13/04/2012

Neonata data per morta, ma è viva dopo 12 ore di cella frigorifera

Neonata data per morta, ma è viva dopo 12 ore di cella frigorifera

ARGENTINA. La donna ha partorito dopo appena sei mesi: la bimba è stata dichiarata deceduta dopo venti minuti. Ma non era vero

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27/01/2010

Gelmini mamma: «Ogni sera penso al parto e ho paura»

Gelmini mamma: «Ogni sera penso al parto e ho paura»

 

Il ministro dell'Istruzione dopo il matrimonio: «Cerimonia ristretta? Non potevo fare altrimenti»


Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini

MILANO - «Ho voluto una cerimonia ristretta. Mi scuso con coloro che si sono offesi, ma non potevo fare altrimenti». Così il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, sul numero di «Chi» in edicola mercoledì 27 gennaio, racconta i particolari del suo matrimonio di cui «Chi» pubblicherà le foto in esclusiva.

GLI INVITATI - Alla cerimonia hanno partecipato soltanto 45 invitati, tra cui il premier Silvio Berlusconi. Primo ministro della Repubblica a pronunciare il «sì» durante il suo incarico, la Gelmini, per scongiurare l'assalto dei fotografi, ha organizzato una doppia cerimonia. Il ministro dell'Istruzione, che è al settimo mese di gravidanza, ha confidato le sue emozioni di neosposa: «Trepidante? A dire la verità sono più preoccupata per il parto, che avverrà solo tra due mesi. Il giorno della nascita di Emma si avvicina e con tutti i racconti drammatici che mi fanno, penso ogni sera a quel momento... E non sono tranquilla». (Fonte: Dire)


09/08/2009

Paraguay, neonato dichiarato morto lancia un vagito dalla bara: è salvo

Paraguay, neonato dichiarato morto lancia un vagito dalla bara: è salvo

 

Un intero staff di medici e infermieri aveva tentato per oltre un'ora di rianimare il bambino nato prematuro, il medico non ha eseguito tutti gli esami per rilevarne i segni vitali


Asunción (Paraguay)- Dichiarato morto dai medici al momento del parto, un bambino nato prematuro ha aperto gli occhi mentre veniva trasportato a casa per la veglia funebre. L’incredibile episodio è avvenuto in Paraguay. Jose Alvarenga ha detto di aver visto suo figlio vivo dopo aver sentito un grido proveniente dalla piccola bara in cui era stato disposto. Il neonato è dunque tornato in ospedale, nel reparto di terapia intensiva, e sembra in condizioni stabili. «Si tratta di un caso molto singolare» ha detto laconicamente Ernesto Weber, responsabile del reparto pediatria. Probabilmente il medico che ha assistito al parto non aveva eseguito con dovizia tutti gli esami per rilevare i segni vitali del neonato. Un dottore che lavora nel reparto maternità racconta come un intero staff di medici e infermieri aveva tentato per oltre un’ora di rianimare il bambino, mezzo chilo di peso, prima di dichiararlo morto: «Il polso era così debole da essere impercettibile» ha spiegato.


15/02/2009

Londra, sono tre gli adolescenti che si contendono la paternità di Maisie

Londra, sono tre gli adolescenti che si contendono la paternità di Maisie

 

Alcuni giorni fa la rivelazione che il padre aveva 13 anni. Ora altri due ragazzini chiedono esame del Dna

 

La copertina del Sun
La copertina del Sun

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un ragazzo padre di 13 anni già era una notizia. Ma adesso la questione si complica: sono infatti ben tre gli aspiranti padri della piccola Maisie. Dopo la rivelazione del Sun che aveva buttato in prima pagina la fotografia di un ragazzino papà con il suo bebé, avuto dalla sua ragazza quindicenne, il Daily Telegraph va al contrattacco: altri due ragazzini, un sedicenne e un quattordicenne rivendicano la paternità della bambina.

Il primo, Richard Goodsell, insiste di aver avuto frequenti rapporti sessuali con Chantelle Steadman nel periodo in cui è rimasta incinta, e ha chiesto un esame del Dna per risolvere la questione: «So di poter essere io il padre, tutti lo pensano. I miei amici dicono che la piccola ha i miei occhi, persino mia madre lo dice. Ho il diritto di sapere». Il secondo è il quattordicenne Tyler Barker ma - scrive il Telegraph - è terrorizzato dall’idea di poter essere lui il padre: «Ho dormito con Chantelle circa nove mesi fa e sono davvero preoccupato di poter essere il padre».

 

 


14/02/2009

Londra, diventa papà a 13 anni

Londra, diventa papà a 13 anni

 

Il Sun: IL PARTO in un ospedale dell'East Sussex, una contea dell'Inghilterra sud-orientale. Una ragazzina 15enne avrebbe dato alla luce la piccola Maisie. Il baby-papà: «Avrò cura di mia figlia»

 

Alfie, il tredicenne diventato papà a Londra. La compagna Chantelle ha 15 anni, la figlia si chiama Maisie (foto di Lee Thompson)

 

 

Alfie, il tredicenne diventato papà a Londra. La compagna Chantelle ha 15 anni, la figlia si chiama Maisie 
 

LONDRA - Un bambino con i capelli corti è immortalato sul sito del Sun mentre stringe le mani di una neonata nel suo lettino. La foto a tutta pagina campeggia sulla home page del tabloid, che svela come il bambino abbia appena 13 anni e sia il padre della piccina. Nel riquadro più piccolo la foto della madre, appena 15enne.

 

(foto di Lee Thompson)

 

 

«VOLEVAMO AVERE QUESTA BAMBINA» - Il tredicenne Alfie, residente a Eastbourne, «è diventato padre quattro giorni fa» scrive il Sun. «La sua ragazza, la 15enne Chantelle, ha dato alla luce Maisie Roxanne» in un ospedale dell'East Sussex, una contea dell'Inghilterra sud-orientale, spiega ancora il tabloid. «Volevamo avere questa bambina», avrebbero spiegato i due ragazzini-genitori al giornalista del Sun che li ha intervistati.

 «SARO' BUONO E MI PRENDERO' CURA DI LEI» - Alfie è descritto come un ragazzino timido, ma deciso. «Ho pensato che sarebbe stato bello avere un bambino - ha spiegato -. Sarò buono e mi prenderò cura della mia bambina». Quando Maisie Roxanne è stata concepita («per una sola notte di sesso non protetto» scrive il Sun) il suo baby-papà aveva ancora dodici anni. E tuttavia, d'accordo con la fidanzatina Chantelle, ha pensato che fosse giusto che Chantelle portasse avanti la gravidanza. I due ragazzini, però, avevano deciso in un primo momento, racconta il Sun, di nascondere la cosa ai rispettivi genitori. Ma il piano non funzionato a lungo: per Chantelle è diventato impossibile nascondere la gravidanza e da allora i futuri nonni hanno deciso di appoggiare i loro ragazzi. «Alfie gioca come sempre alla Playstation, ma ogni giorno va in clinica per far visita alla giovane mamma e al suo bambino» ha raccontato il padre del 13enne. «Il mio ragazzo non comprenda l'enormità della situazione, ma muore dalla voglia di diventare un essere un padre responsabile». Alfie ha voluto essere il primo a prendere in braccio Maisie, dopo il parto. «La bacia teneramente e le dà il biberon», scrive il tabloid.

 

 


16:20 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: londra, ragazzini, genitori, papà, minorenni, inghilterra, parto | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook