25/12/2010
Allarme tsunami nel Pacifico dopo terremoto di 7,6 gradi a Vanuatu
Allarme tsunami nel Pacifico dopo terremoto di 7,6 gradi a VanuatuA 6 anni esatti dal dramma di Sumatra del 26 dicembre 2004. Nella stessa zona tre forti scosse il 23 e 24 dicembre. Al momento non si hanno notizie di vittime
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03/03/2010
Cile, il terremoto nel video di una discoteca
Cile, il terremoto nel video di una discoteca
Le immagini del sisma che ha devastato il paese sudamericano catturate da una telecamera. Nella città di Valparaiso tutto trema: è subito panico.
Nuove testimonianze drammatiche in arrivo dal Cile. Le immagini sono state catturate da una telecamera, durante la scossa che ha messo in ginocchio il paese sudamericano, sabato scorso. Si tratta di una discoteca a Valparaiso, dove si è scatenato il panico. Altro scenario, ma situazione analoga, quella vissuta in un penitenziario, a Santiago. Anche qui il terremoto ha colto tutti di sorpresa. Evidenti i segni del sisma che anche nel carcere ha fatto crollare i soffitti, squassato i muri e abbattuto le suppellettili.
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28/02/2010
Cile, la terra continua a tremare Rientrato l'allarme tsunami
Cile, la terra continua a tremare Rientrato l'allarme tsunami
Oltre cento scosse di assestamento, anche forti. trecento le vittime stimate. Un centinaio di persone intrappolate sotto un edificio crollato a Concepcion, sciacalli nei negozi
Il giorno dopo - A ventiquattro ore dal sisma che ha colpito il Cile nella notte tra venerdì e sabato è arrivato il tempo dei primi bilanci. La direttrice della protezione civile cilena Carmen Fernandez ha annunciato che le vittime sono sicuramente più di 300. Nel frattempo, per tutta la giornata e la notte successiva al terremoto, si sono registrate un centinaio di scosse di assestamento, tutte superiori alla magnitudo 4,0, con un massimo di 6,9.. Un centinaio di persone sarebbero ancora bloccate sotto le macerie di un palazzo di 14 piani crollato a Conepcion, la città più vicina all'epicentro.
Tsunami - Allarme tsunami rientrato in tutto il Pacifico. Le onde, molto ridimensionate, hanno raggiunto le coste delle Hawaii, del Giappone e della Kamchatka in Russia senza provocare danni.
Il terremoto - Un devastante terremoto di magnitudo 8,8 della scala Richter, tra i più forti della storia recente, ha colpito il Cile alle 3.34 di sabato mattina ora locale (le 7,34 italiane) provocando centinaia di vittime. Sarebbero 240, ma bilancio ufficiale è destinato ad aggravarsi considerato l'alto numero di feriti.
L'epicentro della scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri e precisamente a 325 km a Sud Ovest di Santiago. Secondo la tv Usa Nbc sarebbero circa 400 mila i senzatetto. Obama assicura: siamo pronti ad assistere il Cile.
Secondo l'istituto americano di geofisica questo del Cile è il quinto terremoto più forte della storia. Di più forti se ne ricordano solo altre quattro: da 9.5 nel 1960 ancora in Cile a Valdivia (oltre 400 chilometri a sud di Concepcion), da 9.2 in Alaska nel 1964, da 9.1 che generò lo tsunami nell'oceano Indiano nel 2004 e da 9.0 che distrusse Lisbona nel 1755.
Venerdì sera, sull'altro lato dell'Oceano Pacifico, si è verificata una scossa di magnitudo 7,3 al largo di Okinawa, in Giappone.
Il terremoto che ha devastato Haiti il 12 gennaio era di magnitudo 7.0.
Gli italiani - Fabrizio Romano, capo dell'unità di crisi della Farnesina, a Sky Tg24 dichiara che "al momento non si registrano vittime italiane". Romano precisa che si tratta di "un dato provvisorio, che richiede verifiche continue". In tutto il Cile, ha aggiunto, si trovano in questo momento circa "50mila italiani, 500 solo a Concepcion" e "la difficoltà dei contatti telefonici" rende complicato "esprimersi sulla loro sorte.
