13/10/2010
PlanIT Valley, la città che usa il cervello
PlanIT Valley, la città che usa il cervelloPresentato il progetto in Portogallo, nel 2012 i primi insediamenti. Come un sistema nervoso, un supercomputer regolerà acqua, energia e ogni attività delle case
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05/10/2010
Toshiba presenta il primo tv 3D senza occhiali: in vendita in Giappone a Natale
Toshiba presenta il primo tv 3D senza occhiali: in vendita in Giappone a NataleMa, per ora, saranno disponibili solo nel paese del sol levante. Due i modelli resi noti al Ceatec di Tokyo: il 21 pollici costerà circa 2100 euro il 12 pollici la metà
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15/09/2010
Sfida «made in Italy» per l'auto elettrica
Sfida «made in Italy» per l'auto elettricaDomani la firma al Ministero, coinvolti gli atenei da Milano a Palermo. Due i progetti: in campo il meglio delle università e delle imprese
09:59 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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02/09/2010
Apple prepara il Natale iOS 4.1, nuovi iPod e TV
Apple prepara il Natale iOS 4.1, nuovi iPod e TVIl fondatore dell'azienda di Cupertino presenta le nuove versioni dei più popolari e venduti dispositivi multimediali sul mercato. Il modello Nano diventa touch, la videochat arriva su iPod Touch. E arriva anche la seconda generazione di AppleTv
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22/06/2010
Marea nera, bocciata moratoria di Obama sulle trivellazioni
Marea nera, bocciata moratoria di Obama sulle trivellazioniLo ha stabilito un tribunale americano, che ha accolto il ricorso presentato da 32 compagnie petrolifere. La Casa Bianca ha annunciato che farà "immediatamente" appello contro la sentenza
No alla moratoria di sei mesi per le trivellazioni in acque profonde decisa dal presidente Usa Barack Obama ai primi di maggio dopo il dramma della Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico. Lo ha stabilito un tribunale americano di New Orleans, in Louisiana e la Casa Bianca ha annunciato che farà immediatamente appello.
La decisione è stata presa dal giudice distrettuale Martin Feldman, che ha accolto il ricorso guidato dalla Honbeck Offshore Services, attiva nel campo delle trivellazioni, secondo cui la decisione della Casa Bianca è arbitraria perché‚ nulla dimostra che le trivellazioni ad una profondià superiore ai 500 piedi (oltre 150 metri) siano più pericolose delle altre. Il ricorso ha l'appoggio, anche se implicito, del governatore della Louisiana, Bobby Jindal, un repubblicano all'opposizione, secondo cui "abbiamo un sacco di incidenti sui ponti, ma non per questo dobbiamo chiuderli".
La Casa Bianca farà immediatamente appello contro il giudice del Quinto distretto che ha bocciato la moratoria di sei mesi nelle trivellazione in acque profonde. Lo ha indicato il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, secondo cui "il presidente rimane decisamente convinto che continuare a trivellare a queste profondità senza sapere quello che succede non ha nessun senso e mette in pericolo" i lavoratori del petrolio e l'ambiente nel Golfo del Messico.
In Louisiana Obama ed il suo ministro dell'interno Ken Salazar hanno l'appoggio di numerosi politici locali, tra cui i due democratici che contano, la senatrice Mary Landrieu, e il neo sindaco di New Orleans, Mitch Landrieu. Non la pensa affatto allo stesso modo Jindal, una delle star emergenti del partito repubblicano, che aveva già criticato la Casa Bianca per le lungaggini burocratiche nella protezione delle coste minacciate dal greggio, chiedendo una maggiore autonomia a livello locale. Jindal, un fautore dell'intervento statale ridotto ai minimi termini, si era però detto contrario sin dall'inizio dell'inquinamento provocato dal pozzo della Bp, alla moratoria sulle trivellazioni, anche perché per lo Stato della Louisiana significa una riduzione drastica delle entrate fiscali. Il suo discorso è semplice: già soffriamo per pesca e turismo, non aggiungiamoci il petrolio.
Redazione online
23:47 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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21/06/2010
Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protette
Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protettePer gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio»
ROMA - Il Pdl ha presentato alla commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra che chiede la riapertura del condono edilizio che era stato varato nel 2003 (legge 269) per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio». Primo firmatario è Paolo Tancredi.
SANZIONI SOSPESE - La proposta, che porta la firma di tre senatori Pdl (oltre a Tancredi, Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin), non usa giri di parole e porta il titolo esplicito: "Emendamento condono edilizio". La domanda deve essere fatta entro il 31 dicembre, «anche qualora l'amministrazione abbia adottato il provvedimento di diniego». Sono dunque sanabili anche gli abusi sui quali i Comuni non avevano espresso il parere favorevole nel precedente condono. «A tal fine - indica l'emendamento del Pdl - sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori di natura penale e amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato».
Redazione online
14:51 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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19/06/2010
Ecco Zefiro, il «tubo aperto» che concorre per l'Alta velocità di Trenitalia
Ecco Zefiro, il «tubo aperto» che concorre per l'Alta velocità di TrenitaliaNella fabbrica Bombardier a Henningsdorf. Carrozze con presa per la corrente, luce per leggere, display con dettagli di viaggio e connessione internet
BERLINO - Carrozza di seconda classe da Roma a Milano, poi sala per una riunione in videoconferenza nel viaggio verso Parigi. E, di seguito, nuovamente carrozza, ma di prima classe, con televisione e cinema. Nella fabbrica di Henningsdorf che quest’anno festeggia il secolo di attività, Bombardier - la mutinazionale canadese dei trasporti (per quanto riguarda i treni, è presente in 60 paesi con oltre 100 mila veicoli) che nel 2001 ha rilevato lo stabilimento - presenta la «famiglia Zefiro», i treni per l’Alta velocità candidati anche alla gara italiana per i 50 nuovi Frecciarossa. Con 850 treni costruiti negli ultimi vent’anni specificamente per questo settore, con le tecnologie Eco4 lanciate due anni fa (per riusare e risparmiare fino al 30% di energia) e con l’alleanza stretta con Ansaldo Breda, Bombardier promette, oltre ai trasporti rapidi, «la via più veloce per salvare il pianeta».
SEGRETI DEL TUBO - «Tubo aperto» è il termine usato per il design delle carrozze, «trasformabili» grazie ad un sistema di guide scorrevoli (C-rails: un po’ come le guide che si montano sul soffitto per alcuni tipi di tende) che permette di apparire e scomparire o di essere sostituito a pareti divisorie, tavolini, rastrelliere per bagagli, poltrone, supporti per bagagli extra e monitor. Ogni posto ha una presa per la corrente, la luce per leggere, display con i dettagli di viaggio e la connessione internet wi-fi.
LA FAMIGLIA - Sono diversi perché l’Alta velocità non è la stessa per tutti. In Cina, per esempio, dove i percorsi sono lunghissimi, viaggia già il vagone letto più veloce del mondo: lo Zefiro 250, con 8 o 16 carrozze, che può offrire fino a 122 posti a sedere, 480 letti e 16 posti letto extra lusso, ma circola anche nella versione «giorno». C’è poi il V300 Zefiro, che può viaggiare fra i 300 e i 360 Km/h e, in composizioni da 8 o 16 carrozze, ed è la versione proposta anche per l’Italia, in accordo con Ansaldo-Breda. Dovesse aggiudicarsi la gara da 1,2 miliardi di euro indetta da Trenitalia (l’altro concorrente è Alstom, francese, che firma tra l’altro Italo, il treno ad alta velocità di NTV, la Nuovo Trasporto Viaggiatori di Luca Cordero di Montezemolo e Diego della Valle) negli stabilimenti di Vado Ligure (Bombardier) e Pistoia (Ansaldo) sarebbero costruite non solo i 50 treni «italiani» ma ha anche altri convogli destinati al mercato europeo. Oltre alle carrozze che possono cambiare lay-out, ci sono i vagoni «silenziosi» per chi non vuol saperne di telefoni né di computer, bistrot e ristorante. Infine Zefiro 380, il più veloce, dal «naso» a forma di aeroplano «rubata» dai tecnici «all’esperienza Bombardier nel campo dell’aviazione».
PAESE CHE VAI… - L’Italia, con tratti relativamente brevi, ha bisogno di treni capaci di accelerare velocemente, oltre che di viaggiare in fretta. La Cina, accanto ai treni-letto, adotterà i velocissimi 380. Ma anche gli Stati Uniti - dove il basso costo dei carburanti ha sino ad ora favorito i trasporti aerei e le automobili - stanno scoprendo il treno. E nonostante la crisi mondiale, il settore ferroviario dell’alta velocità è in espansione: le stime indicano nel 135% la crescita del 2009 rispetto ai tre anni precedenti. Ai 10.739 chilometri di linee veloci esistenti l’anno passato in tutto il mondo, se ne aggiungeranno presto altri 13mila chilometri già in costruzione. I super-treni corrono già in Belgio, Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Taiwan, Taipei, Giappone, Corea e Stati Uniti; stanno per arrivare in Olanda e Turchia ed hanno progetti Argentina, Brasile, India, Marocco, Polonia, Portogallo, Russia e Arabia Saudita. La Cina pensa di allungare la sua rete per arrivare ad un’estensione di 5mila chilometri nel 2020.
