24/09/2008

L'oro è piovuto dal cielo

L'oro è piovuto dal cielo

Nuova teoria presentata da uno scienziato tedesco. I metalli preziosi sarebbero stati portati fra 4 e 3 miliardi di anni fa da «isole del tesoro cosmiche»

 

I metalli preziosi sarebbero arrivati sulla terra trasportati da asteroidi 3-4 milioni di anni fa (da www.dailygalaxy.com)
I metalli preziosi sarebbero arrivati sulla terra trasportati da asteroidi 3-4 milioni di anni fa
Oro, platino, palladio, iridio e altri metalli preziosi e rari sul nostro pianeta sono un dono del cielo. Proprio così, ci sono arrivati dentro a quelle che possono essere considerate delle «isole del tesoro cosmiche», veri e propri scrigni vaganti nello spazio extraterrestre: gli asteroidi e i meteoriti metallici, un tempo molto più abbondanti di oggi, al punto che la loro caduta sulla Terra era pressoché continua. L’originale ipotesi è stata avanzata dall’astrofisico tedesco Gerhard Schmidt, dell’università di Mainz, e discussa al congresso europeo di Scienze Planetarie di Muenster, nella regione tedesca di Reno-Westfalia (22-26 settembre 2008).

CAMPIONAMENTI - Lo scienziato riferisce di essere arrivato a queste conclusioni dopo 12 anni di ricerche sperimentali, nel corso delle quali ha studiato centinaia di siti in cui sono caduti e sono stati recuperati meteoriti grandi e piccoli, effettuando analisi quantitative delle tracce dei metalli preziosi presenti. Nello stesso tempo, il metodico professor Schmidt ha effettuato analoghe analisi su campioni di rocce provenienti dal mantello terrestre (lo strato immediatamente sotto la crosta del nostro pianeta), sui frammenti di rocce lunari portate dagli astronauti delle missioni Apollo negli anni ’70, e su meteoriti di origine marziana. A conclusione di molteplici confronti, Schmidt si è convinto che l’oro e gli altri metalli preziosi, chiamati anche «siderofili» per la loro affinità a combinarsi col ferro, non appartengono alla storia evolutiva della Terra, nel senso che non si sono formati a partire dalle polveri di quella parte di «nebulosa primordiale» da cui si è aggregato il nostro pianeta circa 5 miliardi di anni fa. Invece, afferma Schmidt, i metalli siderofili hanno una «origine cosmochimica», nel senso che si sono formati in quel più vasto crogiolo naturale degli elementi che esiste in una molteplicità di ambienti dello spazio cosmico, concentrandosi poi negli asteroidi di natura metallica e nei loro più piccoli derivati chiamati meteoriti.


CENTINAIA DI ASTEROIDI - Lo scienziato tedesco ha potuto calcolare che per rifornire la Terra delle quantità di metalli preziosi che oggi vi si riscontrano, furono sufficienti circa 160 asteroidi metallici del diametro di 20 km ciascuno. Secondo lo scenario elaborato da Schmidt, dopo la formazione della Terra, quando il nostro pianeta prese la consistenza di un corpo sferico dotato di grande massa, la sua forza gravitazionale cominciò ad attrarre gli asteroidi e gli altri corpi minori che le passavano vicini e che erano molto più abbondanti rispetto a oggi –fra questi asteroidi e meteoriti di natura metallica- e così poté arricchirsi di oro e di tutti gli altri metalli preziosi, che poi migrarono nella crosta terrestre attraverso vari processi di concentrazione. Secondo alcune stime oggi nella parte più esterna del nostro pianeta esistono ancora 50 mila tonnellate di oro.


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Canada: scoperto un dinosauro grande come un pollo

Canada: scoperto un dinosauro grande come un pollo

Si nutriva di insetti. Appartiene alla famiglia «Alvarezsauridae» e' stato chiamato Albertonykus borealis

 

Una rappresentazione di un dinosauro appartenente alla famiglia delle Alvarezsauridae, la stessa del'Albertonykus borealis (da www.dinosaur-world.com)
Una rappresentazione di un dinosauro appartenente alla famiglia delle Alvarezsauridae, la stessa del'Albertonykus borealis (da www.dinosaur-world.com)
CALGARY- Un ricercatore canadese ha scoperto quello che si pensa essere il più piccolo dinosauro del Nord America, grande come un pollo. Chiamato Albertonykus borealis, la strana creatura -- che risale a 70 milioni di anni fa -- aveva le caratteristiche degli uccelli, comprese le zampe magre, il becco a tenaglia e gli arti superiori tozzi e con grossi artigli. Le sue ossa sono state trovate vicino al Red Deer, ad Alberta -- zona ricca di fossili -- nel 2002.

ERA INSETTIVORO - Il dinosauro, che si nutriva di insetti, fa parte della famiglia Alvarezsauridae, i cui fossili finora erano stati trovati solo in America del Sud e Mongolia, ha spiegato Nick Longrich, paleontologo dell'Università di Calgary. La scoperta prova che i dinosauri migrarono in Asia dalla parte meridionale dell'emisfero occidentale, spiega Longrich, la cui ricerca sull'Albertonykus è stata pubblicata sulla rivista Cretaceous Research. «La maggior parte dei dinosauri che conosciamo -- come i tirannosauri, carnivori giganti o i triceratopi, grossi erbivori -- erano grandi. Questo è molto piccolo (alto circa 70 cm) e pensiamo che fosse un insettivoro».


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22/09/2008

Ricostruita «Wilma» donna neandertal

Ricostruita «Wilma» donna neandertal

 

Ricostruita «Wilma» donna neandertal. Le ossa risalgono a 43 mila anni fa. Uno studio sul Dna ha permesso di ricreare il volto di una donna della specie umana estinta

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Quando a scuola vi descrivevano l'uomo di Neandertal - sul libro di scienze era un brutto ceffo poco aggraziato. Ma come sarà stato invece la sua compagna? Un team di scienziati e artisti, servendosi in parte di tracce di Dna, ha creato il primo modello di donna neandertal. Il Dna è stato ricavato da ossa risalenti a circa 43 mila anni fa che erano state cannibalizzate. E quando i paleontologi si sono accorti che lo scheletro aveva i capelli di colore rosso hanno pensato bene di chiamarla Wilma. Come la donna di Fred nel noto fumetto dei Flintstones.

CAPELLI ROSSI - La scoperta indica inoltre che almeno alcuni tra i Neanderthal avevano capelli rossi, pelle chiare e magari anche le efelidi. Il modello è stato ricostruito per numero di ottobre del National Geographic, dedicato proprio all'uomo di Neandertal. Lo scheletro di Wilma è stato creato con repliche del bacino e del cranio prelevate da femmine della sua specie; le ossa mancanti sono state riprodotte sulla base di quelle maschili, ridotte alle presumibili dimensioni femminili.


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