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27/02/2010
Terremoto in Cile, oltre 100 morti.
Terremoto in Cile, oltre 100 morti.
Un sisma di magnitudo 8,8 ha colpito nella notte le regioni centrali del paese sudamericano. Un'onda tsunami di oltre due metri ha raggiunto a costa cilena. Alta l'allerta in tutte le coste delle Hawaii. "La terra trema": la telefonata di un testimone
Le prime immagini - Nel video qui sopra le prime immagini da Concepcion, la città più vicina all'epicento del terremoto.
La testimonianza - “La terra trema”: la telefonata in diretta durante il sisma.
Il terremoto - Un terremoto di magnitudo 8,8 è stato avvertito alle ore 3.30 di questa mattina in Cile, a 90 chilometri circa dalla città di Concepcion. La scossa è durata per un intervallo tra i 10 e i 30 secondi ed è stata avvertita fino a Santiago, a oltre 300 chilometri di distanza dall'epicentro. Nella capitale si sono verificati diversi blackout e le persone sono scese per le strade in preda al panico. Dalla zona del terremoto arrivano le conferme delle prime vittime, ma il conteggio è destinato a crescere nelle prossime ore. Due regioni, Biobio e Talca, risultano isolate. Secondo l'istituto americano di geofisica questo del Cile è il quinto terremoto più forte della storia. Di più forti se ne ricordano solo altre quattro: da 9.5 nel 1960 ancora in Cile a Valdivia (oltre 400 chilometri a sud di Concepcion), da 9.2 in Alaska nel 1964, da 9.1 che generò lo tsunami nell'oceano Indiano nel 2004 e da 9.0 che distrusse Lisbona nel 1755.
L'epicentro - L'epicentro della scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri. Concepcion è una città di circa 220.000 abitanti nel sud del paese latino americano la cui area metropolitana ospita oltre 700.000 residenti. Varie scosse di assestamento, di intensità tra i 5 e i 6 gradi sulla scala richter, sono stati registrati nel corso della mattinata.
Lo tsunami - Secondo lo Pacific Tsunami Warning Center i livelli del mare indicano la formazione di uno tsunami che potrebbe aver avuto effetti distruttivi sulla costa nei pressi dell'epicentro. La presidente cilena ha informato che le autorità stanno evacuando gli abitanti delle coste dell'isola di Pasqua verso le zone più elevate. "Non so se posso chiamarlo uno tsunami", ha precisato Bachelet, aggiungendo che esiste un chiaro pericolo di onde violente e molto intense. L'isola di Pasqua, a circa 3.600 km dalla costa pacifica del Cile, è abitata da circa 3.800 persone.
Anche il Giappone ha lanciato un allarme tsunami. Il governo delle Filippine ha allertato tutte le comunità lungo la costa in vista di una possibile evacuazioni. Nel 1960 in Cile si è verificato il più forte terremoto mai registrato: una scossa di 9.6 sulla scala Richter che uccise oltre 1500 persone a Valdivia e causò uno tsunami i cui effetti furono sentiti fino alle Hawaii e alle Filippine.
Alle Hawaii l'arrivo dello tsunami è previsto per le 11.19 locali (22.19 ora italiana).
Un paese nel caos - Il presidente del Cile Michelle Bachelet ha annunciato lo stato di emergenza. L'aeroporto di Santiago risulta chiuso e diversi edifici sono danneggiati. Secondo alcuni testimoni un palazzo sarebbe crollato nella capitale. Nel carcere di Talca è scattato un ammutinamento: i prigionieri terrorizzati hanno chiesto di essere spostati. Pochissime notizie arrivano dalle zone vicine all'epicentro, a 300 chilometri da Santiago. La Bachelet ha inoltre invitato tutti i cittadini a rimanere nelle loro case. Molti, infatti, i cileni che, allarmati dal rischio tsunami, si stanno muovendo verso l'interno del paese per raggiungere luoghi più alti. Ma il rischio è che un affollamento su strade e ponti nell'interno del paese possa creare una situazione di grave pericolo.
