19/01/2012

Ostia, rissa in diretta tv al XIII municipio per il bando su spiagge libere

Ostia, rissa in diretta tv al XIII municipio per il bando su spiagge libere

IL CASO. Si stava discutendola questione dell'affidamento di tratti dell'arenile ai privati. Consigliere Pd colpito da calci davanti alle telecamere di una rete locale

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23/11/2011

Agguato di Ostia, Alemanno: "Ormai è emergenza criminalità"

Agguato di Ostia, Alemanno: "Ormai è emergenza criminalità"

L’allarme del sindaco di Roma per l’escalation di violenza dopo l’ultimo episodio costato la vita a due pregiudicati legati alla Banda della Magliana: "Parlerò con il ministro dell’Interno, serve una vera e propria inchiesta antimafia".

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24/10/2010

"Na bira e un calippo" diventano uno spot. Di un vocabolario

"Na bira e un calippo" diventano uno spot. Di un vocabolario

Le battute delle ragazze di Ostia, tormentone della scorsa estate, tornano su YouTube in una serie di pubblicità di un dizionario della lingua italiana. Il pubblico si divide: c'è chi la trova un'idea geniale e chi si indigna per l'accostamento

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23/07/2010

“Una bira o famo la colla”: ecco il tormentone dell’estate

“Una bira o famo la colla”: ecco il tormentone dell’estate

Spopola sul web un’intervista di SkyTG24 a due ragazze romane che, da Ostia, danno i loro consigli su come difendersi dal caldo. Boom di contatti su YouTube e Facebook. E il video fa il giro del mondo

 

 

Un rimedio contro il caldo? Un calippo, una “bira” e una “doccetta se no al mare pizzica tutto”. Ed è subito tormentone. Tutto ha inizio in uno dei tanti stabilimenti di Ostia. SkyTG24 intervista due ragazze mentre prendono il sole. E il loro accento romano le trasforma subito in due star. Il video finisce su YouTube e in meno di 48 ore ha più di 740 mila visite. E il tam tam continua: da Facebook alla radio la “bira contro il caldo” è sulla bocca di tutti.


25/07/2009

Diventa d'oro il nuoto italiano. Cleri vince la 25 km di fondo

Diventa d'oro il nuoto italiano. Cleri vince la 25 km di fondo

 

Nella gara femminile bronzo per Federica Vitale. Il primo titolo ai mondiali arriva dal mare di Ostia. «Era la mia gara, mi allenavo da un anno»

 

 

Il primo oro italiano ai mondiali di nuoto non arriva dalla piscina, ma dal mare. Valerio Cleri ha infatti vinto la medaglia d'oro nella 25 km di fondo. L'azzurro ha trionfato in 5h26'31"6 precedendo nelle acque di Ostia l'australiano Trent Grimsey. Cleri regala all'Italia la prima medaglia d'oro della rassegna iridata e subito dopo arriva la sesta medaglia italiana grazie al bronzo di Federica Vitale nella 25 km donne. Nella gara femminile l'oro è andato alla tedesca Angela Maurer, l'argento alla russa Anna Uvarova.

GRAN FINALE - Cleri si è assicurato la vittoria grazie a un forcing finale con cui ha piegato la resistenza di Grimsey, alla fine staccato di 19"1. L'atleta di Palestrina ha avuto anche il tempo di fermarsi prima di tagliare il traguardo per dare inizio ai festeggiamenti. La medaglia di bronzo è andata al russo Vladimir Dyatchin, che ha chiuso la gara a 2'57"7 dal vincitore.

DOPO L'AMARO QUARTO POSTO - «Sorrido dentro. Godo pensando a tutte le persone che, a loro volta, hanno goduto l'altro giorno», ha commentato Cleri dopo la delusione patita mercoledì nella 10 chilometri, dove è giunto quarto, superato dallo statunitense Francis Crippen che aveva sbagliato l'ingresso verso il traguardo. «È andato tutto bene mi sono allenato benissimo, ma lo sapevo già dopo la 10 km. Oggi le energie nervose mi hanno permesso di finire un po' più fresco del solito. Rivincita dopo la 10 km? No, non mi è stato tolto nulla. Ho fatto due bellissime gare. Io mi sentivo più preparato sui 25 che sui 10 chilometri. Infatti sono più fresco oggi che tre giorni fa. L'oro lo dedico ai miei genitori, a mio fratello e al mio allenatore. Volevo vincere questa gara, ci tenevo, lo sentivo e lo volevo. Ho lavorato tutto un anno per questo risultato».


22/07/2009

Martina Grimaldi è bronzo nel fondo

Martina Grimaldi è bronzo nel fondo

 

Oro alla britannica Payne, argento alla russa Seliverstova. Nella gara sui 10 km donne. «La mia medaglia per i militari caduti in pace»

 

 

 

Martina Grimaldi

 

OSTIA - Secondo bronzo per l'Italia ai mondiali di nuoto, pallanuoto e tuffi in corso di svolgimento a Roma. Dopo la medaglia martedì di Tania Cagnotto nel trampolino 3 metri, è giunto il terzo posto di Martina Grimaldi nella 10 km di fondo donne, che si è svolta nel mare di Ostia. L'oro è andato alla britannica Keri Anne Payne con il tempo di 2 ore, un minuto e 37"1, argento alla russa Ekaterina Seliverstova che ha battuto in un avvincente spint la Grimaldi. La russa Larisa Ilchenko, olimpionica a Pechino, si è ritirata dopo circa un’ora di gara per un infortunio. Tornata a riva in sella a una moto d’acqua, la russa si è sottoposta alle cure dello staff medico. Martedì, dopo l’argento conquistato nella 5 chilometri, la Ilchenko aveva lamentato un problema alla gamba sinistra.

GRIMALDI - Martina Grimaldi, nata a Bologna il 28 settembre 1988, è giunta decima a Pechino, è stata argento agli europei di Dubrovnik 2008 e oro alla coppa del mondo di Vienna 2007. «Sono contentissima, mi scendevano le lacrime mentre stavo arrivando al traguardo. Dedico questa medaglia a tutti i militari che sono caduti in missione di pace», ha detto al traguardo Martina Grimaldi, che gareggia per il gruppo Esercito. «Mi sono detta che dovevo arrivare al podio, non potevo mollare. Quando mi sono trovata un po' indietro, ho cercato sempre di recuperare e di tornare avanti nel gruppo. Questa medaglia mi regala tantissima gioia, serenità e sicurezza in vista della 25 km. Questo è il mio quarto Mondiale, non volevo che andasse male. In particolare, i risultati dello scorso anno mi avevano distrutto il morale. Stavolta ho tirato fuori la grinta, ci tenevo davvero a far bene. Ho fatto esperienza, in gara so cosa devo fare e posso prendere decisioni da sola. Oggi mi sentivo bene, volevo vivere questa gara da protagonista e ci sono riuscita».


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09/07/2009

Harper e lo «scandalo» dell'ostia

Harper e lo «scandalo» dell'ostia

 

L'episodio nella chiesa cattolica del villaggio di Memramcook. Polemica sul premier canadese dopo un video in Rete. «Se l'è messa in tasca». La replica: «No, l'ha consumata»

 

OTTAWA - «Wafergate», così titola il canadese «National Post». Che non fa sconti al primo ministro Stephen Harper, coinvolto in quello che definisce uno «scandalo religioso». Al momento della comunione durante una funzione religiosa il premier si è messo l'ostia in tasca. Cosa sia successo poi con il pane eucaristico, rimane un mistero. Un video amatoriale pubblicato sul web documenta l'intera sequenza dell'«incidente».

POLEMICA - La settimana scorsa il premier canadese, di fede protestante, era presente nella chiesa cattolica del villaggio di Memramcook, in New Brunswick, per presenziare al funerale dell'ex governatore generale Romeo LeBlanc. Al momento dell'eucaristia però il politico non prende la Comunione sulla lingua o sulle mani, come vuole il rito, ma con gesto felino la infila in una tasca della giacca. Una clip prontamente postata su YouTube mostra l'intero episodio. Tanto imbarazzante da far subito gridare allo scandalo le associazioni cattoliche del paese. «È molto peggio di un passo falso del premier, è uno scandalo dal punto di vista cattolico», ha detto al «Telegraph-Journal» Monsignor Brian Henneberry, vicario generale della diocesi di Saint John. «Spero che l'ufficio del primo ministro abbia tanto rispetto per la Chiesa Cattolica e fede in generale per chiarire cosa sia effettivamente successo». La risposta non si è fatta attendere molto: un portavoce del premier Stephen Harper, attualmente a L'Aquila per il vertice dei G8, ha fatto sapere che «è totalmente assurdo» pensare che il primo ministro si sia messo in tas l'ostia. «Il prete ha offerto l'ostia al primo ministro e il primo ministro l'ha accettata e l'ha consumata», ha riferito l'ufficio stampa di Harper. Sostegno alla tesi del primo ministro è anche arrivata dai colleghi politici: lo speaker del senato canadese Noël A. Kinsella, seduto qualche sedia più indietro, «giura di aver visto il premier consumare l'ostia offertagli dall'arcivescovo André Richard».

Se molti protestanti vedono nell'Eucaristica il simbolo dell'Ultima Cena, i cattolici hanno un'interpretazione più letterale: «L'ostia non è un simbolo del corpo e del sangue di Cristo ma è di fatto il corpo e il sangue di Cristo», ha detto Neil MacCarthy, direttore delle comunicazioni per la Chiesa Cattolica dell'arcidiocesi di Toronto.

 

Elmar Burchia