20/04/2012

Il Cessna senza-controllo si eclissa in mare

Il Cessna senza-controllo si eclissa in mare

Un piccolo bimotore, decollato dalla louisiana, si è schiantato a largo della florida. Il pilota avrebbe perso conoscenza e il velivolo sarebbe stato costretto a volare in cerchio per ore

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14/11/2011

Altro dramma in pista, muore giovane pilota argentino

Altro dramma in pista, muore giovane pilota argentino

AUTOMOBILISMO. Guido Falaschi, 22 anni, promessa del motorsport, vittima di un incidente in un anno maledetto per le corse.

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06/02/2011

Grave incidente di Kubica nel rally di Andora

Grave incidente di Kubica nel rally di Andora

Trasferito con l'elicottero dei vigili del fuoco all'ospedale. Il pilota di F1 della Renault è uscito di strada a velocità sostenuta schiantandosi contro il muro di una chiesetta

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06/09/2010

Tragedia alla Corsa dell’Etna. Spettatore ucciso da un’auto

Tragedia alla Corsa dell’Etna. Spettatore ucciso da un’auto

L'incidente un paio di chilometri dopo la partenza. Rocco Russo, in gara con una Renault Clio, non è riuscito a sterzare all'altezza del decimo tornante e ha travolto Francesco Zappalà che è morto in ospedale. Il fratello Emanuele, anche lui investito, se la caverà

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31/05/2010

500 Miglia a Franchitti: è il 94° re di Indianapolis

500 Miglia a Franchitti: è il 94° re di Indianapolis

Il pilota scozzese ha vinto la 500 Miglia di Indianapolis. Chip Ganassi ha stabilito un nuovo record, diventando il primo costruttore a vincere a Indy e alla 500 di Daytona lo stesso anno. Nel finale spettacolare incidente.

 

 

 

Dario Franchitti ha vinto la 94esima edizione della 500 Miglia di Indianapolis 500. Il pilota scozzese ha dato la possibilità a Chip Ganassi di stabilire un nuovo record, ovvero di diventare il primo proprietario di un team a vincere a Indy e Daytona lo stesso anno.

Franchitti, di origini italiane, è anche noto per essere sposato dal 2001 con l'attrice Ashley Judd. La sua è una famiglia di piloti: il fratello, Marino Franchitti, la sorella Carla e un cugino, Paul di Resta, hanno fatto della loro passione per le quattro ruote una professione.


All'ultimo giro anche uno spettacolare incidente: l'inglese Mike Conway è ''decollato'' con la sua monoposto contro le reti di protezione tra la curva 3 e la 4. Il 26enne britannico se l'è cavata con una frattura alla gamba sinistra.


24/05/2010

Cagliari, collisione sfiorata tra velivoli

Cagliari, collisione sfiorata tra velivoli

Nessun danno ai passeggeri, che non si sono accorti di nulla. Un aereo Ryanair non ha seguito la segnaletica e ha rischiato lo scontro con un mezzo Alitalia in partenza

 

Un aereo Ryanair
Un aereo Ryanair

CAGLIARI - Collisione sfiorata sulla pista dell'aeroporto Elmas di Cagliari tra un aereo della Ryanair proveniente da Roma Ciampino e un aereo dell'Alitalia in partenza per Fiumicino.

SEGNALETICA - È successo poco dopo le 9: il velivolo della compagnia irlandese low cost, in fase di rullaggio, non avrebbe seguito le indicazioni della segnaletica del piazzale effettuando una manovra che avrebbe potuto provocare una collisione con l'aereo Alitalia, posizionato regolarmente al punto indicato dalla torre di controllo. Nessun danno ai passeggeri, che non si sono accorti di nulla. Poco dopo il volo per Roma Fiumicino è partito regolarmente.

Redazione online


07/02/2010

Ciclismo, è morto il ct della Nazionale Franco Ballerini

Ciclismo, è morto il ct della Nazionale Franco Ballerini

 

Trasportato d'urgenza all'ospedale di Pistoia, in seguito a un incidente in un rally a cui partecipava come navigatore, il ct non ce l'ha fatta. Aveva 45 anni. Con l'Italia ha vinto 4 Mondiali e un oro olimpico. Petrucci: "Una persona stupenda"


Lutto nel mondo del ciclismo: Franco «Ballero» Ballerini, 45 anni, c.t. della nazionale italiana, è morto in un incidente avvenuto domenica mattina nella zona di Larciano, dove stava partecipando a un rally


 

Franco Ballerini a Monza
Franco Ballerini a Monza
MILANO - Franco «Ballero» Ballerini, 45 anni, c.t. della nazionale italiana di ciclismo, è morto in un incidente avvenuto domenica mattina, poco dopo le 9, nella zona di Larciano (Pistoia), dove stava partecipando a un rally. Lascia la moglie Sabrina e due figli, Gianmarco (16 anni) e Matteo (9). Ballerini, grande appassionato di auto, faceva da navigatore al pilota toscano Alessandro Ciardi, con il numero 10: erano tra i favoriti della gara. Per motivi ancora da chiarire la loro auto, una Renault New Clio Sport R3 della scuderia Alex Group, è uscita di strada in località Casa al Vento, nel comune di Serravalle Pistoiese, e si è schiantata contro il muro di una villa, in un tratto di strada collinare. Secondo una prima ricostruzione la Clio, uscendo da una curva, è salita sull' erba del bordo strada. Il pilota ha perso il controllo del posteriore e l'auto è andata a schiantarsi contro il muro a una velocità stimata tra i 100 e i 120 km orari. L'urto è avvenuto sul fianco destro, dalla parte di Ballerini, che pare sia morto sul colpo. Entrambi i piloti sono stati portati immediatamente all'ospedale di Pistoia. La salma di Ballerini è stata portata all'Ospedale del Ceppo di Pistoia. Ciardi si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione; è in coma, le sue condizioni sono molto gravi.

LA PARIGI-ROUBAIX - Nato a Firenze l'11 dicembre 1964, Franco Ballerini aveva iniziato la carriera da professionista nel 1986. Nel 1989 partecipò per la prima volta alla classica Parigi-Roubaix, alla quale dedicò poi la sua carriera: dopo una drammatica sconfitta nel 1993 (si vide soffiare la vittoria in volata dal francese Gilbert Duclos-Lassalle, poi subì vari infortuni), la vinse due volte, nel 1995 e nel 1998, collezionando anche un secondo posto, un terzo, un quinto e un sesto. La passione per questa grande classica del nord gli è valsa la cittadinanza onoraria dalla città di Roubaix. Nel 2001, alla sua tredicesima e ultima partecipazione, nonché ultima gara della sua carriera, i tifosi francesi accolsero il suo ingresso nel Velodromo del Nord di Roubaix con una vera e propria ovazione, benché fosse solo 32º: lui si tolse la giacca scoprendo la sottomaglia sulla quale campeggiava la scritta «Merci Roubaix».

LE VITTORIE - Non potè mai affrontare le grandi corse a tappe a causa dell'allergia al polline, che lo costringeva a evitare la parte centrale della stagione. Nel suo palmares figurano anche la Tre Valli Varesine dell' 87; la Parigi-Bruxelles, il GP Americhe a Montreal di Coppamondo e il Giro del Piemonte del ' 90; la tappa di Morbegno al Giro e il Romagna del ' 91. Cinque le sue presenze in Nazionale da corridore: 4 da titolare, una da riserva. Dall'agosto del 2001, pochi mesi dopo l'abbandono delle competizioni, era alla guida della Nazionale italiana Professionisti, che ha portato alla vittoria del titolo mondiale a Zolder con Mario Cipollini (2002), a Salisburgo (2006) e a Stoccarda (2007) con Paolo Bettini e a Varese (2008) con Alessandro Ballan, e del titolo olimpico ad Atene con Paolo Bettini (2004). Sotto la sua guida la nazionale ha vinto nove medaglie.