Gli italiani - La Farnesina ha immediatamente avviato contatti con l'ambasciata e con le autorità locali per verificare la situazione degli oltre 50mila italiani residenti nel Paese sudamericano. C'è in particolare preoccupazione per i più di 500 connazionali residenti a Concepcion. Finora non è stato possibile raggiungere il console onorario a causa dell'interruzione di tutte le linee telefoniche. Oltre ai 50mila iscritti all'Aire, l'anagrafe degli italiani all'estero, si stima che in Cile ci siano quasi 800mila abitanti con origini italiane.
Altre immagini da Concepcion:
Le testimonianze, i video, le immagini dal Cile:
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Devastante terremoto in Cile. E' allarme tsunami
Devastante terremoto in Cile. E' allarme tsunami
Una scossa di magnitudo 8,8 nei pressi di Concepcion. Il sisma avvertito nella capitale Santiago a 300 chilometri di distanza. Conferme sulle prime vittime, destinate a salire nelle prossime ore. Allarme tsunami in tutto il Pacifico.
Il terremoto - Un terremoto di magnitudo 8,8 è stato avvertito questa mattina in Cile, a 90 chilometri circa dalla città di Concepcion. La scossa è durata per un intervallo tra i 10 e i 30 secondi. La scossa è stata avvertita fino a Santiago, a oltre 300mila chilometri dall'epicentro. Nella capitale si sono verificati diversi blackout e le persone sono scese per le strade in preda al panico. Dalla zona del terremoto arrivano le conferme delle prime vittime, ma il conteggio è destinato a crescere nelle prossime ore.
Lo tsunami - Secondo lo Pacific Tsunami Warning Center i livelli del mare indicano la formazione di uno tsunami che potrebbe aver avuto effetti distruttivi sulla costa nei pressi dell'epicentro. Anche il Giappone ha lanciato un allarme tsunami. Nel 1960 in Cile si è verificato il più forte terremoto mai registrato: una scossa di 9.6 sulla scala Richter che uccise oltre 1500 persone a Valdivia e causò uno tsunami i cui effetti furono sentiti fino alle Hawaii e alle Filippine.
L'epicentro - L'epicentro della scossa è stato registrato a circa 90 chilometri a nord est di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri. Le prime notizie parlavano di una scossa di 8,3, ma successivi controlli hanno correto l'intensità del terremoto a 8,8 sulla scala Richter. Concepcion è una città di circa 220.000 abitanti nel sud del paese latino americano la cui area metropolitana ospita oltre 700.000 residenti.
Gli italiani - - La Farnesina ha avviato contatti con l'ambasciata e con le autorità locali per verificare la situazione degli italiani dopo il fortissimo terremoto che ha colpito il Cile. Nel Paese sudamericano vivono 40mila connazionali se si tiene conto di chi ha il doppio passaporto, ma si stima che siano quasi 800mila i residenti con origini italiane.
L'intervento di Michelle Bachelet, presidente del Cile
Il parere di Enzo Boschi, direttore dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia
Anche in Giappone si è registrata una forte scossa di terremoto al largo di Okinawa. La scossa di magnitudo 7,3 si è verificata a 84 chilometri a est della città di Naha che si trova a circa 1.600 chilometri a sud di Tokyo. I terremoti sono comuni in Giappone che si trova in una delle zone più attive del mondo dal punto di vista sismico
Le autorità hanno anche lanciato un'allerta tsunami, che poi è rientrato. Nessuna vittima
Il sisma, dice l'Usgs, è avvenuto alle 5.31 di sabato ora locale (le 21.31 di oggi in Italia), 84 chilometri a est della città di Naha, che si trova a circa 1.600 chilometri a sud di Tokyo. I terremoti sono comuni in Giappone, che si trova in una delle zone più attive del mondo dal punto di vista sismico. Il paese registra oltre il 20% dei terremoti mondiali di magnitudo 6 o superiore.
