09/05/2012
Parcheggiatori abusivi davanti al tribunale sotto accusa gli ausiliari del traffico
Parcheggiatori abusivi davanti al tribunale sotto accusa gli ausiliari del trafficoMESTIERI ILLEGALI DELLA CAPITALE. A piazzale Clodio l'auto si lascia solo pagando la «mancia» agli irregolari, che si vantano: «Qui le multe non le fa nessuno, i controllori sono dalla nostra parte»
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08/10/2009
Sequestrate 11 piscine dei Mondiali Indagati Rinaldi e Malagò
Sequestrate 11 piscine dei Mondiali Indagati Rinaldi e Malagò
IL PRESIDENTE DELL'AQUANIENE: «MALAGIUSTIZIA». Indagine della Procura su presunti abusi edilizi nella realizzazione degli impianti. In tutto 30 sotto inchiesta
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| Malagò all'Aquaniene (Lapresse) |
ROMA - Piscine, foresterie, parcheggi, spogliatoi e palestre, e altre strutture edificate in violazione delle norme paesaggistiche, urbanistiche e in genere ritenute abusive, sono state sequestrate in mattinata in 11 circoli sportivi romani, tra i più noti della capitale. L'iniziativa giudiziaria si inquadra nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sui presunti abusi edilizi compiuti per la realizzazione degli impianti destinati alla organizzazione dei Mondiali di Nuoto Roma 2009.
INDAGATI -Trenta le persone indagate nell'ambito di questa inchiesta, tra queste figurano anche il commissario delegato per i mondiali di nuoto, Claudio Rinaldi, e Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore dei mondiali e presidente del Circolo Canottieri Aniene (la sua iscrizione nel registro degli indagati è relativa a questa seconda qualifica).
L'INCHIESTA - Il sequestro, che viene eseguito dalla polizia municipale, è stato disposto, su richiesta del pm Sergio Colaiocco, dal gip Donatella Pavone. Tre le strutture sottoposte a sequestro totale c'è il circolo Acqua Aniene, amministrativamente facente capo al Circolo Aniene, in via della Moschea nel quartiere Parioli. Strutture abusive, ancora in fase di edificazione, sono state sottoposte a sequestro nei circoli: «Roma 70», «Polisportiva Parioli Tiro a Volo», «Roma team sport», «Polisportiva Città futura». Sigilli alle strutture già ultimate nei circoli: «Acqua Aniene», «Cristo Re», «Axa Immobil sport», «Real sport village», «Associazione Agepi», «Villa Flaminia», «Sport 2000». Il gip aveva già disposto nei mesi scorsi il sequestro di strutture (dal 15 settembre scorso diventato definitivo dopo l'uso concesso per i mondiali di nuoto) in altri quattro circoli di Roma: «Salaria Sport Village», «Tevere Remo», «Gav New city», «Flaminio sporting club».
«VITTIME AL 100%» - «Sono senza parole per l'ennesimo passaggio sconcertante di questa vicenda. Siamo delle vittime al 100%. Siamo davanti ad un caso lampante di malagiustizia o di responsabilità altrui. Sono molto amareggiato, perché tutti sanno che il mio impegno nasce dall'amore per lo sport, e non è dettato da alcun interesse, se non quello di promuovere questa attività sportiva». Malagò è indagato in qualità di presidente del Circolo Canottieri Aniene amministrativamente responsabile del circolo «Aquaniene», uno degli impianti sottoposti a sequestro. «Non riesco a capire cosa sia successo, abbiamo rispettato tutte le procedure, l'impianto è pubblico - aggiunge Malagò - e finanziato solo con fondi privati ed è conforme alle autorizzazioni riconosciute. Se a monte ci sono delle altre motivazioni non so. Abbiamo rispettato tutte le norme, le autorizzazioni e l'utilizzo dell'impianto».
