06/06/2011

Scommesse, agli zingari piace la serie A Occhi sulle partite di milanesi e romane

Scommesse, agli zingari piace la serie A Occhi sulle partite di milanesi e romane

La banda snobbava la serie C. Il Sassuolo corrotto prima dell'incontro con il Siena. La combine di Atalanta-Piacenza

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04/06/2011

Così la «banda» faceva affari La rete della corruzione. Coinvolte 5 squadre di A»

Così la «banda» faceva affari La rete della corruzione. Coinvolte 5 squadre di A»

«Evviva, al Portogruaro è arrivato uno dei nostri». Chiamate con cellulari cinesi per non farsi sentire. Il pm di Cremona: almeno tre partite irregolari. Primi interrogatori, altro filone a Napoli

 

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13/08/2010

Alla regia ci pensano i club. È la svolta del calcio in tv

Alla regia ci pensano i club. È la svolta del calcio in tv

La rivoluzione. Con la nuova legge, sarà la Lega a produrre le partite. Le società potranno censurare striscioni e replay

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15/06/2010

Aldair: "Il Brasile? Come a Usa '94. E Kakà è l'uomo chiave"

Aldair: "Il Brasile? Come a Usa '94. E Kakà è l'uomo chiave"

L'INTERVISTA. Questa sera la Seleçao debutta contro la Corea del Nord e l'ex romanista ci spiega le scelte di Dunga: "C'è scetticismo e l'atmosfera è simile a quella del Mondiale americano. Io ho fiducia. Ma stavolta non ci sono né Romario né Bebeto"

 

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La nazionale più criticata in patria è pronta all’esordio. Non è l’Italia di Lippi, ma il Brasile di Carlos Dunga che, questa sera a Johannesburg, debutterà contro la Corea del Nord nella prima giornata del girone G. Una Seleçao poco brasileira con un ct che si sente accerchiato (“Qui ci sono 300 giornalisti brasiliani che sperano che non vinciamo per poter dire che avevano ragione”, le sue parole), eppure i verdeoro sono comunque tra i favoriti del Mondiale. Un po’ come nel 1994, ed è proprio per questo che tocca a Nascimento Dos Santos Aldair, che assieme a Dunga - che era capitano - trionfò nel Mondiale statunitense, accompagnare SKY.it in questo viaggio di avvicinamento al debutto sudafricano della nazionale più vincente del pianeta: “Sono stato in Brasile meno di un mese fa e posso confermare che lo scetticismo è grande - conferma l’ex “Pluto” giallorosso - ma attenzione: basterà una vittoria per cancellare tutte le critiche. Alla fine, vincerà comunque il tifo per la Seleçao”.

Aldair, perché questo Brasile non piace ai brasiliani?

“Perché non ha un gioco spettacolare e questo giornalisti e tifosi a Dunga non lo perdonano. Poi alcune esclusioni eccellenti hanno suscitato diverse critiche: non c’è molta fiducia”.

Sembra l’atmosfera che accompagnava il Brasile di Parreira nel 1994.

“In effetti ci sono diverse situazioni comuni: sono due nazionali che si assomigliano”.

In cosa?

“Sicuramente sono simili sotto l’aspetto tattico, molto anche sotto quello tecnico. Però il Brasile di Parreira era più forte davanti: attaccanti come Romario e Bebeto nella Seleçao di oggi non ci sono”.

Dunga ha snobbato Ronaldinho…

“Un peccato, perché viene da una buona stagione nel Milan, ha esperienza internazionale e in forma avrebbe fatto comodo”.

In Brasile volevano anche Adriano.

“Se non è andato al Mondiale, è solo per questioni comportamentali, credo Dunga non lo abbia portato per questo, ma i giornalisti di Rio lo avrebbero voluto vedere in Sudafrica. Potenzialmente è ancora un giocatore di livello mondiale”.

E Neymar?

“Qui ha ragione a Dunga: è un grandissimo talento, ma non ha esperienza nella Seleçao. Verrà il suo momento, ma per questo Mondiale c’era una strada da seguire e Dunga l’ha percorsa coerentemente”.

C’è un Aldair nel Brasile attuale?

“Juan non è molto diverso da com’ero io, come caratteristiche, poi è pure della Roma. Piuttosto, non c’è un centrocampista che assomigli a Dunga: Gilberto Silva e Felipe Melo hanno un modo di giocare piuttosto diverso dal suo”.

