13/08/2010
Rossi, vicino l'addio con la Yamaha: "Domenica lo saprete"
Rossi, vicino l'addio con la Yamaha: "Domenica lo saprete"Valentino ha scherzato sul suo probabile passaggio alla Ducati, di cui si parla da mesi: "Se io fossi la Yamaha, mi farei provare". Nel frattempo il Dottore attende notizie dalla casa giapponese per il via libera alle prove post campionato di Valencia
00:08 Scritto in motori | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: motori, valentino rossi, addio, yamaha, passaggio, ducati, moto gp, dottore, notizie, prove, accordo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/08/2010
Iran, attentato ad Ahmadinejad. Il presidente è illeso
Iran, attentato ad Ahmadinejad. Il presidente è illesoUn ordigno è esploso tra la folla che assisteva al passaggio del corteo presidenziale ad Hamadan. Lo ha confermato l'agenzia filogovernativa Fars
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad è scampato illeso a quello che un sito iraniano ha definito un attentato contro di lui nella città di Hamadan. Secondo il sito del quotidiano al Khabar una persona ha lanciato una granata contro il convoglio presidenziale, ad un centinaio di metri dall'auto di Ahmadinejad, facendo dei feriti ed è stata arrestata.
L'agenzia iraniana filogovernativa Fars ha confermato che una bomba a mano è stata lanciata oggi a Hamedan subito dopo il passaggio dell'auto su cui viaggiava il presidente Mahmud Ahmadinejad.
Ahmadinejad, hanno poi reso noto la tv panaraba Al Arabiya e la libanese Future Tv, era appena arrivato a Hamadan, circa 350 chilometri a ovest di Teheran, per una visita di due giorni. L'attentato è avvenuto sulla strada che il corteo presidenziale percorreva dall'aeroporto allo stadio Qods, dove poi Ahmadinejad ha tenuto regolarmente il primo discorso previsto durante la visita, trasmesso in diretta dalla televisione e nel quale il presidente non appariva scosso.
14:44 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, iran, attentato, presidente, ahmadinejad, illeso, ordigno, esplosione, passaggio, corteo presidenziale, corteo, hamadan, confermato | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/07/2010
Valentino torna in pista. Passa in Ducati?
Valentino torna in pista. Passa in Ducati?Indiscrezioni dal Motomondiale. Il motivo della rottura con Yamaha sarebbe la difficile convivenza con Lorenzo. Lo rivela una fonte dal paddock
MILANO - Il futuro di Valentino Rossi si chiama Ducati. Almeno secondo quanto scrive Motorcyclenews, settimanale motoristico britannico, il pilota di Tavullia si legherà per due anni al team italiano. L'annuncio - secondo anche quanto riporta GQ - potrebbe arrivare nel corso del week-end, quando si correrà il Gp di Catalogna. Secondo il magazine inglese in due anni Rossi, che dovrebbe tornare in pista ad agosto dopo l'incidente del Mugello, porterebbe a casa 12 milioni di sterline (circa 14,5 milioni di euro).
«ACCORDO RAGGIUNTO» - Il matrimonio da sogno Rossi-Ducati sarebbe diventato realtà dopo la presunta rottura delle trattative per il rinnovo del contratto fra il Dottore e la Yamaha. Sempre secondo il magazine, che cita un'autorevole fonte all'interno del paddock, sulla decisione di Rossi avrebbe pesato anche la difficile convivenza con lo spagnolo Jorge Lorenzo, sempre più leader del Motomondiale dopo il brutto infortunio del pesarese al Mugello. L'accordo con la Ducati, scrive ancora Motorcyclenews, sarebbe stato raggiunto sulla base di 7,5 milioni di euro a stagione per i campionati 2011 e 2012. «So per certo che Rossi andrà in Ducati la prossima stagione. L'accordo è stato raggiunto. Un mese fa sembrava impossibile da immaginare. E invece Rossi sarà sulla «rossa dal prossimo anno», rivela la fonte al magazine britannico.
