22/04/2012

Dal 21 aprile mangeremo solo pesce importato

Dal 21 aprile mangeremo solo pesce importato

«Fish dependence day» italiano. per unione europea sarà il 6 luglio. Secondo il rapporto Nef e Ocean2012 abbiamo già mangiato tutto il pescato che l'Italia riuscirà a produrre nel 2012

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30/04/2010

Falciano come Loch Ness: «Nel lago c'è un coccodrillo»

Falciano come Loch Ness: «Nel lago c'è un coccodrillo»

Paura tra pescatori e frequentatori abituali della Riserva naturale. Secondo l'Asl si tratterebbe di un grosso rettile.

 

 

 

CASERTA - Falciano come Loch Ness. Sembrerebbe di sì, almeno a sentire pescatori e abitanti che frequentano il lago casertano. Nella cittadina di 3 mila anime, nei pressi del bacino di origine vulcanica, ai piedi del monte Massico, migliaia di chilometri dalle Highlands scozzesi, sono sicuri: da circa una settimana una strana presenza smuove le tradizionalmente calme acque del lago di Falciano. Del resto che il «mostro» ci sia davvero o che le voci stiano alimentando una psicosi, per adesso non conta. Quel che è certo è che Giulio Cesare Fava, sindaco di Falciano, da lunedì abbia ordinato la chiusura dell'intero lago.

PRIMO MAGGIO, GITANTI ALL'ASCIUTTO - Il lago è attrazione principale della Riserva naturale di Falciano, e a meno di novità resterà chiuso anche sabato, con buona pace dei gitanti abituali pronti ad approfittare del weekend del Primo maggio per una delle più classiche scampagnate all'aperto. Del resto non è il caso di scherzare dopo una nota preoccupata dell'Asl Ce - per cui nel lago si troverebbe un coccodrillo o un alligatore - e l’avvistamento da parte di un pescatore di un animale sospetto. La segnalazione, arrivata nella Sala Operativa 1515 di Napoli del Corpo forestale, risale al 24 aprile scorso.

LA DESCRIZIONE: COCCODRILLO O ALLIGATORE - Il pescatore, un habitué del posto, aveva trovato nel lago i resti di un pesce dal peso di circa 2 chilogrammi, quasi completamente sbranato. L'uomo che giura d’aver visto «un animale verde, un coccodrillo», viene ritenuto una fonte attendibile per aver lavorato in passato un circo a stretto contatto con i rettili. La forestale, in base all'attenta descrizione fornita dal pescatore, ipotizzano si tratti però di un alligatore e continuano le ricerche dell'animale. Sulla cui provenienza, qualsiasi risulti la specie di appartenenza, resta un mistero fitto come le nebbie scozzesi.


18/08/2009

Salerno, due pescatori di frodo inchiodati da YouTube

Salerno, due pescatori di frodo inchiodati da YouTube

 

L'intervento della guardia costiera ha interrotto questa pratica scorretta e dannosa per l'intero ecosistema

 

SALERNO (18 agosto) - È Youtube ad inchiodare i pescatori di frodo salernitani. A mettere sulle loro tracce la Guardia Costiera è stato, infatti, un video apparso sul più popolare sito del mondo e che mostrava alcune imbarcazioni effettuare la pesca a strascico a poca distanza dalla riva, nel litorale a sud di Salerno.

Dopo aver verificato la zona e le unità interessate, i militari hanno fatto scattare l’operazione di contrasto e repressione, utilizzando lo speciale gommone «Hurricane» con una velocità di 40 nodi che, in piena notte, ha finto il comportamento di un natante da diporto intento alla pesca sportiva, per poi intervenire in modo da cogliere i motopesca in flagranza di reato.

Contestualmente operavano due pattuglie in auto civetta. Alle 3,30 sono stati individuati e colti in flagrante due pescherecci. Le reti sono state confiscate, mentre i due comandanti sono stati denunciati.

20/01/2009

Due pescatori sopravvivono su una cassa alla deriva nell'oceano per 25 giorni

Due pescatori sopravvivono su una cassa alla deriva nell'oceano per 25 giorni

 

Sono stati avvistati da un aereo a 60 migliia a nord-ovest di Horn Island, in Australia. Poco più che ventenni, si trovavano a bordo di un peschereccio thailandese che è affondato

 

 

I due pescatori alla deriva (Reuters)
I due pescatori alla deriva
CANBERRA - Venticinque giorni alla deriva, su una cassa per il ghiaccio, in balia dell'oceano australiano. Due pescatori del Myanmar sono sopravvissuti in acque infestate dagli squali, dopo che l'imbarcazione su cui navigavano è affondata. La notizia è stata confermata dagli stessi soccorritori della Maritime Safety Authority australiana. Gli uomini, entrambi poco più che ventenni, si trovavano a bordo di un peschereccio thailandese di 12 metri con altri 18 membri dell'equipaggio, secondo quanto detto dalla portavoce della Safety Authority Tracy Jiggins. «Non avevano attrezzature di sicurezza, nè un faro, nessun mezzo di comunicazione e sono rimasti alla deriva per 25 giorni», ha detto Jiggins, aggiungendo che la cassa per il ghiaccio aveva «le dimensioni di una scrivania».

AVVISTATI DA UN AEREO - Dopo essere rimasti in mare per oltre tre settimane durante la stagione di monsoni e dei cicloni, i due naufraghi sono stati avvistati da una pattuglia aerea australiana lo scorso sabato, recuperati con un elicottero e trasportati all'ospedale di Thursday Island. Il personale medico ha detto che i due uomini sono arrivati in ospedale affamati e disidratati, ma si sono ripresi in fretta e sono già stati dimessi. Non è ancora chiaro come abbiano fatto a sopravvivere e di che cosa si siano nutriti per 25 giorni, né per quante miglia siano stati trasportati dalla corrente prima di essere avvistati a 60 miglia marini a nord-ovest di Horn Island. Jiggins ha affermato che è praticamente impossibile che il resto dell'equipaggio -- composto da thailandesi e birmani -- sia sopravvissuto, dato che nessuno dei pescatori era fornito di attrezzature di sicurezza, e non sono in programma loro ricerche.

 


11:55 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pescatori, deriva, mare, australia, giovani, dispersi, nave | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook