22/04/2012

Dal 21 aprile mangeremo solo pesce importato

Dal 21 aprile mangeremo solo pesce importato

«Fish dependence day» italiano. per unione europea sarà il 6 luglio. Secondo il rapporto Nef e Ocean2012 abbiamo già mangiato tutto il pescato che l'Italia riuscirà a produrre nel 2012

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15/07/2009

Svizzera, catturato il «mostro lacustre»

Svizzera, catturato il «mostro lacustre»

 

Una sandra ha terrorizzato i bagnanti del lago Maggiore, in una solo giornata il pesce ha morso sei turisti e ne ha spediti due all'ospedale


Il pesce catturato dalla squadra di sommozzatori
Il pesce catturato dalla squadra di sommozzatori

 

 

 

 

Lo avevano soprannominato il «mostro del Lago Maggiore» ed era diventato velocemente lo spauracchio dei tanti bagnanti che ogni weekend affollano lo specchio d'acqua che si trova tra l'Italia e la Svizzera. Alla fine una squadra di poliziotti svizzeri, armata di fiocina e di tanta buona volontà, si è immersa nel lago ed è riuscita a catturare e a uccidere questa sandra di otto chili che nella sola giornata di sabato aveva morso ben 6 turisti, spedendone due all'ospedale con ferite che sfioravano i 10 cm. Domenica mattina, invece, prima che fosse acciuffato, il pesce, lungo 80 cm, aveva attaccato anche un sub della polizia, perforandogli la muta.

SQUILIBRI ORMONALI - Inizialmente i sub hanno cercato di prenderlo con le reti, ma è stato tutto inutile. Quindi hanno optato per la fiocina e una volta catturata, la sandra è stata offerta in pasto ai turisti che, nonostante il pericolo del "mostro marino", affollavano in massa uno dei campeggi di Tenero, sulle sponde del lago. Tutti quelli che lo desideravano hanno potuto assaggiare un boccone di questa specie ittica che è molto ricercata dai pescatori per la squisitezza delle sue carni. La sandra, conosciuta anche col nome di «lucioperca», è un pesce d'acqua dolce, appartiene alla famiglia del persico di cui ricorda vagamente la forma e la colorazione. È un predatore e ha denti molto aguzzi. Secondo Fabio Croci, a capo del team di sub che si è messo alla caccia del "mostro del Lago Maggiore" probabilmente, il comportamento del pesce è stato causato da «squilibri ormonali» che lo avrebbero reso incredibilmente aggressivo: «È davvero raro che le sandre mordano esseri umani» ha spiegato Croci ai media locali.

Francesco Tortora


11/03/2009

MAXISEQUESTRO DI PESCE IN TUTTA ITALIA

MAXISEQUESTRO DI PESCE IN TUTTA ITALIA

 

ROMA  - Oltre 63 tonnellate di prodotto ittico proveniente dall'estero è stato sequestrato dalla Guardia Costiera nel corso di una maxi-operazione che si è svolta in tutta Italia e che si è conclusa oggi: numerose le irregolarità riscontrate nel corso dei 7.789 controlli effettuati, dalla frode in commercio al cattivo stato di conservazione dei prodotti. L'operazione 'Fly Fish' ha visto impegnati 2.222 uomini e donne dei 291 Comandi territoriali costieri delle Capitanerie di Porto che hanno passato al setaccio tutti i punti di importazione nazionale del pescato e i grossi centri di distribuzione: controllati aeroporti, magazzini di stoccaggio e scali portuali. Tra i prodotti sequestrati, circa 7.000 chili di novellame proveniente dall'area indo-pacifica destinato ad essere spacciato per il più pregiato novellame di sardina (bianchetto), e 1.200 chili di 'pesce topo', una rara specie dell'Atlantico settentrionale ancora priva della denominazione commerciale che ne consente la distribuzione sul mercato e che veniva invece venduto come 'cuoricini di merluzzo'.

"Grazie all'impegno della Capitanerie di Porto-Guardia Costiera oggi è stato impedito che sulle tavole degli italiani finissero oltre 63 tonnellate di prodotto ittico non certificato proveniente dall'estero". Così il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, in una nota, commenta l'operazione "Fly Fish", conclusa oggi con il sequestro, in alcuni scali di importazione nazionale, di oltre 63 mila chilogrammi di prodotto ittico. 'Con questa operazione - continua il ministro Zaia - prosegue il nostro impegno per la tolleranza zero che abbiamo inaugurato in questi mesi a difesa del cittadino-consumatore.'' Nei 7789 controlli effettuati sono stati sequestrati 7000 chilogrammi di novellame (prodotto ittico sottomisura di cui è, pertanto, vietata la commercializzazione), proveniente dall'area indopacifica, destinato al mercato italiano, come fosse novellame di sardina, 1200 chilogrammi di pesce topo, rara specie dell'atlantico settentrionale, proveniente dai mari del nord, venduto come "cuoricini di merluzzo", specie ancora priva di "denominazione commerciale". Sono stati controllati aeroporti, magazzini di stoccaggio e scali portuali. 2.222 uomini e donne dei 291 Comandi territoriali costieri coinvolti. "I Contraffattori sappiano - ha concluso il ministro - che la tolleranza zero nei loro confronti non è un fatto episodico".


