18/10/2010
Comincia il Grande Fratello, il figlio di un camorrista nella casa
Comincia il Grande Fratello, il figlio di un camorrista nella casaAL VIA L'11 EDIZIONE. Tra gli inquilini un gigolò e un cavaliere di Malta
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25/02/2010
Rissa tra giovani della Milano-bene all'Armani privé, un arrestato
Rissa tra giovani della Milano-bene all'Armani privé, un arrestato
Il precedente: nel 1994 scatenò una rivolta fra i turisti italiani a Formentera. In manette Roberto Maria Adago, socio di «Baci & Abbracci». Coinvolto il figlio di un noto industriale
| L'ingresso dell'Armani Privé in via Manzoni (Newpress) |
MILANO - Una rissa scoppiata all'Armani Privé, locale esclusivo di via Manzoni a Milano, ha coinvolto all'alba di giovedì personaggi noti del mondo della moda e dell'imprenditoria. Per resistenza a pubblico ufficiale, per essersi scagliato contro i carabinieri intervenuti per identificare i protagonisti dell'episodio, è stato arrestato Roberto Maria Adago, 42 anni, socio del marchio di abbigliamento «Baci & Abbracci» che in passato era stato lanciato dal calciatore Bobo Vieri. Denunciati con l'accusa di rissa in concorso tre ragazzi tra i 33 e i 20 anni: il più giovane sarebbe il figlio di un noto industriale italiano.
UN APPREZZAMENTO A UNA DONNA - La rissa, che ha portato il personale dell'Armani Privé a chiedere l'intervento dei militari, è scoppiata intorno alle 2 del mattino, in una sala al piano interrato: forse all'origine della lite ci sarebbe stato un apprezzamento rivolto ad una donna. Quello che è certo è che tra l'imprenditore della casa di moda e il gruppetto di tre giovani (un quarto si sarebbe dato alla fuga, riuscendo a sottrarsi ai controlli) sono volati schiaffoni, pugni e calci. All'arrivo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile i medici stavano medicando Roberto Maria Adago, mentre a poca distanza c'era il figlio dell'industriale con gli amici. Ad un tratto il proprietario del marchio d'abbigliamento ha cercato di raggiungere il gruppo di «rivali» e poi si è avventato contro i militari che a quel punto sono stati costretti ad ammanettare l'imprenditore. Ad Adago, trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli, sono stati diagnosticati 15 giorni di prognosi.
IL PRECEDENTE A FORMENTERA - Non è la prima volta che il focoso imprenditore milanese fa parlare di sé per essersi ribellato alle forze dell'ordine in luoghi frequentati da vip. Il 4 agosto 1994 l'allora 26enne Roberto Maria Adago scatenò un tumulto a Formentera, incitando alla «rivolta» oltre 400 turisti italiani, e finì nelle carceri dell'isola delle Baleari. Adago quella volta aveva incitato i turisti a ribellarsi contro due vigili urbani che, aiutati dalla gru municipale, stavano rimuovendo auto e moto parcheggiate irregolarmente sull'affollatissima strada di Roca Plana, fra i tavolini e i bar notturni del quartiere di Es Pujols. Il comandante dei vigili urbani era intervenuto, ma la folla aveva circondato la sua auto e aveva iniziato a prenderla a calci, costringendo il malcapitato a rifugiarsi, correndo, nella vicina caserma della Guardia Civil. E poi auto bruciate, una molotov contro il municipio, la caccia al responsabile. Alla fine Adago si consegnò spontaneamente alle autorità, dopo una telefonata al consolato.
