14/03/2012
Il cavallo cieco che vince tutto
Il cavallo cieco che vince tuttoLa storia. È un purosangue di nove anni, cieco dalla nascita a causa di un fungo. Ma la cecità non impedisce a Laghat, questo il nome del cavallo, di vincere in pista
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12/10/2011
Il Big Ben si inclina: diventerà come la Torre di Pisa
Il Big Ben si inclina: diventerà come la Torre di PisaE’ quanto emerge da un rapporto commissionato dai trasporti di Londra per vedere gli effetti dell’estensione della metro al di sotto del Parlamento. La pendenza, per ora minima, è già visibile a occhio nudo
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10/07/2011
Morti in auto in fiamme, in tre biglietti la madre spiega le ragioni del suo gesto
Morti in auto in fiamme, in tre biglietti la madre spiega le ragioni del suo gestoLA TRAGEDIA E' AVVENUTA SABATO A SAN PIETRO IN BELVEDERE, CAPANNOLI. Per gli inquirenti si tratterebbe di «un gesto volontario». La donna avrebbe sedato i figli e poi dato fuoco all'auto
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Mamma e due bambini Trovati carbonizzati in un'auto
Mamma e due bambini Trovati carbonizzati in un'autoPisa. I tre cadaveri carbonizzati sono stati trovati abbracciati nel sedile posteriore dell'auto incendiata
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29/04/2011
Cade dalla torre di Pisa e muore
Cade dalla torre di Pisa e muoreIl salto dal quarto anello del campanile pendente. Secondo una testimonianza si tratterebbe di un suicidio
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06/08/2010
Livorno, arriva la gestione pisana nei bar nello stadio. E' battaglia
Livorno, arriva la gestione pisana nei bar nello stadio. E' battagliaGuerra di campanile in Toscana. Cittadini e tifosi preoccupati per le conseguenze che può provocare nella tana del "lupo livornese"
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| La tifoseria livornese (Ansa) |
LIVORNO - Da quando si è sparsa la voce dell'aggiudicazione del bando di gara anche il mondo politico è entrato in ebollizione. Interessamenti trasversali, da destra a sinistra, dal centro alle liste civiche. Tutti preoccupati delle "imponderabili conseguenze" che potrebbero manifestarsi allo stadio Armando Picchi di Livorno. E soprattutto nei suoi bar, frequentatissimi (non solo durante la partita) dai tifosi amaranto. Il motivo? A partire dal prossimo campionato di serie B i bar avranno un altro gestore, la società Chiosco Marameo Sas con sede a Cascina, provincia di Pisa, una delle cittadine dove il tifo nerazzurro è più accanito. Apriti cielo.
POLEMICHE - Polemiche a non finire, tifosi perplessi, qualche sfottò via Internet e persino un probabile ricorso da parte degli ex gestori (di fede livornese doc) che i sono rivolti all'avvocato perché vogliono vederci chiaro nell'aggiudicazione dell'appalto. Sostenuti da una pletora di politici locali, anch'essi di fede amaranto, preoccupati per "lo snaturamento" e le "conseguenze" che il bar pisano provocherebbe nella tana del lupo livornese. E poco importa che la "Chiosco Marameo" sia guidata da Roberto Santi, originario della provincia di Pistoia. I tifosi si dividono così come i cittadini non attratti dalla fede calcistica. E c’è chi sui blog giudica “indecente” un possibile ricorso, perché nelle gare pubbliche se regolari il campanile non c’entra. Una querelle che nasce proprio alla vigilia di un possibile riavvicinamento sportivo delle due città. Il vice sindaco di Pisa, Paolo Ghezzi, ha rilanciato l'idea di uno stadio unico tra le due città da costruire al Calambrone, località di confine, un po' pisana e un po' livornese. Un'idea già lanciata in passato da Romeo Anconetani il rimpianto presidente del Pisa calcio di serie A, accantonata dopo i no sdegnati delle due cittadinanze, ma oggi neppure troppo lontana. Il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, pur ammettendo che da tifoso avrebbe un'immediata pulsione a bocciare il progetto, "come sindaco penso che sia una soluzione intelligente".
