14/03/2012

La primavera italiana che sembra quasi estate

La primavera italiana che sembra quasi estate

Prevista una lunga stagione senza piogge in tutto il Centro-Nord. Temperature fino a 20 gradi. Con il pericolo siccità

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22/11/2011

Muore un bambino di sette anni, due dispersi. Frana su alcune case nel Messinese

Muore un bambino di sette anni, due dispersi. Frana su alcune case nel Messinese

Maltempo - La vittima a saponara: soccorritori alla ricerca di un padre con il figlio. Il sindaco di Barcellona, Nania, ha invitato la cittadinanza a non uscire di casa. Disabili bloccati in edifici.

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18/03/2011

Frana collina sull'A1: un morto e 2 feriti

Frana collina sull'A1: un morto e 2 feriti

MALTEMPO. Travolti un tir e un furgone. Lo smottamento ha investito il tratto tra Ceprano e Frosinone in direzione Roma

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16/01/2011

Brasile, racconto dall'inferno di Teresopolis

Brasile, racconto dall'inferno di Teresopolis

Alluvioni, frane e smottamenti hanno inghiottito comunità intere seminando morte e disperazione. Nel caos i sopravvissuti cercano notizie di parenti e amici, mentre cresce il rischio di infezioni. E il maltempo continua a non dare tregua.

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09/11/2010

Veneto, il maltempo non dà tregua

Veneto, il maltempo non dà tregua

Continua l’emergenza al nord-est, attese nuove piogge. In giornata la visita di Berlusconi e Bossi nelle zone alluvionate. In queste ore però le perturbazioni stanno creando diversi disagi anche al sud, in particolare nel napoletano.

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30/06/2010

Marea nera, il nuovo nemico della Bp è l'uragano Alex

Marea nera, il nuovo nemico della Bp è l'uragano Alex

Le forti piogge e i venti violenti causati dalla tempesta tropicale stanno complicando le operazioni per fermare la perdita di petrolio nel Golfo del Messico. Intanto Obama ha deciso di accettare l'aiuto di 12 Paesi stranieri per far fronte al disastro

 

 

Il maltempo portato dal primo uragano atlantico della stagione sta mettendo a dura prova le operazioni per tentare di porre rimedio alle conseguenze della gigantesca perdita di petrolio provocata da un incidente in un impianto di Bp Plc nel Golfo del Messico, costringendo a rinviare piani per contenere la marea nera e minacciando di spingere a riva ancor più acqua inquinata dal petrolio.
Il disastro nel Golfo è giunto al 72° giorno dall'incidente che lo ha provocato, con conseguenze economiche e ambientali sempre più gravose per il turismo, gli habitat naturali, la pesca ed altre attività, e con incognite sul futuro del colosso energetico BP, con sede a Londra.

Gli abitanti della zona sono stati alle prese ieri con forti piogge ed alluvioni causate da Alex, la tempesta che si è potenziata sino a trasformarsi in uragano e che sembra destinata a scaricarsi vicino al confine fra Texas e Messico tra stasera e domattina. I funzionari dell'amministrazione Obama continuano a visitare la regione del Golfo, ultimo il vicepresidente Joe Biden. "Non finiremo sino a quando tutto non sarà ripristinato", ha detto Biden ieri a Pensacola, Florida. Con forti venti, alte onde e piogge alluvionali in vista, fuochi controllati per bruciare petrolio sull'oceano, uso di disgreganti chimici volatili ed altre operazioni sono state al momento sospese, hanno detto i funzionari. Anche se Alex non minaccerà direttamente le piattaforme petrolifere nel Golfo, la tempesta è abbastanza potente da indurre diverse compagnie ad evacuare gli impianti.


E intanto, a circa 70 giorni dall'eplosione della piattaforma Deepwater Horizon l'amministrazione Obama ha deciso di accettare "l'aiuto di 12 Paesi stranieri" per fare fronte al più grave disastro ambientale della storia Usa. Lo ha reso noto il dipartimento di Stato.


17/06/2010

Francia, alluvione nel sud-est. 19 morti

Francia, alluvione nel sud-est. 19 morti

Le piogge torrenziali hanno sommerso il dipartimento del Var. Piogge mai così intense dal 1827. Il ministro dell’interno Brice Hortefeux: “E' una catastrofe senza precedenti nella regione".

 

 

 

Piogge torrenziali di una violenza inaudita, strade inondate di fango, alberi sradicati, ponti sfondati, mobili trascinati via dalle case e automobili  galleggianti, impilate qua e là: è uno scenario apocalittico quello che si lascia alle spalle l'inondazione che ha colpito il sud-est della Francia, in particolare il dipartimento del Var, proprio sopra Saint-Tropez, nella notte tra ieri e oggi, causando 19 morti e una decina di dispersi.