Nell'ottobre 2004 un sisma di 6,8 gradi colpì la regione di Niigata, nel nord del Giappone, provocando la morte di 65 persone e il ferimento di altre 3.000.
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09/12/2009
Hawaii, surfisti sfidano muri d'acqua di sei metri
Hawaii, surfisti sfidano muri d'acqua di sei metri
Cavalcare montagne d'acqua alte come un palazzo di tre piani. E' questa la sfida a cui si sottopongono decine di surfisti nel paradiso terrestre nel pacifico
Immagini di forte impatto visivo arrivano dalle Hawaii e mostrano le altissime onde che si sono formate di fronte alla spiaggia di Waimea. E' qui che svolge una delle più spettacolari gare di surf al mondo, una competizione che si tiene soltanto quando le onde raggiungono un minimo di sei metri di altezza. È solo la sesta volta che queste condizioni si verificano dal 1984, quando è nata la gara, la prima negli ultimi 5 anni.
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02/10/2009
Una nuova scossa fa tremare Sumatra
Una nuova scossa fa tremare Sumatra
Le vittime accertate sono 1100 ma il ministero della salute parla di migliaia di morti. Nella notte sisma di magnitudine 6.8 con l'epicentro a circa 150 chilometri da Padang
GIAKARTA - A Sumatra l'incubo non è ancora finito: una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudine 6.8, è stata registrata sull'isola indonesiana, a sud della zona devastata mercoledì da un sisma di 7.6 gradi sulla scala Richter. Secondo le rilevazione dello United States Geological Survey (Usgs), il sisma è avvenuto alle 8:52 ora locale (le 2:52 in Italia) con epicentro tra le province di Jambi e Bengkulu, a circa 150 chilometri da quello della violenta scossa di mercoledì. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni o vittime causati dal nuovo sisma.
OLTRE 750 LE VITTIME ACCERTATE - Il bilancio delle vittime continua a salire: l'ultimo parla di 1100 morti accertati e 2400 feriti di cui 294 gravi. Ma il responsabile dell’unità di crisi del ministero della Sanità indonesiano ha ribadito nuovamente che il numero totale delle vittime sarà di diverse migliaia.
Al momento non risultano italiani coinvolti nel sisma. Lo ha confermato Luigi Diodati, consigliere della legazione italiana a Giacarta. «Siamo riusciti a contattare una religiosa che vive a Padang e ci ha detto che non ha notizie di italiani coinvolti. Anche alcuni altri religiosi che vivono nella città stanno bene». Diodati ha confermato che però «la situazione è confusa» e occorre vedere «se c'erano italiani di passaggio». Ma i contatti sono resi difficili dalle linee di comunicazione che sono saltate: «Ancora non funzionano i cellulari mentre cominciano ad essere attive alcune linee di telefono fisso».
ARRIVATI I PRIMI AIUTI - Anche se le squadre di soccorso continuano a scavare praticamente a mani nude tra le macerie e con pochissimi mezzi meccanici a disposizione, all'indomani del sisma nella regione sono cominciati ad arrivare i primi aerei carichi di cibo, medicine, sacchi per i cadaveri, alimenti per bambini, tende, coperte e operatori sanitari. A Padang, una città di quasi un milione di abitanti, rimasta praticamente senza elettricità nè linee di collegamento con l'esterno, la situazione è drammatica: dalle immagini televisive, risultano edifici crollati, ponti caduti, strade allagate, auto accartocciate.
TRE MILIONI DI EURO DALL'EUROPA - La Commissione europea ha stanziato tre milioni di euro per provvedere alle prime esigenze umanitarie. La Commissione ha anche stanziato 2 milioni di euro per aiutare le vittime del tifone Ketsana in Vietnam, Laos e Cambogia. Un team del dipartimento aiuti umanitari della Commissione (ECHO) è stato già inviato in Vietnam per individuare i bisogni principali.
