19/06/2009
Istat: crolla l'occupazione nel primo trimestre dell'anno, -0,9%
Istat: crolla l'occupazione nel primo trimestre dell'anno, -0,9%
Crolla l'occupazione italiana (-426.000), cresce quella straniera (+222.000). E' il primo calo da 14 anni a questa parte, ora il tasso di disoccupazione è al 7,9% il più alto dal 2005
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| Disoccupazione in aumento nel 2009 (Emblema) |
MILANO - Gli occupati in Italia sono diminuiti nel primo trimestre di 204mila unità (-0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2008. Lo rileva l'Istat. Il dato risente del calo di occupazione di 426mila italiani e dell'aumento di occupazione per 222mila stranieri. Il calo dell'occupazione trova ragione soprattutto nella caduta dell'occupazione autonoma delle piccole imprese, dell'occupazione a termine e nella riduzione del numero dei collaboratori. Il calo è il primo da 14 anni a questa parte ed è più accentuato nel Mezzogiorno (114mila posti di lavoro in meno su 204mila occupati in meno in totale).
TASSO ELEVATO - Il tasso di disoccupazione in Italia cresce nel primo trimestre 2009 e tocca quota 7,9% (+0,8 punti rispetto al primo trimestre 2008). Lo rileva l'Istat precisando che si tratta di 221mila persone in più in cerca di lavoro. Il tasso di senza lavoro è il più alto dal 2005. L'Istat sottolinea inoltre che il numero delle persone in cerca di occupazione registra il quinto aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.982.000 unità (+221.000 unità, pari al +12,5% rispetto al primo trimestre 2008). Rispetto invece al quarto trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta dello 0,3%.
INATTIVITA' - Nel Mezzogiorno alla sostanziale stabilità della disoccupazione si associa un'ulteriore espansione dell'inattività. Nella componente maschile buona parte dell'allargamento dell'area della disoccupazione coinvolge, come nel precedente trimestre, gli ex-occupati nel Nord (+72.000 unità), nel Centro (+33.000 unità) e nel Mezzogiorno (+30.000). Dopo tre anni di continue flessioni, nel primo trimestre 2009 il numero di inattivi in età compresa tra i 15 e i 64 anni risulta in crescita nel Nord (1,2%, pari a 66.000 unità). L'incremento interessa entrambe le componenti di genere. Il numero di inattivi aumenta anche nel Centro (1,2%, pari a 30 mila unità) e, in misura nuovamente molto sostenuta, nel Mezzogiorno (2,1%, pari a 141.000 unità di cui 72.000 uomini e 69.000 donne). Nelle diverse ripartizioni geografiche si tratta in una buona parte dei casi di individui che non cercano un'occupazione perchè pensano di non trovarla.
11:50 Scritto in DISOCCUPAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: lavoro, cassa integrazione, disoccupazione, governo, aumento disoccupazione, confindustria, licenziamenti, rischio posti di lavoro, incentivi, sostegni, industriali, opere pubbliche, montezemolo | OKNOtizie |
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06/03/2009
Ponte sullo Stretto, via libera dal Cipe
Ponte sullo Stretto, via libera dal Cipe
Complessivamente il pacchetto ammonta a 18 miliardi. Schifani: strategico per il Sud. Impegnati 1,3 miliardi, sui 6 necessari per l'intera opera. Ciucci (Anas): completeremo la Salerno-Reggio
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ROMA - Il ponte sullo Stretto di Messina si farà e per i lavori sono stati stanziati 1,3 miliardi di euro sui 6,1 del costo complessivo dell'opera. Il via libera all'impegno delle risorse è arrivato dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che si è riunito oggi a Palazzo Chigi.
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| Auto incolonnate sulla Salerno-Reggio Calabria (Ansa) |
LA SALERNO-REGGIO - Quella del ponte - che subito dopo il via libera del Cipe è stato definito un «progetto strategico per l'intero Mezzogiorno» dal presidente del Senato, Renato Schifani - è solo una delle opere inserite in un pacchetto complessivo che prevede interventi per quasi 18 miliardi di euro nel campo delle infrastrutture (a cui sono destinati 16,6 miliardi) e per l'edilizia scolastica e carceraria (1,2 miliardi). Tra i grandi cantieri finanziati, un altro particolarmente significativo è quello per il il completamento della Salerno-Reggio Calabria. Le risorse stanziate per quest'opera, secondo quanto ha dichiarato il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci in un'intervista a Sky Tg24, «saranno sufficienti a completarla entro il 2012-2013». «Finora la Salerno-Reggio Calabria è costata circa 9 miliardi - ha precisato Ciucci -. Dei 450 Km 190 sono stati ricostruiti con i criteri più moderni di sicurezza e servizio 180 sono in costruzione. I tempi non sono lunghi come qualcuno afferma: i lavori sono partiti nel 2002 in maniera decisa e se riusciremo a rispettare la scadenza del 2012-2013 per completarli, 20 anni sarebbero un risultato molto apprezzabile».
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| Il progetto del Mose, contro l'acqua alta a Venezia |
LE ALTRE OPERE - Sono stati stanziate risorse anche per infrastrutture legate all'Expo 2015 (che non riguardano solo la città di Milano: sono infatti citati la Linea C della metropolitana Roma, la rete metropolitana regionale campana, le reti metropolitane di Palermo e Catania, i sistemi urbani e metropolitani di Bari e di Cagliari, l'adeguamento dei sistemi metropolitani di Parma, Brescia e Bologna, l'aeroporto di Vicenza, i sistemi di trasporto lacuale), al tunnel del Frejus, alla Pedemontana Lecco-Bergamo, al Mose (la barriera contro l'acqua alta a Venezia). Tra i contributi privati messi in campo con la delibera ci sono quelli che riguardano il potenziamento delle reti autostradali e in particolare la Cisa, la Brescia-Padova, la Cecina-Civitavecchia e la tangenziale est di Milano.
12:49 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: ponte, stretto di messina, cipe, schifani, sud, sicilia, calabria, impegni, opere pubbliche, anas | OKNOtizie |
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