11/10/2010

L'ultima messa di don Aniello. Applausi, rabbia e commozione

L'ultima messa di don Aniello. Applausi, rabbia e commozione

Dopo sedici anni, Manganiello lascia Napoli. Trasferito a Roma. Il parroco anticamorra lascia (controvoglia) il rione don Guanella tra le proteste dei fedeli: «Lo hanno cacciato»

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04/08/2010

Facevano sesso in chiesa e si filmavano: denunciati una 18enne e due 15enni

Facevano sesso in chiesa e si filmavano: denunciati una 18enne e due 15enni

I due ragazzi sono accusati di atti osceni in luogo pubblico

 

IMPERIA - Rapporti sessuali in chiesa filmati con il telefonino. Una ragazza di 18 anni e due ragazzini di 15, sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Ospedaletti, nel ponente ligure, con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico. I tre, approfittando probabilmente dell'assenza del parroco, si incontravano nella chiesa del Cristo Risorto, sull'Aurelia. A far scattare le indagini sono state alcune chiacchiere in città. Il comandante dei carabinieri ha così deciso di andare a fondo della vicenda. I primi indizi sono emersi dai profili dei ragazzini sul social network Facebook. Le conferme si sono avute poi dai filmati girati con il telefono cellulare sequestrati in casa dei tre indagati.


29/03/2010

Bolzano, arrestato l'aiuto parroco È accusato di abusi su 4 chierichetti

Bolzano, arrestato l'aiuto parroco È accusato di abusi su 4 chierichetti

 

I fatti sarebbero avvenuti tra il 2006 e il 2009. Un 28enne in manette a Varna. Sequestrati nella sua abitazione file, foto e video, di natura pedopornografica

 

BOLZANO - Un laico 28enne, responsabile dei chierichetti di Varna, un paesino di quattromila abitanti in valle Isarco, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su minori e di produzione e detenzione di materiale pedopornografico. L'aiuto parroco operava anche in altre associazioni giovanili del paese che si trova vicino Bressanone. L'inchiesta del commissariato di Bressanone, coordinata dal pm bolzanino Donatella Marchesini, è stata avviata lo scorso dicembre dopo la denuncia di una madre, alla quale si sono poi aggiunte quelle di altre tre mamme. Un appello è stato fatto dal pubblico ministero alle famiglie per segnalare eventuali casi di abusi sessuali.

MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO - I fatti, contestati all'uomo, sono avvenuti tra il 2006 al 2009 e riguardano per il momento quattro ragazzini, tra 11 e 14 anni. L'arrestato si occupava delle attività giovanili anche all'interno delle sezioni locali del club alpino sudtirolese Alpenverein, dei vigili del fuoco volontari e della Caritas. Sul computer, sequestrato nell'abitazione dell'uomo, sono state rinvenute numerose foto e un filmato con esplicito contenuto pedopornografico. I file erano stati cancellati, quando l'uomo da voci di paese era venuto a conoscenza della denuncia a suo carico, ma sono stati ripristinati da periti informatici della procura di Bolzano. Le immagini sono state raccolte dall'uomo in varie occasioni, comprese i soggiorni estivi e le gite dei chierichetti. Il parroco di Varna, informato alcune settimane fa dalla procura sull'inchiesta in corso, ha immediatamente sospeso l'uomo da ogni attività. Il magistrato non esclude che il numero delle vittime possa salire, anche perché non tutti i bambini ritratti sulle foto e nel filmato sono stati identificati. Il pm ha perciò rivolto un appello alle famiglie coinvolte di segnalare eventuali abusi al commissariato di Bressanone oppure alla procura di Bolzano.

