24/08/2011

A 19 anni prepara burla con pistola finta Passano i carabinieri e lo uccidono

A 19 anni prepara burla con pistola finta Passano i carabinieri e lo uccidono

A LATERZA, nel tarantino. Il giovane indossava una mascherina e una tuta blu. Stava organizzando uno scherzo per alcuni amici

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21/07/2011

Ucciso con due colpi di pistola confessa il cognato

Ucciso con due colpi di pistola confessa il cognato

LUZZARA (RE) in una zona isolata nessuno ha sentito. Lo scorso anno la figlia aveva ingaggiato un killer che lo aveva aggredito con un coltello da macellaio

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27/06/2011

Sonia, la vigilessa sceriffa e il giallo che porta a Pollica

Sonia, la vigilessa sceriffa e il giallo che porta a Pollica

Il mistero. Figlia di un generale dei carabinieri in cella per duplice omicidio a Roma, su di lei l'ombra del delitto Vassallo

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03/01/2011

Napoli, primo agguato dell'anno: ucciso 42enne. Gli hanno sparato alle spalle

Napoli, primo agguato dell'anno: ucciso 42enne. Gli hanno sparato alle spalle

Disposta l'autopsia. Giovanni Conte stava rincasando nella notte quando è stato ucciso. Si segue la pista dell'omicidio di camorra

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14/12/2010

Minacce a Confindustria: spedito un caricatore di pistola alla Marcegaglia

Minacce a Confindustria: spedito un caricatore di pistola alla Marcegaglia

RISPOSTA ALLE BATTAGLIE CONTRO IL RACKET. Senza proiettili, è stato spedito nella sede dell'associazione

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17/11/2010

Il procuratore: "Finalmente una pista precisa: il killer forse in un filmato"

Il procuratore: "Finalmente una pista precisa: il killer forse in un filmato"

Omicidio Vassallo, svolta nelle indagini. Un ufficiale dell’Arma, il giorno dopo il delitto, fece rimuovere una telecamera del porto di Acciaroli. Il procuratore capo di Salerno Franco Roberti conferma: "Oggi abbiamo finalmente una pista precisa. Nei filmati si vede un uomo e non è escluso che sia proprio l’assassino. C’è qualcuno che sa ma che ancora non ha parlato. Presto avremo delle notizie concrete"

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06/09/2010

Acciaroli, ucciso il sindaco Vassallo Agguato mentre era in auto

Acciaroli, ucciso il sindaco Vassallo Agguato mentre era in auto

Le prime indagini puntano sulla pista camorristica. L'omicidio con almeno 8 colpi di pistola. La famiglia del politico è impegnata nella ristorazione. Era stato rieletto pochi mesi fa in una lista civica

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15/06/2010

Pakistan, “Ucciderò Bin Laden con l’aiuto di Dio”

Pakistan, “Ucciderò Bin Laden con l’aiuto di Dio”

La polizia pakistana ha arrestato un cittadino americano che si aggirava in una foresta del Paese armato di pistola, pugnale, spada e attrezzatura per la visione notturna. E in testa un’idea fissa: uccidere l’uomo più ricercato del mondo.

 

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Si muoveva guardingo in una foresta al nord del Pakistan equipaggiato con visore notturno. Infilate nella cintura una spada e una pistola.  E nella testa la convinzione di poter catturare il “nemico pubblico numero uno”. Quando i poliziotti pakistani l’hanno arrestato non potevano credere alle loro orecchie: “Sono un americano e sono qui per ritracciare e uccidere Bin Laden”.

L’uomo, Gary Brooks Faulkner, un operaio edile 52enne originario della California era al suo settimo viaggio nel Paese asiatico. Inizialmente, racconta un funzionario della polizia pakistana, “quando ci ha detto che voleva uccidere Bin Laden, siamo scoppiati a ridere. Ma quando abbiamo ritrovato l’attrezzatura e le armi, anbbiamo capito che non scherzava affatto”.


Oltre alle armi Faulkner aveva con se nello zaino una Bibbia con diversi passi sottolineati. E quando i servizi segreti, che l’hanno interrogato nel carcere di Peshawar, gli hanno chiesto perché fosse convinto di catturare Bin Laden, la risposta è stata sconcertante: “"Dio è con me, e io sono fiducioso che riuscirò a ucciderlo".



07/05/2010

Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel Reggino

Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel Reggino

All'origine del gesto problemi economici. L'assassino, dopo aver compiuto il duplice omicidio, si è costituito ai carabinieri

 

REGGIO CALABRIA - Dramma familiare a Cittanova, piccolo centro del reggino. Un uomo, Giovanni Curinga, bracciante di 61 anni, ha ucciso al culmine di un diverbio la madre, Maria, Gerace, 81 anni, ed il fratello Angelo Curinga, 47 (al quale da poco era stato diagnosticato un tumore). All'origine del gesto problemi economici. Per compiere il duplice omicidio ha usato un fucile calibro 12 che deteneva legalmente.