Marco Gasperetti
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23/01/2010
Da Salerno fino a Pisa Rocky trova il suo padrone
Da Salerno fino a Pisa Rocky trova il suo padrone
Il pastore tedesco era stato rubato da un gruppo di nomadi. E poi adottato da una famiglia campana. E' scappato per tornare da Ibrahim che ora vive a Carrara
PISA - Ha percorso oltre 600 chilometri a quattro zampe per tornare dal suo padrone, da Salerno a Pisa. È arrivato arruffato, stanco e con i polpastrelli laceri e sanguinanti. È la storia di Rocky, cinque anni, un pastore tedesco preso quando era cucciolo, al canile, da Ibrahim Fwal, un siriano che vive da tempo a Carrara e che lo aveva fatto tatuare. Proprio quel simbolo indelebile che ha permesso ai due «amici» di ritrovarsi. I due, come racconta La Nazione, erano inseparabili e durante l’estate il padrone portava Rocky alla spiaggia, in motorino e con casco da bambini agganciato sotto il muso. Fu proprio in una di quelle gite, tre anni fa, che, mentre Ibrahim faceva il bagno, un gruppo di zingari lo portò via. Da allora, il siriano non ha mai smesso di cercarlo, mettendo annunci sui giornali e affiggendo volantini.
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| Rocky e Ibrahim |
DA SALERNO A PISA - Nel frattempo, Rocky, forse abbandonato dai nomadi, era stato adottato da una famiglia di Salerno che, vista la propensione del cane a fuggire, gli aveva attaccato una targhetta al collare con nome e numero telefonico di riferimento. Due mesi fa Rocky scappa di nuovo e corre verso nord. Nei giorni scorsi, Rocky è stato trovato a Pisa da alcuni volontari: dopo aver chiamato la famiglia salernitana e aver ottenuto conferma del fatto che il cane era fuggito due mesi prima, si sono accorti del tatuaggio risalendo così al suo vero padrone: un siriano di Carrara che viene subito avvisato. A Rocky sono stati così risparmiati gli ultimi 100 chilometri di strada. Ibrahim ha le lacrime agli occhi quando sente il suo cane guaire di gioia. E finalmente i due possono abbracciarsi ancora.
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23/11/2009
Precipita aereo militare a Pisa: 5 morti
Precipita aereo militare a Pisa: 5 morti
Si tratta di un c130 della quarantaseiesima brigata aerea. È caduto durante un volo di addestramento. Trovati già tutti i corpi. Il velivolo finito sulla ferrovia
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| Un'immagine di archivio di un C130 |
PISA - Un C130 dell’aeronautica militare è precipitato a Pisa. Cinque le vittime. «L'aereo è decollato alle 14.10 e subito dopo c'è stato il crash» spiega l'ufficio stampa dell'aeronautica militare. Il C-130 è stato visto da alcuni testimoni avvitarsi e precipitare. L'incidente è avvenuto in località Le Rene, vicino a Coltano. L'aereo, secondo quanto riferito dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi, è caduto sulla linea ferroviaria Pisa-Collesalvetti-Cecina, una tratta secondaria. I resti dell'aereo sono sparsi in un raggio di circa 150 metri. L'aereo, prima di precipitare, avrebbe urtato e strappato alcuni fili dell'alta tensione sopra la linea ferroviaria.
VITTIME - A bordo del velivolo caduto c'erano 5 militari. Secondo il sindaco di Pisa sarebbero stati già ritrovati tutti e 5 i cadaveri. Si trattava di un volo di addestramento, nel quale era previsto l'impiego a bordo almeno di un istruttore. A bordo c'erano infatti due piloti e tre operatori. Tutti i membri della squadra appartenevano alla 46esima brigata aerea di Pisa ed erano in missione addestrativa. Le squadre di soccorso sono attualmente impegnate a spegnere le fiamme. L'aeroporto civile di Pisa è stato chiuso al traffico. A riferirlo è la Sat, società che gestisce lo scalo internazionale.
LINEA FERROVIARIA - I collegamenti in treno non sono però interrotti: la linea ferroviaria, che termina nella stazione centrale della città, ha infatti una «linea gemella» che passa più a ovest, verso il mare, e che arriva nelle stazioni a nord di Pisa. Proprio questa tratta è rimasta interrotta per circa un’ora dopo l’incidente, ma ora sarebbe di nuovo funzionante. Ferrovie dello Stato informa che la circolazione ferroviaria, tra le stazioni di Pisa e Livorno, è al momento ancora perturbata, dopo essere stata del tutto sospesa per circa un’ora, dalle 14.05 alle 15.05. Al momento tutti i treni a lunga e media percorrenza della linea Tirrenica Roma – Genova transitano e fanno servizio nella stazione di Pisa S. Rossore. Da lì i viaggiatori possono raggiungere Pisa Centrale utilizzando i treni del trasporto metropolitano.
