24/05/2010
Show porno davanti a minorenni, manette per Brigitta Bulgari
Show porno davanti a minorenni, manette per Brigitta BulgariL'attrice arrestata a Montebelluna e rinchiusa a Belluno. In uno spettacolo a Perugia si sarebbe fatta toccare dai ragazzini

PERUGIA - La pornostar Brigitta Kocsis, nota con il nome d’arte di Brigitta Bulgari, è stata arrestata dai carabinieri per essersi esibita davanti anche ad alcuni minori, dai quali si sarebbe fatta toccare, all’interno di una discoteca di Fossato di Vico, in provincia di Perugia. È accusata di pornografia minorile e atti osceni in luogo pubblico nell’ambito di un’indagine condotta dai militari della compagnia di Gubbio. A carico della donna è stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare in carcere al termine di una serata in una discoteca di Montebelluna (Treviso). È ora rinchiusa nel carcere di Belluno. Nella stessa circostanza sono stati altresì notificati gli avvisi di garanzia anche nei confronti del titolare del locale di Fossato di Vico e di un collaboratore di Marsciano che avrebbe caldeggiato la serata.
Brigitta Bulgari ha 27 anni ed è ungherese. Lo spettacolo al centro dell’indagine risale al 27 febbraio scorso. La pornostar è stata arrestata - hanno riferito gli investigatori - per avere con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, compiuto atti osceni consistiti nell’essersi spogliata completamente ed essersi esibita, anche in un’esplicita masturbazione, all’interno di un locale aperto al pubblico, privo di autorizzazione per tali spettacoli ed alla presenza di minorenni e per averli sfruttati per realizzare l’esibizione stessa. Il provvedimento a suo carico è stato disposto dal gip di Perugia. Nei giorni successivi allo spettacolo i carabinieri della stazione di Fossato di Vico sono venuti a conoscenza, tramite alcuni cittadini, che l’attrice in aveva dato vita a un vero e proprio spettacolo hard.
Documentato da filmini amatoriali (realizzati con il telefono cellulare), fotografie e commenti sulla serata - hanno riferito gli investigatori - scaricati da diversi utenti su «Facebook». Alcuni sono risultati lasciati da minori di 16 e 18 anni. I carabinieri hanno quindi avviato indagini mirate per chiarire che cosa realmente fosse successo. I militari hanno quindi visionato foto e filmati dove - secondo l’accusa - si vedeva in maniera molto chiara che l’attrice Brigitta Bulgari oltre ad avere fatto uno spettacolo di nudo integrale, appoggiata su un divano, si masturbava pubblicamente. Il personale dell’Arma ha inoltre accertato che, ad assistere allo spettacolo, erano stati molti minori, alcuni dei quali non ancora nemmeno sedicenni. Diversi di questi sono stati identificati fornendo - è stato riferito ancora dagli investigatori - i dettagli della serata e confermando quanto riportato nelle foto e nel filmino.
Hanno comunque fornito ulteriori dettagli, sostenendo che l’attrice avesse permesso di farsi toccare per tutto il corpo, parti intime incluse, e fotografare con gli avventori (compresi i minori). Dall’indagine dei carabinieri è quindi emerso che quello nel locale di Fossato di Vico era stato un vero e proprio spettacolo hard in assenza delle dovute autorizzazioni, senza il divieto di ingresso ai minori degli anni 18 e senza informare i clienti del particolare tipo di serata. Secondo i militari, inoltre, era stato consentito che i minorenni partecipassero attivamente allo spettacolo.
(Ansa)
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09/07/2009
Le pornostar battono Cacciari Via libera al festival hard
Le pornostar battono Cacciari Via libera al festival hard
Polemiche su «Erotica 2009», da oggi a domenica a Marghera. Il sindaco: «Evento pericoloso». Ma il Tar boccia l’ordinanza
| Massimo Cacciari (Eidon) |
Da una parte il sindaco filosofo, il pd Massimo Cacciari, contrario all’approdo a Venezia di Erotica 2009: «Porterebbe alla rimozione dei freni inibitori». Dall’altra un nugolo di pornostar, da Milly D’Abbraccio a Vittoria Risi, da Valentine Demy a Sofia Gucci, paladine del festival dell’hard giunto alla sua 15a edizione: «Cacciari venga a vederci e capirà che non c’entriamo niente con la prostituzione ». In mezzo una battaglia a colpi di ordinanze e ricorsi conclusasi ieri, parrebbe, con una sentenza del Tar e il via libera alla manifestazione: la fiera del sesso si terrà da oggi a domenica a Marghera. Come da programma. Unica prescrizione (comunicano gli organizzatori): il versamento di 10.000 euro nelle casse comunali per i servizi di polizia municipale. Ultimo ostacolo da superare (sottolinea il comandante dei vigili Marco Agostini): l’esame di agibilità della tensostruttura, la stessa usata per i concerti dei grandi, prevista per oggi. La polemica è iniziata una decina di giorni fa.
Dopo Roma e Bari, gli organizzatori della kermesse, hanno confermato la tappa a Venezia. Ma dalla municipalità di Marghera, in prima linea il presidente di Rifondazione Renato Panciera, si è levato un altolà: «Quella manifestazione compromette il nostro lavoro anti-prostituzione». Dello stesso parere la Cgil donne. Il sindaco Cacciari ha così raccolto i malumori. Prima ha provato a traslocare la fiera al Terraglio scontrandosi con i residenti. Lunedì sera ha firmato un’ordinanza con la quale ha negato alla Geat Srl la licenza di pubblico intrattenimento. Le motivazioni del divieto: «tutelare le condizioni di vivibilità dell’abitato di Marghera» e scongiurare «un potenziale pericolo per la sicurezza urbana». Vale a dire: «La manifestazione — si legge — può attrarre numeroso pubblico. E per le sue peculiari caratteristiche, prevedendosi 'l’attiva partecipazione degli spettatori', è inevitabile l’attivazione di meccanismi di rimozione dei freni inibitori». Il riferimento va quindi alla «settantina di prostitute presenti nella stessa zona e nello stesso orario » della manifestazione. E agli alti costi del servizio di vigilanza «che resterebbe a carico dell’amministrazione comunale». L’ordinanza ha incassato le critiche degli «assessori rosa» della giunta Cacciari: da Laura Fincato a Mara Rumiz. Ma anche di Vladimir Luxuria, Tinto Brass. Quindi è stata impugnata dagli organizzatori che hanno presentato ricorso al Tar del Veneto puntando sul «ruolo di censore» assunto dal sindaco in base ai nuovi poteri: «L’ordinanza segna il passaggio dallo stato di diritto allo stato etico», ha affermato il portavoce Emilio Magliano.
Ieri la sentenza: Erotica 2009 andrà in scena. I tempi per un ricorso al Consiglio di Stato non ci sono: «Troppo intelligente, Cacciari, per infilarsi poi in questa strada», ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Laura Fincato, parlando di «boomerang culturale». «Non capisco ma mi adeguo». Questa mattina Erotica 2009 si troverà però a dover affrontare l’esame di agibilità. Quindi a garantire alcune prescrizioni di ordine pubblico. «Ad esempio che l’uscita delle 'artiste' — 'tra virgolette', sottolinea Agostini — non sia la stessa del pubblico». Come dire: la partita non è ancora del tutto chiusa.
Alessandra Mangiarotti
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05/05/2009
Giallo sul set di «Moana»: già sostituito il regista
Giallo sul set di «Moana»: già sostituito il regista
Alfredo Peyretti al posto di Cristiano Bortone, che protesta: violati i miei diritti
ROMA — Mistero sul set di «Moana», la fiction di Sky Cinema sulla vita della pornostar Moana Pozzi: dopo pochi ciak è stato cambiato il regista. L'autore della sceneggiatura, Cristiano Bortone (Rosso come il cielo) che ha diretto le riprese fino a pochi giorni fa con Violante Placido nei panni della regina del porno, è stato sostituito con Alfredo Peyretti (Gente di mare). «Il fatto che Sky abbia deciso di sostituirmi senza spiegazioni — si sfoga Bortone —, fermando il set dopo meno di due settimane di riprese è un gesto senza precedenti che calpesta il diritto d'autore, tanto più grave perché viene da una tv che si propone vicina al cinema».
E minaccia: «Tra le azioni legali che potrei intraprendere c'è anche quella più clamorosa: bloccare la fiction. Quella fatta da Sky è infatti una scelta che mi scredita a livello professionale, immotivata e senza precedenti. Una decisione presa probabilmente perché qualcuno dev'essere stato assalito da dubbi, paure, incertezze. Oppure hanno deciso di dare il mio film a un altro professionista che viene da esperienze diverse e non sa nulla del lavoro fatto in tanti mesi. Forse al vertice dell'azienda avevano un'idea diversa. Forse pensano che i film debbano avere tutti lo stesso stile, tutti sul modello di Romanzo criminale». Cristiano Bortone si trova in questi giorni a Monaco di Baviera al montaggio della commedia da lui prodotta con Sergio Rubini e Lino Banfi che uscirà in autunno. «Cerco di tenermi occupato per superare la delusione — spiega —. Sono stati calpestati i miei diritti con una decisione presa da chi forse è ancora nuovo del mestiere e pensa che si possa stabilire che un film è fatto male dopo una settimana e mezza sulle 9 previste». Il regista, che con Rosso come il cielo ha vinto il Premio David giovani 2007, dice che adirà a vie legali. «Devo tutelare i miei diritti, tenendo anche conto che sono l'autore della sceneggiatura e sono stato sostituito senza motivi dall'oggi al domani». (r.s.)
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17/03/2009
Hostess di Ryanair e pornostar
Hostess di Ryanair e pornostar
Il nome d'arte è EDITA BENTE. Un pilota ha scoperto la doppia vita della ragazza. L'azienda: non ci riguarda quello che fa dopo il lavoro
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| Edita Schindlerova, in arte Edita Bente |
LONDRA - Quando non lavora come hostess per la Ryanair, fa la pornostar. Edita Schindlerova, 22 anni, arriva dalla Repubblica Ceca: la sua doppia vita è stata rivelata dal «Sun». Il nome d'arte da pornostar è Edita Bente e sono stati i colleghi della Ryanair a scoprire il segreto: «Un pilota che conosco non aveva nulla di meglio da fare che guardare internet», ha dichiarato la hostess. L'hostess aveva anche partecipato al calendario 2008 della compagnia aerea: era il mese di luglio foto sotto

I COLLEGHI - Un anonimo collega ha spiegato: «Non avevamo idea di quel che facesse nel suo tempo libero. Sono certo che non ci sono molte aerolinee con pornostar che servono i drink durante i voli». Un portavoce di Ryanair si è limitato a dire che «quel che fanno le persone prima o dopo del loro lavoro con noi, è affare che riguarda solo loro».
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