Redazione online
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26/01/2010
Sarah eliminata, Massimo squalificato E la Casa diventa una valle di lacrime
Sarah eliminata, Massimo squalificato E la Casa diventa una valle di lacrime
LA PLAYMATE ITALIANA Era in nomination con veronica. L'addio della «coniglietta», l'espulsione per una bestemmia. Risultato: pianti, singhiozzi e disperazione
| Carmen disperata per l'eliminazione di Massimo |
Settimana di tensione per i concorrenti del Grande Fratello che non hanno fatto che discutere, ma non della cosa essenziale: la bestemmia pronunciata da Massimo Scattarella. I ragazzi all'interno della Casa non se ne erano neanche accorti ma il Movimento Italiano Genitori, dopo le proteste di varie organizzazioni, aveva annunciato di aver «presentato formale denuncia al prefetto di Roma» per sanzionare la trasmissione «ai sensi del codice penale». Ma prima delle associazione dei genitori è il Grande Fratello a decidere per Massimo: il bodyguard pugliese è squalificato, annuncia Alessia Marcuzzi, perché quella bestemmia ha offeso e offende il sentimento religioso. La comunicazione della squalifica provoca nelle ospiti femminili della Casa scene di pianto isterico e disperato, confermando una volta di più che questa edizione del Grande Fratello è dominata inspiegabilmente e ininterrottamente dalle lacrime.
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| L'espressione di massimo quando viene comunicata la squalifica |
LA SQUALIFICA - «Ci sono dei regolamenti - spiega Alessia Marcuzzi a proposito della squalifica di Massimo - anche se io da credente credo nel perdono. Massimo aveva chiesto scusa e quella cosa gli era sfuggita. Ma ci sono regole che vanno rispettate». L'espulsione avviene dopo l'eliminazione di Sarah, che era in «lotta» con l'amica intima Veronica per conservare un posto nella Casa. Già per l'uscita della playmate italiana c'è una prima abbondante dose di singhiozzi, lacrime, urletti tra l'isterico e disperato. In particolare quando Sarah viene chiamata da parte prima del verdetto e ascolta un messaggio del padre: difficile assistere a una scena di tale filiale disperazione nemmeno al primo giorno di scuola alle elementari.
FUORI SARAH - Un discorso di Sarah a tavola durante la settimana aveva creato non poco scompiglio tra gli inquilini di Cinecittà. Chi aveva reagito peggio era stata proprio la cubista Veronica, la quale non avrebbe mai sminuito il legame con la sua amica speciale dichiarando - come ha fatto l'ex coniglietta - di essersi preclusa la possibilità di conoscere meglio gli altri inquilini. Durante la puntata le due si chiariscono e le tensioni scompaiono, almeno fino alla eliminazione. Sarah lascia gli altri inquilini della Casa tra immancabili pianti e un intenso bacio d'addio suggella l'amicizia speciale che sotto i riflettori di Cinecittà la playmate ha vissuto con Veronica. Dopo l'eliminazione di Sarah, Veronica riceve una sorpresa. C'è la madre e il colloquio è affogato ancora una volta in un mare di lacrime.
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| Sarah con la madre dopo l'eliminazione |
BASTA PIANTI - Il Grande Fratello del pianto ininterrotto non si è dunque fermato neppure dopo che all'inizio della puntata l'opinionista Alfonso Signorini aveva pregato i concorrenti: basta sprecare lacrime per queste cose. Considerando che il Gf10 è l'edizione più lacrimosa della storia del reality, forse anche gli autori si sono accorti che si sta esagerando. Ma l'appello non è stato ascoltato e il fiume di lacrime è proseguito imperterrito.
ASCOLTI RECORD - L'eliminazione di Sarah e la squalifica di Massimo fanno volare gli ascolti, facendo segnare al Grande Fratello il record stagionale: 7.508.000 telespettatori totali pari al 35.06% di share sul pubblico attivo. Il reality condotto da Alessia Marcuzzi ha raggiunto i seguenti picchi: 8.937.000 telespettatori totali e il 54.4% di share sul target commerciale. Nella giornata di lunedì 25 gennaio 2010, le Reti Mediaset si sono aggiudicate la prima serata con 12.403.000 telespettatori totali (46.26% share sul target commerciale), la seconda serata con 6.989.000 telespettatori totali (56.58% share sul target commerciale) e le 24 ore con 4.760.000 telespettatori totali e il 46.81%% di share sul target commerciale.