Redazione online


24/04/2009

La diocesi: «Pronti ad agire contro il sacrestano con svastica al braccio»

La diocesi: «Pronti ad agire contro il sacrestano con svastica al braccio»

 

A Vigevano. la vicenda resa nota dal corriere della sera. Monsignor Claudio Baggini ha già contattato il parroco di San Dionigi per prendere provvedimenti

 

Il sacrestano Angelo Idi (Sacchiero)
Il sacrestano Angelo Idi (Sacchiero)

MILANO - Dopo la pubblicazione sul Corriere della notizia riguardante il sacrestano di una chiesa di Vigevano ripreso davanti alla chiesa con una svastica al braccio, la diocesi di Vigevano informa, con una nota pubblicata sul suo portale web, che il parroco è stato contattato dal vescovo mons. Claudio Baggini e che sono già stati presi provvedimenti. Il sacrestano, il laico Anglo Idi, lavora nella parrocchia di San Dionigi in Francesco e martedì scorso, nel giorno in cui Israele commemora le vittime della Shoah, aveva accolto i fedeli davanti all'ingresso della chiesa con una svastica al braccio.

«LESA L'IMMAGINE DELLA DIOCESI» - «In merito alla vicenda del sacrestano della parrocchia di San Dionigi in Francesco di Vigevano, che si è fatto fotografare con al braccio una fascia con il simbolo che richiama al nazismo - si legge nella nota del portavoce della diocesi, mons. Emilio Pastormerlo - si rende noto che il vescovo di Vigevano, mons. Claudio Baggini, ha da subito avuto un incontro con il parroco, mons. Paolo Bonato, dalla cui parrocchia dipende il signor Angelo Idi e lostesso parroco ha assicurato che sono già stati presi i provvedimenti del caso per il signor Idi». «Il vescovo Mons. Baggini e il parroco Mons. Bonato - prosegue la nota - si dissociano da simile gesto, e valuteranno anche come salvaguardare l'immagine della diocesi, lesa da questo dipendente che comunque è sottoposto alle norme del diritto del lavoro».


Mons. Claudio Baggini, vescovo di Vigevano
Mons. Claudio Baggini, vescovo di Vigevano

 

IL 25 APRILE - «Il vescovo di Vigevano - afferma ancora la diocesi - auspica che simile gesto, dovuto ad un caso isolato e personale, non condizioni le celebrazioni del 25 Aprile, che richiamano quei valori di pace, di libertà e di democrazia che devono essere sempre difesi e testimoniati nella loro attualità, anche nel ricordo e nel rispetto di quelle persone che hanno offerto la loro vita per il bene comune della nostra Nazione».


05/03/2009

Mantova, rubava le offerte in chiesa Il prete lo incastra con una telecamera

Mantova, rubava le offerte in chiesa Il prete lo incastra con una telecamera

 

Arrestato un 47enne cremonese: da tempo il parroco lo pregava di smettere ma lui negava tutto. Poi la trappola dovrà rispondere di furto aggravato.

 

 

Il ladro «pizzicato» dalla telecamera (Emmevì)
Il ladro «pizzicato» dalla telecamera (Emmevì)

 

 

 

MANTOVA - Il parroco di Sant'Erasmo a Castel Goffredo, nel Mantovano, si era insospettito da tempo. Un uomo frequentava la chiesa assiduamente, da circa sei mesi, e dopo ogni sua "visita", la cassetta delle offerte era immancabilmente vuota. Facile intuire l'accaduto, ma mancavano le prove. Più volte gli aveva parlato, invitandolo a desistere dai furti per evitare problemi con la giustizia. Risultati zero, l'uomo negava tutto. E la cassetta era sempre vuota. Pensa e pensa, al parroco è venuta un'idea geniale. Ha piazzato una piccola telecamera nascosta puntata sul tavolino con la scatola delle offerte: dentro ha messo 15 euro, premurandosi di fotocopiare tutte le banconote. Poi ha aspettato che il "fedele" mettesse a segno l'ennesimo colpo. La trappola è scattata mercoledì pomeriggio: il 47enne di Ostiano (Cremona) è entrato, si è avvicinato furtivamente e ha scassinato la cassa con una morsa artigianale. Il prete era all'erta: ha visto le riprese in diretta e ha chiamato i carabinieri. La strategia è riuscita e il ladro, colto sul fatto, è stato arrestato. Dovrà rispondere di furto aggravato.