12/11/2011

L'Italia vince e convince nel segno di Supermario: 2-0 alla Polonia

L'Italia vince e convince nel segno di Supermario: 2-0 alla Polonia

Buffon para un rigore. Prima rete in azzurro di Balotelli. Raddoppio di Pazzini. Gli azzurri dominano i padroni di casa

Continua...


17/09/2011

Europei di volley: Italia in finale

Europei di volley: Italia in finale

Domenica la squadra di berruto affronterà la vincente tra serbia e russia. Gli azzurri hanno battuto la Polonia per 3-0 e si giocano il titolo continentale dopo 6 anni

Continua...


09/08/2010

L’Europa centrale sommersa dall’acqua

L’Europa centrale sommersa dall’acqua

Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Lituania sono i paesi più colpiti dall'ondata di maltempo che ha investito il Vecchio Continente. Città sommerse e fiumi straripati. Almeno 15 persone sono morte.

 

Almeno 15 persone sono morte in Europa centrale per le alluvioni provocate dalle forti piogge di questo fine settimana. Polonia, Germania, Repubblica Ceca e Lituania i paesi più colpiti. In Polonia tre persone sono morte nella zona vicina al confine con la Germania e con la Repubblica Ceca, mentre altre 700 persone sono state evacuate. Tre morti anche in Germania, dove gli abitanti di un'intera cittadina sono stati costretti ad abbandonare le case. Nel nord della Repubblica Ceca il bilancio è di tre morti e di tre dispersi mentre in Lituania il maltempo ha provocato quattro vittime.


10/04/2010

Il presidente polacco Lech Kaczynski muore in disastro aereo

Il presidente polacco Lech Kaczynski muore in disastro aereo

L'incidente è avvenuto in Russia, in fase di atterraggio nell'aeroporto di Smolensk. I morti sono 132, tra cui il presidente, sua moglie e diversi esponenti dello stato polacco. Annunciate elezioni anticipate.

 


Il presidente della Polonia Lech Kaczynski è morto in un'incidente aereo durante l'atterraggio all'aeroporto di Smolensk in Russia. Nessuno dei 132 passeggeri a bordo è sopravvissuto. Il ministero degli esteri polacco ha confermato che ha bordo del velivolo si trovavano, oltre alla moglie del presidente, diversi esponenti dello stato polacco. Tra di loro il governatore della banca centrale polacca Slawomir Skrzypek, diversi membri del gabinetto di Kaczynski; il capo di stato maggiore dell'esercito polacco; l'ex presidente Ryszard Kaczorowski; alcuni deputati; il candidato conservatore alle prossime presidenziali e il vescovo cappellano dell'esercito. La folta delegazione era diretta alla seconda parte della cerimonia di commemorazione del 70mo anniversario della strage di Katyn. Sull'aereo non si trovava il fratello gemello del presidente, Jarosław Kaczyński, ex primo ministro polacco.

Kaczynski si stava recando in Russia per partecipare alla commemorazione della tragedia di Katyn.


Il governo polacco ha annunciato che si terranno elezioni presidenziali anticipate. Intanto le funzioni presidenziali verranno svolte dal presidente di uno dei due rami del parlamento. Il governo russo ha annunciato che sarà Vladimir Putin a guidare l'inchiesta sull'incidente all'aereo presidenziale

polacco. La presidente russo Dmitry Medvedev ha personalmente affidato l'incarico al premier e ha inviato il ministro della Protezione civile Sergei Shoigu sul luogo del disastro.



Le immagini dal luogo della tragedia, il cordoglio dei polacchi.

 


21/12/2009

Ritrovata la targa di Auschwitz, 5 arresti

Ritrovata la targa di Auschwitz, 5 arresti

 

Le persone finite in manette hanno tra i 20 e i 39 anni: «SONO PREGIUDICATI, NON NEONAZISTI». L'insegna rubata è stata recuperata in una abitazione privata nel nord della Polonia. È stata fatta a pezzi

 

Una foto del campo di concentramento nell'aprile del 1945 (Afp)

 

 

È stata ritrovata la scritta «Arbeit macht frei» («Il lavoro rende liberi»), il simbolo dell'Olocausto che campeggiava all'ingresso di Auschwitz e il cui furto, all'alba di venerdì, ha sollevato un'ondata di indignazione nel mondo intero. Lo ha reso noto in nottata la polizia polacca, che ha arrestato cinque persone. I ladri, hanno precisato in mattinata le autorità polacche, sono dei pregiudicati, ma non dei neonazisti.

 

(Valery Hache/Afp)

 

L'INSEGNA FATTA A PEZZI - Il pannello in ferro battuto, lungo cinque metri, è stato tagliato in tre pezzi, secondo la televisione di Stato polacca. Il portavoce della polizia di Cracovia, Dariusz Nowak, ha detto che i cinque arrestati hanno età comprese fra i 20 e i 39 anni e sono finiti in manette poco prima della mezzanotte nel nord del Paese. La scritta è stata ritrovata in un'abitazione privata, ha aggiunto. I cinque sono stati trasferiti a Cracovia per essere interrogati. Dopo il furto, l'insegna era stata sostituita con una copia e la polizia polacca aveva offerto una ricompensa per indicazioni utili alla cattura dei ladri.

INDIGNAZIONE - Il furto del simbolo della Shoah ha sollevato, a meno di un mese dalla Giornata mondiale della memoria, sdegno e condanna ovunque, in particolare in Israele. Il museo di Auschwitz e diverse istituzioni hanno offerto una ricompensa pari a circa 25mila euro per potere ritrovare la scritta, che fu realizzata su ordine dei nazisti nel 1940 da un prigioniero polacco, il fabbro Jan Liwacz, schedato col numero di matricola 1010. L'uomo sopravvisse e alla fine della guerra reclamò la restituzione della sua opera.


14/10/2009

Ue, conti «insostenibili» per 5 Paesi C'è anche Italia: necessario risanamento

Ue, conti «insostenibili» per 5 Paesi C'è anche Italia: necessario risanamento

 

Situazione dei conti pubblici grave anche in Francia, Ungheria, Polonia e Portogallo, a determinare «l'insostenibilità» sono le «condizioni di partenza» delle finanze pubbliche

 

Il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso (Afp)
Il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso (Afp)

BRUXELLES (BELGIO) - La situazione dei conti pubblici sul lungo termine in Italia - così come in Francia, Ungheria, Polonia e Portogallo - è «insostenibile» anche senza considerare eventuali incrementi della spesa per le pensioni. È quanto rileva la Commissione europea in una comunicazione sulla sostenibilità dei conti pubblici. È quindi «indispensabile»che l'Italia, una volta avviata sulla strada della ripresa, proceda a una «rapida» azione di risanamento per «garantire una stabile riduzione del suo molto alto livello di indebitamento», destinato a raggiungere nel 2010 il 116%, un tetto mai toccato dalla nascita dell'euro.

POLITICHE FISCALI - Per Francia, Italia, Ungheria, Polonia e Portogallo, si legge ancora nel documento di Bruxelles, il costo derivante dall'invecchiamento della popolazione sul lungo termine non è previsto essere «particolarmente alto». Ma a determinare la «insostenibilità» della politiche fiscali di questi Paesi, rileva la Commissione, sono le «condizioni di partenza» dei loro conti. In tutti e cinque, si legga ancora nel documento, «la crisi e il sostegno alla ripresa stanno conducendo a un incremento molto veloce» del rapporto debito-Pil, «compensando rapidamente i progressi raggiunti negli ultimi anni» sul fronte del risanamento dei conti.

SERVE PIU' QUALITA' - «Poiché le risorse pubbliche sono scarse - scrive ancora Bruxelles nel rapporto - è indispensabile un aumento nella qualità delle finanze pubbliche». Ad esempio, spiega la Commissione, «modernizzare i servizi pubblici e ridurre la spesa non produttiva aiuta ad arginare l'aumento del debito, libera risorse per investire in aree che danno slancio alla crescita, come l'istruzione, la ricerca e l'innovazione, e ad altri obiettivi (sociali, ambientali, sanità), e rafforza gli incentivi per l'innalzamento della capacità produttiva dell'economia». D'altro canto, si legge ancora nel rapporto, «il consolidamento di bilancio attraverso il prelievo di entrate aggiuntive dovrebbe tener conto degli effetti di incentivo, di efficienza e di concorrenza, ed esser concentrato sulle misure con i minori effetti distorsivi, in particolare sulla partecipazione al mercato del lavoro e sull'accumulo di capitale, e contribuire a soddisfare altri obiettivi, ed esempio le tasse verdi».


13/11/2008

Berlusconi: «Scudo Usa è provocazione»

Berlusconi: «Scudo Usa è provocazione»

Il premier da Smirne si inserisce nella contrapposizione tra Bush e Medvedev: «Evitare nuova guerra fredda», «così come un possibile ingresso della Georgia e dell'Ucraina nella Nato»

 

 

 

 

Berlusconi con il primo ministro turco Erdogan (Afp)
Berlusconi con il primo ministro turco Erdogan
 
 
 
 
 
SMIRNE - «Diciamolo chiaramente, consideriamo che ci siano state delle provocazioni nei confronti delle Federazione russa come per il progetto di collocare missili in Polonia e Repubblica ceca». Silvio Berlusconi da Smirne si inserisce nella contrapposizione tra Stati Uniti e Russia a proposito dello scudo spaziale, dando esplicitamente ragione al presidente Medvedev che ha negato la possibilità di una collaborazione del suo Paese, così come chiesto dall'amministrazione Bush. Secondo Berlusconi sono provocazioni anche il riconoscimento del Kosovo e l'ipotesi di un possibile ingresso della Georgia e dell'Ucraina nella Nato.

«RISCHI PER IL MONDO» - Berlusconi ha quindi sottolineato che «le provocazioni» da parte dell'Occidente hanno generato a Mosca reazioni di fermezza: «La Russia ha risposto con parole che, nei commenti dell'amministrazione Usa, sono state giudicate arroganti». Reazione che si è poi concretizzata nel discorso del presidente Medvedev alla Duma, «e con l'annuncio della dislocazione di missili in una enclave russa dei Balcani e a Kaliningrad». Secondo Berlusconi questo scontro tra Russia e Occidente è la possibilità di una «contrapposizione tra i due arsenali sarebbe un errore che potrebbe portare alla distruzione del mondo». Dunque, ha concluso Berlusconi, «bisogna tornare all'accordo di Pratica di Mare e superare i decenni terribili della guerra fredda». Per questo «mi sto adoperando affinché nell'agenda del presidente della Federazione russa ci possa presto essere un incontro con il neo presidente Usa Barack Obama».


07:12 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, scudo, russia, provocazione, polonia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook