01/08/2011

Spacca una gamba a un senegalese «Parlavo in dialetto e non mi capiva»

Spacca una gamba a un senegalese «Parlavo in dialetto e non mi capiva»

NEL TREVIGIANO. Vittorio Veneto. Un pregiudicato disoccupato ha così giustificato l'aggressione a un 49enne immigrato. E' stato arrestato per lesioni aggravate

Continua...


12/05/2010

Caso Gugliotta, indagato agente E pm chiede la scarcerazione

Caso Gugliotta, indagato agente E pm chiede la scarcerazione

Il caso Gugliotta, arrestato la sera di Roma-Inter, avrebbe intenzione di rifiutare cibo e acqua. La vicenda arriva a Montecitorio al Question time: risponde il ministro Vito

 

Stefano Gugliotta
Stefano Gugliotta

ROMA - La procura di Roma ha indagato un agente per lesioni volontarie a Stefano Gugliotta, il ragazzo di 25 anni picchiato dagli agenti di Polizia la sera della finale di Coppa Italia e ora detenuto nel carcere di Regina Coeli. Il poliziotto è accusato di aver sferrato un pugno al ragazzo per cui la Procura ha chiesto la s carcerazione. Si attende la decisione del Gip.

GLI ELEMENTI DI ACCUSA - La decisione di iscrivere nel registro degli indagati il poliziotto è stata presa al termine della riunione del procuratore aggiunto Pietro Saviotti e del pubblico ministero Francesco Polino al quale è affidata l'inchiesta. Nel pomeriggio di martedì il magistrato aveva interrogato a lungo l'agente e aveva ad un certo punto interrotto la sua audizione essendo emersi elementi che poi una volta valutati sono sfociati nella decisione presa oggi. Al poliziotto si contesta d'aver colpito Gugliotta che ora viene considerato, come è scritto nella richiesta di scarcerazione presentata al gip Aldo Morgigni, vittima di un atto arbitrario. Il parere mandato dalla Procura al giudice è stato anche trasmesso al ministero dell'Interno e sarà utile per dare una risposta alle interrogazioni parlamentari che sono state presentate sulla vicenda. L’audizione del pubblico ufficiale è stato interrotto dal pm Polino perché per andare avanti si era resa necessaria la presenza di un avvocato. Al vaglio degli inquirenti c’è anche la posizione di un secondo agente. Ma per ora si è proceduto solo nei confronti di chi ha colpito, senza averne motivo, Gugliotta.

SCIOPERO FAME - E il padre del ragazzo ha fatto sapere che il figlio sarebbe pronto a iniziare lo sciopero della fame. «Non ce la faccio più. Da oggi non voglio più mangiare né bere» gli avrebbe detto questa mattina a suo padre «Siamo arrabbiati - ha detto il padre che indossa anche oggi una maglia di color rosso - non vediamo l'ora che esca. Come fanno a difendere delle persone accusando mio figlio?».

LA LETTERA - «Stefano è molto determinato. Ci ha detto che dorme a sprazzi e che sta scrivendo molto. Questa notte si è svegliato arrabbiato ed ha scritto una lettera di accusa». Lo ha detto il consigliere del Pd della Provincia di Roma, Marco Palumbo, che questa mattina insieme al consigliere regionale Enzo Foschi, ha fatto visita al carcere di Regina Coeli a Stefano Gugliotta. «Voleva che consegnassimo la lettera alla madre - ha aggiunto Palumbo - ma non è stato possibile perchè un responsabile del carcere lo ha vietato per regolamento». Nella lettera di quattro-cinque pagine, Stefano avrebbe ripercorso la sua vicenda e tutto quello che è successo la notte della finale di Coppa Italia. Al termine della lettera annunciava la sua volontà di iniziare lo sciopero della fame.

IL CASO - Stefano Gugliotta è stato picchiato e arrestato a Roma la sera della finale di Coppa Italia vicino allo stadio Olimpico. Il video dell'aggressione, ripresa da un telefono cellulare, è stato inviato dai familiari del ragazzo alla redazione del programma di Raitre «Chi l'ha visto?» che poi lo ha diffuso. Il giovane si trova attualmente a Regina Coeli, dove ha ricevuto oltre ai familiari, anche le visite di alcuni parlamentari.