«SOLIDARIETA'» - Solidali con gli indagati da parte del sindaco di Roma e della Federazione. «Esprimo solidarietà a Giovanni Malagò che ha fatto un grande lavoro come presidente del comitato organizzatore. Credo che questo avviso di garanzia sia un atto dovuto da parte della magistratura più che uno specifico risultato dell'inchiesta», ha detto Gianni Alemanno, a Torino per l'assemblea annuale dell'Anci. E la Fin (Federazione Italiana Nuoto) assicura il proprio sostegno, e auspica un rapido corso della giustizia: «Il potenziamento dell'impiantistica sportiva pubblica e privata in occasione dei Campionati del Mondo Roma 09 era e rimane un obiettivo prioritario della Federazione Italiana Nuoto. Risultano pubblici i provvedimenti di legge emanati dalla Presidenza del Consiglio, dal dipartimento della Protezione Civile, dal commissario delegato di Governo, dal Consiglio e dalla giunta del Comune di Roma, che hanno regolato l'iter procedurale a cui i circoli privati dovevano attenersi per ricevere le relative autorizzazioni. Pertanto, in merito alle notizie diffuse a mezzo stampa riguardanti le iniziative giudiziarie che interessano le opere connesse ai Campionati del Mondo di Roma 09, la Federazione Italiana Nuoto esprime pieno sostegno e solidarietà ai dirigenti dei Circoli Sportivi che - nel rispetto del citato quadro normativo emanato dagli organi di tato e dagli enti locali - hanno attuato investimenti a favore dell'intero movimento natatorio».
SORPRESA - Sorpresa e rammarico per gli sportivi illustri che frequentano il centro natatorio Aquaniene di Roma, facente capo al Circolo Canottieri Aniene, alla notizia del sequestro della struttura disposta dal gip di Roma. Alcuni ex atleti, come gli ex campioni mondiali di tennis e di nuoto, Adriano Panatta e Domenico Fioravanti, hanno saputo del sequestro proprio mentre erano all'interno dell'Aquaniene. «Non ne sapevo nulla e sono dispiaciuto anche per Malagò», ha detto Panatta, socio del circolo Canottieri Aniene.
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11/03/2009
A NAPOLI PARCHEGGIATORI TRASFORMANO STORICA PIAZZA IN GARAGE
A NAPOLI PARCHEGGIATORI TRASFORMANO STORICA PIAZZA IN GARAGE
NAPOLI - Un'intera piazza, a Napoli, 'in possesso' di parcheggiatori abusivi: 150 le auto parcheggiate, già nelle prime ore del mattino. Tariffe orarie ma anche mensili, in modo che la piazza era utilizzata come una sorta di 'garage' a cielo aperto: costo dai 150 ai 300 euro al mese.
E' il risultato dell'ennesimo blitz della polizia municipale di Napoli: 50, al momento, gli abusivi fermati. Gli agenti stanno effettuando controlli in diversi quartieri della città: da Fuorigrotta al Vomero, dal centro storico a San Giovanni a Teduccio.
Solo in piazza Mercato, oltre al fermo dei parcheggiatori colti in flagranza, si è proceduto al sequestro di centinaia di mazzi di chiavi. E' proprio la storica piazza di Napoli, l'emblema, sottolinea la polizia municipale, della situazione di illegalità. I parcheggiatori, operanti in una zona che è sotto il controllo del clan camorristico dei Mazzarella, avevano organizzato la loro attività in maniera tale da essere presenti in piazza 24 ore utilizzando un furgone Piaggio Porter, che fungeva da 'ufficio', posto all'ingresso della piazza: da lì veniva sorvegliata tutta l'area. Pochi giorni fa, in un'altra operazione, furono 112 i parcheggiatori abusivi fermati.
