04/10/2010

Nubifragio in Liguria, torrenti straripati Mamma con bimbo salvata dalle acque

Nubifragio in Liguria, torrenti straripati Mamma con bimbo salvata dalle acque

MALTEMPO AL CENTRO-NORD. La situazione più critica tra Genova e Savona. Alcune abitazioni sono state evacuate per sicurezza

Continua...


24/07/2010

Trombe d'aria e nubifragi su tutto il nord

Trombe d'aria e nubifragi su tutto il nord

Una vittima in valtellina. trombe d'aria nel Bresciano. brusco calo delle temperature. Violento temporale a Milano, bloccato Medvedev. Danni in tutta la Lombardia e in Friuli. Finisce l'ondata di caldo


 

 

MILANO - Brusco calo delle temperature nel nord Italia, che ha dovuto affrontare però diverse situazioni di emergenza, con trombe d'aria e nubifragi. A Milano venerdì sera c'è stato un breve ma violento temporale: allagamenti di scantinati e strade e diversi alberi abbattuti hanno impegnato i vigili del fuoco. La situazione ha colpito anche Dmitri Medvedev: il presidente russo, dopo il vertice con Berlusconi, aveva raggiunto Linate per poi partire in elicottero alla volta di Cervinia per qualche giorno di relax. Ma la pioggia torrenziale non ha consentito il decollo del velivolo, costringendo il leader russo a optare per un viaggio in auto fino alla rinomata località alpina in Val D'Aosta.

SONDRIO - In Valtellina il maltempo si è tradotto in tragedia: un uomo di 63 anni è morto per un improvviso temporale. Armando Marchetti stava tagliando un albero vicino a casa a Faedo (Sondrio), quando è scivolato sul terreno reso viscido dalla pioggia precipitando in un dirupo. Un volo di trenta metri che è stato fatale: probabilmente ha battuto con violenza la testa contro i sassi. I vigili del fuoco hanno collaborato fino a tarda sera con i volontari del soccorso alpino per recuperare il corpo dell'uomo, conosciuto a Sondrio perché contitolare di un negozio di abbigliamento sportivo.

CREMONA - Una tromba d'aria ha causato gravi danni in provincia di Cremona. All'aeroporto del Migliaro, alle porte della città, un monomotore si è ribaltato contro un hangar. Altri sette aerei sono stati danneggiati in varie parti e i tetti di due hangar sono stati scoperchiati. Impegnativo l'interventio su un Cessna 172 Skyhawk che si è ribaltato. Il maltempo ha causato gravi danni anche nelle campagne attorno a Cremona, tra i comuni di Casalbuttano, Castelverde, Sesto, Paderno e Annicco. Il bilancio è pesante: colture distrutte e danni per centinaia di migliaia di euro, raccolti di mais a rischio, tetti scoperchiati, piante cadute, case allagate e seri disagi alla circolazione stradale e ferroviaria. Il paese più colpito è stato Casalbuttano. «Sembrava il finimondo», racconta un testimone. L'azienda agricola più danneggiata è stata la Cascina Casella, dove la tromba d'aria ha fatto volar via lastre di eternit dalla copertura di una stalla e numerose tegole dagli edifici. Una pianta caduta sui binari ha costretto un treno a fermarsi in aperta campagna, a due passi dal passaggio a livello e un altro ad aspettare in stazione, provocando ritardi sulla linea Cremona-Treviglio.

BRESCIA - In provincia di Brescia i vigili del fuoco sono stati impegnati per i danni provocati da diverse trombe d'aria. Una in particolare ha colpito un condominio in via Casazza e ha reso necessaria l'allontanamento dallo stabile di 45 famiglie. Il vento ha danneggiato pesantemente il tetto e divelto i pannelli che lo coprono per diverse decine di metri. Le famiglie si trovano in parte in un albergo in città e in parte da parenti. Nei pressi dell'edificio, la forza del vento ha anche sradicato un albero che si è abbattuto su un'auto parcheggiata pochi minuti prima dal proprietario. Danneggiati tetti nella zona di Castegnato; allagamenti in diverse zone della provincia.