IL MOTIVO - Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, Curinga si è recato prima nell'abitazione della madre e l'ha uccisa. Non trovando il fratello, che viveva con la madre e che era anche lui bracciante agricolo, è andato in campagna per cercarlo e quando lo ha trovato lo ha ucciso con la stessa arma. Curinga si è poi presentato ai carabinieri della Compagnia di Taurianova, confessando il duplice omicidio. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. Tra l'omicida e le vittime c'erano da tempo contrasti proprio sul terreno di contrada Barletta, che la madre aveva assegnato al figlio Angelo. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. La tragedia è maturata poco dopo le 15 di giovedì.

Redazione online


02/05/2010

Firenze, agguato in ditta di slot machine Imprenditrice ferita muore in ospedale

Firenze, agguato in ditta di slot machine Imprenditrice ferita muore in ospedale

Caccia all'omicida: intensificati i controlli in tutta la zona. Susanna Tre Re, 55 anni, colpita all'addome. Si pensa a una rapina: dentro una borsa c'erano 15mila euro

 

L'ingresso della ditta dove è stata uccisa Susanna Tre Re (Lapresse)
L'ingresso della ditta dove è stata uccisa Susanna Tre Re (Lapresse)

FIRENZE - È morta in ospedale, dopo una notte di agonia, l'imprenditrice fiorentina colpita con un colpo di arma da fuoco sabato pomeriggio dentro la sua ditta di slot machine, la Tecnogame di Petriolo. Susanna Tre Re, 55 anni, vedova e con una figlia, era stata ricoverata d'urgenza: era sola nella ditta quando uno sconosciuto le ha sparato, forse con una pistola, all'addome. Operata all'ospedale di Careggi, non è poi sopravvissuta alle gravi ferite. Le indagini della Squadra Mobile di Firenze sono iniziate subito dopo l'agguato: la prima ipotesi degli investigatori è stata quella della rapina. Dalla ditta di slot machine mancherebbero, infatti, almeno 15mila euro: soldi che provengono dagli incassi delle macchinette che la donna avrebbe ritirato in mattinata e che avrebbe dovuto versare in banca.

BORSA VUOTA - Dopo essere stata colpita la donna ha fatto in tempo a chiamare un amico poliziotto, collega del marito scomparso due anni fa: «Mi hanno sparato, correte». Intorno alle 14.30, in via San Biagio a Petriolo, il rapinatore - pare che abbia agito un solo malvivente - avrebbe sparato un colpo, da vicino ma non a bruciapelo visto che sul corpo non ci sarebbe il foro d'uscita del proiettile, e preso i soldi. Gli investigatori hanno trovato una borsa vuota dove la donna teneva molto probabilmente il denaro. Il magazzino è nel centro abitato ma dell'aggressione non ci sono testimoni. Una residente ha riferito di aver sentito uno schianto secco, senza però immaginare che fosse dovuto a un colpo di pistola. «Portiamo spesso molti soldi con noi, prelevati dalle cassette delle slot - ha spiegato un collaboratore di Susanna Tre Re -, però è sempre stato un lavoro tranquillo. Minacce non le abbiamo mai ricevute. Al massimo capita che qualche giocatore accanito possa arrabbiarsi perché perde troppo». Tempo fa la ditta subì un furto dal furgone posteggiato nel piazzale, da cui furono portati via soldi.

CONTROLLI - Nel giro di una settimana è il secondo omicidio di imprenditori nella zona: domenica scorsa era stato aggredito, poi è morto per le ferite riportate, il pasticciere Massimiliano Da Lio. Il questore Francesco Tagliente ha deciso un'ulteriore intensificazione dei controlli a Firenze e nel territorio circostante. Sabato la polizia ha passato al setaccio accampamenti abusivi, luoghi di ritrovo, sale giochi e sale scommesse di Firenze, in relazione a una serie di furti e rapine tra cui quella che ha portato alla morte di Susanna Tre Re. Gli agenti hanno cercato armi e oggetti rubati, possibilmente ricollegabili alla rapina di sabato. Ispezioni anche in due campi nomadi e nel mercatino multietnico sul lungarno della Zecca Vecchia, a ridosso del centro storico. Altri controlli sono previsti nei locali notturni, specie quelli frequentati abitualmente da pregiudicati. Massima attenzione anche sui sorvegliati speciali e persone agli arresti domiciliari per verificare che abbiano rispettato le prescrizioni loro imposte.

 

 

 

 

Redazione online