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09/12/2008
Aeroporti italiani, i parcheggi sono più cari dei voli
Aeroporti italiani, i parcheggi sono più cari dei voliAltroconsumo confronta i prezzi di 12 scali. Napoli al primo posto. Lo scrittore Marcello Fois: ho preso troppe batoste a Bologna e Olbia, ora uso solo taxi prima del decollo
Un clic, e via con la prima prova online. Volo Bologna-Francoforte: 25,18 euro. Parcheggio auto nell'aeroporto di partenza, per una settimana: da 74,2 euro (quando va bene) a 89,6 (quando si finisce nel posteggio più caro). Un altro clic, e via con la seconda prova. Volo Palermo- Roma: da 31,98 euro. Parcheggio auto: 84 euro. Quando il parcheggio costa come o più del volo. Perché il biglietto aereo diventa low cost ma il tagliando del posteggio si trasforma in business. La prova del nove è stata effettuata sull'ultima indagine firmata da Altroconsumo. L'associazione dei consumatori mette in guardia: «Attenzione al mezzo che avete scelto per andare in aeroporto. Se avete pensato di tirar fuori dal garage l'auto, per comodità, velocità e libertà di orari (aggiungiamo noi: perché obbligati, per tanti è l'unico modo), sappiate che il parcheggio potrebbe risolversi in un salasso. Arriva a costare quasi come un altro biglietto aereo ». I più cari nella classifica di Altroconsumo i milanesi: «Si spendono da 3,6 a 10 euro all'ora a Malpensa, da 89 a 189 euro la settimana a Linate ». Poi quelli romani: «24 euro la tariffa giornaliera a Fiumicino ». L'aeroporto di Bologna: «Fino a 89,6 euro la settimana ». In alcuni casi il salasso è obbligato, in altri molto dipende da quanto si è bravi a scegliere il parcheggio giusto. Posti coperti e scoperti, dentro e fuori lo scalo, a sosta breve e a sosta lunga. Altroconsumo ha preso in esame tutti quelli presenti nei 12 aeroporti più trafficati d'Italia. Sia chiaro: «Il parcheggio è diventato un business per tutte le società di gestione aeroportuale del mondo — spiega Michele Cavuoti, responsabile indagini di mercato di Altroconsumo —. I grandi italiani, quanto a tariffe minime, sono in linea con gli altri europei. Anzi.
Ma quanto a tariffe massime sono tra i più cari. E finire nei posti più costosi non è poi così difficile». Già. «L'offerta è tanta, la fretta pure, le informazioni non sono immediate». E così, nella giungla delle tariffe e delle strisce blu («a Malpensa i posti auto sono 10.000»), il rischio di pagare di più è fortissimo. Come difendersi allora? Primo: «Mai avventurarsi nel primo parcheggio che capita », dicono da Altroconsumo. «Chi sbaglia parcheggio a Napoli Capodichino arriva a sborsare fino a 196 euro per una settimana: la cifra più alta dopo Londra». E ancora: «A Bergamo Orio la sosta di un giorno può essere più cara anche del 275%». L'altra regola è rispettare l'equazione più vicino- più caro. Con qualche eccezione: «A Torino il P9, raggiungibile a piedi è meno costoso dei remoti». Ecco così che dopo la caccia online al volo e all'hotel più economico, s'impone anche quella del parcheggio. Il modo più semplice è andare sui siti degli aeroporti. In alcuni siti inglesi e Usa basta inserire i propri dati per ottenere la soluzione più conveniente. Tirano le somme da Altroconsumo: «La verità è che non esiste vera concorrenza tra i parcheggi perché appartengono tutti all'aeroporto». Del resto «costituiscono una voce di bilancio importante, compensa settori in perdita». Un esempio: «Nel bilancio 2007 della Sea (che gestisce Linate e Malpensa) i parcheggi rappresentano il 20,7% delle attività non aeronautiche». E non sempre le offerte sono tagliate sulle diverse esigenze dei passeggeri. Prendiamo le tariffe giornaliere: «Sono quelle più indecorose, per un motivo molto semplice: tanto sono le ditte a pagare. E guarda caso gli aeroporti più cari sono quelli ad alta concentrazione business». Un punto cruciale per Marcello Fois, scrittore che «pendola» tra Bologna e Olbia e viaggia in mezzo mondo. «Le tariffe vanno tarate sui viaggiatori normali». E da viaggiatore normale, appena atterrato a Città del Messico, racconta la sua esperienza: «Più di una volta mi sono trovato a dover pagare il parcheggio più del volo, persino il doppio». Ma adesso basta: «Uso solo il taxi, alla fine è più economico».
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