MANTOVA - Una tromba d'aria ha colpito anche la zona dell'alto Mantovano e alcuni Comuni attorno alla città. Non ci sono feriti, ma i danni sono notevoli. A Volta Mantovana, Roverbella e alcune frazioni di Marmirolo alcune case sono state scoperchiate dalla furia del vento. Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche per alberi sradicati e pali dell'illuminazione divelti. Allagamenti in alcune zone dell'alto Mantovano, colpito anche da una violenta grandinata.

UDINE - Problemi anche in Friuli, con violente tempeste di vento in una vasta zona, dalle colline alla bassa pianura al confine con il Veneto. Il vento ha scoperchiato decine di capannoni industriali e ha causato la caduta di rami e tronchi di alberi in una ventina di Comuni, con disagi alla circolazione. Decine di squadre dei vigili del fuoco e circa 200 volontari della Protezione civile sono al lavoro per fronteggiare oltre 200 segnalazioni di danni. I Comuni più colpiti sono Pavia di Udine, Santa Maria La Longa, Gonars, Corno di Rosazzo, San Giovanni al Natisone, Chiopris, Manzano, Pasian di Prato, Palmanova, Muzzana, Castions di Strada, Azzano decimo, Codroipo, Polcenigo, Rivignano, Forgaria e Lestizza. L'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha parlato di «danni significativi a strade, capannoni e abitazioni». L'area più colpita - ha riferito - è quella fra Pavia di Udine e Santa Maria La Longa, dove è stata chiusa al traffico la strada regionale 352 Udine-Palmanova a causa di alberi che, divelti dal vento, hanno ostruito la carreggiata. In alcuni punti la caduta degli alberi ha danneggiato il manto stradale.

TEMPERATURE - L'anticlone africano che ha fatto salire le temperature oltre la media stagionale continuerà ad interessare il centro-sud almeno fino a sabato, ma domenica è previsto un rientro nei valori stagionali in tutto il Paese. La Protezione civile ha emesso un'allerta meteo per il nord, per le precipitazioni, anche molto intense, accompagnate da fulmini, raffiche di vento e possibili grandinate. Bel tempo invece al centro-sud, con un rialzo delle temperature soprattutto al sud e sulle isole. Sabato mattina il maltempo si sposta sul nord est e potrebbe interessare anche le regioni centrali adriatiche, ma con fenomeni più attenuati, mentre sul nord-ovest il Fohn riporterà il bel tempo. Quanto alle temperature, sabato è prevista una prima diminuzione, fino a 5-6 gradi, su gran parte del Paese, con l'eccezione della Sicilia, mentre un calo più marcato anche di 7-9 gradi, in particolare al centro-sud, è previsto per domenica, quando dovrebbe finire l'ondata di caldo.

Redazione online


15/07/2010

Italia bollente, ma non è finita Sabato è previsto un picco dell'afa

Italia bollente, ma non è finita Sabato è previsto un picco dell'afa

Temperature percepite sopra i 40 gradi. Sabato: allerta 3 in 21 città. Solo nella notte su domenica una perturbazione provocherà al nord un calo del caldo africano

 

(Mereghetti)
(Mereghetti)

MILANO - L'Italia, come tutta l'Europa dell'Est, bolle sotto temperature tropicali. Colonnina di mercurio stabile sopra i 30 gradi, ma la temperatura percepita, a causa dell'alto tasso di umidità, arriva spesso sopra i 40. Ma il peggio deve ancora arrivare prima che l'alta pressione africana tra sabato e domenica subisca un'attenuazione per il transito a nord e su parte del centro di un sistema nuvoloso che potrebbe dar luogo a temporali di forte intensità e con possibilità di grandine. La perturbazione provocherà un calo generale delle temperature prima a nord e poi al centro e in misura minore anche al sud. Ma fino a sabato l'afa e il calore la faranno ancora da protagoniste in tutta la penisola.

ALLERTA - Il picco dell’afa, che era stato previsto per venerdì, è stato spostato a sabato. Il sistema nazionale di sorveglianza per la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore indica che dalle 8 città di giovedì in stato di allerta 3, si passerà venerdì a 18, oltre a tre in stato di allerta 2. E sabato le città in allerta 3 saranno 21, e solo una in stato di allerta 2.

NUMERO VERDE - Per fare fronte all’emergenza caldo, il ministero della Salute ha istituito un numero verde unico, il 1500. I cittadini potranno chiamare per parlare con gli operatori, fra cui medici, e avere informazioni sul comportamento da adottare e conoscere i numeri specifici per ogni Regione da contattare in caso di bisogno. Per i problemi di salute e i malori legati al caldo «chiamate il vostro medico di famiglia e non andate prima al pronto soccorso». È il suggerimento del ministro della Salute Ferruccio Fazio.

CARCERI - Nelle carceri italiane c'è un vero e proprio allarme afa. «In nessuno dei 206 istituti c'è l'aria condizionata. Le temperature sono insopportabili, sia per i detenuti che per le guardie carcerarie, e molti malori registrati in questi giorni all'interno delle carceri si devono appunto al caldo», ha reso noto Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che all'Adnkronos Salute lancia un appello al ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano: «È ora di sanare questa situazione e dotare gli istituti di impianti di aria condizionata. All'interno delle carceri fa più caldo che fuori. Un disagio che alimenta le tensioni tra i detenuti, già alle prese con il problema del sovraffollamento. Qualsiasi screzio, pure un banalissimo scontro verbale, con questo caldo può degenerare».

PREVISIONI BOLLENTI - Anche la seconda metà di luglio si annuncia calda: le temperature di questi giorni resteranno elevate ancora per una decina di giorni, dopodiché, stando alle previsioni a medio-lungo termine, si tornerà gradualmente nella norma, con un agosto che viene indicato nella media stagionale. «Sono previsioni indicative e che al momento hanno ancora una validità modesta», ha detto il meteorologo Andrea Buzzi, dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna. «I prossimi 7-10 giorni saranno ancora molto caldi sull'Europa centro-orientale e il Mediterraneo. Il massimo dell'anomalia è previsto sulla Polonia, dove si registreranno temperature molto superiori alla media locale», ha proseguito. «Per la fine di luglio i centri di previsione globale indicano una leggera attenuazione del caldo su tutta l'Europa e la zona del Mediterraneo. Per agosto, gli stessi centri suggeriscono che la temperatura, sull'Italia e il Mediterraneo, oscilli attorno alla media stagionale. Tuttavia le previsioni oltre le due settimane presentano tuttora larghi margini di incertezza».

Redazione online


06/07/2010

A Foggia piovono soldi sull'autostrada Tir di euro si schianta: caccia alle monete

A Foggia piovono soldi sull'autostrada Tir di euro si schianta: caccia alle monete

SULLA A 14. Rubati oltre 10mila euro dagli automobilisti di passaggio. Il mezzo veniva da Cesena ed era diretto verso una banca

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FOGGIA - Per molti automobilisti in viaggio si è trattato di un incidente «fortunato». Questo pomeriggio sul tratto dell’autostrada A14 tra Foggia e Cerignola un camion di una ditta di trasporti di valori, che trasportava due milioni e mezzo di euro in monete da uno e due euro, si è schiantato lungo la carreggiata.

IL TIR - Secondo la polizia il mezzo era partito da Cesena ed era diretto in una banca di Bari . Poco dopo le 14 e 30 è scoppiato uno pneumatico e il camion si è scontrato contro il guard rail, coinvolgendo anche un'altra automobile (entrambi i guidatori sono stati ricoverati agli Ospedali Riuniti di Foggia, ma le condizioni non sono gravi). Nell'impatto sono fuoriuscite migliaia di monete, che si sono riversate su entrambe la carreggiate.

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L'ASSALTO DEGLI AUTOMOBILISTI - Difficile il lavoro della polizia e dei vigilantes intervenuti sul luogo. Molti automobilisti, infatti, vedendo migliaia di euro in monetine si sono fermati iniziando una caccia ai due euro: sono stati rubati oltre diecimila euro. E nessuno si è preoccupato dei due feriti. I rallentamenti del traffico sono stati inevitabili.