Stasera l’esordio contro la Corea del Nord. Pronostico scontato?

“Sulla carta sì, ma nella prima partita , soprattutto dopo una vigilia come questa, ci potrebbe essere un po’ di tensione. Il Brasile è più forte e deve vincere, ma potrebbe non essere una passeggiata: Dunga dovrà essere bravo a tenere i ragazzi concentrati, ma senza caricarli di pressione”.

Più in generale, è un Brasile che può vincere il Mondiale?

“Per dirlo aspetto di vedere giocare tutte le nazionali, ma io sono convinto che possa arrivare molto lontano. Dipenderà anche dalla forma di un giocatore chiave”.

Kakà?

“Sì, Kakà. Viene da una stagione non proprio da ricordare, bisogna capire in che condizioni è arrivato al Mondiale. Se sta bene, farà la differenza”.

 

Le Partite di oggi


  • 15/06 13:30 GIRONE F Nuova Zelanda v Slovacchia

  • 15/06 16:00 GIRONE G Costa d'Avorio v Portogallo

  • 15/06 20:30 GIRONE G Brasile v Corea del Nord

20/05/2010

La Uefa apre un'indagine su Debrecen-Fiorentina

La Uefa apre un'indagine su Debrecen-Fiorentina

La confederazione europea sospetta la manipolazione dell’incontro di Champions League e lo scorso 13 maggio ha già interrogato otto giocatori del club ungherese

 

 

La Uefa ha aperto un’indagine su Debrecen-Fiorentina, incontro della prima fase della Champions League 2009-2010 vinto per 4-3 dai toscani. Secondo l’edizione online del quotidiano francese L’Equipe, che cita la tedesca Ard, la confederazione europea sospetta la manipolazione dell’incontro e lo scorso 13 maggio ha già interrogato otto giocatori del club ungherese. Nell’inchiesta è coinvolto anche un procuratore legato a diversi calciatori del Debrecen.

Il direttore sportivo del club campione di Ungheria, Csaba Bartha ha confermato la notizia, spiegando che «otto giocatori sono stati ascoltati il 15 maggio dai membri della commissione disciplinare Uefa». E anche un portavoce della Federazione europea ha riferito che una «delegazione Uefa è stata la settimana scorsa a Budapest per interrogare alcuni calciatori». Il portavoce non ha voluto precisare se l'inchiesta sia uno sviluppo di quella avviata nel novembre scorso dalla giustizia tedesca che ha portato a scoprire oltre 200 partite truccate in tutta Europa, tra cui tre gare di Champions, con un giro di affari illegali stimato sui dodici milioni di euro.


08/04/2010

Colpo Bayern, eliminato il Manchester Utd. Avanti il Lione

Colpo Bayern, eliminato il Manchester Utd. Avanti il Lione

La formazione tedesca viene battuta 3-2 all'Old Trafford, ma è in semifinale grazie al 2-1 di Monaco. L'avversario sarà l'Olympique, che passa nonostante la sconfitta per 1-0 nel derby di Bordeaux: all'andata finì 3-1.

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Il Bayern Monaco si è qualificato alla semifinale di Champions League, eliminando il Manchester United che ha vinto il ritorno dei quarti di finale all'Old Trafford 3-2. All'andata avevano vinto 2-1 i tedeschi, che quindi passano per il maggior numero di gol segnati in trasferta.

L'Old Trafford è una bolgia, la partita è bellissima. I padroni di casa al 41' sono avanti di tre gol. Olic accorcia le distanze due minuti più tardi, mentre nella ripresa un eurogol di Robben, al volo di sinistro su un angolo di Ribery, regala la qualificazione in semifinale alla squadra di Van Gaal.


BORDEAUX-LIONE 1-0

45' Chamakh

In semifinale, i bavaresi se la vedranno con il Lione che ha perso di misura a Bordeaux ma si avvantaggia grazie al 3-1 dell'andata. In casa della squadra di Blanc decide una rete di Chamakh al 45' del primo tempo, ma a nulla serve l'assalto finale del Bordeaux alla ricerca del gol della qualificazione, mentre il Lione festeggia la semifinale. La prima della sua storia.

