20/04/2009
Sky cancella "Shooting Silvio", è polemica
Sky cancella "Shooting Silvio", è polemica
Il film sul tentativo di attentato al premier era stato già trasmesso a Pasquetta. Vita (Pd): «Perché la modifica di palinsesto? Ha avuto effetto l'onda lunga delle richieste della destra?»
| La locandina del film |
MILANO - Sky cancella la replica di «Shooting Silvio», il film del giovane regista abruzzese Berardo Carboni che racconta di un giovane scrittore di norme Kurtz che decide di uccidere Silvio Berlusconi. Il lungometraggio era stato mandato in onda in prima visione televisiva dall’emittente satellitare di Murdoch la sera di Pasquetta in prime time suscitando la reazione indignata del Pdl che ha definito il film come «un inno alla violenza».
PALINSESTO MODIFICATO - Nel palinsesto dell’emittente satellitare erano previste altre repliche, una lunedì pomeriggio alle 17 e l’altra il 25 aprile. La contestata pellicola tuttavia non è andata in onda: al suo posto un film americano di cui Sky non fornisce il titolo nel tradizionale sottopancia. Shiacciando il tasto del telecomando «i», quello che fa comparire in sovraimpressione una breve descrizione di quello che sta andando in onda, compariva il titolo della «vecchia» programmazione che prevedeva appunto «Shooting Silvio». Segno, probabilmente, che la modifica di palinsesto è stata decisa all'ultimo momento.
«VITA: PERCHE' IL CAMBIO?» - La decisione è stata commentata a breve distanza dal cambio di programma dal senatore del Pd, Vincenzo Vita, che è anche membro della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai: «Come mai Sky ha cancellato le repliche di "Shooting Silvio" - si chiede -? Forse l’onda lunga della richiesta della destra è arrivata a buon fine?».
IL REGISTA: «SONO ALLIBITO» - Non se la sente di parlare di censura, ma per Berardo Carboni, autore della pellicola, la cancellazione dal palinsesto è «un fatto grave»". Il regista si dice «allibito» per quanto accaduto: «Non è una censura perché è una scelta libera di Sky ma è il segno di un potere immanente. Sono allibito e preoccupato se questo potere tocca anche Sky che è stata l’unica tv che negli ultimi anni ha dato visibilità a registi giovani e indipendenti e, insieme al Ministero della Cultura, ha di fatto consentito la sopravvivenza del cinema giovane». Nonostante ciò, il giovane regista si dice "ottimista": "Quanto accaduto dimostra che esiste un controllo ampio e diffuso" dell’informazione e della televisione "e che spesso non si fanno delle cose perché si ha paura. Io non rifarei "Shooting Silvio" ora, ma sono orgoglioso di averlo fatto allora e spero di riuscire a fare ancora. Anzi, ne sono convinto: io riesco a esprimermi. Credo in un futuro di libertà». Ciò che tuttavia lo lascia più "allibito", spiega Carboni, è il fatto che «il film sia stato bloccato non per quello di cui tratta ma perché non era opportuno mandarlo in onda in questi momenti delicati dopo il terremoto in Abruzzo. Ma io mi chiedo: in un paese in cui vanno in onda solo reality e spazzatura come ’La Fattoria’ che non aiutano certo a pensare ma educano una generazione di tronisti, è di cattivo gusto solo un film come il mio che invece invita alla riflessione?».
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18/03/2009
Svolta Sky, arriva il canale per tutti
Svolta Sky, arriva il canale per tutti
Nasce l'«ammiraglia» dell'intrattenimento. Dopo Fiorello e Cuccarini arriva Panariello. Un palinsesto generalista per contrastare Rai e Mediaset: il 1˚ aprile gag del comico, poi talent show e fiction
MILANO - Anche se sono diventate tre, non si esce dal duopolio. Ora è Sky contro Raiset. Perché la pay tv di Rupert Murdoch entra a piedi uniti nel territorio che fino a poco tempo fa è stato di Rai e Mediaset. Il cavallo di troia è Fiorello. Ma non c'è solo lui. Dietro si muovono volti - Lorella Cuccarini e Giorgio Panariello - e programmi. Il restyling è di contenuto ma anche di forma: il canale 109 della piattaforma satellitare (ora Sky Vivo) dal 1˚aprile diventa Sky Uno, si candida a rete ammiraglia della piattaforma e avrà un palinsesto più generalista. L'idea è quella di farne un canale- vetrina anche perché il 109 è il primo canale Sky (fatta eccezione per il canale all news Sky Tg24) che si trova scorrendo i canali con il telecomando.
Ma non dite che assomiglierà a Raiuno, alla pay tv il paragone non piace. Spiega Kathryn Fink, direttore dei programmi Sky: «Sky Uno sarà un canale nuovo, rivolto a un pubblico certo più ampio rispetto al canale attualmente al 109 del bouquet Sky e con volti popolari. Ma non somiglierà a Raiuno e neanche a Italia 1. Cioè non avrà nulla a che vedere con un canale generalista. Sky Uno sarà incentrato sull'intrattenimento, con particolare attenzione al varietà e alla comicità, reinventate come solo una tv a pagamento può fare. Offrirà una programmazione complementare agli altri nostri canali, arricchendo la piattaforma Sky anche in termini di ascolto». Non dite che assomiglierà a Raiuno, ma Sky Uno strizza l'occhio alla tv generalista: lì andranno tutti i volti che hanno una solida storia alle spalle della tv in chiaro. Lì verrà riproposta (dal 3 aprile) una fiction come Donne Assassine, con volti che si potrebbero tranquillamente vedere in una fiction Rai o Mediaset come Martina Stella, Claudia Pandolfi, Violante Placido... Il varietà (Fiorello e Panariello), il talent show (Cuccarini), la fiction, le «strisce» dei programmi di Maria De Filippi... manca solo il tg e sembra la serata di Canale 5 o Raiuno. Però proprio SkyTg24 gioca di sponda con Fiorello che avrà una finestra nel servizio active dove leggerà in chiave ironica le notizie del giorno e dovè anticiperà i contenuti del suo show che ogni sera sarà diverso.
Si punta molto sull'intrattenimento, anello debole di Sky, ma non dite che assomiglierà a Raiuno. Racconta Andrea Scrosati, vice presidente di Sky Italia: «L'intrattenimento è uno dei generi della pay tv, noi abbiamo deciso di investire sulla produzione originale italiana. Ma è un intrattenimento diverso da quello della tv generalista. La televisione in chiaro ha come obiettivo quello di trasmettere programmi che raggiungano il maggior numero possibile di ascoltatori nello stesso momento, i nostri programmi sono pensati e costruiti sulla base delle specifiche passioni dei nostri clienti». Tra i volti generalisti di Sky Uno c'è anche un Panariello... senza volto che inizierà a martellare l'abbonato con il programma che non c'è. Tante gag-audio di pochi secondi che rimbalzeranno decine di volte a partire dalla giornata inaugurale, il 1˚aprile. È addirittura un format... Dopo un impegno simile, ovvio che anche il comico toscano entrerà nel palinsesto Sky con un progetto tutto suo. Intanto arriva il volto di Lorella Cuccarini, che dal 9 aprile condurrà Vuoi ballare con me?, talent show per aspiranti ballerini con sorpresa: chi verrà scelto potrà partecipare al programma solo a patto di avere come partner uno dei propri genitori. Spiega «la più amata dagli italiani»: «È una sfida stimolante, mi sembra di essere tornata al 1987, quando passai alla Fininvest con Baudo. Era un momento di espansione, di grande fermento, c'era la voglia di sperimentare qualcosa di diverso. Sento la stessa atmosfera».
Ma non dite che assomiglierà a Raiuno. «Sky è sempre stata forte su calcio e cinema, mi sembra che ora avverta l'esigenza di sviluppare quella che era la sua parte più debole. Sull'intrattenimento fino ad ora Sky non ha fatto grossi investimenti, si limitava spesso a mandare in onda format stranieri sottotitolati. Ora il vento è cambiato, non nel senso che voglia fare un canale generalista, ma per intercettare quegli spettatori delusi dalla tv generalista. Il prime time sul satellite inizia alle 22: aspettiamo a braccia aperte chi non ha trovato cosa guardare su Rai e Mediaset». Giampiero Solari, regista e autore (guarda caso anche per Fiorello e Panariello...) è consulente artistico per Sky. Gioca con le parole: «L'importante non è avere i personaggi, ma il progetto per i personaggi: la proposta di Sky punta sulla varietà, le ultime scelte vanno in questa direzione, non per ammiccare alla tv generalista». In quest'ottica sarà difficile vedere un talk show su Sky, perché «la tv in chiaro a una certa ora della sera diventa tutta un talk show, noi dobbiamo dare qualcosa di diverso a chi paga l'abbonamento». Non sarà Raiuno però...