PENSAVA A MELBOURNE - Il 16 novembre scorso, Ballerini aveva fatto il primo sopralluogo sul percorso dei Mondiali strada e crono che si terranno in autunno a Melbourne, in Australia. Aveva notato alcune pendenze consistenti: «All'arrivo arriveranno solo i velocisti più in forma», aveva previsto. «Solo chi arriverà in piena forma e avrà gambe e cuore potrà giocarsi la vittoria nella volata finale». Purtroppo non potrà vederla. Oltre che per le sue doti sportive, Ballerini era noto anche per la sua attività nel volontariato: nel 1995 aveva ricevuto il premio «Sportivo più» ed era stato testimonial per l'associazione S.O.S. Villaggi dei Bambini, che accoglie i minori in difficoltà. La sua passione per il rally era nata circa due anni fa: la coltivava insieme con l'amico Paolo Bettini, campione mondiale e olimpico di ciclismo.

IL RALLY ANNULLATO - Il rally in cui Ballerini era impegnato come navigatore di Ciardi sarebbe stato la prima edizione del Rally Ronde di Larciano: la gara è stata annullata. Vi erano iscritti un centinaio di equipaggi. I Rally Ronde sono una particolare tipologia di gare: una sola prova speciale da correre quattro volte. Vi sono ammesse tutte le categorie di vetture, comprese le World Rally Car, la più forte evoluzione tecnica delle vetture da corsa, le protagoniste del Mondiale Rally. Quella di domenica doveva essere una prova altamente tecnica, su un percorso ad anello lungo poco più di 10 chilometri tra le colline della zona. Per circa metà del suo sviluppo, il tracciato non era mai stato percorso da una vettura da corsa. Sabato i concorrenti avevano avuto la possibilità di effettuare una ricognizione.

IL CORDOGLIO DEGLI AMICI - All'ospedale di Pistoia il primo ad arrivare, in lacrime, è stato Alfredo Martini, poi Paolo Bettini, Luca Scinto e tantissimi altri amici. La tragica notizia ha raggiunto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, mentre era in partenza per Vancouver, in vista delle Olimpiadi invernali. «Sono sgomento - ha detto Petrucci - Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti: non era solo un grande ct, era anche un grande amico. E questo non sempre succede tra dirigenti e tecnici. Non solo il mondo del ciclismo, ma tutto lo sport piange ora una grande persona. Di lui ho tanti ricordi, ma un'immagine adesso mi torna incessantemente agli occhi: io che alle Olimpiadi di Atene vengo lanciato in aria da Ballerini dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno di gara dei Giochi». «Era una grande e bella persona - racconta il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi - con una capacità tecnica straordinaria. Il giorno prima delle gare era capace di prevedere l'andamento della corsa con un'abilità incredibile. Con lui il ciclismo italiano ha ottenuto una serie inavvicinabile di vittorie, nonostante questo è rimasto sempre umile. Purtroppo, dopo Castagnetti, è un altro grandissimo tecnico che lo sport italiano perde».

Redazione online

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22/01/2010

In arrivo la navetta monoposto della Nasa

In arrivo la navetta monoposto della Nasa

 

Il pilota sta disteso a pancia in giù. Entro marzo sarà realizzato un prototipo in scala. Alimentata a propulsione elettrica e silenziosissima, decolla in verticale e poi si posiziona come un aeroplano

 

Il veicolo individuale ideato dalla Nasa
Il veicolo individuale ideato dalla Nasa

