20/06/2010

Nozze: Cassano ha detto "sì" Portofino abbraccia la coppia

Nozze: Cassano ha detto "sì" Portofino abbraccia la coppia

Il fantasista della Samp si è sposato con la pallanuotista Carolina Marcialis nella chiesa di San Martino. Fra i presenti il presidente Garrone ("Il rinnovo? Dipende da entrambi"), i compagni Pozzi e Accardi, l'ex allenatore Delneri, l'amico-tecnico Fascetti

 

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PORTOFINO (Genova), 19 giugno 2010 - "Questo è un matrimonio diverso rispetto a quelli di tanti calciatori: di solito i giocatori sposano modelle e gran belle donne. Antonio le ha avute tutte prima ed ora ha scelto una donna bellissima ma anche per altri motivi. Direi che è quasi un matrimonio in famiglia". Così si è espresso il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, giungendo a piedi, da solo, sul sagrato della chiesa di San Martino a Portofino, dove si celebrano le nozze di Antonio Cassano e Carolina Marcialis. Tra gli invitati già giunti in chiesa l'ex allenatore della Sampdoria ed attuale tecnico della Juventus Gigi Delneri e l'allenatore-amico di Cassano Eugenio Fascetti.

 

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LE NOZZE — Con i canonici dieci minuti di ritardo Carolina Marcialis ha fatto il suo ingresso in chiesa, anticipata di una quarantina di minuti dal neosposo. Bellissima, vestita di bianco con un lungo strascico di satin ed un velo a coprirle parzialmente il viso, Carolina è scesa da una Mercedes grigia e, coperta dagli ombrelli bianchi degli uomini della sicurezza, è entrata in chiesa senza neppure un cenno di saluto per i tanti curiosi che l'hanno accolta con un applauso. Pochi minuti dopo la sposa sono giunti a Portofino gli unici due calciatori della Sampdoria presenti al matrimonio, Nicola Pozzi e Pietro Accardi.

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IL RINNOVO — Il rinnovo del contratto di Cassano, dipende da me, da noi e da lui". Lo ha detto il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone all'arrivo sul sagrato della chiesa a Portofino. Il presidente blucerchiato ha fatto solo un accenno al mercato calcistico affermando che "Pazzini e Palombo non si vendono. Ora pensiamo alle comproprietà". Come dono agli sposi, il patron blucerchiato ha scelto un servizio di piatti da 12 dipinto dal maestro Raimondo Sirotti, con l'immagine del presidente della Samp e del giocatore barese insieme.


29/05/2010

Marea Nera: 48 ore per uscire dall'emergenza

Marea Nera: 48 ore per uscire dall'emergenza

Top Kill, l'operazione per fermare la fuoriuscita di petrolio, va avanti, ma bisognerà aspettare almeno due giorni per sapere se sarà efficace. Intanto il New York Times rivela alcuni malfunzionamenti


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Top Kill, l'operazione  per chiudere la falla nella piattaforma petrolifera Deepwater Horizon  va avanti ma bisogna avere pazienza. Lo ha detto il Chief Operating Officer di Bp Doug Suttles secondo cui i risultati dell'operazione non si potranno conoscere prima delle prossime 48 ore. Suttles ha confermato che l'operazione prosegue a singhiozzo tra fasi di pompaggio e fasi di osservazione. 

Il New York Times intanto ha rivelato che l'operazione sarebbe stata sospesa per una seconda volta in  due giorni. L'ultima sospensione sarebbe avvenuta alle 2.30 di notte, seguita a quella di mercoledì dopo undici ore di attivazione. Gli stop denunciati dal tecnico, che ha chiesto di rimanere anonimo, non sono invece stati resi noti dalla società che continua a dare segnali positivi. Un portavoce di Bp, Andy Gowers, aveva fatto sapere che  BP non aveva comunque intenzione di commentare 'passo passo' l'operazione.

Ieri è stato il giorno della visita di Barack Obama nella zona colpita dal disastro ambientale. Il presidente americano, citando Truman, si è assunto la responsabilità della gestione della crisi. "Sono il presidente è il compito spetta a me" ha detto, prima di aggiungere che "Dobbiamo agire immediatamente, senza ulteriori  ritardi. Siamo concentrati su questo, dobbiamo  rispondere in maniera adeguata".