Renato Franco
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10/02/2009
Mediaset-Mentana, è rottura totale
Mediaset-Mentana, è rottura totale
Lite sul mancato spazio nel palinsesto dato al «dramma eluana». CDR TG5: SCONCERTANTE. Accettate le dimissioni del direttore editoriale dopo il «caso Gf». Matrix sospeso fino a nuova comunicazione
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«NON ESISTE SOLO L'AUDIENCE» - Le dimissioni di Mentana in realtà erano state accettate dal direttore generale informazione di Mediaset, Mauro Crippa, già lunedì sera, quando non erano ancora state formalizzate. E a darne notizia era stato lo stesso Mentana. «Non è così che si fa informazione su una grande rete nazionale - aveva sottolineato il giornalista - . Non esiste solo l'audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 - aveva spiegato Mentana - il dramma è quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. A mezzanotte, se va bene, si parlerà di Eluana a Matrix. Andremo in onda comunque, per dovere di informare. Domani però - aveva avvertito - rassegnerò le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza».
NIENTE MATRIX - Un affondo al quale Crippa ha replicato spiegando che Mediaset ha seguito gli sviluppi del caso Englaro con una lunga diretta del Tg4 di Emilio Fede e con una finestra informativa di Studio Aperto su Italia 1. «Mentana è un giornalista di grande esperienza che conosce bene le regole della tv commerciale che gli hanno consentito e gli consentono di lavorare in piena libertà e autonomia editoriale. Colpisce che non abbia avuto nessuna menzione la lunga e impeccabile diretta di Fede su Retequattro e la finestra delle 23,35 di Studio Aperto. Siamo infatti un sistema a tre reti e credo che non si debba mai dimenticare che il pubblico ha esigenze diverse, come dimostra peraltro la programmazione della nostra concorrenza» ha aggiunto il direttore generale informazione di Mediaset.
IL CDR DEL TG5 ATTACCA L'AZIENDA- La puntata di Matrix in programma lunedì in seconda serata alla fine è stata sostituita da un'edizione speciale del Tg5, andata in onda dopo il reality condotto da Alessia Marcuzzi. Anche a tal proposito, solidarietà a Enrico Mentana è stata espressa proprio dal Comitato di redazione del Tg5 . «Ha scelto di rassegnare le proprie dimissioni - si legge in una nota - di fronte alla decisione dell'azienda di non modificare la programmazione di Canale 5 per informare i propri telespettatori sul dramma della morte di Eluana Englaro. Mentre Rai1 stravolgeva il palinsesto per uno speciale di Porta a porta, sugli schermi di Canale 5 le uniche lacrime che venivano versate erano quelle di Federica, nella casa del Grande Fratello. Un'immagine a dir poco imbarazzante, non degna di una grande rete generalista quale è Canale 5, che ha il dovere di informare i propri telespettatori, pur nel rispetto delle logiche della tv commerciale». «Sconcerta - sottolineano ancora i rappresentanti sindacali dei giornalisti del tg di punta di Mediaset - la decisione dell'azienda di accettare su due piedi le dimissioni di uno dei più autorevoli giornalisti italiani, patrimonio di Mediaset, fondatore del Tg5 e di Matrix, autore di successi che hanno dato lustro, credibilità e anima alla nostra televisione. La decisione poi di non mandare in onda Matrix neanche a mezzanotte come previsto, appare come una vera e propria ritorsione. Noi giornalisti del Tg5 chiediamo ai vertici aziendali Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, un incontro urgente per chiarire se abbiamo ancora un ruolo e se l'informazione è ancora una delle priorità dell'azienda per la quale lavoriamo».
LA PROPOSTA DI VILLARI - Solidarietà a Mentana anche da Riccardo Villari. «Mi farò promotore di un appello pubblico perché la Rai non si lasci sfuggire l'occasione di "rubare" Enrico Mentana a Mediaset» ha detto l'ex presidente della commissione di vigilanza sulla Rai.
16:13 Scritto in TELEVISIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: mediaset, censura, mentana, dimissioni, rottura totale, palinsesto, lite | OKNOtizie |
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