QUESTION TIME - E il caso arriva anche alla Camera. Alle 15 durante il Question Time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, risponderà, tra le altre cose sugli elementi in possesso del governo in merito alla vicenda del ferimento del giovane di Gugliotta da parte di alcuni agenti di polizia.

CHI E' L'AGENTE - È un poliziotto del Reparto Mobile in servizio da circa 15 anni, l'agente indagato per lesioni volontarie. E' considerato dai colleghi «una persona tranquilla» e al momento né lui né gli altri tre agenti dello stesso reparto, ascoltati ieri in Procura, sarebbero stati sospesi dal servizio.

Redazione online


11/05/2010

Caso Gugliotta, pm procederà contro gli agenti per lesioni

Caso Gugliotta, pm procederà contro gli agenti per lesioni

Grazie ai video girati dagli abitanti della zona identificati i poliziotti che hanno aggredito il ragazzo al termine della finale di Coppa Italia Roma-Inter. Commissione parlamentare apre un'indagine

 

 

Per gli agenti di polizia autori del pestaggio di Stefano Gugliotta al termine della finale di Coppa Italia Inter-Roma, potrebbe configurarsi il reato di lesioni volontarie. Allo stato non c'è ancora in Procura un fascicolo appositamente aperto ma, intanto, sono stati identificati gli agenti che appaiono nel video girato, e messo su internet, da un testimone ma piazzale Clodio potrebbe acquisire anche un secondo video. Nel frattempo la polizia sta sentendo alcuni testimoni del pestaggio, avvenuto in viale del Pinturicchio. Gugliotta è stato arrestato per resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Gli inquirenti sottolineano che il video diffuso su internet mostrerebbe solo una parte di quanto è accaduto nei pressi dell'abitazione di Gugliotta.

Intanto la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali, presieduta da Leoluca Orlando, ha aperto un'indagine sul caso del venticinquenne romano.  "Raccogliendo la preoccupazione espressa dai genitori di Stefano Gugliotta, la Commissione che presiedo", ha dichiarato Orlando, "ha inviato, al presidente della regione Lazio Renata Polverini e al capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, una lettera in cui si chiede una relazione dettagliata sulle condizioni di salute fisiche e psichiche del giovane. Secondo quanto riportano mezzi stampa", prosegue Orlando, "e in base alla testimonianza del senatore Stefano Pedica che oggi lo ha visitato in carcere, Stefano Gugliotta, ancora fortemente scosso per l'accaduto, riporta grandi ecchimosi su gambe e schiena, punti di sutura in testa, un dente rotto e lesioni su una palpebra".


10/05/2010

Scambiato per ultrà e picchiato dalla polizia

Scambiato per ultrà e picchiato dalla polizia

Stefano Gugliotta, 25 anni, è stato arrestato. In un filmato il pestaggio in strada di ragazzi in scooter. L'episodio risale al 5 maggio quando, poco distante, si giocava Roma-Inter. Il Pd chiede un'interrogazione in Parlamento.

 

 

Scambiato per un ultrà e picchiato dalla polizia. E' quanto accaduto a Stefano Gugliotta, il ragazzo romano che in Via Pinturicchio è stato preso a manganellate la sera della finale di Coppa Italia. Il fatto è stato denunciato da un video amatoriale girato da abitanti della zona e diffuso poi in televisione.


16/09/2009

Illinois, studente bianco picchiato dai compagni neri sul bus della scuola

Illinois, studente bianco picchiato dai compagni neri sul bus della scuola

 

Durante l'aggressione in molti incoraggiavano il pestaggio. La polizia: «È razzismo», sembra che i ragazzi neri non volessero che il compagno si sedesse accanto a loro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WASHINGTON - Il capitano Don Sax, responsabile della polizia di Belleville, in Illinois, non sembra avere dubbi: «Penso si tratti di una aggressione a sfondo razziale. Non c'era alcun motivo di altro genere per giustificare questa esplosione di violenza». La vittima dell'aggressione è uno studente bianco: è stato più volte picchiato da due compagni neri su un autobus scolastico in Illinois mentre altri ragazzi incoraggiavano i due aggressori.

NON VOLEVANO SI SEDESSE ACCANTO A LORO - A scatenare l'esplosione di violenza sarebbe stata la volontà del 17enne bianco di sedersi accanto ai compagni neri. Il pestaggio è stato ripreso da una telecamera sull'autobus. Il malcapitato studente è stato picchiato due volte, in cinque minuti, da due aggressori diversi. Alcuni dei ragazzi sul mezzo si sono limitati a osservare l'incidente, altri hanno urlato incoraggiamenti agli aggressori. I due studenti neri responsabili dell'aggressione sono stati sospesi da scuola e arrestati.