Le città più colpite sono Draguignan, dove l'acqua nelle strade ha superato i due metri, Les Arcs, Figanieres, Roquebrune, Trans-en-Provance e Frejus, dove sono caduti in media tra i 40 e gli 80 millimetri di pioggia, con accumuli fino a 380 millimetri. Oltre mille persone sono state portate al sicuro grazie all'intervento nella notte di 11 elicotteri e di numerose squadre di vigili del fuoco. Circa 100.000 famiglie sono rimaste senza elettricità e le scuole sono state chiuse. La circolazione dei treni che collegano Tolone a Nizza, in Costa Azzurra, resterà bloccata fino a domani, mentre l'aeroporto Hyeres-Tolone è stato riaperto in serata. Inoltre 500 detenuti della prigione di Draguignan sono stati evacuati a causa delle inondazioni.


"Questa mattina abbiamo trovato il centro di Draguignan  devastato: case sventrate, strade dissestate, danni alle infrastrutture", commenta Corinne Orzechowski, responsabile  della prefettura del dipartimento del Var. "La città è in uno  stato pietoso coperta di pietre, detriti, con le auto  abbandonate: è davvero una situazione drammatica", aggiunge  anche il sindaco Max Piselli.


"E' l'apocalisse - racconta il primo cittadino di Les Arcs,  Alain Parlanti - il ruscello Real che attraversa la città ha  devastato tutto ciò che si trovava lungo il suo corso".


Gli abitanti parlano di "cataclisma", "diluvio",  "catastrofe", "evento eccezionale". E secondo Meteo France,  piogge così forti in questo periodo non si vedevano dal 1827.


Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha espresso "viva  emozione" e ha chiesto al governo "di fare in modo che le  vittime abbiano tutto l'aiuto necessario" e che si attivi "la solidarietà nazionale".


"E' una catastrofe senza precedenti nella regione", secondo il ministro dell'Interno, Brice Hortefeux, che si è recato sul  posto, preoccupato che "il bilancio delle vittime si aggravi".


Secondo Meteo France, "il tempo nel Var sta migliorando, le piogge sono meno intense e si sono spostate più a nord", dirette verso i Pirenei atlantici e le coste basche. Precipitazioni sono previste anche questa notte, accompagnate da alta marea e forti venti da ovest sulla costa.


Lo scorso marzo, un'altra forte tempesta, Xynthia, aveva colpito l'ovest della Francia, causando 53 morti e diverse  centinaia di milioni di euro di danni.


21/02/2010

Maltempo, Madeira devastata : 40 morti

Maltempo, Madeira devastata : 40 morti

 

SABATO SERA E' SALPATA DA LISBONA UNA FREGATA CON ELICOTTERI E PERSONALE. Le piogge, molto intense nel sud dell'isola, hanno provocato inondazioni, smottamenti e cadute di alberi

 

FUNCHAL (Madeira) - Almeno 40 persone sono morte a causa delle forti piogge che imperversano sull'isola portoghese di Madeira e i soccorritori stanno usando i bulldozer per cercare altri corpi sotto i detriti e il fango lasciati dai torrenti d'acqua provocati da violente piogge. Franscisco Ramos, segretario regionale per gli affari sociali, ha detto che il bilancio delle vittime potrebbe ancora salire: «Continueremo a cercare corpi, stiamo aspettando squadre dal continente». Allagamenti e smottamenti hanno abbattuto alberi, spazzato via ponti, bloccato strade con detriti e fango sull'isola, destinazione turistica a circa 1.000 km a sudovest di Lisbona. Oltre 120 persone sono rimaste ferite e 200 hanno perso le case e sono state trasferite in rifugi temporanei forniti dalle autorità locali. Il primo ministro portoghese Jose Socrates si è recato sul posto sabato sera, promettendo "tutto l'aiuto" necessario in "questa grave situazione". Il sindaco della capitale Funchal, Miguel Albuquerque, ha consigliato ai cittadini di rimanere in casa. Chiuso l'aeroporto internazionale di Madeira e anche i collegamenti marittimi sono stati interrotti: Madeira è rimasta completamente isolata fino a sera. L'arcipelago è situato a 900 km a sud-ovest del Portogallo e a 500 dalle coste africane.

