29/03/2012
Il Giappone torna a eseguire condanne di morte. Tre impiccagioni, le prime dal 2010
Il Giappone torna a eseguire condanne di morte. Tre impiccagioni, le prime dal 2010PENA CAPITALE. Polemiche per la decisione del Paese nipponico. La denuncia di Amnesty International sulla condizione dei detenuti
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22/09/2011
Inutili tutti gli sforzi, Troy Davis è stato giustiziato nella notte
Inutili tutti gli sforzi, Troy Davis è stato giustiziato nella notteUSA iniezione letale al 42enne condannato tra i dubbi per l'omicidio di un poliziotto bianco. «L'incidente di quella notte non è colpa mia. Non avevo una pistola. Non ho ucciso vostro figlio, padre o fratello»
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10/12/2010
Sakineh è stata liberata. Anzi no
Sakineh è stata liberata. Anzi noLa tv di Stato iraniana smentisce la scarcerazione, annunciata giovedì dall'organizzazione non governativa che ha seguito il suo caso. Le immagini della donna e dell'avvocato pubblicate sui media sarebbero solo un documentario
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16/11/2010
Londra denuncia: da azienda lombarda veleno agli Usa per la pena di morte
Londra denuncia: da azienda lombarda veleno agli Usa per la pena di morteLa Ong Reprieve: "Da Milano l'anestetico del cocktail per le iniezioni letali. La Hospira incaricata di produrre Sodium Thiopental, usato per le esecuzioni
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24/09/2010
Virginia, Teresa Lewis è stata giustiziata
Virginia, Teresa Lewis è stata giustiziataGli appelli non hanno fermato la condanna della donna, 41 anni, disabile mentale. Era stata condannata nel 2003 per aver pianificato l'assassinio del marito e del figlio adottivo di lui. Prima di morire ha chiesto della figlia
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18/06/2010
Utah, fucilato il condannato a morte Ronnie Lee Gardner
Utah, fucilato il condannato a morte Ronnie Lee GardnerE’ il primo americano in 14 anni ad aver scelto il colpo di arma da fuoco al posto dell'iniezione letale. La riteneva una morte "più umana". Era stato condannato nel 1985 per l’omicidio di un avvocato
E' stato giustiziato con un plotone d'esecuzione in Utah, Ronnie Lee Gardner, 49, il primo americano in 14 anni che ha scelto di morire con il colpo di un'arma da fuoco, invece che con un' iniezione letale. Nelle ultime ore si erano susseguiti una serie di tentativi per trasformare la condanna in ergastolo, tutti respinti dalle autorità. L’ultima richiesta di clemenza era stata presentata dai legali del 49enne giovedì, ma è stata respinta.
L'Utah ha abolito le esecuzioni con arma da fuoco nel 2004, ma i condannati a morte prima di tale data conservano il diritto di scegliere tra questo metodo e l'iniezione letale. Gardner l'ha scelta perché la considerava più "umana". Ronnie Lee Gardner fu condannato nel 1985 per l'omicidio di un avvocato durante un tentativo di fuga dal tribunale in cui si svolgeva un processo nel quale era accusato di furto e omicidio.
L'esecuzione in Utah di Ronnie Lee Gardner rilancia il tema dell'abolizione della pena di morte. Lo sottolinea a SKY TG24 Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: "Fino al 1994 i detenuti condannati a morte potevano scegliere il metodo, oggi Gardner ha scelto questo per cercare anche di richiamare l'attenzione sulla brutalità estrema della pena capitale". Oggi "la situazione sulla pena di morte è favorevole perché nel 2009 ci sono state solo 18 nazioni in cui è stata eseguita e 139 sono gli Stati che non la applicano più. C'è però una grave emergenza - ha concluso - in Paesi come l'Iran, l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti".
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19/03/2009
Usa: detenuto si mangia un occhio per evitare la pena capitale, ma non basta
Usa: detenuto si mangia un occhio per evitare la pena capitale, ma non basta
La corte del Texas non ritiene di dover sospendere l'esecuzione «per via della sua manifesta pazzia» è stato condannato per aver ucciso moglie e figli e aver strappato loro il cuore
HOUSTON - Per evitare la pena capitale Andre Thomas le ha provate tutte: anche togliersi e mangiarsi l'unico occhio buone che ancora aveva. Ma non gli è bastato. Una sentenza di colpevolezza nel 2005 e una successiva condanna a morte. La Corte del Texas non aveva avuto dubbi quando, quasi 4 anni fa, si era dovuta pronunciare sul suo caso, quello dell"l’uomo con un occhio solo" che aveva ucciso la moglie e i suoi due bambini e poi aveva strappato loro il cuore: una strage familiare efferata, meritevole, secondo gli organi giudiziari Usa, della pena capitale.
SQUILIBRIO MENTALE - In carcere Thomas ha continuato a manifestare segni di chiaro squilibrio mentale: al punto di arrivare a strappare il suo unico occhio dal bulbo oculare e mangiarlo come fosse una nocciolina. E’ "chiaramente pazzo", ha precisato il giudice Cathy Cochran. Ma non per la legge texana. I nove membri di una corte d’appello chiamata a decidere se doveva essergli evitata la pena capitale per via della sua manifesta pazzia, ha confermato verdetto e sentenza. Per la legge del Texas, infatti, è assolutamente "sano", avendo agito sotto l’effetto di alcol e droga. "E’ un caso straordinariamente tragico", ha provato a giustificarsi il giudice Cochran.
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26/02/2009
La pena di morte costa troppo Alcuni Stati Usa chiedono di abolirla
La pena di morte costa troppo Alcuni Stati Usa chiedono di abolirla
Presentato uno studio dello Urban istitute su 1.227. Il governatore del Maryland: «L'esecuzione di un omicida costa tre volte che mandarlo in carcere»
WASHINGTON – La pena di morte costa troppo, aboliamola! Questa l’inattesa argomentazione di alcuni stati americani nel tempo della crisi economica e finanziaria. La sentenza capitale non è avvertita – paradossalmente – per quello che è, una macchia morale, sarebbe solo un onere di bilancio. «Condannare a morte un omicida costa tre volte tanto che condannarlo al carcere» ha spiegato il governatore del Maryland, Martin O’ Malley, che peraltro, da cattolico e democratico, vi è stato sempre contrario.
STUDIO SU 1.227 OMICIDI - O’ Malley ha citato uno studio dello Urban istitute su 1.227 omicidi commessi nel Maryland dal 1978 al 1999, dopo che negli Stati uniti venne ripristinata la pena di morte, abolita in precedenza dalla Corte suprema. Secondo l’Urban institute, le condanne di un assassino alla detenzione costarono in media 1 milione 100 mila dollari l’una; le condanne a morte richieste dal Pubblico ministero ma respinte dalla Corte costarono 1 milione 800 mila dollari; e le condanne a morte ottenute costarono oltre 3 milioni di dollari. «Quando vi è di mezzo la sentenza capitale» ha osservato il governatore «i processi, i ricorsi, la sorveglianza in carcere, tutto si moltiplica e diventa molto più caro».
ANCORA IN VIGORE IN 38 STATI SU 50 - Attualmente, la pena di morte vige in 38 dei 50 stati americani. Ma oltre che nel Maryland, anche nel Colorado, nel Kansas, nel Montana, nel Nebraska, nel New Hampshire e nel Nuovo Messico governatori e parlamenti locali hanno presentato dei disegni di legge per la sua abolizione. Bill Richardson, il governatore del Nuovo Messico, ha dichiarato che se il Senato voterà sì – come probabile, la Camera lo ha già fatto – firmerà subito la messa al bando delle sentenze capitali. «In questa era di austerità bisogna risparmiare» ha detto.
CI SONO ANCHE ALTRI MOTIVI - Richardson ha ammesso che vi sono anche altri motivi per cambiare la legge: «Il più grave è che a volte sono stati condannati a morte degli innocenti». Nel Kansas, la senatrice Carolyn McGinn, una repubblicana, ha proposto che la pena di morte venga abolita a luglio «perché il bilancio statale è in deficit e risparmieremmo mezzo milione di dollari per ogni condannato».
LE PROTESTE DEI SOSTENITORI - Queste iniziative hanno suscitato le violenti proteste dei fautori della sentenza capitale - dai sondaggi ancora la maggioranza della popolazione americana - in particolare della Fondazione per la giustizia criminale, che tutela gli interessi dei familiari delle vittime degli omicidi: Kent Scheidegger, il suo direttore, ha protestato che «tagliare i costi non è una buona giustificazione per non punire i criminali». Ma le iniziative sono appoggiate dal movimento abolizionista, che ha registrato notevoli progressi negli ultimi anni, ottenendo nel 2007 che la pena di morte fosse cancellata nel New Jersey, una svolta epocale. Di più: le carceri americane sono così affollate e così disastrate che alcune incominciano a lasciar liberi in anticipo i detenuti che hanno commesso reati meno gravi. Nemmeno il taglio dei costi, comunque, fa smuovere per ora le roccaforti delle esecuzioni come il Texas, lo stato dell’ex presidente Bush, e come la Virginia.
