08/04/2012

Il nuovo lavoro di Nikki: da pornostar a dj

Il nuovo lavoro di Nikki: da pornostar a dj

DALL'UNGHERIA A BRESCIA PER AMORE. L'ex attrice vive a Brescia da 7 anni. «Qui ho trovato Marco, l'amore della mia vita». Da qui sta iniziando una nuova carriera

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21/07/2011

Marilyn girò un film porno. All'asta per 500mila dollari

Marilyn girò un film porno. All'asta per 500mila dollari

Cinema. Sei minuti in tutto, girati in bianco e nero nel '46 quando l'attrice aveva 20 anni. Offerte da tutto il mondo

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04/08/2010

Porno in Parlamento, opera di un hacker

Porno in Parlamento, opera di un hacker

Video vietato ai minori trasmesso nel circuito del Palazzo. Una protesta contro la legge che spegne i siti a luci rosse

 

Porno vietato
Porno vietato

JACARTA - Un video a luci rosse sparato dalle televisioni del parlamento indonesiano. E' andato in onda per quindici minuti consecutivamente, tra le risate di giornalisti e dipendenti del palazzo, prima che il servizio di sicurezza provvedesse a sospendere la trasmissione pirata. A immettere le immagini vietate nel circuito interno del congresso indonesiano potrebbe essere stato un hacker, molto probabilmente istigato dalla decisione del governo di cancellare la pornografia dai siti internet indonesiani.

LA NORMA - La legge impone ai provider di rimuovere da tutte le pagine online di propria competenza immagini o filmati di sesso esplicito entro il prossimo 11 agosto, in concomitanza con l'inizio del Ramadan. Le immagini diffuse nelle aule parlamentari indonesiane sono invece state tratte da un provider di Singapore che a sua volta, nelle scorse settimane, aveva ricevuto un provvedimento interdittivo dalle autorità giudiziarie locali.

Redazione online


17/06/2010

Web 2010, boom di porno e giochi

Web 2010, boom di porno e giochi

L’ultima ricerca che censisce i contenuti del cyberspazio. Esplosione dei siti per adulti: più di un sito su tre porta a contenuti a luci rosse. Anche i giochi crescono del 212%

 

MILANO – Sarà l’anonimato (relativo), sarà la voglia di svago che il web continua a suggerire. Sta di fatto che i frequentatori del cyberspazio continuano a spendere molto del loro tempo a gironzolare, tra il serio e il faceto, per siti hard (soprattutto gli uomini), tanto che nel cyberspazio più di un sito su tre porta a contenuti a luci rosse. Dall'inizio del 2010 i materiali e siti pornografici sul web sono cresciuti infatti del 17 per cento e oggi rappresentano il 37 per cento del totale dei contenuti internet secondo i dati di una ricerca di Optenet. Ma sono i giochi a crescere più di tutti esponenzialmente, trainati da quelli di ruolo che hanno segnato nel primo trimestre un aumento del 212 per cento, mentre i siti legati al terrorismo sono cresciuti dell'8,5% e quelli con materiali violenti del 10,8%.

INTERNET E HARD - Il legame tra internet e porno è noto da tempo; esistono siti che sono in grado di intrappolare gli utenti, in larghissima maggioranza maschi, violandone il diritto alla privacy ed esponendoli al rischio di attacchi da parte di hacker. Uno studio della International Secure Systems Lab, pool formato da tre laboratori di ricerca specializzati in sistemi di sicurezza, ha dimostrato che molti dei siti a luci rosse contenevano adware, spyware e virus in grado di danneggiare i computer degli incauti visitatori.

LO STUDIO - Optenet è un'azienda leader dei sistemi di sicurezza dedicati al mondo della comunicazione e attualmente circa metà degli operatori sparsi per il mondo adotta sue tecnologie di difesa. Nel corso della ricercareport sottolinea inoltre come molti giochi disponibili online siano basati su comportamenti ad alto tasso di violenza, anche a sfondo sessuale, e mettano a disposizione dei giocatori numerosi canali di comunicazione, come chat, forum e Voip, che possono trasformarsi in vie d'accesso per cyber-bullismo e molestie sessuali rivolte ai minori. sono stati presi in considerazione 4 milioni di Url e il risultato dell'esame ha rivelato che nel primo quadrimestre del 2010 i siti per adulti e quelli con contenuti illeciti (pedo-pornografia e vendita di farmaci illegali) hanno avuto una crescita del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo Ana Luisa Rotta, direttore dei progetti di protezione dei bambini di Optenet, «se si considera che più di un terzo del materiale reperibile sulla Rete è pornografico e si combina questo dato con il numero di giovani e giovanissimi liberi di navigare su internet e la facilità con la quale si può accedere a qualunque tipo di sito, diviene un imperativo, per gli adulti, assumersi la responsabilità della gestione della sicurezza del pc di casa». Il

NON SOLO PORNO - Fortunatamente non tutti gli internauti rivolgono la loro attenzione a siti hard o illegali. Siti correlati a giochi di ruolo come World of Warcraft, Grand Theft Auto 4 e Final Fantasy hanno registrato un incremento di contatti pari al 212% rispetto all'anno precedente. Tra gli altri contenuti più ricercati spiccano lo shopping online (+9%), viaggi e turismo (+5,7%) computer science e sport (+4,2%) e svago e divertimento (+3,6%).

Emanuela Di Pasqua


07/06/2010

Porno attore uccide collega con una spada Inseguito, cade da un dirupo e muore

Porno attore uccide collega con una spada Inseguito, cade da un dirupo e muore

Nella San Fernando Valley, in California. Ripresa dalle telecamere la tragica fine di un 34enne. Il raptus sul set, dopo aver saputo del licenziamento

 

 

 

MILANO - Uccide un collega con una spada da samurai e ne ferisce altri due sul set di un film a luci rosse, poi tenta una fuga disperata, inseguito da polizia e telecamere. Alla fine precipita da un dirupo: morte in diretta tv. E' degna di un copione hollywoodiano la tragica fine di Stephen Clancy Hill, 34 anni, noto nel mondo della pornografia con lo pseudonimo di «Steve Driver». Il porno attore stava girando un film nella San Fernando Valley, in California, località conosciuta negli Usa come «Porn Valley» per l'industria di film per adulti. La furia di Hill si è scatenata, riportano i quotidiani locali, quando gli è stato comunicato il suo licenziamento in tronco; avrebbe anche dovuto lasciare immediatamente l'alloggio messogli a disposizione dalla produzione. L'uomo, preso da un raptus, ha brandito una spada da samurai che ha trovato sul set e si è scagliato su tutti quelli che ha incontrato. Il suo collega attore Herbert Hin Wong, che si era intromesso per cercare di salvare la vita a uno dei presenti, è stato colpito da un fendente ed è morto; altre due persone sono rimaste ferite. Hill, che aveva già un precedente per aggressione armata nel marzo del 1999 nel Maryland, è fuggito a bordo del suo Suv.

Stephen Clancy Hill
Stephen Clancy Hill

LA FINE - Il porno attore è stato raggiunto dalla polizia dopo che si era arrampicato su una parete rocciosa nel distretto di West Hills, nella San Fernando Valley. Hill è rimasto lì, seduto sul ciglio di un burrone e circondato da decine di agenti, per circa 8 ore, sempre inquadrato dalle telecamere. Minacciava di uccidersi, e intanto preparava una corda per tentare di calarsi più in basso. All'improvviso è precipitato ed è morto. Forse è stato colpito da un'arma stordente usata da un agente, ma Kirk Albanese, vice capo della SWAT di Los Angeles, ha rifiutato di discutere i dettagli: non è chiaro se il colpo abbia raggiunto Hill e l’abbia fatto precipitare di sotto o se il colpo sia andato a vuoto e Hill si sia gettato intenzionalmente. Immediati, ma inutili, i soccorsi. Tutta la scena è stata ripresa da più angolazioni, anche da un elicottero. Proprio come in un film, ma di quelli che finiscono male.

Redazione online


28/04/2010

Pamela (s)vestirà ancora i panni hard in un video sexy?

Pamela (s)vestirà ancora i panni hard in un video sexy?

Mormorii dalla rete lo danno per certo, ma l’agente della Anderson smentisce: l’attrice non girerà un film erotico ispirato alla famosa sex tape che la ritraeva assieme all’ex marito Tommy Lee

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In risposta alle voci che stavano circolando negli ultimi giorni su un presunto progetto cinematografico ardito nonché hard di Pamela Anderson, scende in campo l’agente della bagnina più famosa del mondo, che dichiara al sito americano di gossip www.aceshowbiz.com che l’attrice non sta girando alcun video sexy.

I rumors dal web volevano l’amatissima C.J. Parker della celebre serie televisiva
Baywatch impegnata nuovamente in un film dall’alto contenuto sessuale, ispirato al famoso video casalingo che ritraeva l’attrice in intimità con l’ex marito Tommy Lee, batterista dei Mötley Crüe.

La sex tape degli allora coniugi Lee, sottratta dalla loro casa da ignoti e diffusa su internet, è diventata in poco tempo il video osè più scaricato della rete e mormorii riferiti da una fonte vicina alla
Anderson avevano parlato di uno script prossimo alla produzione in cui Pamela avrebbe mostrato al pubblico come un video sessuale possa diventare così famoso se i protagonisti sono celebrities.

Nonostante la smentita dell’agente, sul web le voci non si placano e i recenti problemi fiscali dell’attrice, che avrebbe evaso le tasse per quasi 500 mila dollari, potrebbero far pensare a un nuovo filmino hard di successo come a un… ennesimo salvagente per l’ex bagnina!

Camilla Sernagiotto


23/04/2010

Francia, il porno si fa tutti insieme

Francia, il porno si fa tutti insieme

ll settore è in crisi a causa della pirateria e dei siti gratuiti. L'idea del regista Dorcel: trasformare gli internauti in coproduttori del suo nuovo film. Ha raccolto 70mila euro

 

Marc Dorcel con alcune attrici
Marc Dorcel con alcune attrici
PARIGI - La scommessa era un po' osé. Ma Marc Dorcel, re del porno francese, l’ha già vinta. In pochi giorni quasi 500 internauti sono diventati suoi partner partecipando online al finanziamento del suo nuovo film. Un nuovo concept per l’industria pornografica a pagamento, travolta dalla pirateria e dai siti gratuiti.

PITCH - Lanciato il 19 aprile, il portale di Dorcel ha già raccolto quasi 70mila euro, sugli 85mila prefissati come obiettivo. Mezzo migliaio di appassionati sono stati sedotti dall’essenziale traccia narrativa: «Fa risuonare i tacchi a spillo sui marciapiedi, di notte come di giorno le piace essere sexy, attirare gli sguardi e sogna segretamente incontri insoliti».

CRISI - L'idea scelta da Dorcel è già stata testata in Francia con un certo successo nel settore discografico e cinematografico. Una novità che potrebbe arginare la crisi del settore pornografico messo in ginocchio dal drastico calo di vendite di dvd, dal Web 2.0 e i siti alimentati da filmati amatoriali che anche in Italia attirano milioni di utenti. Il crollo di profitti ha spinto l’anno scorso i due principali produttori del porno made in Usa, Joe Francis e Larry Flint, a chiedere, inutilmente, aiuti di stato per 5 miliardi di euro. Il settore, più concretamente, punta ormai sulla nuova tecnologia 3D per rilanciarsi e in Francia è stato girato il primo film hard a tre dimensioni: Shortcut 3D.

CREDITI - Dorcel si accontenta di meno. Per diventare suoi coproduttori basta acquistare una parcella. La tariffa base ammonta ad appena 20 euro e garantisce un posto per l’anteprima. Con due crediti si compare sui titoli di coda. Con tre si incassano, in proporzione, i profitti. Con sei, c’è pure un dvd con dedica, ma ne servono 250 per partecipare ad una giornata di riprese e a una sessione fotografica, e 500 (ovvero 10mila euro) per scrivere e girare la propria scena hard.

CAST - Sul sito internet, inoltre, i navigatori potranno scegliere attrici e attori protagonisti e aggiornarsi sulle riprese in diretta via Twitter. Dorcel, che rimane il produttore principale iniettando 100mila euro, ha già scelto il regista, Hervé Bodilis, francese trapiantato in Ungheria che milita per un porno di alta qualità. Tra i neo coproduttori c’è anche qualche donna (9%). La maggioranza ha meno di 30 anni e vive nella capitale francese. Forse anche a causa del titolo del film: "Mademoiselle de Paris". Il primo ciak è previsto per metà giugno. Il dvd, ad ottobre.

Alessandro Grandesso


25/01/2010

Una vita da precaria tra i banchi di scuola «Mi butto sul porno»

Una vita da precaria tra i banchi di scuola «Mi butto sul porno»

 

Trevigiana lascia la cattedra per l’hard. Presenterà il suo primo film il giorno di San Valentino

 

Michelle Liò (nome d'arte) dice di aver insegnato in molte scuole della provincia di Treviso (archivio)

Michelle Liò (nome d'arte) dice di aver insegnato in molte scuole della provincia di Treviso (archivio)

 

TREVISO — A quarant’anni è tempo di fare un bilancio della propria vita professionale. Obiettivi raggiunti, occasioni perse, speranze per il futuro. E se ci si scopre ancora precari, con contratti che strangolano ogni possibilità di investire in un domani migliore, beh è facile la tentazione di gettare tutto all’aria. E cambiare completamente vita. Forse avrà pensato questo la maestra trevigiana che sei mesi fa ha deciso di lasciare la cattedra e cambiarsi d’abito. O meglio, l’abito se l’è proprio tolto di dosso. Ed è diventata porno attrice. Il suo film sta per essere presentato nello storico sexy shop di Treviso, il «De Sade» di via Pisa. La data prescelta per la prima? Nessuno ha avuto dubbi: San Valentino. Ormai Treviso non se la scolla più di dosso. Dopo Pietro Germi, che nel 1966 diresse «Signore & Signori», il capoluogo della Marca Trevigiana ha la fama di contenitore di relazioni peccaminose sotto gli abiti di una borghesia bigotta. Che in piazza mostra ciò che dentro casa non vive. E negli ultimi tempi non si è certo cercato di smentire la nomea. Basti citare l’agendina dell’avvocato coi giudizi sulle prestazioni sessuali dei colleghi.

E la più recente porno-nonna accusata da un quarantenne di averlo molestato a forza di proposte a luci rosse. Ma l’ultimo caso rischia di superarli tutti. Lei in arte si chiama Michelle Liò e i suoi film probabilmente andranno a ruba. Perché rappresenta tutto ciò che di proibito possa immaginare un adolescente. E forse anche un adulto. La porno maestra. L’insegnante del sesso. La professoressa nel letto. E avanti, con tutte le definizioni che ci si possono immaginare. Perché Michelle (il suo vero nome al momento è tenuto segreto), 40 anni e una famiglia normalissima alle spalle, è stata sul serio maestra. «Una vita da precaria, però - spiegano dal De Sade -. Sbattuta tra istituti scolastici di mezza provincia, da Treviso a Conegliano. Pare che, tra le altre scuole dove ha insegnato, ci siano stati addirittura istituti a conduzione religiosa. Per anni e anni. Senza mai un contratto a tempo indeterminato che le desse serenità». Fino all’estate scorsa. Quando ha deciso di mollare tutto. Il marito l’ha presa bene. Anzi, la aiuta nella nuova carriera. Di più: si è proposto di farle da manager. Infatti, è lui che gestisce incontri, spettacoli e set cinematografici. La (giovanissima) figlia? Sorride e non mette i bastoni tra le ruote. Michelle è sicura di aver fatto la scelta migliore. Almeno così riesce a campare.

Qualche soldo lo ha già preso. «E l’attesa è forte per la presentazione del film, girato nella romantica Toscana con una casa di produzione molto nota - anticipano sempre dal De Sade -. Sembra che “La Principessa”, questo il suo secondo nome d’arte, abbia prodotto parecchie ore di video. Che potrebbero tradursi in almeno quattro o cinque dvd erotici». Ma di più, al momento, non si sa: segreti professionali. Di certo, sarà un ottimo business per il sexy shop, noto in mezzo Veneto per aver punti vendita anche a Jesolo, nel Veneziano, e a Montebelluna, sempre nel Trevigiano. Il negozio dell’hard, infatti, ha ottenuto l’esclusiva per la vendita dei film della porno-maestra trevigiana. I titolari stanno pensando di organizzare un grande evento per la «vernice» della pellicola. Sembra che la data prescelta sia quella del 14 febbraio. Per ovvi motivi. «Ma non è escluso che si riesca ad anticipare - chiude il titolare - vista la crescente curiosità che Michelle sta attirando». La donna, che abita a Treviso, infatti, è già diventata una piccola star del settore, coi fans che su facebook le chiedono esibizioni persino a Rimini. E quando i trevigiani scopriranno che abita vicino a casa loro...

Mauro Pigozzo


08/01/2010

Sesso a tre, gira un video e lo ritrova su Internet col suo nome

Sesso a tre, gira un video e lo ritrova su Internet col suo nome

 

Feltre, ventenne protagonista di un porno col fidanzato e un amico. In migliaia scaricano le immagini e la giovane denuncia i due

 

 

Guai per una ventenne dopo l'inserimento di un video porno su Internet (archivio)

 

BELLUNO - Girano un video porno a tre dicendole che non lo avrebbero visionato in molti. E invece nel web lei, una ventenne feltrina, lo trova su emule con tanto di nome e cognome. E la pubblicità che ne è scaturita è stata talmente alta che in provincia non si parla d'altro. Si tratta di un rapporto a tre, lei con due ragazzi. Da settimane a Belluno, fra gli appassionati di video sharing, il passaparola ha avuto una risonanza tale che è arrivato fino alla ragazza interessata. E il video in cui lei fa l’amore con il fidanzato e un amico è diventato ormai uno dei più gettonati fra i giovani bellunesi. Soltanto che negli ultimi giorni la giovane donna avrebbe trovato il coraggio per sporgere querela in questura. Il video, infatti, originariamente pensato per essere divulgato senza riferimenti anagrafici, da qualche settimana ha il suo nome e cognome. La violazione sulla privacy, nel caso concreto, prevederebbe da 6 a 18 mesi per chi archivia nel proprio computer dati sensibili di una persona, da 6 a 24 mesi per chi li comunica, da uno a tre anni per chi li diffonde.

Federica Fant


12/12/2009

Film porno nel mausoleo del Caudillo Protesta l'estrema destra spagnola

Film porno nel mausoleo del Caudillo Protesta l'estrema destra spagnola

 

IL CASO. Polemiche sul film girato nella Valle dei Caduti. «Profanato un monumento a noi vietato»

 

La Valle dei Caduti (Afp)
La Valle dei Caduti (Afp)

Un film porno realizzato nella Valle de los Caídos (la Valle dei Caduti) sta provocando accesi dibattiti in Spagna. El Facha (Il fascista), pellicola a luci rosse ha conquistato le prime pagine dei quotidiani iberici in questi ultimi giorni, malgrado sia stata realizzata nel 2007, dopo le polemiche sollevate dall'estrema destra spagnola. I nostalgici del Franchismo hanno scoperto che alcune scene della pellicola hot sono state girate nel celebre complesso monumentale fatto costruire all'inizio degli Anni Quaranta da Francisco Franco a San Lorenzo de El Escorial, cittadina a pochi chilometri da Madrid. Nell'imponente struttura sono sepolti, oltre a Franco e al fondatore della Falange spagnola José Antonio Primo de Rivera, quasi 34 mila combattenti di entrambi i fronti della Guerra Civile spagnola.

LE CRITICHE DEI NOSTALGICI - Secondo i nostalgici del regime le riprese sono state portate a termine nello stesso periodo in cui il governo Zapatero metteva a punto la «Legge della memoria storica», poi approvata. Oltre a proibire tutti i simboli del franchismo, la norma vieta agli ex franchisti di radunarsi il 20 novembre alla Valle dei Caduti per commemorare la morte del Caudillo. Le istituzioni invece - contestano i sostenitori dell'estrema destra – hanno permesso che il monumento fosse «profanato» da attori porno e da riprese oscene. I gruppi di estrema destra considerano oltraggioso che qualcuno abbia permesso ai produttori di girare scene di sesso vicino al monumento che ricorda la guerra civile spagnola.

TRAMA - Il film, girato da Diego Lanzas, racconta le avventure sessuali di Antonio e dei membri della sua famiglia che assieme ai vicini di casa «rossi» visitano il mausoleo di Franco, dove tra l'altro furono sepolte migliaia di vittime repubblicane contro il volere delle loro famiglie. La pellicola, oltre a due celebrità del porno come Ann Lorca e Marc Durán, ha tra i protagonisti diversi attori non professionisti. La trama ricorda satiricamente alcuni momenti cruciali della transizione politica iberica, periodo che inizia con la morte di Franco nel 1975 e termina con l’approvazione della Costituzione democratica nel 1978: «Il Fascista non è un film pornografico ordinario, ma contiene numerose scene satiriche e diverse gag - si legge in una recensione del film ripresa dal quotidiano El Mundo -. È una vera e propria parodia degli anni della transizione spagnola». Segue una nota patriottica: «Lo spettatore non solo sarà sorpreso dalla trama, ma anche dalle scene al 100% spagnole».

Francesco Tortora