08/07/2010
Arrestato un islamico che picchiava la moglie: "Posso farlo, è mia"
Arrestato un islamico che picchiava la moglie: "Posso farlo, è mia"La legge di Maometto in Italia: arrestato dalla polizia un marocchino di 36 anni si giustifica così: "L'ho comprata con un regolare contratto e per il diritto del mio Paese sono a posto". Ma la nostra Costituzione, che lo vieta, vale per tutti: anche per gli islamici
La sua donna: una schiava comprata al mercato. Di cui disporre a piacimento, di cui fare ciò che si vuole, con potere di vita e di morte su di lei. Sembra una storia antica come quelle dei gladiatori. Eppure si ripete ancora nel Terzo millennio. Protagonista una coppia marocchina, trapiantata in Italia, a Montecchio,in Emilia. L’immigrato viveva da tempo in Italia e all’inizio del 2009, dopo il matrimonio a Casablanca, era stato raggiunto dalla moglie ventiduenne. Ora è in cella e deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, violenza, lesioni, violenza sessuale.
Un marocchino che picchia la moglie non fa quasi più notizia in Italia. Abbiamo purtroppo dovuto commentare casi ben più gravi, addirittura l'uccisione di una moglie o di una figlia sulla base di motivazioni assolutamente incomprensibili e inaccettabili per la legge e per il costume italiano. Questa volta, però, non sarà inutile tornarci sopra, per due aspetti particolari. Il primo è che si tratta di un caso non di una singola esplosione di violenza motivata da una ragione particolare, ma di maltrattamenti continuati e gravissimi da parte di un marocchino che vive da parecchio tempo in Italia e che la giovane moglie, sposata con regolare contratto a Casablanca, ha poi raggiunto nella sua sede italiana. Un uomo, quindi, violento e brutale di per sé, a prescindere dalla sua cultura e dal comportamento della moglie. Ci chiediamo perciò: che mestiere fa questa persona? A che titolo, per quali meriti è ammesso a vivere regolarmente in Italia? Come mai è stato concesso il ricongiungimento familiare? Siamo pieni di psicologi, di assistenti sociali nelle nostre strutture sanitarie: nessuno segue e assiste il processo di adattamento psicologico degli immigrati?
Il secondo aspetto è quello che riguarda noi, e soprattutto i nostri politici, i quali si sono sempre rifiutati di riflettere sull'abisso che esiste fra la società europea e quella musulmana. La nostra è una civiltà sostanziata dall'unico concetto laico di diritto esistente nell'antichità, quello creato da Roma, sul quale si è poi radicato il dettato evangelico che ha messo alla pari uomini e donne condannando ogni discriminazione e ogni gesto di violenza (ovviamente padri e mariti violenti ce ne sono sempre stati, ma si trattava appunto di casi singoli diventati sempre più rari). Quale punto di contatto può esistere con la cultura musulmana? Maometto ha costruito il Corano sui primi cinque Libri della Bibbia (i più antichi), riguardanti una popolazione di pastori nomadi il cui senso della giustizia si fondava sulla legge del taglione, ossia sulla pena fisica.
Su questo «diritto» è basata la legge islamica. «La donna è di un grado inferiore all'uomo», recita la Sura della Vacca. Essendo inferiore, dipende dagli ordini dell'uomo, padre o marito che sia, lo deve servire. Questa è la fede dei musulmani: che vivano in Marocco o in Italia non fa nessuna differenza. In che modo far capire ai musulmani che esiste un codice di diritto «laico» che non ha nulla a che fare con il Corano? Credo che sia impossibile.
I nostri politici si debbono convincere che, contrariamente a quanto prescritto dalle norme europee, le religioni vanno giudicate e criticate quando affermano o prescrivono concetti e valori che confliggono, prima che con le nostre leggi, con ciò cui noi abbiamo dato il massimo valore: l'uguaglianza delle persone, in primis l'uguaglianza fra uomo e donna. In alcuni Stati d'America si è creduto di risolvere i problemi giudiziari della numerosa popolazione musulmana permettendo l'instaurazione di tribunali coranici. Si tratta di una decisione vergognosa per una democrazia che si vanta di essere la migliore del mondo. Di fatto una cittadina americana di religione musulmana è «di un grado inferiore all'uomo».