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Angelo Alfonso Centrone

 


16/05/2010

Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle Azzorre

Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle Azzorre

Vento forte e mareggiate sabato al Sud, fiumi in piena. Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma domenica finalmente sole e caldo

 

Due ragazze fanno il bagno nel mare di Vieste, Foggia, nonostante la bassa temperatura (Ansa)
Due ragazze fanno il bagno nel mare di Vieste, Foggia, nonostante la bassa temperatura (Ansa)

Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma da domenica arriva l'anticiclone delle Azzorre che comincerà a portare sole e caldo. I meteorologi finalmente danno indicazioni rassicuranti: gli ombrelli potranno presto essere riposti. Da domenica, annuncia il presidente della Società italiana di meteorologia Luca Mercalli, arriva da ovest l'anticiclone delle Azzorre, che porterà un deciso miglioramento al Nord e al Centro, sulla fascia tirrenica in particolare, con temperature in rialzo. L'anticiclone, tuttavia, non conquista tutto il Mediterraneo, lasciando ultimi residui di maltempo, con rovesci locali, sulla parte adriatica e al Sud, Sicilia esclusa. A Est e nel Mezzogiorno i miglioramenti si registreranno con uno-due giorni di ritardo. Si apre dunque, a detta dell'esperto, «una prima fase della settimana più tranquilla, con temperature attorno ai 22-24 gradi al Nord».

I DANNI AL SUD - Il maltempo intanto ha fatto registrare sabato nuovi disagi. In Calabria temperature in picchiata, frane e smottamenti, specie sul versante tirrenico. A Rossano, nel Cosentino, una donna è rimasta ferita in modo non grave a causa del cedimento, provocato dal forte vento, di una parte dell'impalcatura di un palazzo in ristrutturazione nel centro storico. A Reggio Calabria, nella notte, i vigili del fuoco, a causa delle forti raffiche di scirocco, sono dovuti intervenire per alberi e segnaletica pericolante. In Sardegna le raffiche di vento, nella zona di Capo Carbonara, nella costa sud-orientale dell'isola, hanno toccato i 99 km/h. Disagi nei collegamenti marittimi. A causa del mare in burrasca, venerdì sera non è partito il traghetto della Tirrenia diretto da Cagliari a Palermo. Nel Cagliaritano decine di interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per alberi sradicati e cornicioni saltati.

CENTRO, FIUMI IN PIENA - A Mondavio (Pesaro e Urbino) sei famiglie sono state evacuate da una casa popolare a causa di uno smottamento in un terreno vicino, provocato dalle piogge che da ieri cadono sulle Marche. Disagi alla circolazione in tutta la regione, ma in queste ore è soprattutto la situazione di fiumi e torrenti a destare preoccupazione. Vengono costantemente monitorati l'Arzilla, sempre nel pesarese e il torrente Triponzio, in provincia di Ancona. Alcuni allagamenti sono stati segnalati nel Fermano. Molti gli interventi dei vigili del fuoco anche per rimuovere rami e alberi pericolanti o caduti. Preoccupa anche il Po, che nella provincia di Ferrara è al di sopra del livello di attenzione. La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per 66 ore, fino alle 10 di martedì. Dalla piena dovrebbero essere coinvolti i comuni di Berra, Bondeno, Ferrara, Mesola, Ro e Goro.


03/04/2010

Pasqua, nove milioni gli italiani in viaggio per le feste

Pasqua, nove milioni gli italiani in viaggio per le feste

 

Bollino rosso su tutta la rete autostradale fino alle 14 di martedì 6 aprile. La polizia ha dispiegato sulle strade 1400 pattuglie e 242 postazioni autovelox. Grande afflusso anche di turisti stranieri.

 

 

Funestato dalla previsione di pioggia e neve al centro-nord, l'esodo dei vacanzieri delle festività pasquali è in pieno svolgimento. Dieci milioni gli italiani in movimento di cui - calcola il Centro studi casa Cescat - sette utilizzano l'auto. Traffico da “bollino rosso”, dunque, da ieri pomeriggio a questa mattina su strade e autostrade, dove i mezzi pesanti non circolano dalle 8 alle 22 di sabato, domenica di Pasqua, lunedì dell'Angelo e anche dalle 8 alle 14 di martedì, in previsione dei rientri. La Polizia stradale ha dispiegato 1.450 pattuglie oltre ad aver adottato un piano di prevenzione e contrasto dei comportamenti di guida più pericolosi che prevede, tra l'altro, l'utilizzo di 242 postazioni tutor per il controllo della velocità media.