13/09/2009

Disabile pestato a sangue da 4 giovani

Disabile pestato a sangue da 4 giovani

 

Alla vittima, un 44enne, era stato anche spezzato un polso. L'episodio nel Ragusano. La polizia ha individuato gli autori del gesto, due sono stati arrestati

 

VITTORIA (Ragusa) - Un disabile di 44 anni è stato aggredito e picchiato selvaggiamente da quattro giovani. È accaduto ieri pomeriggio, a pochi metri dalla basilica di San Giovanni, nel centro di Vittoria.

LA RICOSTRUZIONE - Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i quattro hanno cominciato a infastidire e dileggiare il disabile che li ha implorati di smettere. A questo punto si sarebbero avventati sul poveretto, colpendolo con calci e pugni. Uno dei quattro giovani, poi identificato e arrestato (Vittorio Latino, 24 anni, sorvegliato speciale) dopo avere scaraventato a terra il disabile gli ha fatturato il polso destro saltandogli sopra a piedi uniti.

LE INDAGINI E L'ARRESTO - La vittima della brutale aggressione, trasportata al pronto soccorso, dopo essersi ripresa dallo choc, ha fornito una descrizione dettagliata dei quattro alla polizia. Gli investigatori, dopo un breve inseguimento, hanno arrestato Vittorio Latino e D.G, un ragazzo di 19 anni incensurato, mentre una terza persona fermata non è stata riconosciuta dal disabile ed è stata rilasciata. Gli investigatori sono alla ricerca degli altri due giovani che avrebbero fatto parte del «branco».


19/01/2009

Marocchino ucciso a pugni e calci, tre arresti. «Storia sconvolgente»

Marocchino ucciso a pugni e calci, tre arresti. «Storia sconvolgente»

 

 

Il fatto risale allo scorso ottobre. Il corpo trovato nel lago di Garda. In manette due italiani e un albanese, hanno tra 18 e 20 anni. La vittima punita per presunti abusi sessuali

 

(Fotolive)
 
DESENZANO (Brescia) - «Una vicenda sconvolgente». Per il procuratore aggiunto di Brescia, Fabio Salamone, non ci sono altre definizioni per definire l' omicidio di Mohamed Chamrani, il marocchino di 34 anni, ucciso a pugni e calci il 19 ottobre scorso e il cui corpo venne trovato cinque giorni dopo a Desenzano nelle acque del lago di Garda. Per questo delitto sono state arrestate tre persone: due italiani e un albanese, uno di loro, Stefano Rizzi, ha 20 anni mentre gli altri due erano addirittura minorenni all'epoca dei fatti.

PRESUNTI ABUSI SESSUALI - Uno degli arrestati ha riferito ai carabinieri che il pestaggio di Chamrani sarebbe avvenuto in seguito a tentativi di abusi sessuali nei suoi confronti da parte del marocchino. I tentativi, sempre secondo quanto dichiarato ai carabinieri, risalirebbero ad alcuni anni fa, ma di questa vicenda non si parla nelle intercettazioni ambientali utilizzate nelle indagini. Vi sono invece termini come «Marocco» e «muso nero» nelle conversazioni tra uno dei tre e il proprio padre, a cui aveva rivelato quanto accaduto. Secondo quanto è stato spiegato nella conferenza stampa, il genitore gli avrebbe detto però di non riferire nulla alle forze dell' ordine. Agli arresti si è arrivati grazie anche alle dichiarazioni di alcuni ragazzi che avrebbero notato l' aggressione e sentito il tonfo del corpo dell'immigrato mentre finiva nel lago di Garda.

ALTRI DUE - Raccapricciante la ricostruzione della morte dell'uomo che, mentre cercava di risalire dalle gelide acque del lago, sarebbe stato preso a calci e pugni. Importante per l'arresto dei tre giovani, accusati di omicidio pluriaggravato, il fatto che nelle ore successive al delitto siano stati fermati per un controllo dalla polizia stradale. Questo dato ha consentito di considerarli tra le persone che si trovavano nella zona quando l'immigrato è stato ucciso.

 


23:34 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: marocchino, pestato, razzismo, desenzano, arresti, pugni, calci | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook