10/10/2011

«Se Jobs fosse nato a Napoli». La fiaba amara fa il record di clic

«Se Jobs fosse nato a Napoli». La fiaba amara fa il record di clic

IL CASO IN RETE/ Antonio Menna crea l'alter ego campano (e fallito) del genio Apple: il successo non si può raggiungere in Italia

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22/07/2011

Il mercato dei video hard delle compagne di classe

Il mercato dei video hard delle compagne di classe

L'INCHIESTA - Il garante della privacy: «NON SI RENDONO CONTO DEI GRAVI RISCHI CHE CORRONO». Spogliarelli e sesso in aula: i ragazzini si riprendono con i telefonini, si scambiano i video e li vendono in rete

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11/06/2011

Alice, malata terminale e star su Twitter

Alice, malata terminale e star su Twitter

ISPIRATA AL FILM «THE BUCKET LIST». La quindicenne inglese posta gli «ultimi desideri». Centinaia i messaggi. Incontrerà anche i Take That

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01/12/2010

Conto alla rovescia su Facebook per uccidere la ex: arrestato

Conto alla rovescia su Facebook per uccidere la ex: arrestato

A modena. Il giovane aveva minacciato di agire nel giorno del compleanno della ragazza

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22/09/2010

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

In una pagina creata da Mountain View tutti i dati sulle richieste arrivate dai Paesi al motore di ricerca. Da gennaio a giugno l'Italia ha chiesto per 651 volte di rimuovere dei contenuti, dai video ai post sui blog

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21/09/2010

Critiche online. Cacciati dall'Hotel

Critiche online. Cacciati dall'Hotel

SU TRIPADVISOR. Inghilterra, coppia aveva dato un brutto voto all'albergo

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09/07/2010

Usa, licenziata una giornalista della Cnn dopo un messaggio pro-imam su Twitter

Usa, licenziata una giornalista della Cnn dopo un messaggio pro-imam su Twitter

Octavia Nasr aveva espresso «rispetto» per Hussein Fadlallah, noto per la sua vicinanza agli Hezbollah

 

Octavia Nasr su Twitter
Octavia Nasr su Twitter

NEW YORK - Ha espresso su Twitter il suo «rispetto» per il Grande Ayatollah Mohammed Hussein Fadlallah, morto domenica in Libano dopo una lunga malattia. Un messaggio che ha però suscitato aspre polemiche, visto che il personaggio in questione - una delle figure più famose del mondo sciita - negli anni Ottanta era considerato vicino agli Hezbollah libanesi ed era noto per le posizioni anti-americane e anti-israeliane. Per questo motivo, Octavia Nasr, una delle massime esperte di Medio Oriente della sua emittente, è stata licenziata dalla Cnn.

LA FRASE
- La Nasr ha lasciato mercoledì il suo ufficio alla Cnn di Atlanta: «Abbiamo deciso che non poteva più lavorare in questa azienda», ha annunciato Parisa Khosravi, vice-presidente della rete per gli affari internazionali. La giornalista era alla Cnn da 20 anni: domenica aveva scritto su Twitter di aver appreso della morte di Fadlallah, «uno dei giganti di Hezbollah che rispetto molto». Il micro-messaggio era stato immediatamente attaccato da difensori di Israele: «È anche lei una simpatizzante di Hezbollah?», si era chiesto il sito Honest Reporting. In un altro messaggio su Twitter la Nasr aveva cercato di correggere il tiro: «Sembrava che appoggiassi tutte le opinioni di Fadlallah. Non è così». La giornalista ha spiegato inoltre che il «rispetto» per l'Ayatollah era legato alla sua «unica» posizione tra gli imam sciiti a favore dei diritti delle donne. La giustificazione non è bastata alla Cnn: «La sua credibiltà per occuparsi di affari mediorientali è compromessa», ha detto la Khosravi, che l'ha messa alla porta

Redazione online


12/05/2010

Renzi sfreccia in auto sul raccordo Multato: lo racconta su Facebook

Renzi sfreccia in auto sul raccordo Multato: lo racconta su Facebook

Centocinquantacinque euro di multa e cinque punti tolti dalla patente del sindaco: «Qui gli autovelox funzionano bene...»

 

 

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, «pizzicato» da un autovelox e quindi multato. È lui stesso a raccontarlo, con ironia, sulla sua pagina Facebook. Il sindaco scrive che «gli autovelox della città di Firenze funzionano parecchio bene» e spiega di aver preso «una multa al raccordo autostradale del Varlungo» e che ora dovrà pagare 155 euro e che inoltre gli verranno tolti cinque punti dalla patente. «Alè - aggiunge poi il sindaco -: la prossima volta andrò più piano (anche se era solo a 91 km/h)».

Diversi già i commenti lasciati sul social network. Qualcuno gli ricorda che su quella strada «il limite è di 70 km/h», altri la buttano sull’ironia calcistica e scrivono: «Matteo c’hai meno punti del Siena». Altri ancora, invece, gli consigliano «di passare alla bici»; e proprio su questo il sindaco aggiunge: «Passare alla bici mi sembra difficile da attuare. Ero con moglie e figli e stavo tornando da Torino. Se passo alla bici sul raccordo autostradale di Varlungo con quattro persone in collo mi arrestano...».


12/03/2010

La moglie di Kakà contro il tecnico del Real: «Codardo». Poi smentisce

La moglie di Kakà contro il tecnico del Real: «Codardo». Poi smentisce

 

LA POLEMICA. Carolina Celico rilancia un messaggio scritto su Twitter dal portavoce del giocatore. «Ma non volevo farlo mio»

 

Kakà con la moglie (foto d'archivio)
Kakà con la moglie (foto d'archivio)

MADRID - Il messaggio l'ha scritto il suo portavoce. Ma è stata sua moglie a rilanciarlo su Twitter. In ogni caso, la frase apparsa in Rete contro Manuel Pellegrini rischia di incrinare i rapporti tra Kakà e il Real Madrid. «Un allenatore codardo - aveva scritto Diogo Kotschko sul popolare sito di microblogging - sostituisce sempre un giocatore per sviare l'attenzione dalla propria incompetenza». Un riferimento alla decisione del tecnico della squadra spagnola di togliere anzitempo il fuoriclasse brasiliano nella sfida di Champions League contro il Lione (pareggiata 1 a 1 e costata l'eliminazione al Real). Il messaggio è stato subito rilanciato dalla moglie di Kakà, Carolina Celico, che poi ha negato di averlo voluto far proprio. Lo stesso Kotschko ha minimizzato la sua frase: «Non volevo offendere nessuno, era solo una reazione a caldo». E poi: «Visto che su Twitter non posso parlare da tifoso, da oggi commenterò solo ricette».

LA RABBIA - Quanto a Kakà, uscito dal campo visibilmente contrariato, ha spiegato che non ce l'aveva per la sostituzione ma «per la situazione e perché sapeva di non poterci fare più nulla».


15/12/2009

Sabina Guzzanti sul suo blog: «Il premier aggredito? Mai più»

Sabina Guzzanti sul suo blog: «Il premier aggredito? Mai più»

 

L'ATTRICE SULL'AGGUATO IN PIAZZA DUOMO. «Ho provato anche stima per la sua fierezza»

 

Il blog di Sabina Guzzanti
Il blog di Sabina Guzzanti

ROMA - «Sì mi ha fatto moltissima pena vedere Berlusconi ferito. Ho visto il volto insanguinato. Ho visto un vecchio ferito. Quando è uscito per vedere in faccia il suo aggressore ho provato anche stima per la fierezza e ho visto anche un politico, credo per la prima volta». Lo scrive Sabina Guzzanti sul suo blog, in merito all'aggressione subita dal presidente del Consiglio in piazza Duomo a Milano.

PENA NON RICAMBIATA - L'attrice spiega di essere rimasta sconvolta «da quelle immagini e ho provato pena anche se quest'uomo è quello che ci avvelena la vita da vent'anni, anche se ha distrutto il mio paese provo pena nonostante tutto perché sono umana». Si tratta però, puntualizza, di «quella stessa pena che Berlusconi non ha provato per le centinaia di persone pestate a sangue a Genova, per le violenze che subiscono immigrati, carcerati, i manifestanti di Chiaiano manganellati». Purtroppo, aggiunge Guzzanti, «dico che la pena, la solidarietà umana che io e credo molti di voi abbiamo provato non è corrisposta. Ho detto che noi abbiamo repulsione per la violenza anche nei confronti di un uomo che la pratica che è il mandante di tanti gesti di violenza. Non ci sono dubbi per me. Non avrei voluto che accadesse, non voglio che si ripeta».