 

 

 

 

 



07/04/2010

L'Inter passa sul campo sintetico di Mosca e va in semifinale

L'Inter passa sul campo sintetico di Mosca e va in semifinale

Sarà con il Barcellona il doppio confronto che vale la finale del «Bernabeu». I nerazzurri si ripetono al ritorno con un gol di Sneijder. Quattro reti di Messi stendono l'Arsenal

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L'Inter vince a Mosca contro il Cska e raggiunge le semifinali di Champions League. Dopo l'1-0 di «San Siro» i nerazzurri si ripetono al ritorno e con un gol di Sneijder chiudono la pratica russa e attendono Barcellona o Arsenal per giocarsi il doppio confronto che vale la finale del «Bernabeu» di Madrid. Al primo tiro in porta dopo 6' l'Inter passa in vantaggio: punizione rasoterra di Sneijder che passa attraverso gli uomini in barriera che alzano i piedi e si insacca alla destra di Akinfeev. Il Cska prova a innescare la reazione e alza il baricentro in avanti, ma l'Inter è attento in fase di copertura. Al 23' russi vicinissimi al pari con Necid che stoppa di esterno e con una girata in diagonale sfiora il secondo palo. Al 34' bell'azione in velocità del Cska conclusa malamente da Dzagoev che entrato in area, probabilmente troppo stanco, sbaglia completamente il tiro. Sul ribaltamento di fronte potrebbe approfittarne l'Inter con Milito che si fa però ribattere la conclusione da Akinfeev. L'ultimo brivido della prima frazione lo provoca il Cska al 43' con un sinistro insidioso di Odiah che va a lambire il palo alla destra di Julio Cesar. Al 4' della ripresa il Cska resta in 10 per l'espulsione di Odiah per doppia ammonizione (fallo su Eto'o in occasione del scondo giallo). Al 12' conclusione dal limite sinistro dell'area di Gonzalez, ottima la risposta di Julio Cesar che blocca il pallone. Al 24' destro potente di Sneijder che Akinfeev respinge. Poco dopo ci prova anche Stankovic e il portiere si salva in angolo. Al 28' ottima occasione per il raddoppio sui piedi di Milito, l'attaccante argentino però tira addosso al portiere. Ultima parte del match alla camomilla, fatta eccezione per qualche sporadico tentativo come quello di Etòo al 43' e il risultato resta inchiodato sullo 0-1.

POKER DI MESSI STENDE L'ARSENAL - Sarà il Barcellona l'avversario dell'Inter nella semifinale di Champions League. I catalani nel ritorno dei quarti di finale piegano l'Arsenal con un secco 4-1 e 4 gol tutti di Leo Messi. All'andata in Inghilterra era finita 2-2. La squadra di Wenger si era illusa di espugnare il «Camp Nou» ma non aveva fatto i conti con il pallone d'oro in strepitosa serata. Al 19' lo 0-1: contropiede di Walcott sulla destra, palla in mezzo per Bendtner che si fa respingere la prima conclusione e poi in scivolata mette dentro. Immediata la risposta del Barca che già al 21' pareggia con un gran gol di Leo Messi che dal limite con il sinistro mette il pallone all'incrocio dei pali. Al 37' il Barcellona passa in vantaggio: protagonista ancora Messi che taglia a sinistra per Abidal, il cross al centro viene respinto e Pedro Rodriguez serve ancora Messi che di destro non ha difficoltà a insaccare. Al 42' il tris neanche a dirlo porta la firma di uno straordinario Messi che, lanciato in contropiede, evita il fuorigioco e supera con un pallonetto il portiere avversario. Nella ripresa a 3' dal termine il quarto gol che completa la magica serata dell'argentino che si fa largo in area di rigore, Almunia respinge la prima conclusione ma non può fare nulla sulla seconda.

