01/05/2010
Epifani: «Subito un piano per il lavoro»
Epifani: «Subito un piano per il lavoro»E Angeletti: Riforme subito, troppa evasione fiscale e politica dai costi elevati. La richiesta dei leader sindacali al governo. Bonanni: «Senza immigrati l'Italia si ferma»
Di fronte ad alcune migliaia di persone i tre leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno preso la parola alla manifestazione per il Primo maggio a Rosarno, il comune calabrese dove ci sono stati nel gennaio scorso duri scontri tra immigrati, polizia e abitanti, per reclamare un piano straordinario per il lavoro e solidarietà tra lavoratori italiani e stranieri.
"Il governo la smetta cancellare il Mezzogiorno dai propri interessi, scelte e politiche", ha detto dal palco il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha chiesto al governo "un vero e proprio piano per il lavoro e la disoccupazione". Angeletti della Uil ha incalzato il governo per riforma del fisco e taglio dei costi della politica. "Se dovessimo dividerci dai tanti amici immigrati, l'Italia si fermerebbe" ha affermato il segretario della Cisl Bonanni che ha auspicato un bonus alle imprese per assumere giovani
Tra i manifestanti anche Amehd, marocchino, scappato da Rosarno dopo la rivolta di gennaio: "Ho ancora paura a venire qui, ma mi sembrava importante esserci".
"Siamo qui perché ci sia legalità nel nostro futuro. I mafiosi, via da Rosarno" dice Maria, una ragazza di 16 anni.
Primo maggio a Rosarno, dunque. Una scelta fortemente simbolica, alla luce dei fatti di cronaca che hanno interessato la città calabra; a partire dagli scontri tra immigrati e lavoratori locali di tre mesi fa, fino agli arresti di lunedì scorso di 30 caporali che per anni hanno procurato la manodopera clandestina da sfruttare per il lavoro nei campi. Mercoledì, inoltre, un'altra importante operazione delle forze dell'ordine ha portato al fermo di 40 presunti affiliati alla cosca Pesce accusati di avere messo a ferro e fuoco il paese con omicidi ed estorsioni.
Ma il 2010 è anche l'anno del record del tasso di disoccupazione. Secondo l'Istat, i senza lavoro in Italia sono oltre due milioni, mai così tanti dal 2002. I giovani precari saranno al Quirinale insieme al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre i leader sindacali si sono dati appuntamento a Rosarno.
Il segretario del Pd Bersani e i vescovi definiscono l' emergenza lavoro una priorità. Polemiche per l'annunciata apertura di alcuni negozi nonostante la festività.
ROMA - A Roma si terrà il tradizionale concerto in piazza san Giovanni. Quest'anno alla manifestazione saranno presenti anche i parenti delle 32 vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, quando scoppiò il gpl fuoriuscito da un vagone cisterna deragliato alla stazione della città toscana. Una delegazione delle associazioni '29 giugno' e 'Il mondo che vorrei', saranno in piazza per chiedere verità.
MILANO - Due i cortei di manifestanti nel capoluogo lombardo; quelli del sindacato che sfilano in mattinata, e quelli delle realtà antagoniste che in nome di San Precario che sfileranno nel pomeriggio per la Mayday Parade.
BOLOGNA - Diritti degli immigrati in primo piano a Bologna, per la festa del Primo Maggio: il fulcro della giornata è la diretta dalle ore 11 su maxi-schermo in Piazza Maggiore della manifestazione di Rosarno, alla quale parteciperanno anche i tre segretari di Cgil Cisl Uil bolognesi Melloni, Alberani, Martelli. Nella piazza saranno presenti coi loro banchetti e attività le associazioni del volontariato e
degli immigrati, mentre faranno da sfondo due mostre sul lavoro delle donne e sulle aziende in crisi. In provincia manifestazione unitaria contro la crisi a Porretta, con corteo e interventi presso il monumento dei caduti.
L'AQUILA - L'anno dopo il terremoto tutto il sindacato abruzzese è di nuovo a L'Aquila per celebrare il primo maggio, per ricordare le vittime del sisma e per testimoniare nuovamente la volontà di ricostruzione degli aquilani e degli abruzzesi. Cgil, Cisl e Uil intendono sostenere la necessità di approntare subito delle politiche attive del lavoro, atte a fronteggiare una situazione che vede l'Abruzzo con il triste primato nazionale della perdita percentuale di posti di lavoro.
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01/01/2010
Napoli, diminuiscono i feriti di Capodanno
Napoli, diminuiscono i feriti di Capodanno
Nella città partenopea diminuiscono i feriti, ma aumentano i ricoveri per intossicazione da alcol. Intanto il concerto di Enzo Arbore a Piazza Plebiscito è stato un successo senza precedenti
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| Fuochi artificiali a Castel dell'Ovo, Napoli (De Luca) |
Bilancio meno pesante del solito per i botti di capodanno, che lo scorso 1° gennaio avevano fatto un morto e 382 feriti e all'inizio del 2008 una vittima e 473 feriti. Quest'anno i feriti sono 509, di cui 492 con prognosi inferiore ai 40 giorni ma solo 17 con prognosi superiore ai 40 giorni mentre lo scorso anno furono 28. È il bilancio reso noto dal dipartimento della pubblica sicurezza. Quest'anno non si lamentano vittime: cresce il numero complessivo dei feriti, ma diminuisce sensibilmente quello degli incidenti più gravi. In netto calo anche i feriti da arma da fuoco (otto), tutti con prognosi inferiore a 40 giorni, rispetto ai venti registrati lo scorso capodanno.
