08/01/2012

Nuove tecnologie applicate alla Tv

Nuove tecnologie applicate alla Tv

Al CES di Las Vegas presentate le Tv del futuro. Dalla Tv 3d senza occhilaini alla "tv carta da parati".

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17:46 Scritto in HI-TECH | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: hi-tech, tv, lcd, plasma, led, 3d, ces, las vegas, nuove tecnologie, futuro | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

03/08/2010

Attenti al vetro-gorilla

Attenti al vetro-gorilla
Nel 2011 arriveranno le tv a prova di gorilla. Il «Gorilla-glass» per televisioni super-resistenti -

Un vetro leggero ma a prova di Gorilla. E' questo il senso del nome - il "vetro Gorilla", appunto - dato al materiale trasparente inventato dall'americana Corning già alla fine degli anni Sessanta. Come racconta l'Associated Press, il vetro dei miracoli, dopo anni di quasi incompleta inattività, potrebbe diventare uno dei principali business del futuro. Complice il nuovo trend in fatto di tv a schermo piatto, ossia apparecchi senza cornice esterna, eleganti lastre di vetro da esporre in salotto.


Il "vetro-gorilla", riscoperto nel 2008, è ora in uso
su una quarantina di milioni di smartphone (dal nuovo Droid X di Motorola al futuro tablet-cellulare Streak della Dell) e computer portatili (il notebook X300 della Lg). I due video in pagina ne mostrano le capacità di resistenza - 2-3 volte superiori a quelle dei normali vetri chimici -,che però non andrebbero a inficiare lo spessore e dunque anche il peso. L'unico dubbio rimane sul prezzo, dato che secondo alcuni analisti l'introduzione del materiale della Corning farebbe aumentare il prezzo delle tv dai 30 ai 60 dollari al pezzo.



In ogni caso l'azienda newyorchese, attiva con varie invezioni - come il Pyrex - fin dalla Guerra civile americana, ha annunciato una nuova capacità di investimento nella produzione e una fabbrica da poco aperta nei pressi di Pechino. Propio per far fronte a quella che si annuncia una nuova generazione di televisioni superesistenti, che dovrebbero vedere la luce già dall'anno prossimo.


20/01/2010

Addio trapano, arrivano i raggi al plasma

Addio trapano, arrivano i raggi al plasma

 

Dal dentista nel giro di 3-5 anni le carie si cureranno con un getto di lampi di gas plasma freddo

 

(Corbis)
(Corbis)

Addio al trapano del dentista, addio paure e dolori: nel giro di 3-5 anni le carie si cureranno con un getto di plasma, ossia con lampi di gas plasma freddo che, spruzzato nella carie, ripulisce da tutti i batteri patogeni ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente. La soluzione rivoluzionaria è proposta dell'equipe di Stefan Rupf dell'università Saarland ad Amburgo. Secondo quanto riferito sul Journal of Medical Microbiology, i lampi di plasma nel giro di pochi secondi sono in grado di ridurre di 10 mila volte la concentrazione di batteri dentali. Oggi per rimuovere le carie, il risultato di un'infezione batterica che corrode smalto e dentina, si agisce con il trapano, rimuovendo il tessuto infetto e quindi intaccando l'integrità del dente.

IL GAS PLASMA - Il «gas plasma» consiste di una nube reattiva di particelle cariche elettricamente (radicali liberi) prodotta dall'azione di un forte campo elettromagnetico su acqua ossigenata vaporizzata. Oggi è già in uso per la sterilizzazione di strumenti chirurgici sensibili al calore poiché la temperatura di questo processo con il plasma non supera i 50 gradi. Il plasma usato dai ricercatori tedeschi è un plasma freddo e indolore; gli esperti lo hanno testato su dentina estratta da denti umani e «cariata» dai due principali batteri della carie, Streptococcus mutans e Lactobacillus casei. Gli esperti hanno bombardato i denti in provetta per 6, 12 o 18 secondi e constatato che ciò è sufficiente per eliminare il tessuto infetto. Più a lungo il dente è esposto al getto di plasma maggiore è la densità di batteri eliminata. «Grazie alla bassa temperatura si possono uccidere i microbi preservando i denti», spiega Rupf. In questo modo totalmente privo di contatto fisico col dente stesso, il sorriso è al sicuro e la seduta dal dentista cessa di essere un incubo. «La ricerca in questo campo ha fatto già enormi progressi - conclude Rupf - e da qui a 3-5 anni il trattamento clinico delle carie col plasma sarà realtà». (Fonte Agenzia Ansa)