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13/01/2009
Texas, il 27 gennaio Larry morirà Mobilitazione sul web per salvarlo
Texas, il 27 gennaio Larry morirà Mobilitazione sul web per salvarloÈ accusato di aver stangolato a morte la nipote di un senatore. Il condannato si è sempre detto innocente. Nuovi elementi lo scagionerebbero. Dall'Italia una petizione online
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| Larry in carcere |
LE ACCUSE - La giuria lo ha condannato dopo aver sentito la testimonianza della dottoressa Joye M. Carter che nel referto dell'autopsia scrisse che il corpo della ragazza era stato abbandonato 25 giorni prima del ritrovamento. La storia dei 25 giorni è stata fatale a Larry. L'accusa è riuscita a farlo condannare utilizzando prove indiziarie. Dopo nuove perizie, eseguite da tre esperti, si è scoperto che gli organi interni della povera ragazza erano in perfetto stato di conservazione. Ciò significa che il corpo poteva essere stato abbandonato dai 10 ai 14 giorni prima del ritrovamento e non 25 come è stato detto. Una differenza di circa 10-15 giorni che scagionerebbe Larry Swearingen in quanto in quei giorni era già in carcere.
LE PROVE A DISCARICO - Il 31 ottobre del 2007 la dottoressa Carter, in una dichiarazione sotto giuramento, concordava con le risultanze delle nuove perizie. Un'ammissione quindi che quanto da lei dichiarato nel 2000 era errato. A cascata dopo questo nuovo elemento fondamentale si è anche saputo, solo a processo chiuso, che la vittima, qualche giorno prima della sparizione, aveva ricevuto minacce telefoniche da parte un sadico che le preannunciava una morte simile a quella che ha fatto. Come se non bastasse sulla ragazza sono stati trovati peli pubici di un uomo il cui «Dna» non è quello di Larry. Sotto le unghie della ragazza sono state trovate tracce di sangue. Anche questo è risultato non essere di Larry .
L'AMICO ITALIANO - Tutti questi elementi non sono stati sufficienti al giudice Fred Edwards, presidente del processo, per riaprire il caso: «Inopportune» le ha definite. Lo scorso 26 dicembre , come un regalo di Natale, è stata stabilita la nuova data dell'esecuzione: il 27 gennaio. Larry in Italia ha un amico: Gianluca Ferrara, direttore editoriale di una casa editrice. Ferrara ha organizzato una colletta e inviato 3500 dollari per pagare uno speciale test per dimostrare l'innocenza dell'amico. E ha organizzato anche una petizione su un sito internet: www.congliultimi.it. Larry e Gianluca giocano a scacchi attraverso delle lettere. Per corrispondenza, disegnando i movimenti delle pedine. Ma l'ultima mossa potrebbe essere quella del boia.
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22/10/2008
Attore di «Power Rangers» rischia la pena capitale: condannato per triplice omicidio
Attore di «Power Rangers» rischia la pena capitale: condannato per triplice omicidioSkylar Deleon, approdato nel serial a 14 anni, nella vita reale è diventato un feroce omicida insieme alla ex moglie, nel telefilm le avventure dei sei giovani teenager che si trasformano in supereroi
LOS ANGELES - Era l'idolo di milioni di ragazzini: la star della tv Skylar Deleon, reso celebre dalla serie «Power Rangers», è stato giudicato colpevole di triplice omicidio da un tribunale americano. Rischia dunque la pena capitale. L'allora ragazzo prodigio, oggi 29enne, approdato nel serial a 14 anni, si è trasformato nella vita reale in un feroce omicida. Da tre anni è rinchiuso in un carcere californiano a Santa Ana.
I TRE OMICIDI - Avrebbe trucidato cinque anni fa un uomo e l'anno seguente affogato con la complicità della moglie una coppia di milionari di Prescott, Thomas e Jackie Hawks. Deleon e la ormai ex moglie Jennifer Henderson si erano spacciati a settembre del 2004 per dei potenziali acquirenti di un yacht di lusso, il «Well Deserved». I due avrebbero convinto la coppia di milionari a fare un giro di prova in mezzo al Pacifico. Qui Deleon e Henderson li hanno legati con delle catene all'ancora per poi affogarli. I due corpi non sono stati ancora trovati. Deleon e la moglie hanno rubato il panfilo da 500mila dollari e cercato di saccheggiare il conto corrente della coppia. Henderson è chiusa in un altro carcere ed è già stata condannata nel 2006 a doppio ergastolo. Deleon avrebbe compiuto il terzo omicidio in Messico, dove ha rubato a un uomo 50mila dollari per poi tagliargli la gola. Il procuratore di Stato Tony Rackauckas ha chiesto la condanna a morte per Deleon.
IL TELEFILM - In Italia il telefilm d'azione per la tv dei ragazzi è approdato sulle reti Rai qualche anno fa. «Power Rangers» racconta le avventure dei sei giovani teenager (Aisha, Adam, Rocky, Tommy, Kimberly, Billy) che si trasformano in supereroi mascherati. Il prodotto tv di grande successo degli anni '90 è stato esportato in mezzo mondo.
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