08/05/2012

Uccisa dal compagno ex poliziotto, le fracassa la testa contro il pavimento

Uccisa dal compagno ex poliziotto, le fracassa la testa contro il pavimento

VILLARICCA Ad avvertire le forze dell'ordine è stato il fratello dell'uomo. L'omicidio dopo un litigio in camera da letto. Avrebbe tentato di rianimare la vittima, ma era troppo tardi

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03/04/2012

Poliziotto infiltrato fra gli studenti: fa arrestare i compagni di scuola

Poliziotto infiltrato fra gli studenti: fa arrestare i compagni di scuola

USA. Alex Salinas come Johnny Depp in «21 Jump Street»: per otto mesi si è finto teenager

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01/11/2011

Il poliziotto sfreccia a 200 orari: arrestato

Il poliziotto sfreccia a 200 orari: arrestato

Negli usa. Era in ritardo al suo secondo lavoro, i colleghi lo inseguono e lo ammanettano

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06/01/2011

Ossa e resti umani in un bosco, Forse sono di una donna sparita a maggio

Ossa e resti umani in un bosco, Forse sono di una donna sparita a maggio

Da mesi si era trasferita ad Ancona. Indagato per l'omicidio un poliziotto suo ex amante. Il corpo sepolto in una pineta potrebbe essere quello di Rossella Goffo, funzionaria della provincia di Rovigo

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19/09/2010

Tragedia in Germania, donna spara in un ospedale

Tragedia in Germania, donna spara in un ospedale

Dopo aver dato fuoco a un edificio vicino sarebbe entrata nel nosocomio uccidendo un infermiere e ferendo un poliziotto, prima di essere uccisa dalle forze dell'ordine. Nello stesso Land nel 2009 un 17enne fece una strage in una scuola.

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10/07/2010

Londra, finita la caccia all'uomo si suicida il super ricercato

Londra, finita la caccia all'uomo si suicida il super ricercato

Dopo sette giorni di latitanza Raul Moat si è ucciso dopo essere stato circondato dagli agenti di Scotland Yard

 

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LONDRA - Si è conclusa drammaticamente una delle più grandi cacce all'uomo dell storia inglese. Raul Moat, il trentasettenne che aveva dichiarato "guerra alla polizia", si è suicidato dopo sei ore di trattative con gli agenti che venerdì sera lo avevano circondato in riva a un fiume a Rothbury, a nord di Newcastle. I poliziotti non hanno aperto il fuoco e non ci sono stati altri feriti. L'uomo è stato trasferito immediatamente in ospedale ma è morto poco dopo per lo sparo alla testa.

Lo scorso weekend, appena uscito dal carcere, aveva ucciso il fidanzato della sua ex compagna e ferito la donna e un poliziotto. L'uomo, evidentemente disturbato, aveva motivato il suo gesto con il fatto che la coppia gli aveva portato i tre figli e la casa. In una nota di ben 49 pagine lasciata prima della fuga aveva scritto: "Credo di aver perso, non sto scappando, continuerò a uccidere poliziotti fino a quando sarò morto. Mi hanno dato la caccia per anni, adesso è il mio turno".


30/06/2010

Si è ucciso il poliziotto che indagava sul rapimento di Natascha Kampusch

Si è ucciso il poliziotto che indagava sul rapimento di Natascha Kampusch

La ragazza, oggi 22enne, è riuscita a scappare dal suo aguzzino nel 2006. Franz Kroell era stato costretto a spiegare a numerose commissioni il clamoroso fiasco delle forze dell'ordine

 

Natascha Kampusch
Natascha Kampusch

GRAZ (AUSTRIA) - Si è ucciso Franz Kroell, l'ispettore della polizia un tempo incaricato delle indagini sulla scomparsa di Natascha Kampusch. Si è sparato un colpo in testa con la pistola di ordinanza, nella sua casa a Graz.

IL FIASCO - Kroell, 58 anni, era stato costretto a spiegare davanti a numerose commissioni il fiasco delle forze dell'ordine, che non riuscirono a ritrovare negli otto anni del sequestro la ragazza rapita quando aveva 10 anni e tenuta per 8 segregata da Wolfgang Priklopil in una cantina, prima di riuscire a liberarsi nel 2006. Priklopil poi si suicidò gettandosi sotto un treno.

