02/05/2012

Ottantenne trovato morto legato nudo al letto

Ottantenne trovato morto legato nudo al letto

GENOVA. L'Anziano bloccato da una corda, evidenti segni di attività sessuale. Pensionato trovato dai carabinieri dopo l'allarme dato dai vicini, aveva il volto coperto di ecchimosi

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14/03/2012

Colpisce la moglie a martellate e poi tenta di uccidersi. La donna è grave all'ospedale

Colpisce la moglie a martellate e poi tenta di uccidersi. La donna è grave all'ospedale

VIA BERNARDINO VERRO. Luigi Piazza, un pensionato di 77 anni, ha ferite leggere. Lunedì scorso si era allontanato da casa

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04/11/2011

Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!»

Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!»

LA CRISI, IL RISPARMIO. L'appello a pagamento di un cinquantenne di Pistoia: «Acquistare Btp e Bot l'unico modo per tornare grandi»

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21/08/2010

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Un pensionato di 78 anni è stato picchiato dopo il diverbio per l'apertura di una porta tra l'indifferenza dei passanti. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena.

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29/01/2010

Vende sul web lettera di Rossini Denunciato pensionato trapanese

Vende sul web lettera di Rossini Denunciato pensionato trapanese

 

Oltre alla missiva autografa del grande compositore, in vendita anche numerosi documenti storici, tutti sequestrati dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale

 

Gioachino Rossini
Gioachino Rossini

Trapani - Numerosi antichi documenti di elevato interesse storico e artistico, compresa una lettera del compositore Gioachino Rossini, erano stati posti in vendita sul web da un pensionato trapanese. Tutti i reperti sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Palermo e del Comando provinciale di Trapani, nel corso di una lunga operazione che si concluderà con l’invio dei reperti a diversi enti e musei di competenza.

Il pensionato è stato denunciato a piede libero, mentre continua l’attività investigativa per accertare la provenienza di tutti i documenti.

Più in dettaglio, nell’operazione volta al contrasto del fenomeno della commercializzazione di beni d’interesse archivistico sottratti a enti pubblici, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale della Sicilia e i militari dell’Arma di Trapani, hanno sequestrato ben 1.461 antichi documenti presso l’abitazione del pensionato trapanese: corrispondenza di natura amministrativo-contabile e giudiziaria proveniente da magistrature centrali e indirizzata alle varie amministrazioni locali, documenti a stampa e dispacci, tutti riguardanti un arco temporale compreso dal XVI all’inizio del XX sec.

Tra gli argomenti trattati l’istruzione, i lavori pubblici, la viabilità, la pirateria, la navigazione e la sicurezza dei porti, la guardia nazionale, il demanio, la sanità, l’anagrafe e lo stato civile, milizia e annona militare, finanze, dazio e tasse e ordini militari afferenti la riorganizzazione dei territori dopo il 1860.

Tra i documenti proprio la lettera autografa di Rossini, che ha tradito il privato detentore che l’aveva posta in vendita su un sito web: la foto su internet del documento mostrava, infatti, la presenza del timbro della Biblioteca comunale di Palermo. Al termine dell’inchiesta giudiziaria è stata disposta la restituzione dei beni ai vari enti e la condanna dell’imputato.


29/06/2009

Pensionato spara al pc, arma sequestrata

Pensionato spara al pc, arma sequestrata

 

I parenti, spaventati, hanno chiamato i carabinieri. Il 68enne appassionato di informatica ed esasperato dal computer in tilt ha esploso 5 colpi con la sua calibro 22

 

PORDENONE - Esasperato, ha sparato. Protagonista: un pensionato di Cavasso Nuovo (Pordenone). Vittima (inanimata): il suo personal computer. Il 68enne appassionato di informatica, di fronte al macchinario evidentemente in grave tilt, ha prima aspettato sperando che la crisi si risolvesse da sola, poi esasperato ha tirato fuori dal cassetto la calibro 22 regolarmente denunciata e ha fatto fuoco. Cinque colpi contro il pc, ovviamente ridotto in frantumi.

ARMA SEQUESTRATA - Sentendo gli spari e le urla di rabbia, i parenti dell'uomo hanno chiamato i carabinieri, che lo hanno accompagnato in caserma. Chiarita la dinamica, i militari hanno sequestrato la pistola prima di rimettere in libertà il pensionato.

 

 


17/03/2009

Teramano, uccide il figlio invalido

Teramano, uccide il figlio invalido

 

La vittima abitava a Campli e aveva 35 anni. Un pensionato di 70 anni ha imbracciato il fucile, forse in preda alla disperazione e ha fatto fuoco al petto

 

TERAMO - Forse in preda ad un raptus di disperazione ha imbracciato il fucile che aveva in casa e ha sparato un solo colpo mortale al petto del figlio, invalido psichico. L'omicidio è stato compiuto stamane a Campli (Teramo), nell'abitazione di Vincenzo Raimondo, pensionato 70enne arrestato dai carabinieri.

I militari lo hanno bloccato mentre camminava per le strade del paese. La vittima si chiamava Giuseppe ed aveva 35 anni. A far scattare l'allarme, intorno alle 8 di stamani, sono stati i familiari dell'uomo. In casa Raimondo c'erano la moglie e un altro figlio.

 



28/02/2009

Ferisce la moglie con la mannaia, poi si getta dalla finestra e muore

Ferisce la moglie con la mannaia, poi si getta dalla finestra e muore

 

Tragedia familiare a Curno: protagonista un pensionato con problemi di depressione, in precedenza vari tentativi di suicidio. la donna ha riportato ferite non gravi

 

BERGAMO - Ha ferito la moglie con una «mannaia» da macellaio trovata in cucina, poi si è lanciato dalla finestra togliendosi la vita. È accaduto durante la notte a Curno, alle porte di Bergamo, in un'abitazione di via Marconi. Il protagonista della vicenda è un uomo di 74 anni, A.L., che da tempo soffriva di crisi depressive. Intorno alle 3, durante una lite familiare, il pensionato, colto da un raptus, ha afferrato il coltello e l'ha utilizzato per colpire la moglie alla testa.

TENTATIVI PRECEDENTI - La donna, I.F., 67 anni, è stata ferita per fortuna in maniera non grave, tanto che è riuscita a fuggire, trovando rifugio da un fratello che abita poco distante. La donna è stata poi portata in ospedale, dove i medici le hanno applicato alcuni punti di sutura. Il marito è salito invece al piano superiore dell'abitazione e si è lanciato nel vuoto, morendo all'istante. Pare che già in passato l'uomo avesse tentato più volte di suicidarsi; da tempo era sottoposto a cure psichiatriche. Del caso si stanno ora occupando i carabinieri.


07/10/2008

Catania: arrestato spacciatore-pensionato, pusher perché non arrivava a fine mese

Catania: arrestato spacciatore-pensionato, pusher perché non arrivava a fine mese

Il 67enne Michele Bonvegna spacciava marijuana per pagare le cure alla moglie malata che lo aiutava, l'uomo pensionato sociale, preparava le dosi e le nascondeva a casa tra le damigiane

 

 

CATANIA - Una storia da libro «Cuore». Se non ci fosse di mezzo la droga. Troppo esigua la pensione sociale. Così, per fare fronte alle spese mediche per curare la moglie gravemente malata, si sarebbe trasformato in spacciatore. È la giustificazione di un pensionato di 67 anni Michele Bonvegna, arrestato dalla Guardia di finanza di Catania per spaccio di sostanze stupefacenti. Per arrotondare «la pensione da fame» l'uomo vendeva marijuana ai giovani nei giardinetti della villa Pacini. Durante una serie di perquisizione le Fiamme gialle gli hanno sequestrato complessivamente circa 7 chilogrammi di droga e mille euro ritenuti provento dello spaccio. Gli investigatori hanno denunciato in stato di libertà la moglie 64enne dell'indagato, Agata Nicotra, che avrebbe collaborato con il marito nello spaccio. Sarebbe stata lei a spiegare alla Guardia di finanza che la vendita di marijuana serviva loro a fare fronte alle cure costose alle quale si deve sottoporre e che con la pensione la coppia non arrivava a fine mese. Gli investigatori stanno cercando di individuare i canali di rifornimento dell'uomo.

LO SPACCIO - Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, il 67enne Bonvegna assieme alla moglie preparava le dosi e le nascondeva tra le damigiane. L'uomo poi si recava nella villa comunale di Catania per vendere lo stupefacente. Per farsi notare dai giovani sventolava una banconota di 50 euro, segnale che aveva la droga e che potevano avvicinarsi per acquistarla. I finanzieri in seguito a una serie di appostamenti hanno documentato la florida attività di spaccio dell'anziano.


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