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30/09/2009
Terrore tsunami sulle isole Samoa Villaggi spazzati via, decine di morti
Terrore tsunami sulle isole Samoa Villaggi spazzati via, decine di morti
È la scossa più forte al mondo negli ultimi due anni. Onde giganti scatenate da un sisma di 8-8,3 gradi Richter. Obama: «L'arcipelago zona disastrata»
Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane. Ancora incerto il numero dei morti. Quelli accertati sono 130. È questo il bilancio provvisorio. A Samoa i morti sono un centinaio, mentre nelle vicine Samoa americane si contano 19 vittime e nell'isola Niuatoputapu dell'arcipelago di Tonga altre dieci. Ma responsabili e testimoni locali precisano che il numero delle vittime è destinato ad aumentare, perché interi villaggi sono stati spazzati via dalla furia delle acque. Il sisma è avvenuto alle 19,48 ora italiana (le 6,48 di martedì 29 settembre ora locale) nell'oceano Pacifico a circa 200 km a sud-ovest delle isole Samoa. Il centro del sisma è stato posizionato a 18 km di profondità. Si tratta del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando avvenne un terremoto di 8,5 Richter a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia. I 16 cittadini italiani che si trovano nella Samoa americana sono illesi: lo ha reso noto l’ambasciatore italiano presso la Nuova Zelanda, Gioacchino Trizzino, intervistato da Sky Tg24.
TSUNAMI - Vista l'intensità del terremoto, è stata subito diramata un'allerta tsunami in buona parte del Pacifico. Secondo le testimonianze dirette giunte dal Pacifico, la costa di Pago Pago (Samoa americane) è stata colpita da quattro onde tra 4,6 e 6 metri d'altezza che sono penetrate all'interno dell'isola di Tutuila per 0,8-1,6 km. Secondo il Centro tsunami delle Hawaii, gli strumenti a Pago Pago hanno registrato un'onda di 1,57 metri. Un neozelandese ha detto alla radio che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago circa dieci minuti dopo la scossa. Il centro visitatori del Parco nazionale è interamente distrutto. Ad Apia, capitale di Samoa, dopo l'allarme la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana, in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii (dopo qualche ora è rientrato). Mercoledì mattina è stato tolto l'avviso di allarme anche sulle coste giapponesi, dopo che dieci ore dopo il sisma sono giunte onde alte non più di 20-30 centimetri.
SUBDUZIONE - La zona dove è avvenuto il terremoto è geologicamente molto complessa al confine tra la placca pacifica e quella australiana che in quella zona in realtà si divide in una serie di microplacche che si muovono l'una rispetto alle altre. In generale si può dire che la placca pacifica subduce (s'infila sotto) quella australiana. La placca pacifica si muove verso ovest a una velocità di 8,6 cm all'anno. Il confine scorre più o meno in direzione est-ovest, ma la zona dove c'è stata la scossa (l'epicentro preciso è stato localizzato a 15,56° Sud e 172,07° Ovest) fa da perno e la direzione del contatto tra le placche cambia e passa da nord-est verso sud-ovest. Dopo il terremoto la frattura si è estesa e si sono registrate scosse (la più forte delle quali di 5,9 gradi) a ovest della linea di subduzione a conferma del movimento verso la profondità della zolla pacifica.
OBAMA - Intanto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di catastrofe nelle Samoa americane. Il presidente ha dichiarato che il territorio delle Samoa americane è in stato di catastrofe e a ordinato un aiuto «federale» per la zona colpita dal terremoto, da uno tsunami e dalle inondazioni, ha detto la Casa Bianca in un comunicato.3
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29/09/2009
Terremoto nel Pacifico, tsunami provoca alcune vittime
Terremoto nel Pacifico, tsunami provoca alcune vittime
È la scossa più forte al mondo negli ultimi due anni. Sisma di 8 gradi Richter. Le più colpite sono le Samoa americane e le Samoa. Allarme da Australia ad Hawaii
MILANO - Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane. Ancora incerto il numero dei morti. Il sisma è avvenuto alle 19,48 ora italiana (le 6,48 di mercoledì 30 settembre ora locale) nell'oceano Pacifico a circa 200 km a sud-ovest delle isole Samoa. Il centro del sisma è stato posizionato a 18 km di profondità. Si tratta del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando avvenne un terremoto di 8,5 Richter a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia.
