01/05/2009

OLANDA: MORTO L'AUTORE DELL'ATTACCO AL CORTEO REALE

OLANDA: MORTO L'AUTORE DELL'ATTACCO AL CORTEO REALE

 

AJA - L'autore dell'attacco compiuto ieri contro il corteo della famiglia reale di Olanda è morto. Lo annunciano i media olandesi.

In Olanda una giornata di festa, quella tradizionalmente dedicata alla regina, si è tramutata in tragedia. Un uomo, a bordo di una Suzuki Swift nera, è piombato sulla folla che assisteva alla parata dei reali ad Apeldoorn, una cittadina al confine con la Germania ad un centinaio di chilometri dall'Aja, lasciando sul selciato cinque morti e 13 feriti, di cui cinque gravi (secondo le ultime notizie di stampa). Solo per poco non ha centrato l'autobus scoperto su cui aveva preso posto tutta la famiglia reale, dalla regina Beatrice al principe Guglielmo-Alessandro, erede al trono, con la moglie Maxima. Mancavano dieci minuti a mezzogiorno ed il corteo reale era ormai vicino al castello, sede estiva della dinastia Orange-Nassau, quando i sorrisi, la musica e i colori della festa che accompagnava la parata hanno lasciato il posto alle grida, ai rumori e alla corsa frenetica dei poliziotti, alla paura dipinta sulla faccia della gente e di tutta la famiglia reale. Guglielmo-Alessandro e Maxima, con le mani davanti al volto, sembravano stravolti e terrorizzati. L'autore del gesto, Kart T., un olandese di 38 anni, rimasto anch'egli ferito gravemente nell'auto usata come un'arma lanciata a più di 80 chilometri orari, dopo aver superato tutte le barriere ha finito la sua corsa contro un'inferriata di protezione di un monumento. Agli agenti che per primi lo hanno estratto dalla macchina, ha detto solo di aver compiuto quel gesto "consapevolmente". La procura olandese, poco dopo, lo ha accusato, oltre che di omicidio, di aver voluto attentare contro la famiglia reale. Con sé tuttavia non aveva né armi né esplosivi. Tra le sue vittime, oltre ai cinque morti, sei uomini, quattro donne e tre bambini di 16, 15 e 9 anni che sono rimasti feriti. Nelle prime ore seguite alla tragedia, gli investigatori hanno cercato di capire meglio i motivi del gesto: perquisizioni sono state fatte negli appartamenti abitati dall'uomo negli ultimi tempi. Ai giornali locali, il proprietario di una delle case ha raccontato che il trentottenne aveva perso il lavoro di guardia notturna. Ma la descrizione che ne viene fatta è quella di una persona tranquilla, che dedicava il tempo libero allo studio. Anche il procuratore Ludo Goossens, a capo delle indagini, ha spiegato che l'uomo non aveva precedenti penali, né era mai stato in cura per motivi psichici. Difficile, dunque, al momento capire i motivi che lo hanno indotto a mettere in atto una simile follia. Con chiarezza, il procuratore, nel corso di una conferenza stampa, con il sindaco di Apeldoorn Fred de Graaf, ha comunque escluso ogni possibile collegamento con il terrorismo. L'ipotesi era stata avanzata subito dopo l'incidente, per l'intervento sul posto degli uomini del Coordinamento nazionale contro il terrorismo. Tutte le feste organizzate per la ricorrenza, che si celebra dal 1949 nel giorno del compleanno della defunta regina Giuliana madre di Beatrice, sono state annullate. Le bandiere sono state vistate a lutto. Ad Apeldoorn è arrivato anche il premier Jan Peter Balkenende, come tutta la famiglia reale sotto shock.


30/04/2009

Olanda: auto investe corteo della regina Quattro morti, illesa la famiglia reale

Olanda: auto investe corteo della regina Quattro morti, illesa la famiglia reale

 

Una macchina ha colpito le persone presenti sul tracciato, ci sono anche 13 feriti, di cui 8 gravi, secondo dei testimoni avrebbe tentato di colpire il bus di beatrice d'olanda

Durante la parata della famiglia reale in occasione della Festa della regina in Olanda, nel paese di Apeldoorn una macchina ha investito una quindicina di persone presenti sul tracciato del corteo reale (Ansa)

Durante la parata della famiglia reale in occasione della Festa della regina in Olanda, nel paese di Apeldoorn una macchina ha investito una quindicina di persone presenti sul tracciato del corteo reale (Ansa)

 

APPELDOORN (OLANDA) - Incidente o fallito attentato? Durante la parata della famiglia reale che si stava svolgendo in occasione della Festa della regina in Olanda, nel paese di Apeldoorn una macchina ha investito il corteo uccidendo 4 persone e ferendone 13, di cui 8 in maniera grave. La dinamica dell'incidente deve ancora essere totalmente chiarita, ma secondo i filmati e diversi testimoni la macchina, «sbucata dal nulla» ha tentato di raggiungere il pullman su cui viaggiava la famiglia reale. Il conduttore dell'automobile, anch'egli rimasto ferito, è stato arrestato. La Famiglia Reale ha assistito al dramma e in alcune immagini del canale tv Nos, si vedono il principe Guglielmo e la principessa Maxima che si mettono le mani al volto terrorizzati. «Sua Maestà la Regina è molto scioccata dall’avvenimento e partecipa al dolore delle vittime e dei loro cari» ha annunciato la Casa reale con un comunicato. Immediatamente cancellati tutti gli eventi organizzati per celebrare la Regina.

INTERVIENE L'ANTITERRORISMO - Appena dopo che era appena passato il pullman con la famiglia reale diretto verso il palazzo Loo, poco prima di mezzogiorno, un'auto (una Suzuki Swift), ha superato le barriere investendo un gruppo di persone che stava assistendo alla parata e si è schiantata contro un monumento sul bordo della strada. Subito dopo lo scontro il timore di un attentato ha messo in allerta anche il coordinamento nazionale per la lotta al terrorismo intervenuto sul posto. Gli uomini dell'anti-terrorismo, secondo quanto si è appreso, sono intervenuti per garantire la sicurezza della famiglia reale. Alcune persone, sentite dai cronisti sul posto, hanno riferito di aver sentito anche degli spari. Non è tuttavia chiaro se provenissero dall'auto e dagli agenti intervenuti sul posto.

ATTO DELIBERATO - Si è trattato di «un'azione deliberata». Così un portavoce della Giustizia olandese ha definito nel corso di una conferenza stampa quanto avvenuto ad Apeldoorn.

La famiglia reale olandese (sullo sfondo) osserva l'uomo che ha investito la folla presente alla parata (in primo piano) (Ap)(Ap)(Reuters)(Ap)(Ap)