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30/10/2009
Grande fratello: Il crollo di Daniela «Voglio andarmene»
Grande fratello: Il crollo di Daniela «Voglio andarmene»
Lo sfogo: «Avevo pensato che venire qui sarebbe stato come una vacanza. L'imprenditrice sarda di 32 anni raduna i coinquilini: «Vi prego, eliminatemi»
| La concorrente sarda Daniela |
MILANO - Dall'inizio dell'edizione numero dieci del Grande Fratello, non sono passati neanche cinque giorni. Troppi comunque per Daniela, l'imprenditrice sarda di 32 anni. «Ho deciso di eliminarmi, perché questi quattro giorni mi sembrano quaranta, ma vorrei che foste voi a farlo lunedì, così da non penalizzarvi uscendo di mia spontanea volontà», ha detto venerdì mattina Daniela ai suoi coinquilini radunati tutti nel salone della casa di Cinecittà per ascoltarla.
«PENSAVO CHE VENIRE QUI FOSSE COME UNA VACANZA» - La concorrente sarda aveva cominciato a dare segni di insofferenza già da ieri. Verso l'ora di cena, infatti, Daniela aveva avuto qualche screzio con Massimo per la spesa. Poi, per tutta la sera, aveva parlato dei motivi per cui non intendeva restare oltre nella Casa, accusando anche George di essere falso. «Mi scuso per il comportamento di ieri sera, ho avuto un momento di stress, non perchè non sto bene con voi ma perché negli ultimi tre anni ne ho accumulato troppo. Avevo pensato che venire qui sarebbe stato come una vacanza», ha proseguito venerdì mattina la concorrente sarda, che ha più volte sottolineato come gli mancasse suo marito e la sua terra. «Vorrei essere eliminata lunedì, sono nervosa e non voglio che accada più. Voi, comunque, mi avete fatto sentire come se fosse in famiglia». Il gruppo ha accolto lo sfogo della ragazza, che dopo essersi liberata da questo peso, quasi commuovendosi, li ha ringraziati dicendo: «Grazie a tutti, vi voglio bene». A lunedì mancano ancora molto però, e chissà che Daniela non possa ripensarci.
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27/10/2009
Grande Fratello al via, entrano in sedici
Grande Fratello al via, entrano in sedici
La marcuzzi conferma: «c'è una donna diventata uomo, si svelerà lui stesso». Il 'sosia' siciliano di Austin Powers, la modella brasiliana e il personal trainer umbro. La danza delle vecchie glorie
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| Alessia Marcuzzi durante la prima puntata (Ansa) |
MILANO - Prima serata del Grande Fratello 10: nella casa entrano i primi 16 concorrenti. A metà programma Alessia Marcuzzi, in mini-tubino nero di pelle, conferma la presenza di una donna diventata uomo, ma non rivela se sia già entrato nella casa di Cinecittà. Se ne saprà di più la settimana prossima. «Sarà lui stesso a rivelare la sua storia - spiega la conduttrice, mostrando una foto di quando era una bambina -. Ora è molto cambiato e certamente non lo riconoscereste. Ma Grande Fratello non rivelerà la sua storia agli altri perché abbiamo fatto un patto: potrà dirlo solo lui quando vorrà».