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23/07/2009
Zanzara tigre, lotta con metodi naturali
Zanzara tigre, lotta con metodi naturali
A Montecatini un progetto unico in Europa con le università di Pisa e Ratisbona. Trappole al posto degli insetticidi, pasticche non tossiche per distruggere le larve

La zanzara tigre (Aedes albopictus)
MONTECATINI TERME (Pistoia)– Trappole al posto degli insetticidi, pasticche non tossiche per l’uomo per distruggere le larve e un atipico censimento per conoscere sesso e abitudini degli insetti e contarne le uova. L’ecologia entra in campo contro la zanzara tigre, la famigerata Aedes albopictus, a volte responsabile della trasmissione di malattie gravi, come chikungunya, dengue e a Montecatini Terme partorisce un progetto (con le università di Pisa e di Ratisbona) unico nel suo genere in Europa.
SPERIMENTAZIONE - La sperimentazione, che si conclude a dicembre, è già iniziata con i sopralluoghi di una di esperti che, aiutati dagli abitanti della città toscana, hanno censito tombini, grate, caditoie e ogni altro possibile focolaio all’interno delle aree private. Squadre «anti zanzara» hanno verificato giardini, cortili, terrazzi e infine, in base ai dati raccolti, sono stati pianificati gli interventi antilarvali e le installazioni delle trappole. «Le trappole sono box dalle dimensioni di trenta centimetri», spiega Fabio Macchioni, parassitologo, ricercatore all’Università di Pisa, «e contengono sostanze chimiche non tossiche che simulano il sudore umano e attraggono le zanzare. Servono soprattutto come monitoraggio per capire come è composta la popolazione delle zanzare. Per combatterle è importante conoscere se gli insetti sono giovani o vecchi, femmine o maschi. Dopo il censimento si stilano gli interventi che puntano, senza l’impiego di insetticidi, a distruggere le larve».
TRATTAMENTO - I ricercatori hanno scelto Montecatini come città modello per la sperimentazione perché morfologicamente ideale, grazie anche all’abbondanza di acqua e vegetazione e a un particolare tessuto urbano. «Il trattamento antilarvale nelle zone pubbliche e private viene eseguito ogni due-tre settimane», spiega Macchioni, «e sono impiegati prodotti assolutamente atossici per l’uomo ed ecologici per l’ambiente. In alcuni casi sono state distribuite ai cittadini pasticche da usare nei sottovasi». I ricercatori prelevano anche periodicamente le zanzare finite nelle trappole. Ci sono anche «ovitrappole» per contare il numero di uova di zanzara tigre deposte e fare proiezioni e acquisire una stima sulla densità dell’insetto in ogni area studiata. «Con l’Hrl, lo Human Landing Rate», spiegano ancora gli esperti, «si valuta poi l’effettivo numero di zanzare che pungono o tentano di pungere lo sperimentatore in un intervallo di tempo di mezz’ora».
Marco Gasperetti
18:14 Scritto in SCIENZE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: progetto, presentazione, montecatini terme, università, pisa, ratisbona, trappole, pasticche atossiche, distruzzione, larve, zanzara tigre, sperimentazione | OKNOtizie |
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03/07/2009
Pisa: festival del «corto», la giuria boccia il film con Noemi
Pisa: festival del «corto», la giuria boccia il film con Noemi
I giurati hanno detto no, nonostante le pressioni del responsabile della manifestazione. Universo Corto festival chiude le porte a «Scaccomatto» film interpretato dalla 18enne amica del premier
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| Noemi Letizia (Controluce) |
MILANO - Poteva essere l’esordio «ufficiale» di Noemi nel mondo del cinema. E invece la giuria, quasi tutta femminile, si è messa di traverso. Universo Corto, il festival internazionale di cortometraggi organizzato a Pisa dallo storico cineclub Arsenale, ha chiuso le porte a Scaccomatto. Vale a dire, il «corto» del 22enne Carlo Fumo in cui Noemi Letizia interpreta una piccola parte, quella della «donna del boss».
GIURIA - Oggi la giuria, guidata da Oliviero Toscani (a presiedere la manifestazione, invece, è Roberto Faenza), annuncerà il vincitore: 15 le opere in gara, oltre 100 quelle esaminate. «Quella con Noemi — spiegano dal comitato di preselezione — era arrivata prima che scoppiasse il casino. La valutazione è stata negativa: la trama è complicata, lo stile un po’ troppo Pulp Fiction ». È stato il responsabile del festival, Francesco Monceri, a tentare l’affondo: «Ho proposto di ripensarci, sarebbe stata una buona pubblicità... Ma niente da fare, le ragazze sono state inflessibili». Sotto la Torre, per ora, Noemi non si vedrà.
Ga. Ja.
16:23 Scritto in cinema e tv | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: pisa, festival, cortometraggio, interprete, noemi letizia, escluso, giuria, bocciato, universo cortocineclub arsenale, scaccomatto | OKNOtizie |
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