13/01/2011
Il prefetto di Genova nella bufera: centomila euro per i lavori del bagno
Il prefetto di Genova nella bufera: centomila euro per i lavori del bagnoIl diretto interessato si difende: io non messo al corrente dei costi. Polemica sui lavori nell'appartamento di Francesco Musolino, pagati dal ministero delle Infrastrutture
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18/06/2010
Il consiglio dei ministri: «Piena e completa fiducia in De Gennaro»
Il consiglio dei ministri: «Piena e completa fiducia in De Gennaro»Il prefetto aveva messo a disposizione di Berlusconi l'incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza
| Gianni De Gennaro (Emblema) |
ROMA - Il giorno dopo la sentenza di condanna a un anno e 4 mesi per i fatti del G8 di Genova, l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro ha presentato le proprie dimissioni ma, come si legge nel comunicato finale della riunione di venerdì, il Consiglio dei ministri gli «ha collegialmente confermato all'unanimità «piena e completa fiducia». A svelare le dimissioni, lo stesso comunicato di Palazzo Chigi quando scrive: il prefetto «aveva correttamente e con alto senso dello Stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio il proprio incarico».
PROSEGUIRE - Poi prosegue: «Il Consiglio, manifestando vivo apprezzamento e plauso per il lavoro finora svolto, ha invitato il Prefetto De Gennaro a proseguire con lo stesso spirito e con lo stesso impegno - conclude il passaggio del documento finale del Cdm - nel suo incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza».
Redazione online
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03/06/2010
Il prefetto dell’Aquila indagata per l’appalto di Finmeccanica
Il prefetto dell’Aquila indagata per l’appalto di FinmeccanicaL’inchiesta Gli appalti. Il vice capo della polizia chiamato come teste
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| Il prefetto dell'Aquila Giovanna Maria Iurato |
NAPOLI — Il vicecapo vicario della Polizia, il prefetto Nicola Izzo, è stato convocato in Procura dai magistrati che indagano sugli appalti per la realizzazione delle opere previste nel Patto per la Sicurezza. Il giorno stabilito per la deposizione è sabato prossimo, e Izzo sarà ascoltato come persona informata sui fatti. Un teste, quindi, ma il suo è anche l’ennesimo invito che i pm D’Onofrio, Falcone e Filippelli inviano ad alti— in questo caso altissimi — funzionari del Viminale. Prima di Izzo, solo pochissimi giorni fa, è stata a lungo interrogata Giovanna Iurato, attualmente prefetto dell’Aquila e in passato al vertice della divisione tecnico-logistica del ministero dell’Interno. Anche lei fu convocata come persona informata sui fatti, ma le sue risposte non hanno evidentemente convinto i pm inducendoli, all’indomani dell’interrogatorio, a riconsiderarne la posizione che si è aggravata fino a trasformarsi in quella di un indagato. Altri funzionari, sempre con competenze nell’attuazione dei piani per la sicurezza, erano stati ascoltati prima della Iurato, e da tempo in Procura c’è un fascicolo dedicato all’appalto per la ristrutturazione di un commissariato del centro di Napoli in cui compare il nome dell’ex questore del capoluogo partenopeo Oscar Fioriolli. Ora entra in scena il numero 2 del dipartimento di Pubblica sicurezza, che tra le deleghe ha anche quella relativa alla gestione dei fondi per il Pon (Piano operativo nazionale) sicurezza, che a Napoli prevedeva numerosi interventi, molti dei quali non realizzati. Tra i più importanti la video- sorveglianza, la cittadella della polizia e il centro elaborazione dati (Cen), che sarebbe dovuto nascere all’interno del parco di Capodimonte, oltre alla realizzazione di nuovi commissariati e alla ristrutturazione di alcuni già esistenti.
I tre pubblici ministeri napoletani, coordinati dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo, ritengono che le assegnazioni degli appalti non abbiano seguito procedure del tutto trasparenti, e che si siano voluti privilegiare concorrenti legati al gruppo Finmeccanica. Perciò intendono ascoltare anche Marina Grossi, moglie del numero uno di Finmeccanica Francesco Guarguaglini e amministratore delegato di «Selex sistemi integrati», azienda che appartiene sempre a Finmeccanica e che è ritenuta una delle più importanti tra quelle che operano nel settore della sicurezza. Grossi avrebbe dovuto deporre martedì, ma un impegno istituzionale ha fatto slittare l’incontro con i pm. Che comunque intendono riconvocarla al più presto. Il suo coinvolgimento — anche lei come Izzo solo in qualità di testimone — rappresenta anche un punto di contatto tra l’inchiesta napoletana e quella di Roma sui presunti fondi di Finmeccanica trasferiti all’estero, che ha preso le mosse proprio dall’esame dei bilanci della «Selex». Anche nell’indagine della Procura partenopea (nata da uno stralcio di quella cosiddetta Global Service sull’imprenditore Francesco Romeo e molti ex assessori comunali, conclusasi con l’assoluzione di gran parte degli imputati) ci fu non molto tempo fa una acquisizione di documenti in Finmeccanica, al cui gruppo appartiene, del resto, la «Elsag Datamat», società che si aggiudicò una commessa di 37 milioni di euro per lavori legati alla realizzazione del Cen, di cui un importante dirigente era il marito del prefetto Giovanna Iurato. Infatti quando la funzionaria fu convocata in Procura si pensò che i pm avessero intenzione di chiederle spiegazioni proprio su questo particolare. Ma invece pare che l’interrogatorio abbia preso ben altra piega.
Fulvio Bufi
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07/06/2009
Le nozze della figlia al Palazzo Ducale Indagato l'ex prefetto di Pesaro
Le nozze della figlia al Palazzo Ducale Indagato l'ex prefetto di Pesaro
Avrebbe organizzato il banchetto nella sede della prefettura in un giorno di chiusura. Luigi Riccio, attuale prefetto di Potenza, è accusato di peculato. L'episodio al vaglio anche della Corte dei Conti
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| Il Palazzo Ducale a Pesaro |
PESARO- Il prefetto di Potenza Luigi Riccio è indagato per aver organizzato in prefettura a Pesaro il banchetto di nozze della figlia all'epoca in cui ricopriva nella città marchigiana lo stesso incarico affidatogli ora nel capoluogo lucano. Lo riporta QN-Il Resto del Carlino: secondo il quotidiano, la procura pesarese avrebbe iscritto Riccio nel registro degli indagati con l'accusa di peculato. Riccio avrebbe utilizzato il Palazzo Ducale, sede della prefettura di Pesaro, in un giorno di chiusura. Nell'invito, a 200 ospiti, veniva chiaramente indicata la sede del ricevimento. Dell'episodio, che risale al 21 giugno del 2008, si sta interessando anche la Corte dei Conti. Il pm aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, ma il gip di Pesaro vorrebbe vederci più chiaro prima di accogliere la richiesta.
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