FAMIGLIE DIFFICILI - «Questi dieci anni ci hanno fatto sorridere, divertire, piangere, perfino arrabbiarci, ma non ci hanno annoiato mai. Anche quest'anno non vi annoieremo» promette l'eterna Marcuzzi, alla quinta conduzione del GF. Dopo il balletto con le "vecchie glorie" - Cristina del GF1, Floriana del Gf3, Serena del GF4, Ferdi del GF9 e altri -, la presentazione dei concorrenti. Il primo a varcare la soglia della casa è Tullio Tomasino, 23enne catanese, «a metà tra Austin Powers e Arisa (per gli occhiali)» come lo definisce la Marcuzzi. Nel confessionale Tullio scopre tre "abusivi", ovvero Marcello, Gianluca e Vittorio della scorsa edizione, che lo sfidano a sedurre la prima donna che ha poi varcato la porta rossa della casa: la procace Camila Sant'Ana, 24 anni, brasiliana ma napoletana d'adozione, che ricorda Belen Rodriguez e si candida a maggiorata del GF10. Il terzo ingresso è quello di Marco Mosca, il più giovane del gruppo, parrucchiere torinese di 18 anni che non si è mai innamorato (sarà la volta buona?). Diversi concorrenti hanno in comune situazioni familiari difficili. Il padre di Marco è costretto in sedia a rotelle dopo un incidente e lui fa una sorta di voto: gli promette, in collegamento telefonico, di arrivare in finale e chiede in cambio che lui possa di nuovo camminare. È invece orfana Carmen Andolina, 20enne palermitana, la quarta concorrente: fa la cameriera a Bagheria, studia ed è indecisa tra «fare la fotomodella o l'infermiera». Ha perso prima la madre per una malattia e poi il padre, suicida. Sue le prime lacrime della stagione, quando nel confessionale trova una maglietta del fratello e un videomessaggio dell'amica Gabibba, che ha vissuto con lei nella casa-famiglia cui è stata affidata.
IL BODY BUILDER, IL CASTO - Poi tocca a un umbro: George Leonard, 27enne di Terni, personal trainer e indossatore innamorato dell'India. Vive a Foligno con la compagna e il figlio di cinque anni. Sesta Sabrina Passante, 22 anni brindisina, studentessa e pallavolista. Nel 2007 è arrivata seconda a Miss Italia. Altri due ingressi, di genere molto diverso: sono Massimo Scattarella, body builder barese di 34 anni, e Maicol Berti, 22 anni ferrarese, omosessuale dichiarato e disoccupato. Prima di entrare, i due si sono confrontati nel tiro alla fune. A Massimo è subito toccato - su indicazione di George - finire per primo nella "stanza delle scelte", con una porta azzurra, una bianca e una rossa: ha scelto di aprire quella bianca e ha così evitato l'eliminazione. Il nono concorrente è Davide Vallicelli, 29 anni ferrarese, ex steward di volo: ha vinto al televoto contro il barista romano Luca Magnani, eliminato. Segue Cristina Pignataro, milanese di 26 anni, maestra d'asilo e animatrice di feste per bambini. È poi la volta di Alberto Baiocco, 26enne abruzzese: da cinque anni ha iniziato un percorso di fede, va spesso a messa e vive lunghi periodi di castità.
LO SHOW DI CRISTINA - Entrata con sorpresa (e rinviata) per Mauro Marin, salumiere veneto di 29 anni: nella sua stanza d'albergo fa irruzione nientemeno che la maggiorata del GF9 Cristina Del Basso, che gli chiede di farle un massaggio a un piede. Lui, incapace di resistere al fascino femminile, le parla (il regolamento vieta di comunicare, se non con la produzione del GF) e per questo viene punito con una "quarantena" di una settimana in albergo, prima di poter entrare nella casa. La tredicesima è Mara Adriani, romana di 22 anni con genitori di origini eritree. «Io e mio marito facciamo l'amore tutti i giorni, anzi anche tre o quattro volte al giorno»: così si presenta Daniela Caneo, imprenditrice sarda di 32 anni che si definisce «caparbia». Due in un colpo: Diletta Franceschetti, 29enne romana, studentessa di filosofia in cerca di lavoro e Carmela Gualtieri, siciliana di 32 anni, lavora per una società di autonoleggi all'aeroporto Fontanarossa. Resta fuori Alessia Giovagnoli, studentessa 25enne umbra: i concorrenti maschi hanno scelto di "salvare" la milanese Cristina, sacrificando lei. L'ultimo a entrare nella casa è Giorgio Ronchini, veneziano di 26 anni rappresentante di telefonini. I partecipanti cominciano a socializzare, la Marcuzzi dà appuntamento alla prossima settimana per un'altra infornata: in totale la casa ospiterà quaranta persone.
PARTENZA BOOM - Per il reality di Canale 5 è stata una partenza boom. La prima puntata ha raccolto 6.047.00 spettatori, pari al 30.87% di share. A netta distanza la fiction di Raiuno Le segretarie del sesto, che ha fatto segnare 4.225.000 (16.39%). Il debutto del Grande Fratello 9, a gennaio, aveva avuto 5.674.000 spettatori, il 26.50% di share.
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15/05/2009
Brunetta e l’amore per gli ultimatum «Io non mi faccio mai intimidire»
Brunetta e l’amore per gli ultimatum «Io non mi faccio mai intimidire»
IL PERSONAGGIO. Gradito nei sondaggi, va spesso allo scontro. Gli amici e nemici «trasversali»
| Il ministro Renato Brunetta |
ROMA - Il ministro Renato Brunetta, come si sa, mercoledì è stato deciso, dirompente, definitivo. Ha detto: «O il mio decreto anti-fannulloni viene trasmesso alle Camere entro quarantotto ore, oppure mi dimetto ». È già passato un giorno. Non faticherete perciò a immaginare il piglio con cui, stamani, farà ingresso nel Consiglio dei ministri in programma a Palazzo Chigi. L’uomo, ormai personaggio — al punto d’essere chiamato (affettuosamente?) dagli stessi colleghi del Pdl la «Lorella Cuccarini» del governo, per dire che è il più amato dagli italiani — ha 59 anni, è veneziano, è figlio minore di un venditore ambulante di gondolette in plastica e dietro questa sua partenza di vita faticosa ha però costruito una professione universitaria e politica di gran successo, e una credibilità e una faccia, un ghigno che, a volte, aprono conflitti sparsi.
Negli ultimi giorni, incroci dialettici a dir poco ruvidi con il suo collega Giulio Tremonti (che gli contesta la possibilità di ricorsi collettivi contro la pubblica amministrazione). Ma screzi anche con la responsabile delle Pari Opportunità, Mara Carfagna (che lo accusa di aver previsto un sistema meritocratico di premi a svantaggio delle donne madri). E poi critiche, dure, ricevute da una sindacalista non ostile al governo, Renata Polverini, segretario dell’Ugl. Però tra i sindacalisti poi c’è chi lo conosce bene, come il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Vede, il Brunetta è un uomo istrionico e innamorato di se stesso... e però è anche persona di assoluta intelligenza, di formazione socialista... ». E perciò? «Credo che lui, per primo, conosca il valore della concertazione... ». La sua, segretario, è quasi una richiesta. «Un invito al buon senso, alla responsabilità... la riforma della pubblica amministrazione riguarda 3 milioni e mezzo di persone, e coinvolge Regioni, e Comuni, e ospedali... quello di forzare la mano e minacciare le dimissioni è un colpo di teatro, e io lo capisco. Ora, però, il mio amico Brunetta... ». Suo amico? «Mio amico... e appunto all’amico chiedo di ragionare e far tesoro, ad esempio, della disponibilità al dialogo del mio sindacato ». I toni, questi, sono concilianti. E poi comunque Bonanni racconta pezzi di verità: la formazione di Brunetta è puramente socialista (a 25 anni era già coordinatore della commissione sul lavoro voluta dall’allora ministro Gianni De Michelis; nel 1993, durante Mani Pulite, firma la proposta di rinnovamento del Psi di Gino Giugni). Insomma: potenzialmente, davvero un riformista. «E infatti, lo confesso, sulle prime gli detti molta fiducia»: la voce di Carlo Podda, segretario generale Funzione pubblica della Cgil, è bassa. Ma no? «Non ricorda? In una trasmissione televisiva, Brunetta arrivò addirittura a ringraziarmi». E poi? «Poi lui è cambiato».