Laura Guardini
18:21 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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08/06/2010
WWDC 2010: presentato l’iPhone 4
WWDC 2010: presentato l’iPhone 4Il nuovo iPhone e la strada del "mobile"
La serata (nostra) del nuovo iPhone è iniziata con uno Steve Jobs vestito come al solito che - sul palco del WWDC 2010 di San Francisco - parla del successo del "magico" iPad: "Ha cambiato il mondo, ne vendiamo uno ogni 3 secondi". Prima dell'atteso annuncio, una carellata autocelebrativa del successo del tablet: 8500 applicazioni per iPad, 35 milioni già caricate, 5 milioni di libri scaricati con iBook (il 22% delle vendite di libri elettronici nel mondo), 15 mila nuove applicazioni (in generale per AppStore) proposte ogni settimana, messagi di singoli e aziende (eBay, Netflix) felici di essere sul nuovo mercato lanciato da Apple, un miliardo di dollari finora pagato agli sviluppatori.
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L'attenzione passa quindi al Melafonino, definito il vero fenomeno della navigazione mobile in Rete (iPhone 58% di uso del browser, android 22,7%, Rim 8%): ecco l'iPhone 4, nuovo design, 9,3 millimetri, il 24% più sottile di iPhone 3GS, videocamera frontale (e sul retro, con flash). L'atteso nuovo schermo in vetro, sempre da 3,5" conferma le aspettative: 326 pixel per pollice -risoluzione superiore a quella percepita dall'occhio umano -, 960x640 pixel totali. E anche se la prova live di navigazione sul Web - confronto tra il nuovo e il "vecchio" 3Gs - fallisce in diretta, la folla è come sempre in delirio. Quindi Jobs ha confermato la presenza dentro al telefono del chip A4 usato per l'iPad e svelato la capacità della batteria potenziata: 6 ore navigando in 3G, 10 ore con wifi, 10 ore video, 40 ore musica, 300 ore stand by.
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Si passa quindi alla quinta novità, la foto-videocamera: immagini da 3 a 5 Megapixel, sensore retroilluminato, zoom digitale 5X, flash led, registrazione video in alta definizione (30 frame a 720p) con conseguente iMovie sviluppato per il telefonino (4,99 dollari).
E alla fine si arriva ai prezzi, considerati con il contratto con l'operatore americano (199 dollari per il 16Gb, 299 per il 32), ma in linea con quelli del 3Gs. Così ci si può fare meglio l'idea. Dal 24 giugno in vendita in 5 Paesi (non l'Italia), in agosto altri 24 Paesi (e qui ci sarà l'Italia), a settembre in altri 88 ancora. Dal 21 giugno quindi si potrà upgradare il sistema operativo al nuovo iOS4: sarà gratuito come sempre per 3GS e 3G (ma non con tutte le funzionalità, come il multitasking), e per la prima volta anche per iPod Touch.
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13:07 Scritto in HI-TECH | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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06/05/2010
Sì del Senato al ddl sicurezza stradale Casco in bici e test antidroga
Sì del Senato al ddl sicurezza stradale Casco in bici e test antidrogaMatteoli: "Testo bipartisan che aumenterà la sicurezza". Il nuovo codice della strada: giro di vite sulle minicar e i neopatentati

Gli under 14 dovranno indossare il casco in bicicletta
ROMA - Giovani neopatentati, state attenti: il nuovo codice della strada prende di mira soprattutto voi. Non una goccia di alcol, neppure l’ombra di una droga per quanto blanda, cinture di sicurezza allacciate e anche in mezzo al traffico. E non vi azzardate a «truccare» le minicar per aumentarne la velocità, perché finite nei guai voi e il meccanico che vi aiutato. E poi ricordate (ma questo c’era già) che, se telefonate, perdete 5 punti. Il nuovo codice della strada sarà votato dal Senato stamattina e dovrà passare alla Camera per una terza lettura, ma non potranno più esserci emendamenti, e quindi così è e così resta. Tra le novità di maggiore impatto c’è l’obbligo del casco per i ciclisti «under 14». Mentre non c’è - dato che aveva suscitato un vespaio di dispute - l’«occhio di riguardo» per chi guida le auto blu.
