02/07/2009

Protesta contro le case automobilistiche, centro «invaso» da minicar di cartone

Protesta contro le case automobilistiche, centro «invaso» da minicar di cartone

 

INSTALLAZIONE A PIAZZA VENEZIA. La denuncia di Terra!: le pubblicità sulle auto non rispettano la legge sulle emissioni di Co2

 

Minicar sul prato di Piazza Venezia a Roma, davanti all'altare della Patria. Così l'associazione ambientalista Terra! ha voluto sottolineare quello che le case automobilistiche non fanno per ridurre le emissioni di Co2. Il rapporto «Venditori di fumo» denuncia poi le pubblicità illegali delle case automobilistiche (Eidon)


 

Le minicar di cartone in piazza Venezia (Eidon)
Le minicar di cartone in piazza Venezia (Eidon)

Singolare protesta in piazza Venezia. All'alba di giovedì alcuni attivisti per la salvaguardia dell'ambiente hanno messo in opera una grande installazione nel prato antistante l'Altare della Patria. Centinaia di piccole sagome di automobili di cartone, tra a piccoli conigli verdi - le mascotte dell'associazione «Terra!» - campeggiavano sull'erba accompagnate da cartelli che recitavano slogan come «Vietato calpestare il pianeta», «Stop alla pubblicità illegale», «Stop alla CO2».

INTERVENTO DI CARABINIERI E POLIZIA - Sul posto sono intervenuti quasi subito vigili urbani, carabinieri e polizia. Identificati alcuni dei 30 attivisti di Terra! che con il loro gesto hanno voluto protestare contro le emissioni di CO2 e contro le pubblicità illegali delle auto.
All'insegna della salvaguardia del pianeta, gli ambientalisti hanno presentato un nuovo rapporto sulle pubblicità delle auto, nell'ambito della campagna sull'efficienza energetica nel settore.
«Anche a Roma, dove il parco auto non è certo dei meno inquinanti, si continuano a commercializzare veicoli nuovi con pubblicità ingannevoli - spiegano Daniel Monetti e Fabio Ciconte, rispettivamente coordinatore della campagna e presidente di Terra! - contro le quali non viene applicata una legge che pure esiste: il Dpr n.84 del 17 febbraio 2003». Per chi desiderasse aderire alla campagna, su www.terraonlus.it sono pubblicate tutte
le informazioni sul caso.

(Eidon)
(Eidon)

CONTRO L'INDUSTRIA DELLE AUTO - Dal sito è scaricabila anche il rapporto «Venditori di fumo» - spiega l' associazione - che rileva come «il 91% delle pubblicità analizzate sia illegale perché non conforme alla legislazione vigente». Nei materiali promozionali «non si riporta alcuna informazione sulle emissioni di CO2 o le si riporta in forma scarsamente visibile». In particolare, su un campione di 492 inserzioni pubblicitarie esaminate in Italia, «solo il 9% può essere considerato conforme alla normativa», riportando in maniera corretta le informazioni sui consumi e sulle emissioni di CO2 dei veicoli reclamizzati.

DENUNCIATE LE CASE AUTOMOBILISTICHE - Terra! ha presentato un esposto contro le principali case automobilistiche all'Istituto della Autodisciplina Pubblicitaria (Iap), all'Unioncamere e le Camere di Commercio delle città sede dell'indagine per denunciare 96 differenti pubblicità. «Non ce ne è una che si salvi - spiega Monetti -. Il 5,68% delle pubblicità analizzate non riporta alcuna informazione su emissioni e consumi, mentre la stragrande maggioranza, l'85,6%, le riporta in dimensioni ben lontano dall' essere di facile lettura o della stessa evidenza rispetto alle informazioni principali fornite nel materiale».

 

 

 

(Eidon)

 

(Eidon)


28/06/2009

Da Brindisi alla pedana di Piazza Venezia, il sogno prima della pensione di un vigile

Da Brindisi alla pedana di Piazza Venezia, il sogno prima della pensione di un vigile

 

Il maresciallo Spinelli ha diretto il traffico nel centro di Roma emulando Alberto Sordi: «Ci pensavo da 30 anni». «Mi è sembrato di essere un direttore d'orchestra»

 

 

 

Alberto Sordi in piazza Venezia ne «Il vigile» del 1961
Alberto Sordi in piazza Venezia ne «Il vigile» del 1961

Ci ha pensato trent'anni. Si è studiato la piazza per bene. Da dove arrivano le auto, dove vanno, quando fermarle. I segnali da dare, lo stop, le mosse migliori. Poi lo scorso settembre ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco Alemanno: «Caro sindaco, ho un sogno, vorrei dirigere il traffico in piazza Venezia». Proprio come Alberto Sordi.

DALLA PEDANA - E così, sabato mattina, alle 11.30, il maresciallo Cosimo Teodoro Spinelli, 62 anni, da Brindisi è salito sulla pedana mobile al centro di piazza Venezia e per una ventina di minuti ha comandato il traffico di auto e bus nel cuore di Roma. «Mi è sembrato di essere un direttore d'orchestra», sorride ancora emozionato. Ringrazia il suo comandante Teodoro Nigro, sindaco e vicesindaco di Brindisi e tutti coloro grazie ai quali il suo sogno è stato realizzato.

Cosimo Spinelli (Jpeg)
Cosimo Spinelli (Jpeg)

«EMOZIONATO» - «Non è stato difficile - racconta -, avevo studiato tutto per bene: vengo a Roma due volte l'anno e ogni volta mi incanto a vedere il vigile urbano lassù sulla pedana, come gestiscola, come tutto il traffico di questa grande piazza dipenda da lui». Era il suo sogno. Dopo 37 anni di onorato servizio come vigile urbano a Brindisi, voleva chiudere così la sua carriera, prima di andare in pensione nel prossimo gennaio. «Mi sono fatto questo regalo - dice appena sceso dalla pedana mobile -, non avevo paura, ma sì, ero emozionato, molto emozionato: mi hanno fotografato i turisti, mi hanno salutato in tanti quando era lassù». Non c'era nessuno della sua famiglia però, «siamo venuti con l'auto di servizio, non potevamo trasportare nessuno», dice con un filo di dispiacere misto però a senso del dovere. E il collega brindisino che lo ha accompagnato aggiunge: «Questo è vero attaccamento al lavoro: prima della pensione uno sogna un'altra vita e invece lui ha voluto coronare così la sua carriera».

Il maresciallo Cosimo Spinelli in azione (Jpeg)
Il maresciallo Cosimo Spinelli in azione (Jpeg)

ESPERTO - E con un po' di orgoglio il maresciallo Spinelli dice che certo «sono abituato a incroci difficili: di solito a Brindisi dirigo il traffico in un crocevia di 5 strade, qui in piazza Venezia ce ne sono solo 3». Però ammette che «qui è un'altra cosa». E infatti «se proprio devo rinascere spero stavolta accada a Roma, dove farei sempre il vigile, naturalmente». Ma visto che alla pensione manca ancora qualche mese, butta lì: «La prossima città dove vorrei dirigere il traffico per un giorno è Torino, perché sono juventino».

 

 

 

 

Claudia Voltattorni