Redazione Online
11:06 Scritto in motori | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: motori, moto gp, valentino rossi, lascia, yamaha, passaggio, contratto, ducati, difficile, convivenza, jorge lorenzo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
17/05/2010
Delneri nuovo allenatore della Juve
Delneri nuovo allenatore della JuveUfficializzato il passaggio del tecnico alla vecchia signora. In un colloquio telefonico ha comunicato al presidente del Sampdoria Garrone la volontà di accettare l'offerta
GENOVA - Luigi Delneri è il nuovo allenatore della Juventus. In un colloquio telefonico l'allenatore che ha portato la Sampdoria in Champions League ha comunicato al presidente Riccardo Garrone la volontà di accettare l'offerta della Juventus per la prossima stagione.
![]() |
| Delneri festeggia con Pazzini e Cassano la qualificazione alla Champions della Samp (Ansa) |
MAROTTA CON LUI - Oltre a Delneri, anche Beppe Marotta, attuale amministratore delegato della Sampdoria, passerà alla Juventus. Marotta lo ha "confessato" dai microfoni di Radio Anch’io Sport (Radio1), ammenttendo che incontrerà «nei prossimi giorni» il presidente Andrea Agnelli e l’amministratore delegato Jean-Claude Blanc e metterà «nero su bianco» il suo passaggio la Juventus. «Al momento siamo all’accordo verbale. Per me si chiude un ciclo straordinario, una pagina importante della mia vita di dirigente sportivo. Auspico ai miei successori di vivere le stesse soddisfazioni». La Samp, infatti, grazie al successo di ieri per 1-0 sul Napoli a Marassi ha chiuso il campionato di Serie A al quarto posto in classifica e conquistato la qualificazione ai preliminari di Champions League. «E' stato il coronamento di un progetto, di una gestione del presidente Garrone partita quasi dalla Serie C», ha detto Marotta. Sulla Juventus del futuro si è espresso così: «Non servono rivoluzioni. Parlo ancora da osservatore esterno, ma credo che occorra lavorare molto e valorizzare le risorse tecniche presenti. Per riposizionare il club dove meglio gli compete nello scenario nazionale e internazionale. Dopo il trauma di Calciopoli serviva tempo per perseguire un progetto e lo strapotere dell'Inter non ha aiutato. E credo che sarà ancora difficile per chiunque competere con i nerazzurri».
16:36 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: sport, calcio, calciomercato, delneri, allenatore, juventus, ufficiale, passaggio, vecchia signora, tecnico | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
06/05/2010
«Siete senza taxi?». Montezemolo offre un passaggio a due americani
«Siete senza taxi?». Montezemolo offre un passaggio a due americaniAll'uscita da un ristorante a Trastevere. Il presidente della Ferrari li accompagna con una Panda in hotel. «Non tollero che si parli male dell'Italia»
![]() |
| Luca Cordero di Montezemolo (Imagoeconomica) |
ROMA - Tiepida sera romana, Trastevere, sulla porta di un ristorante. Il presidente della Ferrari salta su una Panda per accompagnare in albergo due americani disperati perché non riescono a trovare un taxi. Succede. È successo. «Non tollero che si parli male del mio Paese, di Roma, della gente che lavora tra mille difficoltà». Così, Luca Cordero di Montezemolo non ha soltanto fatto da spettatore nella discussione fra la coppia di americani — lui imprenditore in Florida, lei ex modella anche per Gucci — e Francesco Panella, titolare dell’Antica Pesa di via Garibaldi, ristorante che passò alla storia per il pranzo fra Sandro Pertini e re Juan Carlos.
