31/08/2009

Arsenale narcos sotto la statua di San Pio Droga: 250mila euro in due giorni

Arsenale narcos sotto la statua di San Pio Droga: 250mila euro in due giorni

 

A scampia. Pistole e fucili per «difendere» la piazzetta di spaccio. In un appartamento si coltivava cocaina in casa


 

 

NAPOLI - Un piccolo arsenale nascosto sotto il piedistallo della statua di Padre Pio. Nascondiglio che gli spacciatori di Scampia reputavano perfetto per occultare le armi. I carabinieri hanno scovato fucili e pistole nella piazzetta del lotto «G» del degradato quartiere napoletano. Utili in caso di «necessità». La vasta operazione antidroga ha portato alla luce circa 400 kg di sostanze stupefacenti (tra cocaina, eroina, hashish e marijuana) per un valore stimato di 15 milioni di euro oltre a 250mila euro in contanti, ovvero l'incasso di due giorni di «lavoro». Tutto è stato sequestrato nel blitz avvenuto la scorsa notte tra il quartiere di Scampia e Mugnano, comune dell'hinterland.

COCAINA «FATTA» IN CASA - I militari hanno anche scoperto un appartamento, sempre a Mugnano, dove con molte probabilità si coltivava coca. Infatti sono stati trovati oltre tremila semi, ora all’esame di esperti botanici, e potenti fertilizzanti. Sono complessivamente sette le persone finite in manette. Nei due appartamenti di Scampia i carabinieri hanno anche scoperto una sorta di «cassa continua» della camorra dove i pusher versavano il denaro che veniva poi prelevato dai vertici dell’organizzazione.

PANETTI «TAROCCATI» - I pusher di Scampia, secondo i carabinieri, avevano trovato anche il sistema di confezionare il panetto di droga «tarocco». Praticamente «tagliavano» la cocaina e riuscivano a rivenderla come pura ingannando così anche le persone più esperte. Sui panetti, compressi con l’utilizzo di una potente pressa idraulica, venivano anche apposte le forme, simili a quelle trovate sulle confezioni di droga provenienti dal sud America. Così da 500 grammi di cocaina i trafficanti ne avrebbero ricavato oltre un chilo. La coca pura - di solito un centinaio di grammi su un panetto da un chilo - veniva messa all’estremità in modo da trarre in inganno chiunque interessato all’acquisto volesse assaggiarla. A scoprirlo sono stati i carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, coordinati dal tenente colonnello Fabio Cagnazzo.


26/07/2009

Berlusconi il libidinoso fa il penitente

Berlusconi il libidinoso fa il penitente

 

Secondo i media britannici cerca di riaccreditarsi presso la comunità cattolica. La stampa estera attacca il premier italiano: per recuperare immagine va in pellegrinaggio da Padre Pio

 

Il pezzo che il Sunday Times dedica a Berlusconi
Il pezzo che il Sunday Times dedica a Berlusconi

ROMA - Continua ad occuparsi di Silvio Berlusconi la stampa estera e, in particolare, quella inglese, convinta che il premier per recuperare il calo di immagine legato alla vicenda D'Addario, stia preparando un'estate soft nella terremotata Aquila e non a villa Certosa, con in programma anche una visita al santuario di padre Pio per recuperare i rapporti con i cattolici. Un duro attacco al premier arriva dal londinese The Observer, edizione domenicale del Guardian, in un articolo intitolato «le buffonate di Berlusconi meritano la nostra censura». Il settimanale si chiede se gli altri leaders europei «avrebbero tollerato, da un Paese che si apprestasse a diventare membro dell'Ue, una situazione in cui la società civile è così evidentemente sottomessa alla volontà del Premier? Certamente no». Una domanda che il giornale si pone dopo aver sottolineato che Berlusconi «controlla» diversi media e «società che controllano il reddito pubblicitario», e che, se dall'inchiesta emergesse qualcosa di serio, «sarebbe al sicuro dalle accuse grazie ad una legge introdotta da lui stesso».

DEVOTO E PLAYBOY - «Silvio Berlusconi leggermente contrito corteggia la chiesa con un cenno ed un ammiccamento», è il titolo del Daily Telegraph che scrive: «Nelle prossime settimane, Silvio Berlusconi, il libidinoso primo ministro italiano, giocherà un ruolo poco visto nel suo repertorio alimentato dal testosterone: il penitente». Il giornale spiega che il premier intende ripulire la sua immagine dopo le rivelazioni sulla sua vita privata, per «mostrare agli italiani che può giocare il ruolo del leader responsabile e devoto, quanto quello del settuagenario playboy». Di qui la decisione di trascorrere l'estate all'Aquila e non a villa Certosa. E, nel tentativo di riavvicinarsi ai cattolici, «l'unica comunità che ha visto le buffonate di Berlusconi con disapprovazione», ha organizzato una visita al santuario di padre Pio.

ESTATE IN SOBRIETA' - Sulla stessa linea anche il Sunday Times, con un articolo dal titolo «I nastri sul sesso costringono Berlusconi ad un'estate di sobrietà». Dopo le ultime rivelazioni sulla sua vita privata, recita il sottotitolo, «il leader italiano corre ai ripari per recuperare la dignità». Secondo il giornale, «nel tentativo di compiacere la chiesa cattolica, nella quale molti cardinali lo hanno rimproverato di offrire un misero esempio morale, Berlusconi intende visitare il santuario di Padre Pio, santo popolarissimo nell'Italia meridionale».

L'articolo su Paris Match
L'articolo su Paris Match

LE BAMBOLE DI SILVIO - Di Berlusconi si occupa anche Paris Match, in edicola questa settimana, con un articolo, intitolato «le bambole russe di Silvio Berlusconi», che ripercorre la vicenda delle intercettazioni e dedica un capitoletto alla D'Addadio la quale, scrive, «non demorde» e ribatte alle accuse di essere stata pagata dai giornalisti. (Ansa).


21/06/2009

«Padre Pio combattè contro il Male»

«Padre Pio combattè contro il Male»

 

La visita è la prima di un pontefice da quando il frate di pietralcina è diventato santo. Omelia del Papa a San Giovanni Rotondo davanti a oltre 50mila fedeli

 

Papa Benedetto XVI (Ansa)
Papa Benedetto XVI (Ansa)

SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) - E' stata la prima visita di un Pontefice dopo la proclamazione a Santo di padre Pio. Benedetto XVI ha pregato oggi sulle spoglie di Padre Pio. Il Pontefice è arrivato infatti a San Giovanni Rotondo per una breve visita pastorale di un giorno.

PREGHIERA - Il Papa ha raggiunto il santuario di Santa Maria delle Grazie e ha ricevuto il saluto di benvenuto da parte del Sindaco di San Giovanni Rotondo, Gennaro Giuliani e di monsignor Domenico Umberto D'Ambrosio, arcivescovo eletto di Lecce e amministratore apostolico di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Nel santuario, il Papa è stato accolto da Fra Mauro Johri, Ministro Generale dell'Ordine francescano dei Frati minori cappuccini. Il Papa è salito al primo piano del Convento per una breve visita della cella di Padre Pio. Quindi è sceso nella cripta del Santuario per venerare le spoglie mortali di San Pio. Nella cripta il Papa ha pregato per qualche minuto anche dinanzi a un reliquiario che contiene i resti del cuore di Padre Pio. Il reliquiario contiene tutti i «frammenti» del muscolo cardiaco del frate delle stimmate trovati tra i resti del corpo quando la sera del 2 marzo 2008, alle 23.19 e dopo l'insediamento di un Tribunale istituito per l'occasione dall'arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo, mons. Domenico Umberto D'Ambrosio, otto frati aprirono la triplice bara di metallo, legno e zinco contenente le spoglie del santo.

MESSA - Successivamente il Papa ha celebrato la messa davanti ad una grande folla di circa 50mila persone. In prima fila sul sagrato sedevano il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola.
«Come è stato per Gesù, la vera lotta, il combattimento radicale Padre Pio ha dovuto sostenerli non contro nemici terreni, bensì contro lo spirito del male. Le più grandi tempeste che lo minacciavano erano gli assalti del diavolo, dai quali egli si difese con l'armatura di Dio con lo scudo della fede e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio». Benedetto XVI lo ha ricordato nell'omelia della messa celebrata sul piazzale del nuovo Santuario progettato da Renzo Piano. «Rimanendo unito a Gesù - ha spiegato il Pontefice - egli ha avuto sempre di mira la profondità del dramma umano, e per questo si è offerto e ha offerto le sue tante sofferenze, ed ha saputo spendersi per la cura ed il sollievo dei malati, segno privilegiato della misericordia di Dio, del suo Regno che viene, anzi, che è già nel mondo, della vittoria dell’amore e della vita sul peccato e sulla morte». «Guidare le anime e alleviare la sofferenza: così si può riassumere la missione di san Pio da Pietrelcina», ha poi aggiunto il Papa citando Paolo VI, per il quale il cappuccino con le stimmate «era un uomo di preghiera e di sofferenza». «Padre Pio - ha scandito Ratzinger - conservò i propri doni naturali, e anche il proprio temperamento, ma offrì ogni cosa a Dio, che ha potuto servirsene liberamente per prolungare l'opera di Cristo: annunciare il Vangelo, rimettere i peccati e guarire i malati nel corpo e nello spirito».