26/06/2011

Tre beati in Piazza Duomo a Milano C'è anche la suora che aiutò Mike

Tre beati in Piazza Duomo a Milano C'è anche la suora che aiutò Mike

Don Serafino Morazzone, padre Clemente Vismara e suor Enrichetta Alfieri. Celebra Tettamanzi. La vedova Bongiorno: un'emozione esserci. Pisapia: giusto riconoscimento a chi fa del bene

Continua...


19/12/2010

Inter campione: 3-0 al Mazembe. Ma Benitez rovina la festa: "Un rinforzo o parlino col mio agente"

Inter campione: 3-0 al Mazembe. Ma Benitez rovina la festa: "Un rinforzo o parlino col mio agente"

Mondiale per Club: Pandev sblocca l'incontro al quarto d'ora, Eto'o raddoppia, Milito spreca due occasioni d'oro nella prima frazione. A 5' dalla fine Biabiany chiude i conti. Nel post-partita allenatore polemico con Moratti. Il tecnico spagnolo è felice per la vittoria nel Mondiale per Club ma adesso chiede al presidente Moratti un supporto: "Merito rispetto, mi sono addossato tutte le colpe. Ora ho bisogno di rinforzi, altrimenti parlino con il mio procuratore"

Continua...


29/06/2010

Aggressione a Berlusconi, assolto Massimo Tartaglia

Aggressione a Berlusconi, assolto Massimo Tartaglia

L'uomo che lo scorso 13 dicembre aggredì il Presidente del Consiglio in Piazza Duomo a Milano è stato assolto perchè non imputabile. Dovrà rimanere per un anno nella comunità in cui si trova attualmente e non potrà partecipare a manifestazioni

massimo_tartaglia4_kika.jpg

E' stato assolto in quanto non imputabile, perché totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto. È questa la sentenza su Massimo Tartaglia, che nel dicembre scorso ferì Silvio Berlusconi a Milano lanciandogli sul volto una statuetta del Duomo. Il Gup Luisa Savoia ha disposto come misura di sicurezza che Tartaglia resti in libertà vigilata per un anno nella comunità di recupero dove si trova da mesi agli arresti domiciliari. Tartaglia dovrà conformarsi alle indicazioni del direttore della comunità, potrà ottenere dei permessi per andare a visitare alla famiglia ma non potrà partecipare a manifestazioni pubbliche come quella del dicembre scorso in cui aggredì Silvio Berlusconi.


13/12/2009

Arrestato Massimo Tartaglia, l'uomo che ha ferito Berlusconi

Arrestato Massimo Tartaglia, l'uomo che ha ferito Berlusconi

 

Ha 42 anni e non è legato a gruppi che potrebbero far pensare a un'aggressione organizzata. In cura da 10 anni per problemi mentali, dopo l'interrogatorio in questura del procuratore antiterrorismo Armando Spataro, è stato arrestato per lesioni aggravate

 

 

Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni l'uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi dopo il comizio in piazza Duomo, colpendolo proprio con un souvenir che rappresenta il monumento simbolo di Milano.
L'uomo è stato immediatamente bloccato e portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente. Secondo alcune testimonianze, mentre veniva portato via avrebbe detto: "Non sono io. Io non sono nessuno".

Ai primi tempestivi controlli è risultato che nei confronti di Tartaglia gli investigatori non hanno alcuna segnalazione che possa farlo ritenere vicino a gruppi organizzati o dell'estremismo. A suo carico solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Di fatto è un completo sconosciuto alla Digos, che ha immediatamente interrogato l'uomo per capire cosa lo abbia spinto a colpire Berlusconi. Secondo quanto risulta in Questura, Massimo Tartaglia non sarebbe legato a nessuna organizzazione antagonista conosciuta.
La dinamica dei fatti, peraltro, agli investigatori appare al momento più vicina ad un gesto isolato che ad un tentativo di aggressione organizzato.

L'ipotesi, al momento ritenuta più attendibile, è quella del gesto di uno sconsiderato. In effetti, è giunta conferma che l'uomo è in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano e la sua psicologa lo ha raggiunto in questura.
In serata è stata anche perquisita la sua abitazione a Cesano Boscone. L'uomo lavora nell'azienda grafica del padre.
Quando è stato bloccato, aveva in tasca oltre ad altri due souvenir e un piccolo crocifisso anche una bomboletta di spray urticante al peperoncino.
Il particolare è emerso in Questura, dove tutto il materiale è stato portato ed è attualmente sotto sequestro. La presenza dello spray e degli altri oggetti è costata a Tartaglia anche l'aggravante della premeditazione per l'accusa di lesioni aggravate. Tartaglia, dopo l'interrgoatorio del procuratore antiterrorismo Armando Spataro, è stato dichiarato in arresto.


Milano, Pdl in piazza con Berlusconi

Milano, Pdl in piazza con Berlusconi

 

L'appuntamento in piazza duomo. Nel pomeriggio la festa del tesseramento, attesa per lintervento del premier dopo le ultime polemiche

 

MILANO - Sono passati due anni da quello che è stato battezzato il «discorso del predellino», da quando cioè Silvio Berlusconi salendo sul predellino di un Mercedes, circondato da simpatizzanti dei Forza Italia, annunciò di voler fondare un grande partito unitario del centrodestra. Criteri? Chi ci sta, ci sta. Gli altri, fuori. Gli altri erano, allora, Fini e Casini.

Berlusconi il 18 novembre 2007 in piazza San Babila (Ansa)
Berlusconi il 18 novembre 2007 in piazza San Babila (Ansa)

IL PRECEDENTE - Un po' più di 24mesi dopo, Berlusconi torna a Milano, questa volta annunciato e cambiando piazza (da San Babila al Duomo), per una manifestazione dedicata ufficialmente al tesseramento al Pdl di amministratori di primo piano e militanti comuni. Ma in realtà attesa da uno dei fedelissimi, Maurizio Lupi, come «una grande manifestazione di affetto nei confronti di Berlusconi da parte della sua Milano». Eppure, dopo l'ultima esternazione di Bonn e le polemiche seguite, sembra difficile immaginare che Berlusconi tenga toni più moderati nella sua piazza. «Non credo che sarà un nuovo predellino - dice il ministro della Difesa , La Russa - Consegneremo la tessera del Pdl al sindaco di Milano Letizia Moratti e Berlusconi annuncerà la ricandidatura di Formigoni alla presidenza della Lombardia. È un appuntamento previsto da 15 giorni, al quale Berlusconi ha dato la disponibilità. Ma se avesse voluto fare qualche annuncio, avrebbe chiesto lui di organizzarlo».
Il punto è che in realtà Berlusconi non ha bisogno di organizzare nulla per fare annunci, come dimostra appunto la vicenda di due anni fa. Come due anni fa il «nemico» non è soltanto a sinistra (allora Prodi era al governo) ma anche dalle sue parti e ha gli stessi volti. Quello di Casini, che non ha accettato di sciogliere l'Udc nel Pdl e che adesso addirittura lancia un'alleanza anti-premier in vista di un eventuale voto anticipato. E quello di Fini, che ha consegnato An a una leadership che ora non condivide più. Dalle 17 di domenica si comincerà a capire se Berlusconi davvero si limiterà a stringere mani e consegnare tessere. Difficile da credere