TAXI - «Un taxi» chiedevano gli americani, e in fondo non è molto. «Non lo trovo, mica ve lo posso cucinare» rispondeva il ristoratore. «Vi accompagno io» ha tagliato corto Montezemolo, che era lì con la moglie e alcuni amici, fra i quali Giovanni Malagò e Pietro Calabrese. Ha lasciato al parcheggio la Maserati, con la quale gira normalmente, ed ha scelto, più agile nel traffico di Roma, la Panda con cui era arrivata la moglie. Stupiti, ma sollevati, gli americani hanno accettato. Durante i pochi chilometri di tragitto da via Garibaldi all’hotel De Russie, a piazza del Popolo, i due hanno chiesto di cosa si occupasse quel gentile signore. «Ho visto una sua foto nel ristorante — ha detto l’americano — lei è un attore?». «No— ha risposto Montezemolo— sono il presidente della Ferrari». «Si, va bè, boom». «Non ci volevano credere — racconta Montezemolo— poi ho consegnato loro un biglietto da visita, si sono convinti e alla fine mi hanno anche riconosciuto. Pensi che questo imprenditore possiede anche due Ferrari. Vede, mi dispiace sentir disprezzare l’Italia. Ma siamo sempre lì. Se ognuno di noi facesse la sua parte e tutti insieme facessimo squadra, questo Paese non avrebbe rivali al mondo. Invece...».
C. R.
11:10 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, roma, trastevere, mntezemolo, ferrari, taxi, sconosciuti, americani, imprenditore, accompagnatore, passaggio, auto, hotel | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/05/2010
Ultimi «domini» su Internet , si rischia il mercato nero
Ultimi «domini» su Internet , si rischia il mercato neroLa transazione durerà cinque anni. Nel passaggio dallo standard Ipv4, oggi in uso, all’Ipv6 le aziende bisognose di domini sono pronte ad acquistare a qualsiasi prezzo i siti, e gli economisti lanciano l’allarme
![]() |
MILANO – 20 settembre 2011. Ecco la data prevista per la fine dei domini che si basano sul protocollo internet oggi più utilizzato, Ipv4. E dopo cosa accadrà? Nella fase di passaggio verso il nuovo standard Ipv6, di cui già da molti anni si parla, il mercato impazzirà e per trovare un dominio libero tra quelli di vecchia generazione si spenderà sempre di più. Il soggetto è così ghiotto da far pensare a molti esperti che un mercato nero fiorirà e i prezzi saliranno alle stelle. Parola di economisti e studiosi della rete, come R. Kevin Oberman, che dichiara a Infoworld: «Un mercato nero è fuori controllo per definizione. Se possedete un bene, che ha un valore e una richiesta di mercato, il suo prezzo salirà e raggiungerà qualsivoglia livello i compratori saranno disposti a spendere». E per potersi accaparrare un dominio Internet (o ancor di più, una serie di domini) in periodo di interregno tra uno standard e l’altro, non resterà che acquistare a qualsiasi prezzo, permettendo che il mercato nero lieviti in maniera esponenziale. Tutta la partita si giocherà nei prossimi cinque anni, periodo necessario per migrare definitivamente da un sistema all’altro, attrezzando server, Pc, browser, apparecchi tecnologici connessi alla rete del proprio (ormai indispensabile) indirizzo IP.
INTERNET DELLE COSE – La crisi e l’esaurimento dei domini basati su standard Ipv4 è annunciata da anni da chi lavora in campo tecnologico. Nella pratica, questo significa che a furia di registrare domini, le varie combinazioni matematiche che permettevano di accedervi si sono esaurite. Complici i pacchetti di siti acquistati per compiere frodi, così come il bisogno sempre più pressante di siti da parte di aree geografiche prima assenti dalla partita (Africa, alcune zone asiatiche, America del Sud). Ma quel che più ha contribuito a questo veloce esaurimento è la diffusione di apparecchi tecnologici bisognosi di parlare tra loro: è il cosiddetto «Internet delle cose», cioè la comunicazione da macchina a macchina (machine to machine, m2m), che sfrutta la tecnologia a pacchetti tipica della rete per far comunicare tra loro due oggetti. E le «cose» bisognose di comunicare tra loro crescono sempre più, tanto da interessare un mercato allargato che proprio in questi giorni si incontra a Milano in fiera per l’annuale M2m Forum.