Cerchi di essere più preciso. «Allora: io non nego la necessità di mettere mano ai meccanismi lenti della pubblica amministrazione. Ma un conto è affrontare i problemi parlando alle viscere degli italiani...». Cioè? «Dire: quello sbaglia? E io lo punisco. Quell’altro sbaglia ancora? E io lo caccio. Un conto, invece, sarebbe mettere mano in modo razionale, strutturale, ai problemi ». Brunetta sostiene di volerlo fare... «Brunetta sa essere mediatico... ». E qualche volta sa anche far perdere la misura. Lo scorso ottobre capitò a Massimo D’Alema — uno che con le parole, di solito, ci gioca. Disse: «Quel ministro è un energumeno tascabile ». Disse proprio così. Per poi comunque pentirsi, il giorno dopo. Biglietto di scuse. «Caro Renato... ».
Parole dolci, mentre però ormai sull’altezza di Brunetta ironizzava senza indugi Maurizio Crozza, su La7. Un’imitazione pazzesca. Con Brunetta-Crozza che, grazie ad una serie di effetti televisivi, si arrampicava su una poltrona rossa. Per poi precipitare giù, dopo l’ultimo monologo (monologo perfetto: con tutti i tic, le pause dialettiche, con tutto il repertorio retorico del vero ministro che incalza chi, nel pubblico impiego, non lavora, o lavora male). «Ha avuto il merito di mettere a fuoco un problema cruciale per il nostro Paese, e di affrontarlo di petto; e anche il merito di accogliere alcune proposte importanti del Pd — riflette il professor Piero Ichino, docente di Diritto del Lavoro all’università statale di Milano e senatore del Partito democratico —. In molti casi, però, ha preferito l’effetto-annuncio e il grande impatto mediatico rispetto al lavoro paziente e meditato di tessitura ». L’impatto mediatico, finora, gli ha comunque dato risultati enormi. Tra i ministri, nei sondaggi, risulta sempre tra i più graditi. «Io, infatti, non mi faccio intimidire da nessuno».
Fabrizio Roncone
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03/04/2009
Ecco il top dell'animazione mondiale
Ecco il top dell'animazione mondiale
Sulla costa ligure «Cartoons on the Bay», fino a domenica. Premi ai creatori di Gundam e Barbapapà. Protagonista anche Cuba. «Pink day» sui personaggi al femminile

Il logo del festival
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| Premio alla carriera per gli autori di «Barbapapà» |
RAPALLO - Ci sono i film d'animazione, i fumetti, i videogiochi e la multimedialità. Il festival «Cartoons on the Bay», dal 2 al 5 aprile sulla costa ligure (a Portofino, S. Margherita Ligure e Rapallo), allarga i propri orizzonti ai nuovi media rispetto all'ambito tradizionale di indagine: la televisione. Mostre e incontri, dimostrazione dei prodotti della nuova creatività, ce n'è per tutti. Protagonisti di questa 13esima edizione, oltre a coloro che riceveranno i premi della giuria, sono dei classici dell'animazione: la serie «Gundam» e i «Barbapapà». I creatori, Yoshiyuki Tomino e la coppia Annette Tison-Talus Taylor, ricevono il Pulcinella Award alla carriera. I premi «Studio dell'anno» vanno al giapponese Sunrise (sempre per «Gundam») e all'italiano Musicartoon, per le serie «Le avventure di Hocus&Lotus» e «Antonio e la banda dei giardinetti». Un riconoscimento andrà anche a un Paese: Cuba. C'è statya anche un anteprima: la presentazione del videogioco «Diabolik, the original sin» ispirato all'omonimo fumetto e realizzato dallo studio italiano BleakBean.
PINK DAY - Venerdì 3 aprile l'intera giornata - «Pink Day» - è dedicata ai prodotti destinati al pubblico delle bambine e delle ragazze, «Dalla Pimpa alle Winx. Bambine cartoni e identità di genere». La tavola rotonda è promossa dal Gruppo donne della Copeam - Conferenza Permanente dell'Audiovisivo Mediterraneo: in programma eventi e incontri dedicati ai personaggi più amati dal pubblico femminile come le «Superchicche», tre scatenate ragazzine che con i loro superpoteri difendono gli abitanti di Townsville da malvagi nemici, e la sitcom su «Hannah Montana» (al secolo Miley Cirus), vera e propria serie con attori in carne e ossa. «La scelta di dedicare una giornata al target femminile è nata dalla consapevolezza che il mondo delle bambine e delle ragazze merita un'attenzione speciale - spiega Alba Calia, vice presidente di Rai Trade (che organizza il festival con Rai Fiction) - : i protagonisti delle serie animate, anche se il trend sta cambiando, sono stati sempre maschili. Ci sono Paesi dove ancora oggi i diritti delle donne sono allo stato embrionale e i cartoni animati posso rappresentare uno straordinario veicolo per comunicare messaggi positivi». Nel Cartoon Village è allestita una postazione per intervistare le giovani visitatrici: i filmati saranno pubblicati su YouTube.
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| Elpidio Valdes |
IL CUBANO ELPIDIO - Cuba è un'altra grande protagonista del festival. Significativo l’incontro con alcuni «padri» dell’animazione, arrivata sull'isola nel 1959. Negli ultimi cinque anni, l’Icai, Istituto cubano dell’arte e dell’industria cinematografica, oltre a produrre prodotti sempre più innovativi rivolti ai bambini e ai ragazzi, insegna ai giovani le ultime tecniche dell’animazione digitale e in 3D. Il personaggio-simbolo dell'animazione cubana è Elpidio Valdes, soldato dell'esercito della rivoluzione ideato da Juan Padron (presente al festival) e assurto a eroe nazionale dopo aver partecipato alla prima guerra di liberazione di Cuba, dal 1868 al 1878, e alla seconda, dal 1895 al 1898. Al «Pink Day» Cuba presenta «Pubertad», un cartoon finalizzato all'educazione sessuale, contro la prostituzione fra le ragazze cubane.
PARTECIPANO 45 PAESI - Il direttore del festival è da quest'anno Roberto Genovesi, la sigla è stata ideata da Moni Ovadia. La giuria è composta da Alice Cahn, vice presidente di Cartoon Network, Jens Opatz, executive creative producer del canale tedesco Kika, Luis Alberto Gonzalez Nieto, vice presidente dell'Istituto cubano di arte e industria cinematografica, il critico e autore di programmi tv Andrea Piersanti e Vicenzo Cerami, scrittore e sceneggiatore. Numerose le delegazioni internazionali, con più di 405 programmi da 45 paesi. Il presidente Napolitano ha assegnato una medaglia al festival. «Un riconoscimento che attesta l’alto valore culturale della nostra manifestazione - spiega Genovesi - e che certifica il ruolo di primo piano di "Cartoons on the Bay" nel mondo dell’animazione nazionale e internazionale». La cerimonia di premiazione sarà condotta da Lorena Bianchetti, sabato 4 aprile all’Auditorium delle Clarisse di Rapallo, ospite la cantante Grazia Di Michele. Info su www.cartoonsbay.com.

A «Cartoons on the Bay» premio alla carriera per il creatore della serie «Gundam», Yoshiyuki Tomino

Presentato in anteprima il videogioco «Diabolik, the original sin» ispirato all'omonimo fumetto e realizzato dallo studio italiano BleakBean

Hannah Montana-Miley Cirus, protagonista della tavola rotonda sui personaggi più amati dal pubblico femminile giovane

Le «Winx», altro grande amore delle ragazzine
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