Droga e alcol
La paura del conducente drogato o ubriaco è una costante del nuovo codice. Chi vuole prendere la patente deve sottoporsi a un test obbligatorio antidroga e per i successivi tre anni non può neppure guardare l’alcol prima di mettersi alla guida (multa da 155 a 624 euro). Se poi parliamo di un conducente di mezzi pubblici o di camion, la cosa diventa ancora più seria: test antidroga per chi deve rinnovare la patente, e va bene. Ma, se l’autista viene beccato drogato o ubriaco alla guida e gli viene ritirata la patente, questa circostanza è «giusta causa di licenziamento». E se uno ha sgarrato un minimo? I ristoranti potranno fornire degli etilometri in modo che uno sappia, prima di mettersi alla guida, se il suo piccolo peccato di gola potrà essere rilevato. Non è tutto: dopo le tre di notte nessun locale può vendere alcolici. Se poi parliamo di grill in autostrada, il divieto scatta alle 10 di sera per i superalcolici (multe da 2500 a 7000 euro) e alle 2 del mattino per birra e vino (multe da 3500 a 10.500). Se in due anni i gestori contravvengono più di una volta il divieto avranno la licenza di vendita sospesa per 30 giorni.
Velocità
Il limite resta di 130 in autostrada, con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i «tutor » installati e con favorevoli condizioni metereologiche. Sintesi: se potrete andare più forte vi verrà segnalato.
Minicar
Entrano per la prima volta nel nuovo codice le «macchinine» guidate dai minorenni (dai 14 anni in su) senza patente. È obbligatorio l’uso delle cinture e chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il divieto utilizzando una minicar o un motorino. E nessuno si azzardi a truccare il motore per aumentare la velocità: il meccanico rischia una multa da 389 fino a 1556 euro e il proprietario da 148 fino a 594 euro.
Casco e seggiolino
Il casco per la moto resta, ovviamente. Ma il codice impone anche un minicasco per i ciclisti under 14. Similmente chi trasporta un bambino (sotto i 12 anni) su due ruote deve munirsi di un seggiolino le cui caratteristiche saranno definite dal ministero dei Trasporti.
Multe
Beccherete un sacco di multe? La buona notizia è che potrete pagarle a rate, ma solo se superano i 200 euro e voi non ne guadagnate più di 15 mila l’anno. E a chi andranno questi quattrini? Metà ai proprietari delle strade e metà agli «enti accertatori»: cioè a Comune e Provincia.
Curiosità
Oltre alla figura professionale del tassista e dell’autista a noleggio, c’è ora il conducente di sidecar. Francamente, mancava.
RAFFAELLO MASCI
12:42 Scritto in SICUREZZA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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28/04/2010
La Figc: «Moggi è di fatto radiato» A Napoli il memoriale di Facchetti
La Figc: «Moggi è di fatto radiato» A Napoli il memoriale di FacchettiIL PROCESSO CALCIOPOLI. Gli appunti agli atti dei pm. I legali della difesa: ecco la telefonata dell'ex presidente dell'Inter a De Santis
| Giacinto Facchetti |
NAPOLI - Luciano Moggi è radiato da ogni ruolo nel calcio italiano: lo ha stabilito la Corte di giustizia della Federcalcio precisando, in risposta al quesito interpretativo del presidente federale Giancarlo Abete, che «la preclusione da ogni rango o categoria debba ritenersi implicita come effetto ex lege» dopo la condanna per i fatti di Calciopoli. Nei procedimenti sportivi dell'estate 2006 legati allo scandalo, Moggi era stato inibito per cinque anni con preclusione dallo svolgere attività in seno alla Figc. Abete aveva chiesto alla Corte di giustizia federale, il 31 marzo scorso, di sciogliere il nodo su chi dovesse decidere sull'eventuale radiazione dell'ex dg juventino e degli ex dirigenti condannati a 5 anni di squalifica, visto il vuoto di potere determinato dalla modifica dello statuto intervenuta dopo Calciopoli. Prima dello scandalo del 2006, infatti, le norme federali prevedevano che la giustizia sportiva potesse proporre al presidente federale la radiazione di un tesserato condannato per fatti di «particolare gravità»; e così fu per Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini, ex vicepresidente federale. Ma con la riforma varata sotto il commissariamento di Guido Rossi, il potere di radiare un tesserato passò alla giustizia sportiva. Di fatto, la squalifica di Moggi, Giraudo e Mazzini scadeva nel 2011, ma sulla proposta di radiazione non si era espresso nessuno né poteva esprimersi Abete. La Corte di giustizia sportiva, in sezione consultiva il 13 aprile scorso, ha fornito ora le sue risposte: «Si ritiene che il provvedimento di preclusione debba ritenersi implicito, quale effetto ex lege, nelle decisioni con cui gli organi della giustizia sportiva, dopo aver irrogato la sanzione della sospensione nella misura massima, si sono pronunciati nel senso della 'particolare gravità delle infrazioni».