SITI INFINITI – Tecnicamente, il codice di un dominio basato su Ipv4 è fatto da 32 bit, ovvero da 4 numeri (con un punto tra loro a dividerli) di 8 bit, il cui valore massimo può essere 256. Il nuovo standard invece, Ipv6, viaggia a 128 bit: è cioè in grado di generare 2 alla 128esima potenza di indirizzi nuovi. Per fare un esempio spaziale, significa 666mila miliardi di miliardi di siti a disposizione per ogni metro quadrato di superficie terrestre: abbastanza per soddisfare qualsiasi richiesta di indirizzo, sia da parte di singoli che di aziende e oggetti. Più problematica resta invece la migrazione da uno standard all’altro. Se i sistemi operativi Windows, Unix, Linux, e Mac OSX supportano Ipv6 già da qualche anno, così come i browser sono pronti a riconoscere un sito composto da una stringa numerica più lunga, non tutto il mondo tecnologico è aggiornato per questa rivoluzione. Per questo una fiorente industria lavora a software che permettano a tutte le macchine di riconoscere gli indirizzi nei due differenti standard. E la partita di cui il mercato nero potrà profittare si gioca tutta sull’interregno: in tempi di esodo da uno all’altro, sarà necessario per continuare a «esserci», dotarsi di domini nell’uno e nell’altro mondo. Per ora, oltretutto, le grandi organizzazioni assegnatarie dei nomi di dominio tardano a creare regole per frenare la nascita di un mercato alternativo.
Eva Perasso
15:57 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: internet, domini, esaurimento, siti, transazione, passaggio, standard, ipv4, ipv6, acquisto, prezzi, rialzi, allarme | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
25/02/2010
Film 3D. Fra pidocchi e mal di testa
Film 3D. Fra pidocchi e mal di testa
IL PASSAGGIO DEI «VISORI» DA UNO SPETTATORE ALL'ALTRO PUO' ESSERE ANTI-IGIENICO. Sempre più film saranno visibili con gli «occhialini». Ma non devono sorprendere eventuali disturbi come nausea, vertigini e mal di capo. O problemi agli occhi

MILANO - Il colossal fantascientifico Avatar è atterrato nei cinema italiani il 17 gennaio e con Avatar sono arrivati anche gli occhialini per la visione tridimensionale che garantiscono brividi a iosa per gli spettatori improvvisamente immersi in una incredibile foresta similtropicale, in compagnia di alieni blu alti tre metri, tra fischiar di frecce, sibilare di giganteschi animali e rombi di micidiali armi umane.