La rete autostradale non segnala particolari problemi e il traffico risulta scorrevole su tutta la rete autostradale. Ma le previsioni parlano di treni carichi e autostrade da bollino rosso: sarebbero 8,9 milioni gli italiani che approfittano del periodo di Pasqua per andare in vacanza, rispetto ai 6 milioni partiti nel 2009. Sono i dati dell'Osservatorio nazionale del turismo e parlano di un'Italia che ricomincia a muoversi, magari low cost, magari col picnic invece del pranzo al ristorante.


Oltre 1,5 milioni andranno all'estero secondo l'Osservatorio, per lo più a visitare le capitali straniere. In termini di conti, nel solo periodo di Pasqua il turismo degli italiani dovrebbe attivare consumi per oltre 4,8 miliardi di euro, dei quali 3,2 miliardi resteranno in Italia: la previsione di spesa pro capite è di 443 euro per i soggiorni in Italia e 1043 euro per quelli all'estero. E siccome sono tanti ad arrivare anche dall'estero in Italia, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla commenta soddisfatta "è in atto una forte ripresa del settore, con la crisi lasciata alle spalle".


Anche in Italia sono in crescita le prenotazioni verso le città d`arte per i turisti italiani e stranieri (anche da paesi emergenti come Cina e India): in testa Roma, Firenze, Venezia. I flussi di viaggiatori sono stimati in circa 2,5 milioni e raggiungeranno il loro picco nelle giornate di oggi e nel lunedì di Pasquetta. Le Ferrovie dello Stato hanno predisposto per questi giorni di grande mobilità un piano straordinario di treni supplementari.


10/03/2010

Gelo e neve, disagi in mezza Italia Auto e bus bloccati sull'A24

Gelo e neve, disagi in mezza Italia Auto e bus bloccati sull'A24

 

L'ondata di maltempo - bora record a trieste. chiuso l'aeroporto di bologna. La Protezione civile ha distribuito acqua e coperte sull'A24. Il racconto: «È stato un inferno»

 

Neve anche in Molise
Neve anche in Molise

MILANO - Autobus e auto bloccate dalla neve in autostrada. Frane, paesi isolati e fiumi straripati. L'ondata di maltempo che, come previsto, si è abbattuta su molte regioni sembra aver provocato i maggiori disagi nelle zone centrali. Autostrade per l'Italia informa che da oltre 24 ore nevica incessantemente su oltre 1.000 km di rete del gruppo in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. I maggiori accumuli nevosi si sono registrati sul tratto appenninico dell'A1, con circa 60 cm di neve.

ABRUZZO - Sull'autostrada A24 Roma-L'Aquila, a causa di una bufera di neve, un autobus di linea dell'Arpa, partito nel tardo pomeriggio di martedì dalla capitale, è rimasto fermo per ore all'altezza di Tagliacozzo dove sono rimaste bloccate anche molte macchine. Gli occupanti del bus sono stati raggiunti dal soccorso della Protezione Civile che ha distribuito acqua e coperte. L'autobus di linea è arrivato a destinazione soltanto dopo sette ore, scortato da mezzi spazzaneve. Situazione analoga anche per i mezzi delle corse successive: quello delle 17.45 è arrivato all'Aquila non prima delle 2. È andata addirittura peggio agli utenti della corsa delle 18.45, una delle più affollate dai pendolari che sono arrivati dopo le 3, con un viaggio di nove ore. La viabilità è tornata comunque nella norma nelle prime ore del mattino complice il rialzo delle temperature. Ma l'odissea di questa notte sull'autostrada, che aveva spinto il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, ad annunciare un ricorso alla procura, ha scatenato le critiche delle centinaia di persone coinvolte. «È una cosa incredibile - commenta Cesare del Campanile passeggero dell'autobus Arpa delle 17.45 - mentre ci fanno pagare il pedaggio per 'autostrada di montagna', bastano 10 centimetri di neve per la paralisi del traffico. Ho visto gente stanotte - prosegue - che spargeva il sale a mano». L'incubo maggiore l'hanno vissuto le persone rimaste bloccate sotto la galleria, che sono state soccorse con acqua e coperte. «È un inferno, sono bloccato sulla A24 dalle 5 del pomeriggio. Sul viadotto di Pietrasecca ci sono centinaia di auto e camion e pullman fermi in piena bufera di neve» raccontava nella tarda serata di martedì Gaetano De Luca, ricercatore dell'Ingv, partito da Roma nel pomeriggio per raggiungere l'Abruzzo. Nel frattempo, l'Ispettorato di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali dell'Anas (IVCA) ha aperto una verifica ispettiva ed ha convocato la società concessionaria Strada dei Parchi per un esame approfondito degli accadimenti e della gestione dell'emergenza neve e della comunicazione sulla A24.

