24/07/2010
I preti gay vengano allo scoperto
I preti gay vengano allo scopertoDopo le rivelazioni di Panorama su alcuni preti che condurrebbero una «doppia vita». Nota del Vicariato: «Nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici»
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ROMA - Se ci sono sacerdoti gay, «coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto», perché «nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici». E' questa la posizione espressa dal vicariato di Roma in una nota diffusa dopo le rivelazioni del settimanale Panorama su alcuni preti che condurrebbero una «doppia vita», frequentando nel tempo libero i locali di ritrovo degli omosessuali della capitale.
A ROMA SACERDOTI DA TUTTO IL MONDO - Il vicariato di Roma, pur tacciando l'articolo di scandalismo, diffamazione e di voler screditare la Chiesa, di fatto non esclude che qualche sacerdote possa condurre una doppia vita, precisando però che a Roma vivono molti sacerdoti provenienti da tutto il mondo per studiare e che nulla hanno a che fare con la Chiesa di Roma. «Non vogliamo loro del male - si afferma nella nota pubblicata sul sito del vicariato Romasette.it - ma non possiamo accettare che a causa dei loro comportamenti sia infangata la onorabilità di tutti gli altri». «Chi conosce la Chiesa di Roma, dove vivono anche molte centinaia di altri preti provenienti da tutto il mondo per studiare nelle università, ma che non sono del clero romano nè impegnati nella pastorale - rileva il vicariato - non si ritrova minimamente nel comportamento di costoro dalla "doppia vita", che non hanno capito che cosa è il "sacerdozio cattolico" e non dovevano diventare preti. Sappiano che nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici. Coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto».
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29/01/2010
D'Addario indagata per complotto. Ma la Procura di Bari smentisce
D'Addario indagata per complotto. Ma la Procura di Bari smentisceL'anticipazione del settimanale «Panorama». Per il settimanale della famiglia Berlusconi inchiesta anche su magistrati, politici e giornalisti
| Patrizia D'Addario (Afp) |
BARI - L'escort barese Patrizia D'Addario e una dozzina di persone (tra cui magistrati, politici e giornalisti) sarebbe indagate dalla procura della Repubblica di Bari per «avere ordito un complotto contro Berlusconi». Lo scrive il settimanale Panorama nel numero in uscita venerdì, del quale ha dato un'anticipazione.
Ma nella serata di giovedì arriva la smentita da ambienti giudiziari della Procura di Bari secondo cui non sarebbero in corso indagini. Al vaglio, invece, degli inquirenti baresi, le «fughe» di notizie, probabilmente diffuse da pubblici ufficiali che avrebbero fornito ai giornalisti gli interrogatori secretati dell'imprenditore barese Giampaolo Tarantini, coinvolto in inchieste sugli appalti di forniture sanitarie, e che aveva presentato Patrizia D'Addario, ed altre ragazze, al premier in occasione delle feste nella residenza del Presidente del Consiglio. Ma la direzione di Panorama, in relazione a quanto attribuito a «fonti giudiziarie baresi» rispetto all'anticipazione del settimanale, conferma integralmente il contenuto dell'articolo in tutte le sue parti. Alla direzione di Panorama, inoltre, non risulta alcuna smentita da parte dell'ufficio della Procura della Repubblica di Bari.
L'INCHIESTA - E allora ecco il contenuto dell'articolo del settimanale della famiglia Berlusconi. Secondo i risultati dell'inchiesta - seguita personalmente dal procuratore, Antonio Laudati, e alla quale sono applicati i pm Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice, scrive il settimanale - la D'Addario «sarebbe stata selezionata e successivamente «consegnata» a Tarantini. Selezionata affinchè portasse a termine la missione di compromettere la reputazione del presidente del Consiglio, mettendolo politicamente in difficoltà». Panorama afferma che «a breve, nei confronti di alcuni giudici che avrebbero partecipato a quello che appare come un vero e proprio complotto ai danni del premier dovrebbe scattare un procedimento parallelo» che sarà affidato alla procura di Lecce. Nella vicenda «un ruolo non secondario lo avrebbero recitato alcuni giornalisti, ai quali sarebbero state passate notizie allo scopo di alimentare il clima a sostegno della tesi di D'Addario. Alcuni articoli sarebbero stati persino utilizzati per indirizzare le indagini». Il settimanale aggiunge che per questo filone «sarebbero già pronte le richieste di misure cautelari per diversi personaggi, compresi alcuni appartenenti alle forze dell'ordine». Al vaglio dell'inchiesta, infine - sempre secondo quanto scrive Panorama - ci sono anche accertamenti patrimoniali sulla D'Addario («sarebbe risultata intestataria di numerosi conti correnti, direttamente o attraverso prestanome») e in particolare «alcuni movimenti di denaro di entità rilevante» come un trasferimento in Qatar nel febbraio 2008 di un milione e mezzo di euro fatto «fisicamente» dalla stessa escort.
Redazione online
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| Tag: cronaca, d'addario, accusata, complotto, berlusconi, anticipazioni, settimanale, panorama, inchiesta, magistrati, politici, giornalistiprocura, bari | OKNOtizie |
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