PIDOCCHI E CONGIUNTIVITI - Mentre la gente applaude a film, e occhialini «magici», al ministero della Salute ci si preoccupa per i rischi igienico-sanitari connessi al loro uso e il termine è un eufemismo per parlare di pediculosi, insomma di pidocchi, che potrebbero agevolmente «saltare» da una testa all’altra, prendendosi un «passaggio» sulle stanghette degli occhiali. Da qui una nota ufficiale del ministero, del 17 febbraio, che invita i gestori dei locali a pulire e disinfettare gli occhialini prima di consegnarli agli spettatori. Anche se sarebbe decisamente più semplice usare il modello «usa e getta» già adottato in diversi cinema. E non c’è solo il rischio pediculosi, anche infezioni alle cute e agli occhi (come per altro precisa la nota del ministero) potrebbero diffondersi con l’utilizzo «promiscuo» degli occhialini. Precisa Paolo Vinciguerra, responsabile del servizio di oculistica dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano: «La condivisione in questo caso non è una bella idea, effettivamente potrebbero "passare", da una persona all’altra, micosi cutanee ma anche congiuntiviti: basta che una lacrima cada sul viso e va a toccare gli occhialini. E le congiuntiviti possono essere anche difficili da curare»
AFFATICAMENTO VISIVO - Ci sono altri rischi per gli occhi? «Per rispondere, bisogna prima chiarire che cos’è la visione in 3D. Nella cinematografia "stereoscopica", la cosiddetta 3D, sullo schermo vengono proiettate due immagini sovrapposte. Con gli occhialini polarizzati ogni occhio può vedere una sola delle due immagini ( solitamente riprese in modo da accentuare il senso di tridimensionalità più di quanto si percepisca nella realtà ); il cervello ricevute le due immagini le elabora e ricostruisce una visione tridimensionale che, alle due dimensioni "solite": larghezza e della lunghezza, aggiunge la profondità». E, allora, che cosa accade? «Gli occhi sono per così dire "sconcertati" da questa visione di tridimensionalità accentuata e lo è pure la mente. Da qui l’affaticamento per entrambi. Vorrei anche aggiungere che c’è polarizzazione e polarizzazione, pensiamo a un buon filtro polarizzante per una buona macchina fotografica: costa sui 100, 150 euro. Quanto possono costare, e valere, occhialini di plastica o usa e getta?
STRABISMI SLATENTIZZATI - Ci sono problemi latenti che possono emergere proprio con l’uso degli occhialini 3D? «Sì, e mi riferisco a problemi del coordinamento visivo, che non sono veri strabismi, ma che nella visione “aumentata” della 3D, in cui i due occhi lavorano diversamente, possono “slatentizzare” disturbi sopiti». Chi porta lenti correttive può avere fastidi in più? «Sì, se la correzione non è "corretta" o perché la doppia lente, di occhiali più occhialini, può dare origine a riflessi». E in chi ha gravi problemi a un solo occhio, tali da comprometterne la funzionalità? «La visione tridimensionale in se è compromessa e il film potrebbe essere particolarmente stancante e dare problemi di visione».
VERTIGINI E NAUSEA - Tra chi ha assistito al film (che per altro dura oltre tre ore , ben oltre i filmati che vengono trasmessi nei vari «Disney mondi» in giro per il globo), c’ anche chi accusa vertigini, senso di nausea, come mai? Risponde Fabio Frediani, direttore dell’Unità operativa di Neurologia e del Centro Cefalee del Policlinico San Pietro a Ponte San Pietro (Bergamo): «La funzione dell’equilibrio è retta da apparato visivo, cervelletto - il "direttore d’orchestra" del movimento - e colonna cervicale, che ci dice in che posizione è il capo e l’intero corpo. In situazioni di normalità le informazioni che vengono da tutti e tre questi sistemi si integrano, ma questo può non accadere con la visione in 3D in cui cervelletto e colonna cervicale continuano a lavorare come al solito, ma l’apparato visivo fa un lavoro assai diverso da quello cui è abituato, da qui una specie di “scoordinamento” tra i tre con la comparsa di nausea e vertigini».
MAL DI TESTA - C’è anche chi lamenta mal di testa dopo la visone di Avatar, lei ne sconsiglierebbe la visione ai cefalgici? «Teoricamente, con l’occhialino si va ad alterare un meccanismo già preordinato della visione binoculare e la conversione dalla solita visione bidimensionale a quella tridimensionale richiede l’attivazione nel nostro cervello di vie nuove e questo sforzo, oltre a quello dell’apparato visivo, potrebbe favorire l’insorgere di mal di testa. Detto questo, a chi già soffre di cefalee, consiglierei il buon senso: si può iniziare a vedere Avatar, o i probabili tanti altri film simili che arriveranno in futuro, ma se insorgono problemi meglio rinunciare. È possibile, poi , che eventuali fastidi si presentino non subito, all’inizio della proiezione, ma col proseguire della visione di questo genere di pellicole».