DEPISTAGGIO - Di recente Kroell soffriva di profonda depressione. L'ultima indagine delle autorità austriache, scrive il Telegraph online, riguarda il sospetto che l'inchiesta originale della polizia sul caso Kampusch fosse in realtà un depistaggio per coprire una presunta potente rete di pedofili.

AUTOBIOGRAFIA - La Kampusch, 22enne, ha annunciato che sta lavorando alla sua autobiografia intitolata "3.096 giorni", il tempo della sua prigionia. Il produttore e sceneggiatore del film "La caduta", Bernd Eichinger, ha detto di voler portare la vicenda del sequestro sul grande schermo, con Kate Winslet nella parte della protagonista, ma l'agente dell'attrice ha smentito.

 

 

Redazione online


04/04/2009

GRECIA: SPARI SU POLIZIOTTI, CACCIA ALL'UOMO

GRECIA: SPARI SU POLIZIOTTI, CACCIA ALL'UOMO

 

ATENE  - La polizia greca ha lanciato una gigantesca caccia all'uomo per catturare gli aggressori di due agenti rimasti feriti, uno gravemente, questa notte nel quartiere ateniese di Kipseli. Il portavoce della polizia, Panayotis Statis, ha detto che uno dei due aggressori "parlava male greco": un'indicazione che suggerisce l'ipotesi di una matrice criminale e non politica, anche se gli inquirenti mantengono ufficialmente aperte tutte le piste. Fonti della polizia hanno detto all'ANSA che le condizioni dell'agente ferito gravemente sono stabili dopo un intervento e "non è in pericolo di vita", anche se i medici si riservano ancora la prognosi. L'altro non è grave.

Secondo la prima ricostruzione, i due agenti, 26 e 30 anni, erano entrati a far parte di una della pattuglie di rapido intervento recentemente create per far fronte alla crescente criminalità, ed erano accorsi in seguito ad una segnalazione. Dopo averlo interrogato stavano ammanettando un uomo, quando è intervenuta una donna che li ha distratti. A questo punto un'altra persona è sopraggiunta alle spalle sparando contro i poliziotti.

Gli agenti portavano elmetti e giubbotti antiproiettile ma quello ferito grave è stato colpito al collo. I due aggressori sono fuggiti portandosi via armi e telefoni dei tutori dell'ordine. La donna, una greca residente sul luogo dei fatti, viene interrogata. Il ferimento, che fa parlare i media di possibile "agguato", avviene in mezzo ad una inarrestabile violenza terroristica e anarchica, mai cessata dopo i gravi disordini dello scorso dicembre seguiti all'uccisione di un quindicenne da parte della polizia ad Atene. Organizzazioni armate come 'Lotta Rivoluzionaria' e 'Setta dei rivoluzionari' hanno più volte minacciato i tutori dell'ordine. Nei mesi scorsi un altro agente era rimasto gravemente ferito. L'aggressione d'altra parte coincide con l'apertura, ieri del processo contro un anarchico che ha già provocato nei giorni scorsi una serie di attentati a bassa intensità.


31/01/2009

Poliziotto uccide senegalese, immigrati in rivolta davanti al commissariato

Poliziotto uccide senegalese, immigrati in rivolta davanti al commissariato

 

 Civitavecchia: omicida e vittima erano vicini di casa, un colpo di fucile ha reciso l'arteria femorale, da chiarire i motivi della lite. La protesta: «Giustizia»

 

Il luogo dell'omicidio (Ansa)
Il luogo dell'omicidio
CIVITAVECCHIA - Rivolta dei senegalesi a Civitavecchia dopo l'omicidio di un loro connazionale da parte di un ispettore di polizia. Decine di persone hanno bloccato viale della Vittoria, sede del commissariato, con due cassonetti, al grido di «Vogliamo giustizia, vogliamo sapere. Chiamate la magistratura». Ancora da chiarire la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Chehari Mehari Fuoid, 42 anni, originario del Senegal. L'uomo è rimasto ucciso sabato mattina, intorno alle 9, da un proiettile sparato dal fucile a pompa di un ispettore di polizia di 45 anni, suo vicino di casa, in via Sposito, nel quartiere di Campo dell'Oro. L'agente ha raccontato di essere intervenuto per sedare una rissa fra senegalesi; secondo altri testimoni, c'erano vecchi rancori tra lui e il senegalese. Sta di fatto che dall'arma ed è partito un colpo: Fuoid è stato colpito ad una coscia, ed è rimasta lesa l'arteria femorale. Subito soccorso da una volante della polizia, è stato poi trasportato in ambulanza all'ospedale, dove è morto poco dopo il ricovero. All'ispettore, fermato dai suoi stessi agenti, è stato fatto lo stub, in attesa dell'interrogatorio con il pm. Due testimoni del fatto sono stati portati in Procura.

«UN PADRE DI FAMIGLIA» - Appresa notizia della morte del loro connazionale dai telegiornali, decine di senegalesi arrivati da varie parti del comprensorio si sono radunate davanti al commissariato di Civitavecchia. «Era una persona bravissima e a Civitavecchia lo conoscevano tutti. Era in città da più di 20 anni per lavorare e mantenere la sua famiglia in Senegal». Così Mustafà, amico di Chehari Mehari Fuoid, ricorda il 42enne. «Non sappiamo se ci siano stati altri litigi e come sono andate le cose. Certo è - continua Mustafà - che noi non abbiamo mai ammazzato nessuno. È un padre di famiglia, ti rendi conto. Non è che uno si sveglia la mattina e ammazza una persona. Cherari usciva la mattina alle 6 e rientrava la sera alle 22. Viveva in quella casa con due fratelli».

LA PROTESTA - Quando dal commissariato sono usciti due testimoni, i senegalesi hanno protestato con la polizia e cercato di impedire che la macchina lasciasse il commissariato perché volevano sapere dove li stavano portando. Secondo quanto si apprende, i testimoni sono stati portati in procura dal pm. I senegalesi hanno quindi bloccato la strada con i cassonetti, chiedendo giustizia. Gli agenti della polizia di Stato, usciti dal commissariato, stanno cercando di convincerli a togliere il blocco stradale.


22/01/2009

TIFOSO UCCISO: MANTOVANO, SOSPESO AGENTE SPACCAROTELLA

TIFOSO UCCISO: MANTOVANO, SOSPESO AGENTE SPACCAROTELLA

 

AREZZO - A quasi una settimana dal suo rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio volontario per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, il poliziotto Luigi Spaccarotella è stato sospeso dal servizio. L'omicidio è avvenuto più di un anno fa, l'11 novembre del 2007, nell'area di servizio di Badia al Pino, sull'A1, ad Arezzo. La notizia della sospensione dell'agente è stata resa nota dal sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. Il provvedimento risale a due giorni fa e sono in corso le procedure di notifica. "Non è stato possibile tecnicamente farlo prima - ha spiegato Mantovano - in quanto, sulla base di una consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato, basta che sia iniziato un procedimento giudiziario perché non sia possibile intervenire con un provvedimento disciplinare. Ora le indagini sono chiuse, è stato disposto il rinvio a giudizio dell'agente per un reato grave e ciò ha permesso al dipartimento di pubblica sicurezza di disporre la sospensione dal servizio di Spaccarotella".

Dopo quell'11 novembre del 2007, l'agente ha passato un periodo in malattia. Poi, nell'aprile 2008, è stato trasferito dalla polstrada di Battifolle (Arezzo) alla polfer di Firenze. A novembre, nuovo trasferimento - per "motivi di sicurezza", spiegò il ministero - all'ufficio interprovinciale tecnico logistico di Firenze. Dopo il rientro, l'agente ha sempre svolto mansioni d'ufficio. I famigliari di Gabriele Sandri hanno più volte chiesto l'arresto di Spaccarotella o, almeno, la sua sospensione. "Meglio tardi che mai - ha commentato oggi il fratello di Gabriele, Cristiano -. La mia famiglia non è né contenta né felice di questo provvedimento che considera un atto dovuto. La sospensione dal servizio di un agente di polizia che utilizza un'arma in modo scellerato doveva essere immediata". Per i difensori dell'agente, Federico Bagattini e Francesco Molino, la sospensione è ingiusta. "E' molto grave - hanno commentato - che una notizia di questa importanza venga appresa dall'interessato attraverso i media. Se la circostanza corrisponde al vero, senz'altro il provvedimento, che si considera ingiusto, verrà impugnato nelle sedi opportune". Lo sparo che uccise Gabriele Sandri venne esploso dal lato opposto dell'autostrada, dopo che il gruppo di tifosi laziali aveva avuto uno scontro con alcuni sostenitori della Juventus. "Rimettermi la divisa non è stato facile - raccontò l'agente pochi giorni dopo il trasferimento a Firenze -. Non ho più voluto impugnare una pistola, né salire su un'auto della polizia". 


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