LE ALTRE SFIDE - Il Bordeaux è, sulla carta, la formazione che mercoledì avrà il compito più arduo nel ritorno dei quarti. I Girondini, battuti 3-1 all'andata dai connazionali del Lione, cercheranno di diventare la prima squadra in grado di recuperare con successo un passivo di due reti da sei anni a questa parte. Gli uomini di Laurent Blanc potranno trarre conforto dal fatto che in questa stagione sono sempre stati vittoriosi nelle gare casalinghe europee, senza contare che il Lione sarà privo degli squalificati Lisandro, autore di due gol all'andata, e Govou, mentre i Girondini ritroveranno il capitano Diarra. C'è anche un altro precedente francese che suona di buon auspicio per il Bordeaux: l'ultima squadra in grado di recuperare uno svantaggio di due reti in una gara di ritorno di Champions League fu il Monaco contro il Real Madrid nei quarti dell'edizione 2003/2004.
Senza Wayne Rooney nella notte in cui i suoi gol sarebbero serviti di più: nessun recupero lampo, il Manchester United mercoledì dovrà rinunciare al suo centravanti per il ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco. Un'assenza destinata a pesare, e non poco, sulle possibilità di qualificazione dei Red Devils, usciti sconfitti una settimana fa per 2-1 all'Allianz Arena.

 


06/04/2010

L'Europa dell'Inter passa sul campo sintetico di Mosca

L'Europa dell'Inter passa sul campo sintetico di Mosca

MERCOLEDI L'ARSENAL SUL CAMPO DEL BARCELLONA DOPO IL 2 A 2 DELL'ANDATA. Mourinho: «Cska furbo come Galliani». Recuperati Lucio e Thiago Motta, ma Sneijder si infortuna in allenamento.

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L'Inter smette i panni della capolista nella lotta scudetto e torna a inseguire l'obiettivo europeo: martedì si torna in campo per la Champions League, con le gare di ritorno dei quarti di finale del torneo continentale. La squadra di José Mourinho si prepara ad affrontare la seconda sfida contro il Cska Mosca, potendo contare sul vantaggio di 1-0 ottenuto a San Siro contro la formazione russa nel match d'andata. Il Cska, che punta a diventare la prima formazione russa ad approdare in semifinale dopo lo Spartak Mosca nel 1991, proverà a ribaltare la sconfitta di misura ma dovrà farlo senza gli squalificati Krasic e Aldonin. I nerazzurri sono sbarcati a Mosca da favoriti, grazie al gol messo a segno da Diego Milito a San Siro, e possono contare nuovamente su Lucio e Thiago Motta, entrambi al rientro dopo aver scontato un turno di squalifica. Non è invece partito per Mosca Davide Santon, che si trascina da tempo un problema al ginocchio e non può affrontare due partite nel giro di tre giorni. Lunedì i nerazzurri si sono allenati per cercare di prendere confidenza con il campo sintetico dello stadio Luzniki.

RINVIO - Il Cska può godere del relativo vantaggio di aver riposato nel fine settimana di Pasqua grazie al rinvio del match con lo Zenit San Pietroburgo, deciso dalla questura di Mosca per motivi di sicurezza legati agli attentati che recentemente hanno ucciso 38 persone nella metropolitana capitale e altre sedici nel Caucaso del nord. Ma il rinvio è stato accolto con scetticismo dall’Inter, che considera una «furbata» l'utilizzo dei pericoli legati al terrorismo per riposare un turno. Poi Mourinho in conferenza stampa ci ha aggiunto del suo.

«CSKA COME GALLIANI» - «Il Cska ha già fatto una cosa per vincere: non ha giocato sabato», ha detto il tecnico portoghese. «Hanno utilizzato una scusa un po' triste, ma l'hanno fatto molto bene. Certo potevano dire la verità. Mesi fa ho fatto i complimenti al dottor Galliani, che ha fatto quella che nei nostri Paesi chiamiamo una giocata intelligente», ha aggiunto lo Special One a proposito dello spostamento di gare di campionato e Coppa Italia del Milan. «Il Cska ha fatto la stessa cosa, ha fatto molto bene, ma poteva dire la verità». Mourinho ha chiuso l'argomento con una battuta, rispondendo a un giornalista russo: «Se allenerei in Russia? Solo al Cska, così posso cambiare le partite quando voglio».

INFORTUNIO DI SNEIJDER IN ALLENAMENTO - Un imprevisto per Morinho è arrivato durante l'allenamento, quando Wesley Sneijder si è infortunato all'inizio della partitella allo stadio Luzhniki di Mosca. L'olandese, colpito al piede destro dal compagno di squadra Sulley Muntari, si è accasciato a terra ed è stato soccorso dai sanitari dell'Inter. Dopo alcuni minuti Sneijder si è tolto entrambi gli scarpini e ha abbandonato il terreno di gioco camminando regolarmente, ma con una espressione piuttosto contrariata. Mourinho però si è mostrato fiducioso: «Secono me martedì Sneijder gioca». A proposito del campo in erba sintetica, un terreno che potrebbe presentare delle difficoltà supplementari ai nerazzurri Maicon ha invece detto che ha un buon rimbalzo e che a lui piace.