Obama ha poi concluso sottolineando che "non sappiamo bene quali saranno i risultati della procedura "top kill": se funzionerà sarà una buona notizia, se no una squadra composta dai massimi scienziati del mondo guidati dal ministro dell'Energia sta esplorando ogni  possibile piano di contingenza. Continueremo a dispiegare tutti i  nostri sforzi" per arginare "la perdita più grande della storia americana".


27/05/2010

Marea nera, il petrolio non esce più

Marea nera, il petrolio non esce più

Top Kill funziona. Grazie all'operazione nel Golfo del Messico per sigillare il pozzo petrolifero della Bp, la fuoriuscita di greggio si è fermata.

 

 

 

Grazie all'operazione 'Top Kill', in corso nel Golfo del Messico per sigillare il pozzo petrolifero della Bp, la fuoriuscita di greggio si è per il momento fermata. L'incubo che avvelena le acque potrebbe dunque essere finito.

L''Ammiraglio Thad Allen, responsabile per le operazioni di contenimento, ha infatti annunicato alla tv della Lousiana WWL che "hanno fermato il flusso di idrocarburi, sono stati in grado di stabilizzare la testa del pozzo e stanno immettendo fanghi" nel pozzo con forte pressione.  Lo precisando però che è troppo presto ancora per cantare vittoria.


La procedura del mega-sifone posto in profondità dei mari del Golfo del Messico per iniettare tonnellate di cemento e fango per tappare i buco della piattaforma Deepwater Horizon è iniziata giovedì 26 maggio alle 20 italiane ed è ancora in corso.

Si tratta dell'ultima 'chance' del la compagnia petrolifera britannica sotto i fucili puntati di tutto il mondo, di farsi 'perdonare' del devastante incidente. "
Segui in streaming sul sito della Bp
l'operazione top kill.

Mentre la Bp lavora senza sosta continua il pressing di Obama preoccupato che la marea nera si trasformi in un boomerang come il caso 'Katrina' per Bush. Venerdì il presidente, che aveva perso la pazienza e detto senza mezzi termini alla Bp di "tappare il buco", sarà sul luogo del disastro mentre oggi ha annunciato ufficialmente di prolungare di altri sei mesi la moratoria sulle trivellazioni in alto mare.


18/05/2009

Marsala, è morto l'operaio precipitato dentro un pozzo profondo 30 metri

Marsala, è morto l'operaio precipitato dentro un pozzo profondo 30 metri

 

Si chiamava Giuseppe Sciacca ed aveva 53 anni. Stava riparando il motore dell'autoclave quando ha ceduto il parapetto. Inutili i tentativi di salvarlo

 

TRAPANI - È deceduto l'operaio precipitato,  stamattina, a Marsala (Trapani), in un pozzo. Si chiamava Giuseppe Sciacca ed aveva 53 anni. Era residente a Petrosino. Assieme al figlio e a un altro operaio stava riparando il motore dell'autoclave quando a causa del cedimento del parapetto è finito nel pozzo profondo trenta metri, scavato in un appezzamento di terreno per approvvigionare un'abitazione privata.

INUTILI I SOCCORSI - La tragedia si è consumata intorno alle 10, in contrada Amabilina. Scattato l'allarme sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e le ambulanze del 118. Per l'operaio, però, non c'è stato niente da fare.


14/04/2009

Costruttore trovato morto nel siracusano

Costruttore trovato morto nel siracusano

 

Un imprenditore edile, Ignazio Morello, 47 anni, rinvenuto cadavere in un pozzo a Lentini, l'uomo era scomparso mercoledì. il corpo ritrovato con dei mattoni legati alla pancia

 

LENTINI (SIRACUSA) - Ora si dovrà stabilire se si è trattato di un omicidio o di un suicidio. Il cadavere di un piccolo imprenditore edile di Palagonia nel Catanese, Ignazio Morello, di 47 anni, è stato ritrovato questa notte in un pozzo, di proprietà dell'ex suocero, in contrada San Giovanni, nel territorio di Lentini nel Siracusano. L'uomo era scomparso dalla sua abitazione mercoledì scorso. Il corpo senza vita è stato ritrovato in posizione verticale e con dei mattoni legati intorno alla pancia. Indagano i carabinieri.