Volare. Come Icaro, come Superman o gli eroi dei cartoon. Un sogno? Forse, ma la Nasa ci sta lavorando. L'agenzia spaziale americana ha in cantiere un veicolo aereo personale, il cui concept viene presentato in questi giorni al meeting dell'American Helicopter Society di San Francisco. Si chiama Puffin - ovvero pulcinella di mare - ed è una navetta monoposto che ricorda da vicino quelle che sfrecciano nei film di fantascienza. Alimentato a propulsione elettrica, e quindi silenziosissimo, Puffin decolla in verticale, come lo Shuttle, ma poi si posiziona come un qualsiasi aeroplano, parallelo al suolo. Al suo interno c'è spazio per un solo passeggero, il pilota, che in volo sta disteso a pancia in giù. VOLO DI 80 CHILOMETRI - Alto 3,7 metri e con un'apertura alare di poco più di 4, è interamente in fibra di carbonio e pesa 135 chili, cui vanno aggiunti i 45 chili di una batteria ricaricabile al fosfato di litio, la cui autonomia potrebbe, al momento, garantire un voto di 80 chilometri, ma si parla di arrivare a 320 entro il 2017. La velocità di crociera è di 240 km/h con un’accelerazione che può arrivare a 480. A coordinare il progetto è Mark Moore, un ingegnere aerospaziale al Langlay Research Center della Nasa, che spiega così la scelta del nome: «A terra la pulcinella di mare sembra goffa, e con ali troppo corte per poter volare, proprio come il nostro veicolo. Ma la pulcinella di mare è considerato anche un volatile amico dell'ambiente, perché ha cura di nascondere i suoi bisogni. Un po' come la nostra navetta, che è in pratica ad emissioni zero». Infine, Moore conclude: «La pulcinella di mare ama stare in solitudine, e Puffin è pensato per ospitare in cabina il solo pilota».

PROTOTIPO IN SCALA - Entro marzo gli ingegneri della Nasa realizzeranno un prototipo in scala, le cui dimensioni saranno un terzo rispetto all’originale. La silenziosità rende Puffin adatto a missioni militari, e in effetti è questo lo scopo per cui è stato pensato. Ma è chiaro che se la tecnologia dovesse funzionare, potrebbe essere applicata ai trasporti civili: Puffin potrebbe diventare una specie di motocicletta volante da tenere in garage.

Elvira Pollina


13/12/2009

F1: accordo fatto con la Mercedes, l'anno prossimo Schumi torna alle corse

F1: accordo fatto con la Mercedes, l'anno prossimo Schumi torna alle corse

 

Il suo rientro con la ferrari era fallito per problemi al collo. Lo rivela la rivista tedesca Focus: ma prima il 7 volte campione del mondo dovrà superare le visite mediche

 

Michael Schumacher (Ap)
Michael Schumacher (Ap)

Si prepara un clamoroso ritorno in Formula uno. La neonata scuderia di F1 Mercedes (la ex-Brawn GP, che detiene il titolo mondiale) e il sette volte campione del mondo Michael Schumacher, avrebbero infatti trovato un accordo per il Mondiale del 2010 che dovrà però essere convalidato da una visita medica. È quanto scrive la rivista tedesca Focus nel numero che sarà in edicola lunedì.

RITORNO IN PISTA - Secondo Focus, che non cita la fonte della notizia, Schumi dovrebbe tornare in pista il prossimo anno dopo l'addio alle gare nel 2006 con un palmares di sette titoli mondiali e 91 vittorie. Il tedesco che compierà 41 anni il prossimo 3 gennaio, deve però ancora ottenere il via libera dai medici, scrive Focus. Il ritorno di Schumacher, a cui andrebbe un ingaggio di 5 milioni di dollari l'anno, era fallito l'estate scorsa dopo che i medici decisero di impedire al tedesco, ancora alle prese con problemi al collo legati ad una caduta in Superbike, di sostituire il ferarrista Felipe Massa autore di un terribile incidente in Ungheria e fuori causa fino al termine della stagione. I rumors su un ritorno di Schumacher si susseguono da diverse settimane, ma il suo entourage e la Mercedes hanno sempre negato. Contattato dall'agenzia francese Afp, il portavoce del pilota tedesco si è rifiutato di commentare la notizia. Il team tedesco Mercedes diretto da Ross Brawn, una vecchia conoscenza di Schumacher con il quale ha vinto cinque titoli alla Ferrari, ha «prenotato Nick Heidfeld» per il prossimo anno, ma non ha ancora svelato il nome del secondo pilota che affiancherà Nico Rosberg già sotto contratto. La scuderia campione del mondo ha lasciato andare i piloti protagonisti della scorsa stagione, l'iridato Jenson Button accordatosi con la McLaren e il brasiliano Rubens Barrichello finito alla Williams.


23/08/2009

Precipita l'elicottero del Suem Morte quattro persone

Precipita l'elicottero del Suem Morte quattro persone

 

Pieve di cadore - A bordo, oltre al pilota, un medico e due tecnici. gia' Recuperate le salme. L'agenzia per la sicurezza del volo ha aperto un'inchiesta. Il mezzo di soccorso è caduto sul Monte Cristallo, durante una missione di soccorso per una frana. Nella zona imperversa il maltempo

 

PIEVE DI CADORE - Sono state recuperate e portate nella sala mortuaria dell’ospedale Codivilla a Cortina le salme delle quattro persone che erano nell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore caduto sul Monte Cristallo. Lo conferma Paolo Belodis, del Soccorso Alpino di Cortina d'Ampezzo. «Il magistrato - ha spiegato Belodis - ci ha dato autorizzazione al recupero delle salme visto che nella zona imperversa il maltempo». A trovare i resti dell'elicottero, ha confermato Belodis, un altro velivolo che era in volo per un intervento legato alla caduta di un masso sulla strada provinciale.

La dinamica L’elicottero stava intervenendo, verso le 14, per una verifica nella zona di Rio Gere, tra il monte Cristallo e il Faloria, dove si era staccata una frana che aveva invaso un tratto stradale. Durante una manovra, sul versante del Cristallo, eseguita forse in seguito anche al maltempo, il mezzo avrebbe toccato i fili della tensione ed è quindi precipitato.

Il medico degli Scoiattoli, Fabrizio Spaziani
Il medico degli Scoiattoli, Fabrizio Spaziani

Nella sede del 118 a Pieve si è radunata una piccola folla di amici e conoscenti delle vittime e nelle varie salette l’immagine comune è quella del pianto e del dolore.

A bordo dell’eliambulanza, oltre al pilota, c’erano un medico e due tecnici. Fabrizio Spaziani, il medico a bordo dell’elicottero, era in servizio da molti anni al 118 dell’ospedale di Pieve di Cadore. Spaziani aveva partecipato, assieme agli Scoiattoli di Cortina, alla spedizione commemorativa sul K2 per i 50 anni della storica conquista della seconda vetta più alta al mondo. Le altre vittime sono il pilota Dario De Felip e Marco Zago, assistente pilota e membro del soccorso alpino. La quarta vittima è un tecnico del soccorso alpino, Stefano Da Forno. Per Zago, secondo quanto si è appreso, oggi sarebbe stato l’ultimo giorno di lavoro prima di passare ad altro incarico.

 

 

Il canalone della morte (Foto Bellodis-Gaspari- Cappello)
Il canalone della morte (Foto Bellodis-Gaspari- Cappello)

I 500 tecnici del Soccorso alpino bellunese hanno espresso tutto il loro dolore e si stringono «alle famiglie dei quattro amici persi oggi nell’incidente aereo di Rio Gere». I tecnici - è detto in una nota - «partecipano al cordoglio per la perdita di Dario De Filip, Marco Zago, Fabrizio Spaziani e Stefano Da Forno».

Inchieste Intanto, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha disposto l’ invio di un team di investigatori per ricostruire la dinamica ed individuare le cause tecniche dell’incidente. E anche la procura di Belluno ha aperto un fascicolo d’inchiesta.

La zona dove è caduto l’elicottero, tra il monte Cristallo e il vicino Faloria, è stata spesso sede di interventi per gli uomini del soccorso alpino e del Suem a favore di alpinisti o escursionisti in difficoltà. Non più tardi di una settimana fa, il giorno di ferragosto, l’elicottero del Suem aveva partecipato ad una operazione di soccorso di una famiglia di Matera, con due bambini di nove e sei anni, che era rimasta bloccata lungo la ferrata Dibona proprio sul gruppo Cristallo.


L'area con la frana che aveva determinato l'intervento del Suem (Foto Bellodis-Gaspari- Cappello)
L'area con la frana che aveva determinato l'intervento del Suem (Foto Bellodis-Gaspari- Cappello)