LE ALTRE SFIDE - Il Bordeaux è, sulla carta, la formazione che avrà il compito più arduo nel ritorno dei quarti, ma anche l'Arsenal dovrà superarsi se vorrà approdare in semifinale. I Girondini, battuti 3-1 all'andata dai connazionali del Lione, cercheranno di diventare la prima squadra in grado di recuperare con successo un passivo di due reti da sei anni a questa parte. Gli uomini di Laurent Blanc potranno trarre conforto dal fatto che in questa stagione sono sempre stati vittoriosi nelle gare casalinghe europee, senza contare che il Lione sarà privo degli squalificati Lisandro, autore di due gol all'andata, e Govou, mentre i Girondini ritroveranno il capitano Diarra. C'è anche un altro precedente francese che suona di buon auspicio per il Bordeaux: l'ultima squadra in grado di recuperare uno svantaggio di due reti in una gara di ritorno di Champions League fu il Monaco contro il Real Madrid nei quarti dell'edizione 2003/2004.
Mercoledì toccherà invece all'Arsenal di Arsène Wenger, che dovrà cercare di fare risultato sul campo del Barcellona dopo il 2-2 di Londra all'andata.


19/03/2010

L'Inter sfida la forza del destino

L'Inter sfida la forza del destino

 

Sorteggi - Oggi alle 12 gli accoppiamenti di Champions: da evitare Barcellona e Manchester. Anche la Juve è fuori: tocca ai nerazzurri salvare l’Italia

 

Domani sera il Palermo; oggi il sorteggio dei quarti di Champions League. L’Inter conoscerà a mezzogiorno il nome dell’avversario delle partite, che si giocheranno tra il 30 o 31 marzo (andata) e il 6 o 7 aprile (ritorno). Sorteggio a Nyon, sede dell’Uefa e in diretta tv; sorteggio libero, senza teste di serie o particolari accorgimenti: tutti contro tutti. Dei sette avversari, due appaiono fortissimi: Barcellona, campione in carica, e Manchester United, vincitore dell’edizione 2008 e finalista nel 2009. In alternativa, il Lione, che ha appena eliminato il Real; il Bordeaux, che ha fatto fuori l’Olympiacos; il Bayern Monaco, aiutato dall’arbitro Ovrebo a superare la Fiorentina; l’Arsenal, che non ha avuto grandi problemi a battere il Porto; il Cska Mosca, sorprendente nel ribaltare il pronostico con il Siviglia. In queste ore si è fatta strada la convinzione che l’avversario migliore possano essere proprio i russi, ma basterebbe ricordare la lunghezza del viaggio per e da Mosca per azzerare qualsiasi (teorico) vantaggio di partenza. Come da recente tradizione, il sorteggio di oggi servirà per definire anche il tabellone completo della Champions League, con gli accoppiamenti per le semifinali di fine aprile (andata: 20 e 21; ritorno: 27 e 28; finale: sabato 2 maggio a Madrid).

Massimo Moratti ha riassunto così l’umore nerazzurro: «Abbiamo già parlato della vittoria contro il Chelsea. Va tutto bene, sono felicissimo, ma adesso pensiamo al Palermo, perché sarà una partita molto dura. Rinnovo i complimenti a Mourinho, ma adesso dobbiamo concentrarci sul campionato. Giriamo pagina, ripenseremo alla coppa quando dovremo preparare l’andata dei quarti. L’avversario? A questo punto, chi ci capita, ci capita ». A Stamford Bridge, dopo la vittoria sul Chelsea, aveva detto: «Tutti speriamo sempre in una squadra più abbordabile, poi quando arriva una grande diciamo: fantastico, questa è la squadra giusta per metterci alla prova. Il Real sembrava dover mangiare il Lione e invece è andata in un altro modo». È dall’aprile 2003 che i nerazzurri non raggiungono la semifinale; ci erano riusciti, eliminando il Valencia, prima di affrontare il Milan (eliminazione con doppio pareggio: 0-0 e 1-1). Se l’Inter spera comunque di dribblare almeno il Barcellona, anche Pep Guardiola sarebbe contento di evitare i nerazzurri: «L’Inter contro il Chelsea è stata straordinaria. Mourinho e Ferguson sono allenatori straordinari».