Daniela Natali
12:12 Scritto in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: salute, visori, 3d, passaggio, spettatore, anti-igenico, disturbi, nausea, vertigini, mal di testa, pidocchi, congiuntiviti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
24/12/2009
Via libera alla riforma di Obama
Via libera alla riforma di Obama
Il piano del presidente costerà mille miliardi di dollari in dieci anni. Approvato il piano del presidente per dare copertura sanitaria ai 30 milioni di americani che ne erano privi
WASHINGTON - Trenta milioni di persone in più, negli Stati Uniti, possono ora contare sulla copertura delle spese mediche da parte dello Stato. La riforma della sanità americana voluta dal presidente Barack Obama e fortemente contestata dai repubblicani ha ricevuto il via libera dal Senato. L'aula ha approvato un testo che, sia pure con molti compromessi, mantiene la promessa elettorale di dare copertura sanitaria a tutti quegli americani che ne erano privi, in quanto non in grado di sostenere i costi di un'assicurazione privata a copertura delle spese mediche.
OSTRUZIONISMO BLOCCATO - I democratici del Senato hanno votato per bloccare il dibattito sulla riforma, impedendo di fatto l’ostruzionismo dei repubblicani e spianando la strada per il voto finale . Per superare lo sbarramento repubblicano sono serviti 60 voti, ovvero quelli di tutti i 58 democratici al Senato e di due indipendenti. Scontato il voto contrario dei 39 repubblicani presenti.
IL PIANO DI OBAMA - Oggi dunque, dopo 25 giorni di dibattito consecutivo è stato varato il piano Obama, che costerà quasi mille miliardi di dollari nell’arco di dieci anni. Nei primi giorni del nuovo anno tuttavia il dibattito sulla riforma che dovrebbe estendere la copertura a 30 milioni di americani si riaprirà: le versioni del testo di Camera e Senato sono diverse e dovranno essere conciliate prima che il presidente possa ratificare in legge il testo finale. Il negoziato sarà delicatissimo e al termine potrebbe servire un nuovo voto al Congresso.
14:07 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: usa, decisione, camera, stati uniti, testo, passato, opposizione, deputati, repubblicani, riforma, sanità, passaggio, senato | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
08/11/2009
Usa: sì storico della Camera alla riforma sanitaria di Obama
Usa: sì storico della Camera alla riforma sanitaria di Obama
Il testo è passato nonostante l'opposizione compatta di tutti i deputati repubblicani. Ora dovrà affrontare il vaglio del Senato, a maggioranza democratica, per diventare legge
![]() |
| Barack Obama con la speaker della Camera nacny Pelosi e altri esponenti democratici favorevoli alla riforma sanitaria (Epa) |
WASHINGTON - Decisione storica da parte della Camera degli Stati Uniti: per la prima volta in decenni i deputati americani hanno detto sì alla riforma del sistema sanitario. La Camera, in una rara seduta di sabato conclusasi a notte fonda, ha votato a favore della riforma fortemente voluta dal presidente, Barack Obama. Il testo è passato nonostante l'opposizione compatta di tutti i deputati repubblicani tranne uno e di un certo numero di deputati democratici moderati: 220 i voti a favore, 215 i contrari.
ORA AL SENATO - Affinchè la riforma diventi legge, tuttavia, è necessario che si esprima anche il Senato, dove la maggioranza democratica non è affatto data per scontata. Nello stesso tempo, però, il sì della Camera rappresenta una vittoria politica di straordinaria portata per l'amministrazione Obama. Lo stesso presidente, infatti, nell'imminenza del voto si era recato al Congresso per esortare i deputati ad esprimersi a favore della riforma.
«GIORNATA STORICA» - E in una dichiarazione successiva aveva parlato di «momento storico» per gli Stati Uniti. Le stesse parole erano state usate dalla Speaker della Camera, Nancy Pelosi: «Oggi - aveva detto - è una giornata storica per l'America. I nostri pensieri vanno al senatore Ted Kennedy, che era solito definire la riforma sanitaria come il grande lavoro incompiuto del nostro Paese».