CAMPANIA - Il bollettino più grave è nel Napoletano dove 73 persone, tra le quali dieci minorenni, sono rimaste ferite per l'esplosione di fuochi d'artificio: 28 in città e 41 in provincia. La maggior parte dei feriti ha riportato escoriazioni. La prognosi più grave è per un anziano: 30 giorni per una ferita alla mano. Notte di lavoro anche per i vigili del fuoco che hanno eseguito numerosi interventi per spegnere auto e cassonetti dati alle fiamme dai petardi. Sono invece quindici le persone rimaste ferite nella provincia di Salerno. Il più grave è un cinquantenne di San Cipriano Picentino al quale è stata amputata la terza falange dell'indice della mano destra. Nel Casertano sono rimaste ferite 14 persone, tre nell'Avellinese.
PUGLIA - Un ragazzo di 17 anni di San Cesario, in provincia di Lecce, ha perso la mano sinistra nell'esplosione di un gioco pirico proibito, «Mefisto». La deflagrazione gli ha provocato anche ustioni al volto. Nel Leccese ci sono stati altri sette casi di lesioni lievi e un 61enne è morto per un infarto mentre stava ballando a Carmiano. A Taranto un petardo lanciato dalla strada e finito in un'abitazione ha provocato un incendio: un anziano che stava dormendo è riuscito a mettersi in salvo prima di rimanere soffocato. Sono rimaste intossicate una quindicina di persone. Inoltre un 40enne ha riportato la parziale amputazione di un dito. Sono nove i feriti in provincia di Foggia.
SICILIA - Quattro persone sono rimaste ferite in provincia di Catania. Un uomo di 32 anni è stato raggiunto alla testa da un proiettile vagante che gli ha procurato una ferita sopra l'orecchio: sottoposto a intervento chirurgico, è stato dichiarato guaribile in 15 giorni. Un ragazzo di 15 anni ha riportato gravi lesioni alla mano sinistra, a un trentenne è stata amputata una falange dell'indice della mano sinistra. A Palermo i feriti per i botti sono 41. Due i più gravi, che hanno riportato lesioni alle mani e sono stati ricoverati in ospedale. Tutti gli altri hanno subito ustioni superficiali e sono stati dimessi dopo una medicazione. Un egiziano di 28 anni ha perso una mano per lo scoppio di un petardo a Siracusa.
CALABRIA - Un bambino di 6 anni è stato ferito da un colpo di pistola a Bagnara al gluteo sinistro, un pensionato ha perso l'occhio destro e un quarantenne è rimasto ferito alla mano destra nel Reggino.
BASILICATA - Un bambino di undici anni di Marconia di Pisticci (Matera) ha perso un dito e due falangi per lo scoppio di un petardo. È stato investito dall’onda d’urto causata dallo scoppio di un potente petardo artigianale un giovane di 26 anni di Stigliano (Mt): la prognosi è di 40 giorni per alcune fratture al volto.
LAZIO - È di dodici feriti, uno dei quali è un bambino di 6 anni che ha riportato un trauma al viso e a una mano, il bilancio dei festeggiamenti nella capitale, secondo i dati forniti dalla questura. A Primavalle un uomo di 51 anni ha perso una mano per l'esplosione di un petardo, mentre a Passo Corese un 54enne ha perso tre dita della mano sinistra. A Tivoli un ragazzo di 17 anni è rimasto ferito alla testa, mentre all'Eur una donna di 33 anni si è ustionata all'avambraccio sinistro. Ferite lievi per una giovane che in Campo dè Fiori è stata colpita a un occhio da un sasso fatto volare da un petardo. Ustioni di secondo grado a una mano per un uomo di 51 anni e per un 25enne nella zona del Celio. Più grave il giovane di 23 anni che ha subito un trauma a un occhio.
LOMBARDIA - A Milano è stata una notte di capodanno relativamente tranquilla: 15 feriti in tutto. Un egiziano di 40 anni, che ha fatto esplodere un petardo raccolto da terra, ha subìto l'amputazione di due dita della mano sinistra. Un 48enne ha riportato una ferita alla gamba destra. Il 31 dicembre un uomo per lo scoppio di un petardo aveva perso tre dita. Un pregiudicato ha investito con un furgone il nuovo compagno dell'ex fidanzata dopo aver trovato per caso i due in strada a festeggiare. Molti gli interventi delle forze dell'ordine per risse e liti tra vicini di casa. Una sessantina gli incidenti stradali.


FESTE SOTTO L'ACQUA - I concerti dell'ultimo dell'anno sono stati quasi tutti «bagnati», in particolare nelle regioni centrali e meridionali. A Roma oltre 20 mila persone sotto la pioggia hanno assistito davanti al Colosseo al concerto di Venditti e degli Zero Assoluto. Buon anno con l'acqua alta a Venezia, dove in piazza San Marco sono confluite 25-30 mila persone per attendere il 2010. Nella parti più basse della piazza c'erano infatti 15-20 cm d'acqua. Pioggia anche a Bologna per il concerto di Lucio Dalla, che era arrivato dopo aver cantato a Firenze a bordo del Frecciarossa, mentre i Negrita hanno fatto il percorso inverso insieme a chi ha scelto di passare la mezzanotte in Toscana. A Napoli in 100 mila hanno brindato con Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana in piazza del Plebiscito.
BOTTI ILLEGALI - Ammontano a oltre 247 le tonnellate di «materiale esplosivo illecitamente messo in commercio» sequestrate dalle forze dell'ordine. A renderlo noto è il dipartimento della pubblica sicurezza, che sottolinea il forte aumento delle persone denunciate a piede libero (572) rispetto allo scorso anno (488); 61 il numero delle persone arrestate (64 nel capodanno 2009).
12:21 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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