- Scigliano da una parte e Bruzzise-Parrello dall’altra, ha provocato decine e decine di morti. Secondo gli investigatori, gli appetiti delle due consorterie per gli appalti dei lavori di ammodernamento della A3 avevano portato, recentemente, ad una riacutizzarsi della tensione con nuovi delitti. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, dall’aggiunto Michele Prestipino e dal pm Giovanni Musarò. Magistrati ed investigatori illustreranno i particolari dell’operazione nel corso di un incontro con i giornalisti in programma alle 11 in Questura a Reggio Calabria. (Fonte: Apcom)
15:32 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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24/05/2010
Berlusconi: con Veronica accordo equo
Berlusconi: con Veronica accordo equoPoi rivela: «Nel 2000 ho subito un intervento per il cancro, ma forse non era necessario». Il Cavaliere parla dell'intesa sulla separazione raggiunta con la moglie: «Tutto il suo patrimonio sarà per i figli»
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| Veronica Lario, seconda moglie di Berlusconi. Tra i due è in corso la separazione (Lapresse) |
MILANO - A Veronica Lario andrà Villa Belvedere, la residenza di Macherio dove vive con i figli, la cui manutenzione resterà a carico di Silvio Berlusconi. Alla moglie, in base agli accordi di separazione, il Cavaliere passerà anche un appannaggio di 300 mila euro al mese, inferiore di oltre il 90% rispetto a quanto inizialmente chiesto dal suo avvocato. Questa, tuttavia, è una transazione equa, soprattutto per i figli. Ne è convinto lo stesso Berlusconi che lo spiega nel nuovo libro di Bruno Vespa, di cui sono state diffuse alcune anticipazioni. «Veronica è una donna che sa risparmiare - spiega il leader del Pdl - e tutto il suo patrimonio (100 milioni di euro, n.d.r.) sarà destinato ai nostri figli».
L'OPERAZIONE PER IL CANCRO - Berlusconi ha poi citato un altro episodio del suo privato, l'intervento chirurgico per cancro subito nel 2000. «Ho sempre avuto una grande fiducia in me stesso - ha raccontato il Cavaliere al giornalista -. E poi sa che le dico? Non sono nemmeno sicuro che quella operazione fosse necessaria. Sulla base dell'esperienza mi permetto di suggerire a tutti di farsi visitare da tre specialisti diversi prima di rassegnarsi a un intervento chirurgico».
18:29 Scritto in GOSSIP | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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