FREGATA SALPATA DA LISBONA - Il primo ministro portoghese Josè Socrates ha espresso solidarietà ai cittadini e ha detto che intende recarsi sul posto con il ministro dell'Interno Rui Pereira appena sarà possibile. «Sono costernato dalle immagini che ho potuto vedere di Madeira. Porteremo tutto l’aiuto necessario» ha dichiarato il capo del governo. Sabato i soccorsi non sono potuti arrivare a causa del blocco dei collegamenti: solo in serata la fregata Corte-Real della Marina portoghese con a bordo elicotteri, un gruppo di medici e materiale di soccorso è salpata da Lisbona verso l'isola. Le Forze armate hanno mobilitato, a sostegno della Protezione civile di Madeira, diverse squadre di soccorritori, due elicotteri e due aerei militari C-130 per il trasporto di vigili del fuoco. Domenica parte alla volta di Funchal anche una squadra di soccorso della Gendarmeria portoghese composta da 56 uomini, assieme a 36 pompieri di Lisbona.

BARROSO: UE PRONTA AD AIUTI - Anche la Commissione europea è pronta ad aiutare le autorità portoghesi di fronte alla «terribile catastrofe» che ha colpito l'isola di Madeira. Lo ha detto il presidente Josè Manuel Barroso, in contatto con il presidente dell'isola Alberto Joao Jardim. Barroso ha espresso alle autorità condoglianze per le vittime e solidarietà nei confronti di tutte le persone colpite, assicurando di voler seguire la situazione da vicino.

 

Redazione online


31/12/2009

Da Ramazzotti alla Gamberale Alle Maldive sotto l'acquazzone

Da Ramazzotti alla Gamberale Alle Maldive sotto l'acquazzone

 

Capodanno. Piove da giorni. Sulle isole anche molti politici

 

Tutti a pregare i monsoni di nord est. Quelli che, almeno da novembre e aprile, dovrebbero soffiare sulle Maldive e portare il paradisiaco clima da cartolina: cielo terso, bassa umidità e abbronzatura garantita. Piove alle Maldive, e solo da qualche ora le precipitazioni hanno deciso di dar tregua ai turisti che (per il momento) hanno lasciato in valigia costumi e parei. La temperatura è comunque alta, ma le nuvole non sgomberano il campo. A volte capita. Magra consolazione, ma è successo anche a Tom Cruise e Katie Holmes: nel novembre di due anni fa, per la coppia hollywoodiana in luna di miele alle Maldive, non c'è stato scampo. Maltempo, pioggia e venti da tempesta tropicale, con l'inevitabile decisione di abbandonare l'atollo e ripiegare in una crociera nel rompighiaccio dell'attore.

Le Maldive
Le Maldive

I turisti di Capodanno, per ora, tengono botta e neppure si demoralizzano. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa non perde il buonumore dopo dieci ore di volo, sei di fuso orario e un cielo plumbeo peggio che in città. «Sperare sempre nel bel tempo è da provinciali», minimizza La Russa. Dopo una gita a bordo del Doni, la tipica imbarcazione maldiviana, con gli amici Sergio e Gabriella Dompè, ieri la serata per il ministro è proseguita con musica, karaoke e canzoni da piano-bar. E stasera cena e brindisi in spiaggia con la famiglia. «Perché comunque fa caldo e attendiamo un miglioramento». Nello stesso atollo di Lhaviyani, sull'isola di Madhiriguraidhoo, c'è anche Stefania Craxi, che neppure sembra essersi accorta del maltempo. «Scusate, ma a queste cose non faccio troppo caso. Ho le mie letture, i miei quaderni, sono qui per riflettere e riposarmi», spiega la sottosegretaria di stato agli Esteri. Al Palm Beach Resort & Spa, un paradiso terrestre da raggiungere con l'idrovolante, tra lingue di sabbia bianchissime, paesaggi corallini e hundoli, tipici dondoli maldiviani, è stato avvistato anche il vicepresidente della Camera dei Deputati per il Pdl Maurizio Lupi. L'emiciclo parlamentare è completato dal Presidente del Senato Renato Schifani, che ha lasciato a casa tutti i telefoni per godersi la pace maldiviana.

I 26 atolli che hanno retto anche all'urto dello tsunami rimangono il simbolo della vacanza mare e sole (e spesso amore), meta prediletta di chi cerca natura e privacy, come Penelope Cruz e il fidanzato Xavier Bardem e la coppia formata da Naomi Campbell e il milionario russo Vladislav Doronin, che lo scorso anno ha festeggiato proprio alle Maldive il Capodanno. Neanche Eros Ramazzotti, affezionato degli atolli del Pacifico, ha rinunciato al suo Capodanno al sole e ha regalato alla fidanzata Marica una vacanza in un resort di Iru Fushi. «È arrivato ieri, non abbiamo avuto notizie. Piove? Ci rimarrà malissimo!», dicono gli amici milanesi. Sposa bagnata e dunque fortunata, la scrittrice Chiara Gamberale, in viaggio di nozze alle Maldive assediate dalle nubi, mentre è sfuggito in tempo alla variabilità equatoriale il direttore tecnico dell'internazionale Marco Branca, da ieri ad Abu Ahbi con Mourinho al seguito dell'Inter. Non c'è da disperarsi: il Capodanno a trenta gradi è comunque assicurato, ma per il ritorno del sereno forse ci sarà ancora da attendere. «Le Maldive sono nella fascia equatoriale e anche d'inverno il bel tempo è tutt'altro che scontato — spiega il colonnello Mario Giuliacci —. A causa del fenomeno del madden-julian-oscillation, a intervalli di trenta-sessanta giorni si possono creare delle cellule temporalesche che spostandosi dall'Oceano indiano al Pacifico possono far piovere anche per tre o quattro giorni-4 giorni. Non resta che pregare i monsoni».