LA RIFORMA - La riforma prevede la assistenza sanitaria nei confronti di 36 milioni di cittadini americani che attualmente non godono di alcuna copertura. Inoltre prevede in un arco di dieci anni di arrivare a coprire il 96% della popolazione, per un ammontare complessivo di 1.200 miliardi di dollari. Il testo introduce poi una serie di norme restrittive per le compagnie assicurative rispetto al sistema attuale. Non solo prevede di introdurre nel mercato la tanto contestata «public option», l'opzione pubblica voluta dal governo per calmierare il mercato, ma contiene regole nuove come per esempio l'obbligo da parte dei datori di lavoro di assicurare i loro dipendenti; oppure il divieto nei confronti delle compagnie di assicurazione di negare a clienti la copertura sulla base delle cosiddette «condizioni mediche preesistenti», oppure di alzare in misura significativa il prezzo delle polizze nei confronti delle persone più anziane.
17:23 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: usa, decisione, camera, stati uniti, testo, passato, opposizione, deputati, repubblicani, riforma, sanità, passaggio, senato | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
31/08/2009
Topolino si compra l'Uomo Ragno
Topolino si compra l'Uomo Ragno
Il passaggio di proprietà formalizzato per 4 miliardi di dollari. La Walt Disney acquisisce Marvel, casa editrice che pubblica anche i Fantastici Quattro e L'incredibile Hulk
![]() |
| Spiderman, l'Uomo Ragno, personaggio-simbolo della Marvel |
LOS ANGELES- La Walt Disney ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per acquistare la Marvel Entertainment per 4 miliardi di dollari in titoli e azioni. Una volta finalizzata la transazione, la Disney diventerà titolare di serie di grandissimo successo come «I fantastici quattro», «Spider Man», «X-men» e l'«Incredibile Hulk». Dopo l'annuncio le azioni della Marvel volano in borsa di oltre il 25% a circa 49 dollari.
OPPORTUNITA' DI CRESCITA - «Aggiungere la Marvel al portafoglio di marchi già unico della Disney - ha detto l'amministratore delegato Bob Iger - garantisce significative opportunità di crescita nel lungo termine oltre che la generazione di valore». In base agli accordi presi, gli azionisti di Marvel riceveranno 30 dollari in contanti più 0,745 azioni Disney per ogni titolo detenuto. Ike Perlmutter, attuale amministratore delegato di Marvel, rimarrà alla guida delle attività Marvel e lavorerà a stretto contatto con la dirigenza di Disney per integrare al meglio i rispettivi business. In un'intervista alla Cnbc, Iger ha precisato che l'acquisto di Marvel non significa necessariamente l'inizio di una nuova fase di acquisti da parte della Disney.
UN MARCHIO STORICO - La Marvel era nata nel 1939 quando l'editore newyorkese Franc Torpey decise di pubblicare la rivista Motion Picture Funnies Weekly in cui comparivano tra l'altro le avventure dell'uomo di Atlantide, il supereroe principe Namor aka Sub Mariner. La rivista non ebbe molti riscontri ma l'idea della rivista a fumetti piacque molto a un altro editore, Martin Goodman, della Western Fiction Publishing, che decise di rilevare la soceità di Torpey dando poi vita alla Timely Comics. Che negli anni a seguire iniziò a pubblicare le avventure di altri supereroi, da Capitan America ai già citati Fantastici Quattro, Spiderman, Hulk e X-Men, e che arrivò ad acquisire l'attuale denominazione nel 1961.
18:42 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: walt disney, topolino, paperino, uomo ragno, hulk, marvel, acquisto, disney, passaggio, proprietà, casa editrice, fantastici quattro, accordo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook










