15/03/2012

Lavoro, Monti convoca le parti sociali. « Auspicabile accordo entro marzo, è priorità»

Lavoro, Monti convoca le parti sociali. « Auspicabile accordo entro marzo, è priorità»

L'incontro è fissato per martedì alle 15,30. Il presidente del consiglio: «Per tirare le somme di un percorso di dialogo avviato a Palazzo Chigi»

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23/01/2012

Lavoro, le linee del governo in cinque capitoli. Fornero: «Riforma pronta entro un mese»

Lavoro, le linee del governo in cinque capitoli. Fornero: «Riforma pronta entro un mese»

Il ministro: «Riforma ambiziosa, serve largo consenso». E ora gli incontri informatici. Monti: «No decreto, ma tempi brevi». Reddito minimo in riforma, ma partenza dilazionata. Ammortizzatori: sistema a due pilastri

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04/01/2012

Bersani: «Grillo sbaglia su Equitalia. Qui girano pallottole, bisogna stare attenti»

Bersani: «Grillo sbaglia su Equitalia. Qui girano pallottole, bisogna stare attenti»

La polemica. Così il segretario del Pd commenta gli attacchi alle sedi all'agenzia di riscossione del fisco

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03/01/2012

Napolitano: «Vanno rivisti gli ammortizzatori sociali»

Napolitano: «Vanno rivisti gli ammortizzatori sociali»

Dopo l'allarme sul Lavoro. Il presidente della Repubblica è intervenuto nel dibattito sulla coesione sociale mentre la Cgil chiede al Governo tavoli unici

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05/08/2011

«Pronti a confronto su 5 priorità». Casini: "Noi ci siamo. Il governo si svegli”. Ecco l'agenda della ripresa: 8 punti per il rilancio dell'Italia

«Pronti a confronto su 5 priorità». Casini: "Noi ci siamo. Il governo si svegli”. Ecco l'agenda della ripresa: 8 punti per il rilancio dell'Italia

LETTERA DEL SEGRETARIO DEI DEMOCRATICI AL «SOLE 24 ore». Le aperture di Bersani: «Ma Berlusconi lasci». “L’unica cosa che possiamo fare è dare un segnale di discontinuità politica”. L’Idv presenta una “contromanovra”. Così il leader dell’Udc commenta l’incontro tra le opposizioni e le parti sociali. Ieri a Palazzo Chigi confronto di quattro ore tra l'esecutivo, i sindacati e i rappresentanti delle categorie produttive del Paese. La ricetta anti crisi del governo prevede di unire allo sviluppo delle imprese il rigore dei conti pubblici. Queste le linee guida: pareggio di bilancio, riforma fiscale e assistenziale, modernizzazione delle relazioni industriali, finanza e reti di impresa, accelerazione opere pubbliche, privatizzazioni e liberalizzazioni, taglio ai costi di politica e burocrazia, spesa fondi strutturali Ue

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04/08/2011

Tremonti alle parti sociali: «Vogliamo la riforma del fisco. Decidiamo insieme»

Tremonti alle parti sociali: «Vogliamo la riforma del fisco. Decidiamo insieme»

IL VERTICE SULLA CRISI TRA GOVERNO-PARTI SOCIALI. BERLUSCONI: «PATTO ENTRO SETTEMBRE». Sei interventi per la crescita proposti da sindacati banche e imprese che chiedono serietà: «Basta scorciatoie»

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Il premier: «La nostra economia è solida»

Il premier: «La nostra economia è solida»

La situazione economica e l'informativa del presidente del Consiglio. Berlusconi in Aula a mercati chiusi: «Patto per la crescita. Ho tre aziende quotate, anche io sono in trincea»

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01/08/2011

Vertice sulla crisi, il governo dice sì Berlusconi : «Riferirò in Parlamento»

Vertice sulla crisi, il governo dice sì Berlusconi : «Riferirò in Parlamento»

Confronto sull'emergenza economica. Mercoledì informativa del premier, il giorno dopo vedrà le parti sociali. Sfuma tavolo unico con le opposizioni

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24/05/2010

Letta: «Sacrifici duri, spero provvisori» Napolitano: «Equità e misure condivise»

Letta: «Sacrifici duri, spero provvisori» Napolitano: «Equità e misure condivise»

