27/04/2012

L'Istat: «In Italia siamo 59,5 milioni»

L'Istat: «In Italia siamo 59,5 milioni»

Censimento. In dieci anni, 2,5 milioni in più (+4,3%). Ma a crescere sono gli stranieri. Triplicate le famiglie che vivono nelle baracche

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31/10/2011

Benvenuta Nargis. Oggi siamo 7 miliardi. Ma è già disputa sulla «7th billion baby»

Benvenuta Nargis. Oggi siamo 7 miliardi. Ma è già disputa sulla «7th billion baby»

Manila sostiene che il «titolo» spetti alla piccola Danica: «Manderemo i dati all'Oms». Una neonata indiana indicata come la bimba del settimo miliardo. Ma le Filippine: «No, è nata prima la nostra»

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27/02/2011

Inchiesta della Procura di Lanusei: «A Salto di Quirra cassette d'uranio »

Inchiesta della Procura di Lanusei: «A Salto di Quirra cassette d'uranio »

Nel Poligono Interforze di Perdasdefogu, in sardegna. Svolta nell'inchiesta della Procura di Lanusei dopo i vari casi di tumore e malformazioni in persone e animali

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16/08/2010

Scossa di 4,5 gradi Richter alle Eolie: panico tra i turisti

Scossa di 4,5 gradi Richter alle Eolie: panico tra i turisti

Frane nell'arcipelago dopo il terremoto registrato intorno alle 15. L'epicentro in mare, sei chilometri a largo di Lipari. Boschi (Ingv): "Crolli dovuti a scarsa manutenzione del territorio". Nessun ferito, nuova lieve scossa in serata

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Forte scossa di terremoto alle Eolie, segnalati alcuni feriti

Forte scossa di terremoto alle Eolie, segnalati alcuni feriti

Avvertita distintamente dalla popolazione. Dai rilievi effettuati al momento, la magnitudo sarebbe di 4,5 gradi della scala Richter

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10/08/2010

Afghanistan, salgono le vittime civili

Afghanistan, salgono le vittime civili

Rapporto Onu: più 31% nei primi sei mesi del 2010. Talebani più cruenti. E la popolazione si sente insicura

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07/06/2010

In Italia siamo più di 60 milioni. Merito degli stranieri

In Italia siamo più di 60 milioni. Merito degli stranieri

Secondo l'indagine demografica dell'Istat, nell'ultimo anno si è registrato un incremento di 295.260 persone (+0,5%) rispetto al 2008. Il saldo positivo deriva dalla presenza di immigrati, ancora in crescita rispetto agli anni passati

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In Italia siamo oltre 60 milioni (60.340.328), con un incremento di 295.260 persone (+0,5%) rispetto alla fine del 2008, dovuto esclusivamente alla presenza degli stranieri. Si rilevano meno nascite, migrazioni dall'estero e trasferimenti di residenza interni.
Questi in sintesi, i dati più importanti del bilancio Istat sull'incremento demografico aggiornato al 31 dicembre 2009. In particolare, sottolinea l'Istituto di Statistica, il movimento migratorio, sia interno sia dall'estero, è indirizzato prevalentemente verso le regioni del Nord e del Centro; il saldo naturale risulta positivo soltanto nelle regioni del Sud.

Il 99,5% della popolazione residente in Italia al 31 dicembre 2009 vive in famiglie (che sono 24 milioni e 905 mila); il numero medio di componenti per famiglia è pari a 2,4 ed è stabile rispetto al 2008.

Nel 2009 sono nati 568.857 bambini (7.802 in meno rispetto all'anno precedente) e sono morte 591.663 persone (6.537 in più rispetto all'anno precedente).
Al Nord i bambini nati da genitori stranieri sono circa il 20%; nelle regioni del Centro sono il 15%, mentre nel Mezzogiorno soltanto il 3,6%.
La quota di stranieri sulla popolazione totale (individui residenti) è pari al 7%, in crescita rispetto al 2008 (6,5 stranieri ogni 100 residenti).


26/08/2009

Influenza A, adesso l'Italia si prepara: vaccinazioni al via da metà novembre

Influenza A, adesso l'Italia si prepara: vaccinazioni al via da metà novembre

 

Nel nostro paese si vaccinerà inizialmente il 30-40% della popolazione. La prima fase prevede l'immissione in circolazione di 8 milioni di dosi

 

La campagna di vaccinazione contro la Nuova influenza comincerà in Italia a partire da metà novembre (Afp)
La campagna di vaccinazione contro la Nuova influenza comincerà in Italia a partire da metà novembre (Afp)

MILANO - Partirà a metà novembre l'avvio della campagna di vaccinazione contro l'influenza A/H1N1 in Italia che prevede inizialmente la vaccinazione del 30-40% della popolazione. Lo rende noto il ministero del Welfare. La data è stata decisa nella riunione del tavolo permanente delle cure primarie territoriali del 20 agosto scorso. Nel corso della riunione, presieduta dal Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero Fabrizio Oleari, con la partecipazione di Maria Grazia Pompa, Stefania Salmaso e di alcuni funzionari regionali, sono state fissate le tappe e le modalità della vaccinazione di massa. Secondo quanto riferisce Giuseppe Mele, presidente dei pediatri Fimp e presente alla riunione, la prima fase prevede l'immissione in circolazione di 8 milioni di dosi che saranno a disposizione a partire dal 15 novembre sino a tutto il mese di dicembre. Gli altri 16 milioni di dosi del vaccino saranno disponibili a partire dal 31 gennaio in poi. La prima fase, come annunciato, riguarderà gli operatori sanitari e le categorie a rischio. Nel dettaglio, saranno vaccinati contro il virus H1N1 gli addetti ai servizi essenziali e, tra questi, personale sanitario e di assistenza dei servizi sanitari accreditati (resterà fuori da questa prima fase il personale delle strutture private) le strutture socio sanitarie (case di riposo, RSA) il personale dei Distretti Sanitari, almeno il 90% dei medici di famiglia e dei pediatri, i medici competenti, gli addetti ai servizi amministrativi di supporto, il personale delle Poste Italiane e della Telecom. Queste categorie saranno sottoposte a vaccinazione dai Dipartimenti di Prevenzione- Centri Vaccinali. Per queste categorie si prevedono un milione e mezzo di dosi di vaccino.

ALTRO TURNO DI VACCINAZIONI - Saranno coperti inoltre, entro fine anno, i soggetti a rischio dai due ai sessantacinque anni, con 7 milioni di dosi. Gli altri 16 milioni di vaccini saranno indirizzati a partire dal 31 gennaio specificatamente alla popolazione compresa tra i due e i ventisette anni, comprendendo quindi la popolazione sana, con modalità che dovranno ancora definirsi. Si ipotizza anche l'aumento del 20% dell'offerta attiva per la vaccinazione antinfluenzale stagionale classica estendendo tale offerta in maniera attiva su una popolazione più ampia rispetto alle categorie previste negli anni precedenti. Il ministero emanerà una circolare esplicativa sulla base delle valutazioni emerse nel corso della discussione. Si sta studiando una scheda di registrazione unica per tutto il territorio nazionale. Un ruolo importante per la vaccinazione dei soggetti a rischio, riferisce Mele, sarà affidato al territorio secondo quanto previsto per la vaccinazione influenzale stagionale negli ambiti degli accordi decentrati vigenti con raccomandazione di estendere nelle Regioni ove non specificatamente previsti. In ogni caso il vaccino non sarà disponibile in farmacia, sarà privo di foglietto d'istruzioni e sarà multi dose, dieci dosi per fiala. Sarà un vaccino audiuvato con MS 59. Attualmente tuttavia, riporta Mele, «L'offerta di tale vaccino è estremamente inferiore alla domanda. L'intenzione è quella di vaccinare il 40% della popolazione al di sotto dei sessantacinque anni di età. La distribuzione a livello regionale terrà conto di tali percentuali ed avverrà sulla base dei criteri di popolazione residente».

ALLARME NEGLI USA - Sale la preoccupazione sull'esplodere con l'arrivo dell'autunno della pandemia di influenza A in Occidente. I primi a lanciare l'allarme sono gli Stati Uniti , secondo le cui autorità l'influenza A potrebbe contagiare metà della popolazione americana entro l’inverno, obbligando alle cure ospedaliere 1,8 milioni di persone e causando fino a 90 mila decessi, più del doppio di una normale influenza. Si tratta dello scenario tratteggiato lunedì, in un rapporto di 86 pagine, dal Council of Advisors on Science and Technology, lo staff scientifico della Casa Bianca, che ha elaborato tutte le ipotesi possibili in vista di una seconda ondata del virus nei prossimi mesi, per essere pronti al peggio. Fra le varie stime, gli esperti attendono che l’influenza torni negli Usa a metà ottobre, motivo per cui hanno incoraggiato ed esortato la produzione di vaccini, oltre che proporre la nomina di un supervisore alla Casa Bianca che possa coordinare le operazioni contro il virus. Lo scenario ipotizzato prende in considerazione le precedenti influenze pandemiche, analizzando anche il comportamento della nuova influenza registrato negli Stati Uniti durante la primavera e nell’emisfero sud del pianeta, dove si sta chiudendo in queste settimane la stagione influenzale. È la prima volta che gli esperti rilasciano ipotesi sul possibile impatto del virus negli Stati Uniti. Ad accusare i sintomi della prima influenza pandemica in 41 anni potrebbero essere fra i 60 e i 120 milioni di persone, più di metà delle quali potrebbero aver bisogno di cure mediche. Oltretutto, secondo il consiglio di esperti, durante le normali influenze stagionali la maggior parte dei decessi viene riscontrata fra gli anziani, mentre l’influenza suina potrebbe colpire su larga scala bambini e giovani.

L'AVVERTIMENTO - «Sarà una cosa seria», ha specificato Harold E. Varmus del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, copresidente del consiglio presidenziale. «Non sono pronostici, ma è una possibilità concreta», ha spiegato Mark Lipsitch della Harvard School of Public Health, che ha aiutato a compilare il rapporto. «Le stime oltretutto non prendono in considerazione l’ipotesi che il virus muti in una forma più pericolosa. Non è l’influenza a cui eravamo abituati», ha dichiarato il segretario alla Salute Kathleen Sebelius che poi ha aggiunto: «Il virus H1N1 sarà una minaccia ancora più seria questo inverno. Non sapremo quanto sarà pericoloso finché non ci ritroveremo in mezzo, ma è molto probabile che infetterà molte più persone del normale». Gli esperti hanno comunque applaudito alla risposta del governo Usa, che ha speso quasi 2 miliardi di dollari per comprare circa 159 milioni di dosi di vaccino da cinque diverse case farmaceutiche, che però non saranno pronte prima di metà ottobre, quando è prevista la nuova ondata di influenza. Il rapporto raccomanda quindi di rendere disponibili almeno parte delle scorte già da metà settembre.


12/04/2009

SCHIFANI AI SENATORI: PIU' SOLDI, UOVA AI BIMBI

SCHIFANI AI SENATORI: PIU' SOLDI, UOVA AI BIMBI

 

ROMA - Uova di cioccolato (di cui 500 inviate direttamente da Papa Benedetto XVI) e giochi per i bambini, agnelli cucinati da prestigiosi chef. In vista della Pasqua la solidarietà nei confronti della popolazione abruzzese colpita dal terremoto si concretizza in fondi, ma soprattutto in ciò che, seppure per un giorno, possa rendere meno insostenibile il dramma. Mentre il bilancio delle vittime continua a salire con il ritrovamento di altri corpi senza vita, la macchina degli aiuti non si arresta.

E, come rileva anche la Protezione Civile che in cinque giorni ha ricevuto 2.250 e-mail, ci sono migliaia di modi per aiutare: c'é chi offre alloggio, chi farmaci e beni di prima necessità, e chi chiede di partire tra i volontari nelle zone terremotate. Una offerta in denaro è stata inviata oggi dal Papa all'Arcivescovo dell'Aquila, mons. Giuseppe Molinari, accompagnata da 500 uova per i bambini abruzzesi e da paramenti liturgici per la messa di domani. Il presidente del Senato, Renato Schifani, in visita all'Aquila, si è reso conto di persona che la raccolta di fondi è in questo momento fondamentale, tanto che la seconda carica dello Stato ha redarguito i 'suoi' senatori: "devono dare molto di più dei mille euro a persona su cui si erano impegnati. Bisogna fare ancora di piu".

Il ministero dell'Istruzione ha attivato due conti correnti per raccogliere fondi mirati alla ricostruzione delle scuole e dell'università distrutte E in questa gara di solidarietà, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha definito una "buona proposta" quella lanciata da Giuliano Amato di istituire una 'una tantum' per il terremoto. Allo stadio Olimpico, in occasione del derby Roma-Lazio, le due squadre si sfidate anche su un campo diverso: la società biancoceleste, assieme alla Croce Rossa italiana, ha organizzato alcuni punti di raccolta fondi, mentre i tifosi giallorossi hanno riempito una decina di furgoni carichi di acqua, viveri e generi di prima necessità.

Ma il principale pensiero, alla vigilia pasquale, è per quei bambini la cui infanzia è stata squassata dal terremoto. Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, d'intesa con l'associazione Happy family e con la Croce Rossa italiana, ha lanciato l' "Operazione sorriso": non solo uova di cioccolata e dolci pasquali, ma anche pupazzi, giochi per la prima infanzia, elettronici e di società per i più grandi.

BERLUSCONI TORNA A L'AQUILA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi passera' a Pasqua in Abruzzo tra la popolazione terremotata. Il premier parteciperà a L'Aquila alla messa pasquale celebrata dal vescovo e poi si dovrebbe fermare a pranzo con i terremotati.


06/04/2009

Dove rivolgersi per offrire aiuto, sangue o cibo

Dove rivolgersi per offrire aiuto, sangue o cibo

 

Per chi volesse dare aiuto o ricevere informazioni per offrire aiuti

 

ROMA - Appello dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) di Pescara a tutti i volontari di Pescara e provincia, a contribuire nei limiti delle loro possibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto che ha colpito l'Abruzzo possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, sul sito stesso oppure telefonando allo 085 2057631.

Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.

Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V: il Banco Alimentare, mediante la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell'Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti nelle zone colpite dal terremoto.