L'Europa, ma per prima l'Italia, patria dei maggiori giuristi che siano mai apparsi nella storia, deve impegnarsi a trovare il modo, insieme alle autorità islamiche, per eliminare quest'affermazione. Sono i principi della Costituzione italiana che devono essere affermati, al di là dagli eventuali reati, affinché questa Costituzione non sia «falsa» per i musulmani che vivono da noi.
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23/05/2009
Poliziotto lo scambia per ricercato e lo sbatte contro il muro: 29enne in coma
Poliziotto lo scambia per ricercato e lo sbatte contro il muro: 29enne in coma
SEATTLE. La scena ripresa da un videocamera di sicurezza ha creato indignazione. Era uno scambio di persona
SEATTLE - Nuove polemiche per le brutalità della polizia negli Stati Uniti: un uomo è finito in coma a Seattle dopo essere stato spintonato contro un muro da un agente che lo riteneva, erroneamente, un ricercato. La vicenda, rivelatasi po uno scambio di persona, è stata ripresa da una telecamera fissa e il filmato adesso è stato reso pubblico, creando indignazione.Il vicesceriffo Matthew Paul viene mostrato nel video mentre corre verso un uomo e lo scaraventa contro una parete, provocandogli una frattura alla scatola cranica. Christopher Harris, questo il nome del 29enne colto di sorpresa dall' attacco, ha sbattuto rovinosamente la testa finendo immediatamente in coma. A scatenare la furia dello sceriffo, che dopo aver spintonato l'uomo ha anche trascinato il corpo inerme per qualche metro, è stata la segnalazione di un passante che diceva d'aver riconosciuto in Harris un ricercato. L'ufficio dello sceriffo ha dichiarato che si è trattato «solamente di un tragico incidente», ma la famiglia del giovane ha sporto denuncia, forte anche delle immagini video.
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16/05/2009
Usa: choc a Chicago. Quattro ragazze in balia di un maniaco
Usa: choc a Chicago. Quattro ragazze in balia di un maniaco
CHICAGO - Rapisce, picchia e stupra le figlie della donna con cui intrattiene una relazione sentimentale ed una loro amichetta appena 14enne. Sotto accusa un uomo di 34 anni, Jimmie Smith. Avrebbe giocato alla roulette russa con la sorella piu' grande, una 22enne, lasciando solo un proiettile nel caricatore di una pistola. Avrebbe anche aizzato il suo pitbull contro le quattro giovani vittime. (Agr)
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07/03/2009
PICCHIA LA MOGLIE INCINTA PER GUARDARE LA PARTITA
PICCHIA LA MOGLIE INCINTA PER GUARDARE LA PARTITA
ROMA - Vuole guardare la partita in televisione ma la moglie, incinta, sceglie un altro programma televisivo. Così lui l' ha picchiata con calci e pugni fino a sfigurarle il viso e a procurarle un trauma cranico. La donna, peruviana di 30 anni, è scappata in strada a chiedere aiuto e i carabinieri sono riusciti ad arrestare il marito, 34 anni, anche lui peruviano e clandestino sul territorio nazionale. E' successo nel quartiere Salario: i carabinieri della Compagnia Roma Parioli prima hanno soccorso la donna accompagnandola al Policlinico poi, quando i medici hanno dichiarato che la gravidanza non era in pericolo e che la donna poteva parlare, l' hanno ascoltata a lungo. Dall' ospedale i carabinieri sono andati a casa della coppia dove hanno trovato il marito intento a guardare la partita.
L' uomo, che ha ammesso che il litigio era avvenuto per la scelta del programma televisivo, è stato portato in caserma. Grazie alle testimonianze di familiari e vicini di casa, i militari sono riusciti a stabilire che quanto avvenuto non fosse un episodio isolato ma costituisse una sistematica condotta che non si limitava alle sole percosse ma sfociava spesso nella violenza sessuale. Adesso l' uomo è accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La donna, che ha subito svariate contusioni e un trauma cranico, è stata affidata agli psicologi.
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