28/07/2010
Il postino non suona più il sabato
Il postino non suona più il sabatoInizia la sperimentazione che sarà definitiva nel 2011. Una rivoluzione del servizio postale: settimana corta, turni fino a sera e consegna su appuntamento
Cambiamenti in vista per le poste. E' stato firmato ieri l'accordo tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali che introduce il nuovo orario di lavoro per 35mila portalettere. A settembre parte la sperimentazione del nuovo modello organizzativo in una decina di località della Penisola, da Nord a Sud. L'entrate in vigore, poi, è prevista a partire dal primo gennaio 2011.
Ma quali sono le novità che interesseranno postini e cittadini? Innanzitutto niente più consegne della posta il sabato, se non su richiesta e per raccomandate e telegrammi. Per il postino la settimana diventa corta e i turni si allungano fino a sera. Privati, uffici e condomini, poi, potranno concordare il giorno della consegna. Con il nuovo accordo si vuole raggiungere un obiettivo, ossia un servizio postale ritagliato su misura sull'utente. Le associazioni dei consumatori, però, esprimono qualche perplessità temendo che il nuovo servizio postale si riveli in realtà un disservizio. Ma Poste Italiane vuole rinnovarsi, vuole soprattutto differenziarsi. Ecco che accanto ai servizi già attivi ne nasceranno altri volti ad andare incontro alle esigenze dell'utente.
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28/04/2010
Posta certificata, il sito è ancora in tilt «Troppi contatti, potenziamo il sistema»
Posta certificata, il sito è ancora in tilt «Troppi contatti, potenziamo il sistema»Moltissimi utenti non sono riusciti a completare la procedura di iscrizione. Circa 400 mila contatti dal lancio della Pec, oltre 25 mila registrazioni. Le scuse di Poste italiane e Telecom
| Il sito della Pec |
MILANO - La signorina sorride al centro della pagina: «È stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi». Però lei non si smuove da lì: alle 14, alle 15, alle 16, alle 17 e alle 18 appare sempre lo stesso messaggio. Più snervante di certe code allo sportello. Eppure, la Posta elettronica certificata - lanciata lunedì da Renato Brunetta - doveva servire proprio a snellire il dialogo con la pubblica amministrazione, garantendo valore legale alle comunicazioni.
TROPPI CONTATTI - Il giorno stesso della presentazione, il sito www.postacertificata.gov.it - attraverso il quale è possibile aprire la propria casella personale - è però andato in tilt. Motivo? L'inatteso «boom» di contatti, che al ministero considerano un segnale di apprezzamento per l'iniziativa. Ma la situazione, 24 ore dopo il lancio ufficiale, non appare affatto migliorata. Moltissimi utenti non sono riusciti ad avviare la procedura, in altri casi il sistema si è bloccato sul più bello. Qualcuno racconta sul web di aver provato addirittura durante le ore notturne, senza ottenere nessun risultato. Si può parlare ancora di effetto sorpresa? O qualcosa non sta funzionando come dovrebbe? «Sono mediamente 20mila gli accessi orari registrati al portale per oltre 400mila contatti dall'avvio del servizio» spiegano in una nota congiunta Telecom Italia e Poste italiane, che gestiscono il servizio. Più di quanto si attendessero, probabilmente, anche se Brunetta ha spiegato che il sistema dovrà essere in grado di attivare circa 40 mila pratiche al giorno per arrivare a 10 milioni di Pec entro il 2010.
MIGLIAIA DI REGISTRAZIONI - Per i rallentamenti, Poste Italiane e Telecom Italia si scusano con i cittadini: «Il sistema è in continuo potenziamento per rispondere - dicono - al crescente flusso di richieste e per soddisfare in maniera sempre più tempestiva le esigenze di informazione e di registrazione dei cittadini». Nuovo tentativo, allora. Che sia la volta buona? Niente da fare, la signorina è sempre lì: «Riprovare più tardi». E non c'è nessuno con cui scambiare quattro chiacchiere mentre si aspetta in coda.
Germano Antonucci
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25/11/2009
Salta la virgola, sballano i conti del Postamat. Inibiti i prelievi
Salta la virgola, sballano i conti del Postamat. Inibiti i prelievi
Poste Italiane rassicura i clienti: «ripristino dei corretti saldi in corso». Per un'anomalia contabile alcune transazioni «potrebbero aver generato addebiti superiori a quelli effettivi»
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| Una signora ad uno sportello Postamat nel centro storico di Roma (Ansa) |
MILANO - Un disguido che potrebbe aver terrorizzato parecchie persone. Poste Italiane fa sapere che in seguito a un'anomalia contabile, alcune transazioni effettuate nei giorni scorsi con la carta Postamat, presso gli esercizi commerciali e bancomat, «potrebbero aver generato un addebito superiore a quello effettivo».
ADDEBITI - Di fatto, il disguido tecnico ha fatto "saltare" la virgola dei decimali, aumentando oltremisura gli importi addebitati. Poste Italiane rassicura comunque i clienti che il ripristino dei corretti saldi è in corso e sarà completato nelle prossime ore.
ADOC - «Abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni di conti in rosso senza giustificato motivo - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'associazione dei consumatori Adoc - dato che non risultano movimenti in uscita corrispondenti al debito segnalato sul conto. I debiti si aggirano in media sui 2.000 euro, ma si toccano punte anche di oltre 5.000 euro. Di conseguenza, ai correntisti è inibito sia il prelievo che la possibilità di effettuare pagamenti, un danno enorme per i consumatori». L'Adoc ha chiesto a Poste che «sul debito registrato dal conto non vengano applicati gli interessi. Qualora i tempi di ripristino della disponibilità del conto superino le 24 ore, l'Adoc metterà a disposizione i suoi avvocati per esperire possibili azioni legali, anche per il risarcimento del danno eventualmente subito».
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