Dopo aver conosciuto il nome dell’avversario di Champions League, l’Inter volerà a Palermo e lo farà nel rispetto della linea del silenzio adottata a partire dal 20 febbraio, subito dopo la partita con la Sampdoria (0-0, 9 contro 11). Unica eccezione: la vigilia e il seguito delle due sfide con il Chelsea. Obblighi Uefa. È possibile che, a fine partita, invece del d.t. Branca, questa volta possa essere un giocatore a parlare. Ma questi sono soprattutto i giorni di Mourinho: lo corteggiano i club della Premier League e il quotidiano madrileno Marca ha mobilitato il direttore, Eduardo Inda, per spingere Florentino Perez a puntare su di lui, per completare la rifondazione del Real: «Mourinho ha dimostrato di essere una fuoriserie; di che cosa sarebbe capace se gli mettessimo in mano il Madrid, la crema delle creme del calcio mondiale?». Come ha spiegato lo stesso Mourinho al Sun, martedì notte, a qualificazione raggiunta, «in futuro potrei anche allenare un altro team inglese. Il mio futuro consiste nel fare il mio meglio fino alla fine della stagione, poi vedremo. Il mio contratto è semplice, l’accordo è per altri tre anni con una clausola che mi permette di andarmene quando voglio», pagando il mancato preavviso. Ci sarà tempo per prendere una decisione e per eventuali comunicazioni al presidente e ai dirigenti preposti all’incarico. Per ora c’è da pensare al sorteggio di Champions League e al Palermo.

Fabio Monti


25/02/2010

Mou vince il primo round con Ancelotti

Mou vince il primo round con Ancelotti

 

Reclami inglesi per un rigore non assegnato. Tutto si deciderà allo Stamford Bridge. A San Siro l'Inter batte per 2-1 il Chelsea nell'andata degli ottavi di Champions. Reti di Milito e Cambiasso

 

 

L'Inter di Mourinho batte per 2-1 a San Siro il Chelsea di Carlo Ancelotti e si pone in una condizione psicologicamente favorevole per il passaggio di turno nella corsa verso la Champions. Il risultato non è di quelli che ipotecano già in prima battuta l'accesso ai quarti, ma per il momento questo basta a dare uno stimolo alla compagine interista che proprio prima di scendere in campo davanti al pubblico di casa ha ricevuto la notizia della vittoria del Milan sulla Fiorentina, nella partita di recupero giocata al «Franchi», con conseguente accorciamento delle distanze nella classifica di campionato.

LA PARTITA - Autori dei due gol neroazzurri gli argentini Milito e Cambiasso. L'Inter era partito a razzo andando in rete, appunto con Milito, già al terzo minuto del primo tempo. Poi, per tutta la prima parte della gara, si è fatto notare il Chelsea. Drogba ha colpito una traversa e va registrato un rigore negato Kalou atterrato in area da Samuel. È stato lo stesso Kalou a segnare il momentaneo pareggio al 6' della ripresa. Una situazione di equilibrio durata però solo quattro minuti: tanto è bastato perché Cambiasso si inventasse un gran gol: tiro deciso da fuori area, ribattuta e di nuovo cambiasso che con un sinistro da più di quindici metri batte il portiere inglese. Inutili i tentativi di rimonta del Chelsea, che ad un certo punto ha anche perso il suo portiere per un infortunio.

IL RITORNO - Il passaggio ai quarti si deciderà allo Stanford Bridge di Londra, dove la squadra di Mourinho potrà scendere in campo con la consapevolezza di un leggero vantaggio. L'Inter avrà a disposizione due risultati su tre (vittoria o pareggio con qualunque risultato) per far fuori i ragazzi di Ancelotti e accedere così ai quarti.

GLI ALTRI MATCH - Nell'altra partita degli ottavi di finale del mercoledì il Siviglia ha pareggiato 1-1 contro il Cska a Mosca. Martedì il Barcellona aveva pareggiato per 1-1 a Stoccarda, mentre il Bordeaux aveva sbancato il Pireo andando a vincere 1-0 contro L'Olimpiakos fuori casa.

 

Redazione Online