La manovra economica - slitta a martedì l'incontro con le parti sociali. Il Capo dello Stato: «Siano prese decisioni responsabili». Bonaiuti: «Nessun condono edilizio e niente nuove tasse»

 

Paolo Bonaiuti (infophoto)
Paolo Bonaiuti (infophoto)

MILANO - «È arrivato il momento dei sacrifici». Lo dice prima Paolo Bonaiuti, chiedendo «un segnale equo» a «chi guadagna di più». Lo ribadisce poi Gianni Letta: «Nella manovra ci sono sacrifici molto pesanti, molto duri, speriamo provvisori». E lo ripete infine anche Giorgio Napolitano: «I sacrifici siano distribuiti con equità tra i cittadini». Il governo è al lavoro per mettere a punto gli ultimi dettagli della manovra economica correttiva per il prossimo biennio: un pacchetto di misure pari all'1,6% del Pil che dovrebbero riportare il deficit sotto il 3% del Pil dal 5,3% dello scorso anno e rassicurare i mercati finanziari, preoccupati da un possibile allargamento della crisi della Grecia, sulla solidità dei conti pubblici italiani. Lo stesso Fondo Monetario Internazionale, del resto, chiede all'Italia di «mantenere la disciplina fiscale, ridurre il peso del debito pubblico e aumentare il tasso di crescita nel lungo periodo». Servono tagli e risparmi, insomma. La tabella di marcia prevede che il Consiglio dei ministri si riunisca martedì alle 18 per il via libera al pacchetto, dopo l'incontro con gli enti locali e le parti sociali.

BONAIUTI
- «La manovra sarà di 24 miliardi - annuncia il portavoce della presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. - Ieri sono stato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. È stata una giornata di lavoro intenso». Qualche dettaglio? Bonaiuti, intervenendo a "La telefonata" di Maurizio Belpietro in onda su Canale 5, chiarisce che non ci sarà nessun condono edilizio («casomai si tratta di mettere a catasto quelle due milioni di unità immobiliari») e che sono escluse nuove tasse («Nessuno metterà le mani in tasca ai cittadini»).

LETTA
- Sull'argomento interviene anche Gianni Letta. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio conferma che la manovra conterrà «una serie di sacrifici molto pesanti, molto duri che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria, con una temporaneità anche già definita, per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia. Capiamolo così e ci capiamo tutti». Letta parla di «una manovra straordinaria che chiamiamo 'Provvedimenti urgenti per la stabilità finanziaria e per la competitività economica' che ci è imposta dall'Europa così come per gli altri Paesi, dalla Spagna al Portogallo, dalla Francia alla Gran Bretagna, alla Germania, che stanno prendendo provvedimenti, nel disperato, ma spero vittorioso tentativo, di scongiurare una crisi epocale e di salvare l'Euro».

NAPOLITANO
- Dagli Stati Uniti interviene anche Giorgio Napolitano: il presidente della Repubblica afferma che per affrontare la grave crisi che ha colpito l'euro «in tutta Europa occorre ridurre il debito pubblico, occorrono sacrifici distribuiti con equità tra i cittadini». «Bisogna mettere nel conto anche le proteste, che fanno parte della democrazia - prosegue Napolitano. - Quel che è importante è che le decisioni siano prese responsabilmente dalla maggioranza ed io spero siano condivise dalle forze di opposizione in Parlamento, nel comune interesse».

PD E IDV - L'opposizione attende di conoscere i dettagli della manovra, anche se si levano già voci critiche. «Riteniamo che nella manovra del governo ci sarà macelleria sociale - dichiara il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario - perché non ci saranno misure per i più deboli e si continuerà a togliere a chi già è in ginocchio. E soprattutto abbiamo l'impressione che ci saranno i condoni, quei tanti condoni che il governo Berlusconi è abituato a fare». «Per il bene del paese - dichiara invece il capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano - è necessario che la manovra finanziaria contenga un elevato tasso di equità sociale. Una manovra classicamente concentrata su redditi da lavoro, pensioni e stato sociale per le famiglie - aggiunge Damiano - significherebbe l'adozione di quelle ricette neo liberiste che ci hanno portati nell'attuale situazione di crisi. Sarebbe paradossale e incomprensibile per la maggioranza dei cittadini».

Redazione online