Michela Proietti


10/10/2009

Messina, notte di veglia Oggi i funerali e il lutto nazionale

Messina, notte di veglia Oggi i funerali e il lutto nazionale

 

Negozi chiusi e saracinesche abbassate in tutta la città. Assente il presidente Napolitano, al suo posto Schifani. In cattedrale 21 bare, tutte avvolte nella bandiera tricolore

 

 (Afp)
(Afp)

MESSINA - È il giorno più triste per Messina che deve dare l'ultimo saluto a 21 vittime dell'alluvione. I funerali sono iniziati alle 10.40 con un'applauso. Le bare, sistemate una accanto all'altra su due file ai piedi dell'altare della Cattedrale, sono la prova visibile dell'immensa tragedia che ha segnato per sempre Messina e Scaletta Zanclea. Sono avvolte nel Tricolore perché qui, come in Abruzzo, si è consumata una tragedia che tocca tutta l'Italia.

LUTTO NAZIONALE - Ecco perché oggi è giornata di lutto nazionale e sono presenti il presidente del Senato Renato Schifani, chiamato a rappresentare il capo dello Stato, e il premier Silvio Berlusconi. La cerimonia religiosa è officiata dall'arcivescovo Calogero La Piana che concelebra con l'arcivescovo emerito Giovanni Marra e quello di Palermo Paolo Romeo, presidente della Conferenza episcopale siciliana. Presente anche padre Martin Epure della chiesa di rito ortodosso per la benedizione della salma di una donna romena. Soprattutto ci sono le famiglie, le comunità colpite e migliaia di persone dentro e fuori il duomo, attraversate da una commozione frammista a rabbia.

DA L'AQUILA - Molti sono venuti da lontano, con i traghetti: come alcuni residenti de L'Aquila, città devastata dal terremoto; o un gruppo di calabresi, «Reggio piange i fratelli», si legge in uno striscione con i colori della bandiera italiana. Mentre la città si ferma: bandiere a mezz'asta, le scuole sono chiuse, le saracinesche abbassate. In chiesa anche i ministri Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo, il capo della protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e il presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro. Nella chiesa madre ci sono solo 21 delle 28 vittime dell'alluvione finora recuperate, una delle quali non ancora identificata; per le altre i familiari hanno scelto cerimonie private. Erano di Scaletta Zanclea, Giampilieri, Altolia, Briga e Molino. Ma oggi è come se ci fossero tutti, anche gli otto dispersi che hanno un nome e che si continua a cercare nel fango diventato come cemento.

LA BARA BIANCA - C'è la bara bianca della piccola Ilaria, 5 anni, coperta da fiori bianchi accanto a quella della madre. Il visino dolce e gioioso sorride da una foto. L'hanno cercata per giorni, solo mercoledì sera sono riusciti a recuperare il suo corpo sotto le macerie di casa in via Puntale a Giampilieri superiore. Il fango ha negato il futuro anche alla madre Teresa Macina, 40 anni, che era stata recuperata due giorni prima. Avvolta nella bandiera c'è la bara di Pasquale Neri, 29 anni che tutti conoscevano come Simone e che ha salvato otto vite: avrà la meddaglia d'oro al valor civile. Ci sono poi i feretri dei fratelli Cristian e Letterio Maugeri di 22 e 23 anni, finiti sotto il fango con il nonno Letterio Maugeri. Un'unica bara è coperta dalla bandiera romena, quella di Monica Balascuta, 48 anni. È morta insieme a Concetta Cannistraci che accudiva come badante. Nell'inferno di fango e detriti hanno perso la vita anche Giuseppa Calogero, 81 anni, Maria Carmela Barbera, 81 anni, Salvatore Scionti, 64 anni, Giuseppe Tonante, Agnese Falgetano, 44 anni, Francesco De Luca, Maria Letizia Scionti, 33 anni, Carmela Oliveri, 47 anni, Luigi Costa, 41 anni, Maria Li Causi, 84 anni, Maria Restuccia, 72 anni, Salvatore Zagami,45 anni, Martino Scibilia 86 anni.