TSUNAMI - Vista l'intensità del terremoto, è stata subito diramata un'allerta tsunami in buona parte del Pacifico. Il centro tsunami delle Hawaii ha ipotizzato un'altezza massima di 3 metri dell'onda, distruttiva sulle coste più vicine all'epicentro. Secondo le prime testimonianze che giungono dal Pacifico, l’acqua ha invaso la costa di Pago Pago per circa 100 metri e nel riflusso molte auto sono state risucchiate. Un neozelandese ha detto alla radio che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago (Samoa americane) alle 19,59 dove si è registata un'onda di 1,57 metri, e ad Apia, capitale di Samoa, alle 20,10. Ad Apia dopo l'allarme la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana (a Sydney l'arrivo dell'eventuale onda è previsto alle 2,38 italiane), in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii. Circa 20 minuti dopo la prima scossa, è stato registrato un altro terremoto di 5,6 gradi.


19/03/2009
Forte terremoto nel Sud Pacifico: rientra dopo poche ore allarme tsunami a Tonga
Forte terremoto nel Sud Pacifico: rientra dopo poche ore allarme tsunami a Tonga
La popolazione è scesa in spiaggia beffandosi degli avvisi di allerta. Scossa di 7,9 gradi Richter a una profondità di 10 km. Nell'area è in atto un'eruzione sottomarina
Il risveglio del vulcano sottomarino a Tongatapu
La spettacolare eruzione di un vulcano sottomarino nell'arcipelago di Tonga, nel Pacifico, che ha proiettato colonne di fumo, vapore e cenere a migliaia di metri di altezza. Diramato un allarme tsunami (poi revocato) per le isole Tonga, Niue, le Kermadec, le Samoa, le Samoa americane, Wallis Futuna e le Fiji. L'eruzione è stata localizzata a 10 km dalla costa sudovest dell'isola principale di Tongatapu, un'area in cui si concentrano circa 36 vulcani sottomarini (Reuters)
TONGA - Sono svaniti i timori per lo tsunami chi è si generato nel sud Pacifico a causa di un violento terremoto di 7,9 gradi della scala Richter, secondo i primi dati preliminari, avvenuto alle 19,17 di giovedì ora italiana (le 6,17 di venerdì mattina secondo l'ora locale). Ma per alcune ore si è temuto il peggio negli arcipelaghi dell'Oceania. La scossa è avvenuta in pieno oceano Pacifico a 23° sud e 174,8° ovest a 10 km di profondità. L'isola più vicina dell'arcipelago di Tonga all'epicentro è Kallaul, con il centro di Ohonua, dove il terremoto è stato avvertito dalla popolazione (6 mila abitanti) con intensità V della scala Mercalli. Il 22 giugno 1977 avvenne un terremoto di 8 gradi Richter in un punto a circa 100 km a ovest dell'epicentro odierno. Nella stessa zona, ma alcune centinaia di km a nord-ovest, è in atto un'eruzione sottomarina.
LA GENTE SCHERZA - La polizia di Nuku'alofa, capitale di Tonga, ha reso noto che non ci sono state notizie di feriti o di danni nella città. Anzi la gente è scesa sulla spiaggia scherzando sull'allarme nonostante le radio e le televisioni locali continuassero a invitare la popolazione ad allontanarsi dalle zone costiere di Nuku'alofa. Infatti non è detto che l'onda di tsunami più distruttiva sia la prima, come purtroppo si è verificato nel maremoto del 26 dicembre 2004 nell'oceano Indiano.
ONDA - Alle 20,11 (ora italiana) gli strumenti dell'isola di Niue hanno registrato un innalzamento del mare di soli 4 centimentri. Anche nel nord della Nuova Zelanda si è avvertito il terremoto nonostante i circa 3 mila km di distanza dall'epicentro. Il Centro tsunami delle Hawaii ha avvertito che nelle prossime ore ci potrebbe essere un leggero innalzamento del mare nelle zone costiere dell'arcipalago degli Stati Uniti ma senza allarmi specifici.
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