Se mangi il pesce diventi più intelligente

Se mangi il pesce diventi più intelligente

 

Le nonne avevano ragione, ma non è merito del fosforo. Almeno una volta alla settimana durante l'adolescenza per ottenere migliori risultati nei test

 

La mamma ce lo diceva sempre: il pesce fa bene al cervello. E aveva ragione, anche se bambini e ragazzi altrettanto da sempre sbuffano di fronte al piatto: la conferma che le insistenze delle mamme erano e sono più che giustificate arriva da uno studio appena uscito su Acta Pediatrica che, dati alla mano, dimostra come mangiar pesce almeno una volta alla settimana durante l'adolescenza aumenti i punteggi ai test di intelligenza verbale e visospaziale. Insomma, magari non fa diventare geni, però aiuta ad avere un cervello più «in forma», soprattutto se lo si mangia durante il periodo della crescita.

AMPIO STUDIO – Kjell Torén, del Salghrenska Institute dell'Università di Goteborg, in Svezia, ha coinvolto nel suo progetto quasi 4000 maschi dai 15 ai 18 anni, proprio per verificare gli effetti del consumo di pesce in un'età in cui lo sviluppo cerebrale è molto importante e ciò che si impara modella la persona per il resto della sua vita. Il legame fra pesce e intelligenza è emerso chiaramente: se a 15 anni i ragazzi mangiavano pesce almeno una volta alla settimana, a 18 i punteggi ai test d'intelligenza erano mediamente del 6 per cento più elevati rispetto a quelli di chi snobbava sogliole e salmoni; chi mangiava pesce più di una volta alla settimana, poi, vedeva migliorare le proprie performance cognitive del 12 per cento. I ragazzi erano più abili in test di intelligenza verbale e visospaziale: allora è proprio vero che il pesce fa bene al cervello? «Molte ricerche hanno già mostrato che il consumo di pesce aiuta lo sviluppo neuropsicologico dei bimbi fin da quando sono nella pancia della mamma, ma anche che riduce il rischio di declino cognitivo se lo si mangia con regolarità in età adulta» - dice Torén - «La nostra ricerca dimostra che gli effetti positivi sul benessere e la funzionalità cerebrale si vedono anche durante l'adolescenza».

ACIDI GRASSI – «Il motivo? Ancora non è certo, ma secondo la teoria a oggi più accreditata i responsabili di questi effetti positivi sarebbero gli acidi grassi polinsaturi di cui il pesce è ricco, in particolare gli omega-3 e gli omega-6» - prosegue Torén - «Questi grassi, infatti, si accumulano nel cervello durante lo sviluppo fetale favorendone lo sviluppo; secondo alcuni, eserciterebbero i loro effetti anche attraverso proprietà antinfiammatorie e di soppressione della sintesi di citochine». «Di certo non è grazie al fosforo, un falso mito. Tra l'altro, se i meriti fossero del fosforo, altri alimenti ne contengono di più» - interviene Laura Rossi, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - «Il vero vantaggio del pesce? Contiene proteine di elevato valore biologico, senza grassi saturi e colesterolo, e grassi polinsaturi come gli omega-3. Tra l'altro, la quantità di omega-3 è assai cospicua rispetto agli altri cibi. E questi grassi, lo sappiamo, sono utili per la salute cerebrale e anche per proteggere il sistema cardiovascolare». Quale che sia il motivo, comunque, l'effetto c'è eccome: anche tenendo conto di altre variabili che potevano spiegare i risultati (dall'etnia al luogo dove vivevano i ragazzi, dall'attività fisica degli adolescenti al loro grado di benessere), gli svedesi hanno dimostrato che l'associazione fra consumo di pesce e intelligenza resta. «La correlazione è vera a prescindere da uno degli elementi che spesso differenzia le abilità cognitive dei ragazzi, ovvero il livello di scolarità dei genitori» - aggiunge Maria Aberg del Centro per la Riabilitazione e la Riparazione Cerebrale dell'università di Goteborg - «Resta da capire, e tenteremo di farlo con i prossimi studi, se il tipo di pesce scelto ha o meno un'influenza». E per fortuna, a guardare i dati, si scopre che le buone abitudini non sono poi così rare: il 58 per cento dei ragazzi aveva pesce in tavola almeno una volta alla settimana, un altro 20 per cento lo consumava più spesso. Almeno in Svezia, certo.

BASTA CHE SIA PESCE - «Risultati simili si otterrebbero certamente anche in Italia, ma bisogna sottolineare che ciò che conta non è il singolo alimento ma la dieta nel suo complesso, sempre» - dice Rossi - «Un elevato consumo di pesce può essere sinonimo di un'alimentazione più sana in generale ed è questa che serve davvero, anche al cervello». Ma quali pesci dovremmo scegliere? «Il valore nutrizionale è simile per tutte le specie, dal pesce azzurro al merluzzo; i ragazzi, in particolare, possono optare senza alcun problema per pesci più ricchi di calorie come salmoni o dentici» - dice Rossi - «L'importante è mangiarlo almeno due volte alla settimana; non ci sono tuttavia controindicazioni a consumarlo più spesso, se piace. Semmai è meglio evitare di friggerlo, perché così facendo si aggiunge olio fritto e quindi grassi e calorie. Infine» conclude la ricercatrice «può andare bene anche il pesce surgelato o decongelato: non è meno pregiato per quanto riguarda il valore nutrizionale, piuttosto che non mangiarlo affatto è sicuramente opportuno farne uso».

 

Elena Meli