29/03/2009
Ferro: mancano autori per il pop italiano X Factor? Non ha star
Ferro: mancano autori per il pop italiano X Factor? Non ha star
La provocazione a pochi giorni dal nuovo tour. «Ho detto no al cinema, penso alla radio»
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| Tiziano Ferro |
MILANO — Tiziano Ferro è pazzo. La voce è sulla bocca di tutti. «Me lo dicono anche i taxisti», conferma il cantautore che in questi giorni si prepara alla partenza del suo tour. Il segnale che c'è qualcosa che non va? Le canzoni che ha scritto e regalato a Giusy Ferreri. «Non ti scordar mai di me», «Novembre», «Stai fermo lì»: tre tormentoni che occupano le nostre orecchie da mesi e hanno trasformato la cassiera scoperta da «X Factor» in una star.
«Gaetana», debutto della Ferreri, ha venduto oltre 350 mila copie e questa settimana è all'ottavo posto della classifica di vendita; «Alla mia età», quarto lavoro di Tiziano, è a 300 mila copie e in settima posizione. Lui si giustifica così: «Questo mestiere ti scollega dalla realtà. Non è necessario essere sempre in prima linea. L'obiettivo per me non è finire sulle copertine. Quello che accaduto con Giusy è stata una goduria che non avevo mai provato prima». Chissà se le avesse cantate lui quelle canzoni... «Non è vero che chiunque poteva farle. Quanti le avrebbero rese così forti come ha fatto lei?». Beh, se non pazzo, allora generoso. Pochi altri suoi colleghi avrebbero fatto lo stesso. «È vero. In Italia ci sono più cantanti che canzoni», dice sottolineando la mancanza di autori in grado di firmare hit. «La canzone è l'elemento chiave. Senza quelle io non andrei da nessuna parte. I miei dischi vendono in funzione del successo dei singoli». E se c'è penuria di successi, si annunciano tempi duri per i debuttanti che ci provano con un talent show: «"Amici" non l'ho mai visto. Di "X Factor" quest'anno ho seguito poche puntate ma nessuno mi ha colpito». A novembre aveva parlato di una previsione sulle vendite fatta in busta chiusa e consegnata alla sua protetta. Giura che si è avverata: «Avevo scritto che nella hit parade di Natale la Ferreri sarebbe stata davanti a me. Me la aspettavo al primo posto, sopra la mia amica Pausini. Ma avevo sottovalutato il peso di Laura nella cultura italiana. Lei è una "realtà" non solo una cantante».
Il tour parte il 18 aprile a Rimini, e lungo le trenta date previste si fermerà due sere a Milano (4 e 5 maggio al Forum) e a Roma (24 giugno) occuperà la curva dell'Olimpico. Due ore di show con tutti i successi dei quattro album di Tiziano, impegno a sostegno dell'Avis per la donazione del sangue e impatto zero sull'ambiente perché Enel garantisce che pianterà alberi nelle città toccate. «Sarà uno spettacolo che vuole intrattenere anche a livello visivo senza che questo deprima i contenuti centrali che sono e restano le canzoni. Un palco grande, schermi ad alta definizione, momenti scenografici, tutto sarà variopinto e versatile...», anticipa Ferro. Per la musica il progetto prevede canzoni spogliate dalla parte elettronica, dai campionamenti e dai cori registrati. «Tutto cantato e tutto suonato», riassume lui. E aggiunge: «Con quell'atteggiamento live che hanno gli artisti r&b americani come Usher, Erika Badu o le Destiny's Child. Non si cambiano gli arrangiamenti, ma tutto è suonato». Cantautore, autore e poi che altro? «La tv non mi interessa. Al cinema mi hanno offerto delle parti ma ho troppo rispetto per un'arte nella quale non ci si può improvvisare. Farei radio. Anzi sto studiando un progetto con degli amici di un piccola radio di Latina. Vorrei un programma con musica scelta da me e tante chiacchiere con il pubblico».
Andrea Laffranchi
17:04 Scritto in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: tiziano ferro, tour, provocazione, musica, autori, pop italiano, pazzo, cantautore, giusy ferreri, classifica | OKNOtizie |
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