MARCHE - Critica anche la situazione nelle Marche, dopo che le nevicate e le forti piogge hanno provocato lo straripamento di alcuni fiumi e affluenti delle province di Ancona e Macerata. Nelle ultime ore, fa sapere il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini, sono caduti in media 30 millimetri di pioggia con picchi fino a 60 millimetri lungo la costa. Precipitazioni che hanno accresciuto notevolmente la portata dei fiumi. Ad Ancona e provincia sono straripati l'Aspio, il Musone e piccoli affluenti; in provincia di Macerata il Potenza, l'Asola, il Monocchia e il Trodica; nel Fermano-Ascolano il Tenna. Non è stato necessario evacuare abitazioni o fabbriche, ma tutte le strutture di Protezione civile mantengono lo stato di allerta.

EMILIA ROMAGNA - A causa delle intense nevicate l'aeroporto di Bologna è stato chiuso. Sono in corso tutte le attività di sgombero delle infrastrutture di volo e le operazioni di sghiacciamento degli aeromobili. Al lavoro una squadra di 110 mezzi e di circa 150 uomini. Alle ore 12.00 sarà fatta nuova verifica, per programmare la riapertura dello scalo.

FRIULI VENEZIA-GIULIA - La bora sta spazzando la città di Trieste, il Carso e l'intera pianura friulana. Tra le 8 e le 9 di questa mattina l'Osservatorio meteo dell'Arpa ha segnalato una raffica di 152 km/ora, un record assoluto dagli anni Novanta, cioè da quando si è cominciato a registrare il vento con apparecchiature sofisticate e particolarmente attendibili. La media sulla città - dove la bora soffia da martedì pomeriggio - è superiore ai 100 chilometri all'ora e anche questo dato, hanno fatto sapere all'Osmer, è un record assoluto. Il vento soffia con intensità superiore ai 100 chilometri all'ora anche sulla costa, da Trieste a Lignano e sulla pianura friulana dove le raffiche variano dai 50 ai 100 chilometri all'ora.

CAMPANIA - Due abitazioni sono isolate dalla scorsa notte in contrada Laurano di Serino, nell'avellinese, a causa di una frana. Lo smottamento ha un fronte di circa 15 metri e dal monte Terminio è colata una notevole quantità di fango e detriti che ha ostruito l'unica strada che collega la frazione rurale al centro abitato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e la protezione civile di Avellino. Dalle prime ore del giorno sono in corso i lavori di ripristino.

PUGLIA - Una nave mercantile con 19 persone a bordo si è incagliata nei pressi di Castellaneta (Taranto), dopo essere stata disancorata dalle pessime condizioni del mare. Sul posto sono subito intervenuti mezzi e uomini della Guardia costiera. La nave, di 123 metri di lunghezza, di nazionalità bulgara come tutte le persone a bordo, era all'ancora in mare aperto a un centinaio di metri dalla costa di Castellaneta. Alla Capitaneria di porto, attraverso lo speciale sistema di controllo Vts (Vessel traffic service), si sono accorti durante la notte che però si stava avvicinando verso la costa, spinta dal vento e dal mare. È stato dato l'allarme, ma quando da bordo si sono resi conto di cosa stava accadendo la nave si era già incagliata su un fondale sabbioso, a 60 metri dalla riva, in prossimità dello stabilimento balneare Albatros. Da Taranto sono immediatamente intervenute motovedette della Guardia costiera che hanno verificato, nonostante il mare agitato, che l'equipaggio non era in pericolo.

CALABRIA - Frane e smottamenti nelle province calabresi. L'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria tra Cosenza e Falerna è stata chiusa per i disagi provocati dal maltempo nel tratto tra Rogliano ed Altilia, nel Cosentino. La decisione è stata presa dall'Anas per effettuare alcuni sopralluoghi sul versante della carreggiata sud. Tutta l'autostrada viene monitorata a causa delle piogge incessanti che stanno cadendo sin dalla notte. La protezione civile regionale ha innalzato lo stato di allerta nel Crotonese, nella zona di Belcastro (Catanzaro) e a Siderno (Reggio Calabria).

SICILIA - L'ondata di maltempo ha investito anche la Sicilia, con nubifragi e forti raffiche di vento. Una frana ha isolato il Comune di Scaletta Zanclea. A Messina è crollato il tetto di un padiglione del reparto di ginecologia dell'ospedale «Papardo» e le degenti sono state trasferite all'ospedale «Piemonte», del quale pochi giorni fa è stata decretata la chiusura per carenze strutturali. Solo in mattinata è stato ripristinato il traffico sulla strada statale 189 Palermo-Agrigento, una delle principali arterie dell'isola, che era stata chiusa al transito tra il Motel San Pietro e il Bivio Manganaro a causa dello straripamento del fiume Platani. Il livello dell'acqua ha raggiunto i 40 centimetri, invadendo la sede stradale. Traffico interrotto dall'alba anche su una carreggiata dell'A18 Messina-Catania, all'altezza del bivio per Tremestieri, a causa dell'esondazione del torrente Canne che ha provocato uno smottamento del terreno sia sulla sede stradale sia su quella ferroviaria. Disagi anche a Termini Imerese dove è straripato il Fiumetorto: l'acqua ha invaso alcune abitazioni e tre famiglie sono state evacuate.

SARDEGNA - Una nave mercantile che trasporta merci pericolose è in avaria al largo della Sardegna: sul posto sono intervenuti un rimorchiatore e una moto-vedetta della Guardia costiera, che la stanno assistendo mentre dirige al porto di Arbatax. I fatti, secondo quanto si apprende al Comando generale delle Capitanerie di porto, si sono verificati la scorsa notte, quando la nave Ro-Ro 'Esprit' - che trasporta sostanze tossiche, corrosive e infiammabili - ha segnalato un guasto al timone mentre era in navigazione da Genova a Cagliari. A bordo 19 uomini di equipaggio e un passeggero (l'autista di un camion); il mare è forza 3-4. Sul posto si sono diretti un rimorchiatore e una moto-vedetta che hanno raggiunto la nave e la stanno assistendo mentre dirige autonomamente ad Arbatax.

Redazione online


19/02/2010

Pacco bomba, paura a Torino «Era pronto ad esplodere»

Pacco bomba, paura a Torino «Era pronto ad esplodere»

 

Ritrovato ordigno in mezzo alle due vetrine di una agenzia immobiliare. I carabinieri: la miccia era stata innescata, ma non c'è stata deflagrazione perché la pioggia l'ha bagnata

 

TORINO - Era pronto ad esplodere l'ordigno ritrovato venerdì mattina a Torino, in via Principi d'Acaja 15, di fronte alla fermata della metropolitana. La miccia, secondo quanto riferisco i carabinieri del comando provinciale di Torino, era stata innescata, ma non c'è stata deflagrazione perché la pioggia l'ha bagnata. La bomba era in mezzo alle due vetrine di una agenzia immobiliare, la Alfero Immobili.

IL PACCO - Si trattava di un involucro di carta, riferiscono i militari dell'Arma, con all'interno gelatina di esplosivo mescolata a chiodi e bulloni. Al momento non ci sono state rivendicazioni e non si conosco i motivi del gesto.

Redazione online


18/01/2010

Mercoledì tornano pioggia e neve

Mercoledì tornano pioggia e neve

 

Per domenica è attesa una nuova perturbazione di origine atlantica. Saranno colpite la Sardegna e le regioni del nord-ovest. Venerdì il tempo migliora, da sabato notte torna brutto

 

MILANO - Maltempo in arrivo sulle regioni del nord-ovest e sulla Sardegna: da mercoledì e per tutto giovedì ci saranno temporali e nevicate anche a bassa quota. Dopo due giorni di clima mite, lunedì e martedì, nel pomeriggio di mercoledì arrivano le piogge: oltre alla Sardegna, saranno interessate Liguria, settori occidentali e meridionali del Piemonte, Lombardia meridionale, Emilia centro-occidentale, poi Toscana e Campania. Le precipitazioni saranno diffuse dalla serata e in estensione a Lazio, Umbria, settori occidentali di Abruzzo e Molise, Basilicata e Sicilia centro-occidentale.

VENERDÌ MIGLIORA - Neve dal tardo pomeriggio di mercoledì fino a giovedì mattina, anche in pianura, sui settori meridionali di Piemonte e Lombardia, Emilia occidentale ed entroterra ligure. Nevicate anche sull'Appennino toscano, a quota 600-800 metri, e quello laziale e abruzzese nella notte a cavallo tra mercoledì e giovedì, sopra gli 800-1.000 metri. Venti forti di maestrale sulla Sardegna e da nord su Liguria e Toscana. La perturbazione dovrebbe avere il suo apice giovedì. Per venerdì è previsto un miglioramento, con una stabilizzazione generale fino a sabato mattina; ma dalla nottata il meteo potrebbe peggiorare di nuovo e per domenica è attesa una nuova perturbazione di origine atlantica, a partire dalle regioni di nord-ovest e Sardegna.

(Fonte: Apcom)


02/01/2010

Maltempo, inizio d'anno sotto la pioggia

Maltempo, inizio d'anno sotto la pioggia

 

Allerta in Toscana per il Serchio e l'Arno. Previste nevicate nel Triveneto con estensioni in Emilia Romagna e Marche. Fermati ieri sera i traghetti tra Palermo e Napoli.

 

maltempo

 

Continua l'ondata di maltempo sull'Italia. Da oggi sono previste  nevicate a bassa quota sul Triveneto, in estensione ad Emilia  Romagna e Marche; poi ad Umbria ed Abruzzo. Dovrebbero riuscire  a partire stamattina i traghetti Tirrenia che collegano Palermo  e Napoli, fermati ieri sera dal maltempo: circa 100 persone  hanno passato la notte a bordo della nave Rubattino, ancorata  nel porto del capoluogo siciliano. Forte mareggiata in Liguria.  A Venezia stanotte nuovo picco d'acqua alta.

Ieri la temuta piena del fiume  Serchio e del Lago di Massaciuccoli non ha prodotto altri danni alle  zone alluvionate dagli allagamenti della notte di Natale. Gli argini  del fiume e del lago, rafforzati da massi e da migliaia di sacchetti  di sabbia, hanno retto, dopo che nei giorni scorsi si erano provocate  tre fratture sul Serchio, di cui due in provincia di Lucca e una  all'altezza di Nodica, nel pisano. L'allerta comunque resta: Serchio e lago di Massaciuccoli vengono costantemente monitorati e l'unità di crisi insediatasi nella prefettura di Pisa, e coordinata da Bernardo  De Bernardinis, vice capo Dipartimento della Protezione civile  nazionale, resterà aperta anche nei prossimi giorni.

Ieri ha iniziato a destare qualche allarme pure l'Arno, che  davanti alla Galleria degli Uffizi a Firenze ha superato il primo  livello di guardia. A scopo precauzionale, in serata, è stato aperto  lo scolmatore dell'Arno, il canale situato a monte di Pisa, perché il mare non riesce a ricevere tutta l'acqua del fiume, ingrossatosi a  causa delle piogge, e per prevenire evantuali rischi per la città  della Torre Pendente. Le acque hanno gonfiato in modo preoccupante  anche l'Ombrone pistoiese e l'Era. Riaperta, ieri sera, la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, che era rimasta chiusa per tutto il giorno,  causa allagamenti, fra Pontedera Est e Pontedera Ovest.