23/10/2010
Amarcord Altafini: il mio Pelé. Vi spiego io cos’è stato
Amarcord Altafini: il mio Pelé. Vi spiego io cos’è stato70 ANNI OGGI. La testimonianza unica di un compagno di squadra nel Brasile. Un grande campione racconta il suo "'O REI". Partendo dal lontano 1° gennaio 1957: "Contro l'Argentina, nella Copa Roca, lui esordì a 17 anni e fece la differenza''.
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17/06/2010
Maradona attacca tutti: «Pelé da museo e Platini crede di essere chissà chi»
Maradona attacca tutti: «Pelé da museo e Platini crede di essere chissà chi»POLEMICA A DISTANZA. Il ct dell'Argentina contro il presidente Uefa: «È francese, con lui ho sempre avuto un rapporto di distanza»
Diego contro tutti. Che Maradona non provasse particolare simpatia per Pelè, era cosa risaputa. Tanto che dal Sudafrica il ct dell'Argentina è tornato ad attaccare l'ex fuoriclasse brasiliano: «Deve tornare al museo». Ma il Pibe de Oro va giù duro anche con il presidente dell'Uefa, Michel Platini: «È francese e crede di essere chissà chi».
LE CRITICHE - Una replica, quella di Maradona, alle critiche ricevute dal leggendario numero 10 del Brasile e dal l'ex giocatore della Juventus. Stuzzicato sulle sue doti di allenatore, Maradona ha replicato con la consueta verve: «Platini? Con lui ho sempre avuto un rapporto di distanza, ciao e arrivederci, niente di più. Sappiamo come sono fatti i francesi», ha aggiunto l’ex fuoriclasse del Napoli, «Platini è francese e crede di essere chissà chi. A lui non ho mai fatto caso e non inizierò a farlo ora».
PALLONE - Il tecnico dell'argentina, considerato da sempre "nemico" giurato del presidente della Fifa, Sepp Blatter, ha anche criticato il pallone ufficiale dei Mondiali. Il tecnico sostiene che uno dei problemi per cui si sono visti pochi gol è proprio Jabulani. «La palla ha una grande influenza - continua - chiedo che Pelé e Platini dicano se questo pallone è buono o cattivo e la smettano di dire sciocchezze su di me».
Redazione online
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27/03/2009
Pelè, Maradona al contrattacco «Ha perso la verginità con un uomo»
Pelè, Maradona al contrattacco «Ha perso la verginità con un uomo»
Il ct argentino replica all'affondo di "O'Rei", che lo ha accusato di essere un cattivo esempio per i giovani, le dichiarazioni alla vigilia del match contro il Venezuela
| Diego Armando Maradona (Afp) |
BUENOS AIRES - Polemica al vetriolo tra due campioni del pallone. Da una parte Pelè, dall'altro Diego Armando Maradona. Il primo dice che l’altro è un cattivo esempio, il "Pibe de oro" replica, attaccando la stella brasiliana su un piano personale. Nei giorni scorsi "O'Rei" ha attaccato il ct della Seleccion, dicendo che Maradona è un cattivo esempio per i giovani, alla luce dei suoi trascorsi con la droga. «Che volete che vi dica, Pelè ha perso la verginità con un uomo...», è stata la replica dell'allenatore della nazionale argentina.
SORPRESA TRA I CRONISTI - Una risposta inattesa, che ha lasciato perplessi i giornalisti raccolti per la conferenza stampa tenuta dal "Pibe de oro" alla vigilia del match contro il Venezuela (per il girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali di Sudafrica 2010). Una storia, per la verità, circolata più volte: già nel 2000, infatti, Pelè fu costretto, tramite i suoi legali, a smentire un articolo di un tabloid inglese che raccontava la prima volta di "O Rei" quattordicenne, appunto con un uomo più grande.
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02/03/2009
Pelè: miliardario, ma con la pensione
Pelè: miliardario, ma con la pensione
Possiede un patrimonio da sogno: ma ha chiesto e ottenuto 1000 euro al mese come ex calciatore, e sui giornali si vanta: pago il cinema la metà e viaggio gratis sui trasporti pubblici
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| Pelè mentre pone le sue impronte nel corridoio delle stelle del calcio posto all'ingresso principale dello Stadio Maracanà di Rio De Janeiro (Reuters) |
RIO DE JANEIRO (BRASILE) - Certo alla sua epoca non si guadagnava come oggi. Ma essere stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, secondo o alla pari con Diego Maradona, gli ha permesso di mettere da parte anche negli anni '60 e '70 un discreto gruzzoletto. Incrementato grazie agli investimenti oculati e alla pubblicità. Tanto da fargli dire che ha un patrimonio che, se «ben gestito», risparmierà ai suoi nipoti il «bisogno di lavorare». Ma dall’anno scorso, Edson Arantes Do Nascimiento, in arte Pelè, si è registrato presso la previdenza brasiliana come ex atleta professionista e da ottobre riceve una pensione mensile di «quasi 3.000 reais», ovvero poco meno di 1.000 euro. «Pago la metà al cinema e non pago il trasporto pubblico», ha detto l’ex fuoriclasse del Santos e della nazionale brasiliana in un intervista al magazine «Veja».
GUADAGNI - «Ma non sono diventato ricco con il calcio, come fanno i giocatori di oggi. Ho guadagnato grazie alle palestre e alla pubblicità, quando ho smesso di giocare. Ho fatto molta pubblicità», ha precisato Pelè, «ma mai per bevande alcoliche, politica, religione o tabacco. In occasione dei Mondiali del 1994 l’azienda del whiskey Johnnie Walker era disposta a pagare qualsiasi cifra per stampare la mia immagine sull’etichetta delle bottiglie di Black Label, ma io non accettai». Pelè ha inoltre affermato di avere ridotto l’agenda di lavoro a partire dal 2008, l’anno in cui ha deciso di avvicinarsi alla vita del pensionato: «Prima passavo solamente due mesi l’anno in Brasile - ha detto ancora - ma voglio cambiare questo stile di vita per dedicarmi ai miei figli, al mio sito e al Litoral, la mia squadra di ragazzi a Santos. Dopo i Mondiali del 2014 voglio diventare un pensionato a tutti gli effetti, perché per diritto già lo sono».
16:09 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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