LA REAZIONE - «La mia radiazione? Non so nulla, non so cosa significhi, si dovrebbero vergognare dopo quello che è venuto fuori - commenta Moggi, intervenuto telefonicamente alla registrazione del programma 'Chiambretti Night'. - Parlo per me, Giraudo, per coloro che soffrono questa situazione, dovrebbero radiare Carraro».
MEMORIALE - Intanto, prosegue il processo penale di Napoli sulle stesse vicende: i pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano hanno depositato una serie di appunti autografi di Giacinto Facchetti. A quanto si è appreso, negli appunti il dirigente dell'Inter morto nel 2006 faceva riferimento al presunto sistema di illeciti che avrebbe regolato il mondo del calcio. A consegnare il 'memoriale' agli inquirenti è stato nei giorni scorsi a Napoli il figlio, Gianfelice Facchetti.
NUOVE TELEFONATE - Dal canto loro, i consulenti di Moggi hanno depositato le trascrizioni di nuove telefonate perlopiù fatte dai centralini di alcune società: Nicola Penta, che da tempo sta lavorando all'ascolto e alla trascrizione delle telefonate «inedite», e non ritenute significative dagli inquirenti, ha precisato che si tratta di tre telefonate tra il Bologna e l'arbitro De Santis, altre tre tra l'Inter e il designatore arbitrale Bergamo, una tra Facchetti e l'arbitro De Santis, due tra il Parma e i designatori e una, infine, della durata di 42 minuti, tra il presidente del Cagliari Cellino e Bergamo.
FACCHETTI-DE SANTIS - A proposito della telefonata tra Facchetti e De Santis, si tratta di una chiacchierata dopo il derby Inter-Milan (0-1 con gol di Kakà) del 27 febbraio del 2005. I due parlano della gara e Facchetti si scusa per non essere passato a salutare il direttore di gara al termine della stessa partita. Questa la trascrizione:
De Santis: «Pronto».
Facchetti: «Massimo? Ciao sono Giacinto».
De Santis: «Oh... Giacinto...».
Facchetti: «Volevo chiamarti ieri però dopo ho avuto un po' di cose....siccome ieri non sono passato dopo la partita, ma non è che fossi...».
De Santis: «No...macché scherzi..ho capito, ho capito..vabbè là... li solo con la fortuna te la puoi prendere...».
Facchetti: «Era una partita...da pareggio, proprio».
De Santis: «Sì da pareggio...».
Facchetti: «Nessuno dei due ha avuto occasioni...».
De Santis: «Io infatti... guarda ero convintissimo che tanto ormai sarebbe finita in pareggio... poi c'è stata quella palla che ha sbattuto sul piede di questo e ha cambiato tutto...».
Facchetti: «È tardato a venire su Emre, sono rimasti li da soli...».
De Santis: «È quello il problema... sì che poi alla fine Kakà neanche ha tirato, voleva fare lo stop...».
Facchetti: «Sì, voleva fare lo stop... vediamo di ripartire».
De Santis: «Sì, di ripartire bene....anche perchè io ho rivisto la partita anche ieri sera... me la sono fatta registrare... come possesso palla, come tutto non c'è stato paragone in campo...».
Facchetti: «Sì, abbiamo avuto possesso palla superiore noi a loro però era proprio da pareggio... nel primo tempo se non sbagliavano un paio di stop si trovavano davanti al portiere...».
De Santis: «Poi c'è stato Dida che ha fatto quella parata sul tiro di Veron... alla fine».
Facchetti: «Era abbastanza centrale...».
De Santis: «Sì però è stato un bel tiro tutto sommato... no mi è dispiaciuto perché alla fine sai... se perdi la partita perché gli altri giocano... ormai era per tutti una partita da pareggio...».
Facchetti: «Però ci tenevo a salutarti...».
De Santis: «Ma ti ringrazio... ci mancherebbe anche (incomprensibile) è stato gentilissimo... su questo non avere dubbi... non pensare che c'è stato un problema di qualsiasi tipo... va bene... grazie, ciao».
Facchetti: «Grazie ciao...».
De Santis: «In bocca al lupo, ciao». (fonte: Ansa).
23:43 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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