30/03/2012

Operai in nero anche per i concerti di Giorgia

Operai in nero anche per i concerti di Giorgia

PRECARIATO E SPETTACOLO. Quattordici lavoratori extracomunitari scoperti a Livorno, pagati 6 euro all'ora senza tasse e contributi

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19/08/2010

Aerosmith, Joe Perry spinge Steven Tyler giù dal palco

Aerosmith, Joe Perry spinge Steven Tyler giù dal palco

Dopo l'incidente a un raduno motociclistico lo scorso anno, un'altra caduta per il frontman degli Aerosmith. Uno scherzo o nuovi screzi tra i due componenti della band?

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22/05/2010

E il topolino rubò la scena a Obama

E il topolino rubò la scena a Obama

Il presidente ha proseguito impassibile il suo discorso. Un precedente la settimana scorsa. Un roditore attraversa il patio della Casa Bianca durante la conferenza stampa sulla finanza. E diventa una star

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WASHINGTON - Obiettivi e riflettori in quel momento erano tutti puntati su Barack Obama, impegnato in un briefing alla Casa Bianca incentrato sulla riforma della finanza Usa. Ma qualcosa, un metro e novanta più in basso rispetto al volto del «padrone di casa» ha attratto l'attenzione dei fotografi: un piccolo topo che, per nulla intimorito dall'autorevolezza della location, dalla presenza di tante persone e dall'ingente servizio di sicurezza, ha pensato bene di rubare la scena al presidente americano passeggiandogli tranquillamente davanti incurante delle importanti notizie che il capo di Stato stava dando alla stampa.

OBAMA IMPASSIBILE - Lui, Obama, sembra però non essersi accorto di nulla: ha infatti proseguito impassibile nella lettura del suo intervento e alla fine del discorso è rientrato nello studio ovale senza rispondere ad altre domande dei cronisti, già pronti a chiedergli una battuta anche sull'inatteso ospite. Il roditore (tra i fotografi presenti si è aperto un dibattito su che tipo di animale fosse, unratto, un topo o addirittura una talpa), dopo la sua improvvisata, si è rifugiato dietro alcuni cespugli del grande giardino della residenza presidenziale.

IL PRECEDENTE - Già la scorsa settimana, durante un altro speech di Obama, era stato notato un topolino (forse lo stesso temerario di ieri) in un angolo del patio, ma non era stato immortalato dai reporter. Nei parchi di Washington è molto comune la presenza di roditori e nessuno si scandalizza per la presenza dell'ospite nel giardino. Ma tolti Mickey Mouse e il Remi di Ratatouille non sono molti i topi che arrivano a conquistare le pagine di quotidiani e siti web e ad avere spazi nelle notizie dei tg. Lui c'è riuscito.

Al.S.


05/01/2010

LA CURIOSITA'. Cile, il palco crolla sotto i piedi del candidato Frei

LA CURIOSITA'. Cile, il palco crolla sotto i piedi del candidato Frei

 

Il 67enne senatore democristiano si trovava nella cittadina di Puerto Montt per un comizio elettorale

 

 

 

A due settimane dal ballottaggio per le elezioni presidenziali in Cile, l'ex presidente e candidato Eduardo Frei ha letteralmente «toccato il fondo», scherza la stampa del Paese. Il 67enne senatore democristiano, in corsa per la coalizione di centro-sinistra al governo, si trovava nella cittadina di Puerto Montt per un comizio elettorale. Salito sul palco, questo si è completamente frantumato sotto i suoi piedi. Due assistenti hanno dovuto estrarre di peso il politico che si era infilato nella fessura, rimanendo praticamente bloccato dalla cinta in giù. Fortunatamente Frei non ha riportato ferite. La figuraggia invece ha fatto il giro sulle tv cilene.

BALLOTTAGGIO - Quasi 8 milioni di cileni sono chiamati ad eleggere il 17 gennaio prossimo il successore di Michelle Bachelet. Al primo turno di metà dicembre per la presidenza del Cile nessuno dei candidati aveva raggiunto la maggioranza assoluta. I sondaggi danno per favorito il candidato conservatore, il miliardario Sebastian Pinera. Tuttavia, il principale sfidante Frei, che ha governato tra il 1994 e il 2000, ha incassato in questi giorni l'appoggio della nota scrittrice cilena Isabel Allende.

Elmar Burchia

corriere.it


25/10/2009

Morrissey sviene sul palco

Morrissey sviene sul palco

 

INGHILTERRA. Malore in scena per l'ex leader degli Smiths: ricoverato

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Il cantante britannico, già frontman degli Smiths, Morrissey è collassato durante un concerto. Sabato sera il 50enne era sul palco a Swindon, in Inghilterra, davanti ad un migliaio di spettatori, quando d'improvviso si è accasciato a terra perdendo i sensi. L'artista è subito stato trasportato all'ospedale più vicino dove i medici hanno riscontrato problemi respiratori. Le sue condizioni «sono stabili» e «non destano preoccupazioni», hanno comunicato dall'ospedale.

ROCK BRITANNICO - Morrissey é tuttora in tour: nelle prossime settimane è atteso in Germania, Francia, Irlanda e poi negli Stati Uniti. Steven Patrick Morrissey è diventato un'icona del pop-rock britannico negli anni ’80, facendo coppia nei leggendari The Smiths con il chitarrista Johnny Marr. Dopo l'uscita di quest'ultimo dal gruppo nel 1987, la band si scioglie e Mozzer (questo il suo soprannome) intraprende con successo la carriera solista. A inizio anno é uscito l'ultimo lavoro: «Years of refusal», nuovo album di inediti. L'artista di Manchester ha cancellato recentemente una serie di date e concerti (alcuni previsti quest'estate anche in Italia) a causa di una «non meglio specificata malattia», scrive la stampa britannica.

E.B.

corriere.it


16/07/2009

Crolla una gru per il concerto di Madonna. Un morto e sei feriti tra gli operai

Crolla una gru per il concerto di Madonna. Un morto e sei feriti tra gli operai

 

Lo spettacolo è in calendario per domenica, ma probabilmente sarà annullato. Il cedimento ha provocato la caduta di una parte della scenografia del palco

 

Lo stadio Velodromo di Marsiglia (Afp)
Lo stadio Velodromo di Marsiglia (Afp)

 

 

 

MARSIGLIA - Ha provocato almeno un morto e diversi feriti il crollo di una tribuna allo stadio «Velodrome» di Marsiglia - il secondo più grande di Francia dove gioca anche la squadra di calcio dell'Olympic -, dove alcuni tecnici stavano allestendo la scenografia per un concerto di Madonna. Lo spettacolo è in programma per domenica sera.

I FERITI - Secondo le prime informazioni il crollo sarebbe stato causato dal cedimento di una gru. Due delle persone rimaste ferite sarebbero in gravi condizioni, secondo fonti della polizia e dei vigili del fuoco citate dalle agenzie di stampa internazionali. Il concerto è a questo punto a rischio: secondo alcune indiscrizioni gli organizzatori starebbero già valutando l'ipotesi di annullare l'evento. Non è ancora stata fornita l'identità della persona rimasta uccisa e anche le informazioni sulle condizioni degli operai feriti sono al momento scarni. Secondo l'assessore del Comune di Marsiglia, Jose Allegrini, le due persone rimaste più gravemente ferite sono in prognosi riservata. Ci sarebbero altre quattro persone ferite, secondo un bilancio provvisorio della polizia e della prefettura.


03/05/2009

Castellitto, autospot dal palco per libro e poesia della moglie

Castellitto, autospot dal palco per libro e poesia della moglie

 

AL CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO. L’attore cita la consorte Margaret Mazzantini

 

Margaret Mazzantini
Margaret Mazzantini

Quante volte avete sentito leggere, in prima serata Rai, una pagina e mezza tratta da un romanzo? E non si parla dei Promessi sposi o di Guerra e pace ma di un libro appena uscito. Il miracolo si è rea­lizzato durante il concertone del Primo Maggio, ma non si trattava di un brano sulle morti bianche o sul precariato. Era un dialogo su Vasco Rossi, la star della se­rata, che si apprestava a salire sul palco di San Giovanni. Lo leggeva, a mo’ di in­troduzione del Blasco, Sergio Castellitto te­nendo distrattamente tra le mani l’ultima fatica (è o non è Primo Maggio?) di sua moglie, Margaret Mazzantini, Venuto al mondo. In quella pagina, il protagonista Pietro è al fianco di un ex poeta bosni­aco, Gojko. Ha le cuffie dell’iPod e ascolta Vasco: «È un poeta che riempie gli stadi» dice. «Secondo te che cos’è la poesia?» gli chiede l’altro. Pietro farfuglia qualcosa, tipo: la poesia racconta «le cose che ti fanno male... però se le sen­ti ti fanno anche bene... ti lascia­no con la fame». Conclusione: «Vasco lascia affamati d’amo­re ». A quel punto, a libro chiuso, ir­rompe sul palco lui, Vasco in carne e ossa, in un delirio di applausi. È vero che la colonna sonora del film (diretto da Castellitto) tratto dal preceden­te romanzo della Mazzantini era proprio di Vasco Rossi, ma nessuno sentiva la co­gente esigenza che la triangolazione venis­se replicata davanti agli 800 mila in piaz­za e ai diversi milioni davanti agli scher­mi. Castellitto sì.

Si è ricordato delle pagi­nette di sua moglie e le ha spiattellate al pubblico, senza remore. Eppure, se pro­prio voleva un panegirico sul rocker più amato d’Italia, poteva ricorrere alle paro­le di altri autorevoli scrittori, almeno al­trettanto efficaci, anche se non così poeti­camente ispirate. Che so, Tondelli, Palan­dri, Fernanda Pivano, che a suo tempo ha celebrato il Blasco in occasione di una lau­rea ad honorem. Niente di meno. Il fatto è che, nel giorno dei lavoratori, il conduttore Castellitto ha voluto aggiun­gere, al primo articolo della Costituzione (fatto ripetere più volte alla piazza in apertura del concertone), una postilla poe­tica subliminale. Ricordando che l’Italia è sì una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma il lavoro è spesso e volentie­ri fondato sulla famiglia nel suo senso più furbesco e meno sacrale. Più italiano, in­somma. Ce n’eravamo accorti ben prima che venisse così poeticamente presentato il Blasco.

Esattamente quando Paola Tur­ci e Paolo Fresu hanno intonato le note del­l’Alleluja di Leonard Cohen, che si alterna­vano a un componimento poetico: versi de­dicati ai figli e letti dallo stesso Castellitto in coppia con una Gerini in dolce attesa. In effetti, Castellitto, l’aveva annunciato prima: «Voglio portare sul palco di San Giovanni tanta poesia...». L’ha portata. Ma di chi erano quei versi sui figli? Di Jacopone, del profeta Gibran, di Kipling, di Caproni? No, no, inediti del­la Mazzantini. E i figli? Di Margaret e di Sergio, si suppone. Insomma, Primo Mag­gio, Festa dei Lavoratori in Famiglia. Due grandi lavoratori, una sola famiglia. Pri­mo Maggio, Festa della Famiglia Castellit­to- Mazzantini.