17/04/2010
L'addio a Raimondo. La folla urla a Sandra: "Coraggio"
L'addio a Raimondo. La folla urla a Sandra: "Coraggio"Sono stati celebrati, presso la chiesa di Dio Padre a Milano 2, i funerali del presentatore e attore. All'arrivo della Mondaini, visibilmente provata, il grido della gente sul sagrato: "Resisti". Presente e in lacrime anche il premier Silvio Berlusconi
Sono iniziati intorno alle 11.20 i funerali di Raimondo Vianello presso la chiesa parrocchiale di Dio Padre a Milano 2. Sul sagrato un maxi schermo, che ha trasmesso le immagini delle esequie per le numerose persone assiepate all'esterno. Al rito funebre sono stati unicamente ammessi gli amici più intimi e i colleghi del mondo della tv da Pippo Baudo a Giancarlo Magalli, da Gerry Scotti ad Alba Parietti. Presenti anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il sindaco di Milano Letizia Moratti, che si sono voluti stringere intorno a Sandra Mondaini.
La compagna d'una vita è apparsa molto provata. La gente le ha urlato più volte: "Coraggio, Sandra. Resisti", mentre il domestico filippino e gli altri assistenti la sistemavano su una sedia a rotelle. Bendata all'occhio sinistro e avvolta da uno scialle nero, Sandra ha risposto con un debole cenno di mano. Entrata in chiesa, ha chiesto di essere avvicinata alla bara di Raimondo. Ma, appena le è stata vicino, l'attrice è scoppiata a piangere.
Un momento di particolare commozione è stato vissuto all'arrivo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che s'è avvicinato, in lacrime, alla vedova e, accarezzandole i capelli, s'è intrattenuto con lei. Sandra è voluta restare accanto al feretro durante la messa esequiale, presieduta da Carlo Faccendini, vescovo ausiliare dell'archidiocesi di Milano, e concelebrata dal parroco don Walter Magni. Vicini all'attrice i due figli adottivi di nazionalità filippina Gianmarco e Raymond, che hanno letto le due letture precedenti il Vangelo.
All'omelia il presule ha spiegato le motivazioni per cui Raimondo è stato coralmente amato: "E' come se fosse entrato adagio adagio nelle case di tutti. Perderlo è stato per tutti motivo di dispiacere e di amarezza. Perché è stato così amato? Perché ci ha fatto ridere per cinquant'anni e non è stato semplice farlo con generazioni diverse. Occorre avere classe, essere professionisti seri di talento e di intelligenza. Raimondo ha fatto ridere e sorridere l'Italia intera con eleganza e garbo, ironia, distacco e misura senza essere mai volgare e sopra le righe". Quindi il toccante indirizzo alla vedova: "Quella con Sandra è stata un'esperienza unica e straordinaria. Il loro legame si è consolidato in 50 anni, tanto che è innaturale immaginarli separati". In un passaggio il vescovo Faccendini ha voluto anche ricordare l'incontro, avvenuto un mese fa, tra il parrocco e Raimondo, che aveva domandato di confessarsi: "A don Walter ha chiesto: «Ma c'è davvero qualcuno ad aspettarmi? Allora mi devo preparare bene». E don Walter gli ha risposto: «Tu hai fatto ridere tutti e Gesù ti accoglierà con un sorriso»".
Al termine della celebrazione il ricordo di Pippo Baudo, che ha fatto alzare tutti in piedi al grido: "Sandra, di' forte: Raimondo. Ditelo tutti: Raimondo". Il presentatore s'è detto "emozionato e preoccupato perché so cosa pensi: chissà che sciocchezze dirà Pippo". Pippo ha rilevato che "il nostro è un rapporto speciale, di famiglia. C'è il presidente del Consiglio, il tuo amico Silvio: quante serate avete passato insieme". Baudo ha poi ricordato quando "ti chiamavo e dicevi: «Con chi vuoi parlare, con me?» No, dicevo, con Sandra. E lui rispondeva: «Meno male»". Ha poi aggiunto, guardando la Mondaini: "Pensi finalmente di esserti liberato di Sandra? E invece no: lei è sempre con te". Quindi, l'invito all'amica ad alimentarsi, dicendole: "Lui ti guarda. E' nel paradiso degli artisti, dove si faranno tante risate". E' toccato, invece, ai figli adottivi Gianmarco e Raymond rivolgere l'estremo saluto a Raimondo.
Dopo la benedizione il feretro è stata collocato sul carro funebre diretto verso Roma, dove la salma sarà tumulta nella tomba di famiglia al cimitero del Verano.
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15/04/2010
Addio a Raimondo Vianello
Addio a Raimondo VianelloFigura storica della tv italiana, l'attore presentatore avrebbe compiuto 88 anni a maggio. I funerali si terranno probabilmente sabato 17 aprile a Milano
MILANO - E' morto Raimondo Vianello, attore e conduttore televisivo che con la moglie Sandra Mondaini è stato uno dei volti più noti della tv italiana. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni. Il decesso è avvenuto alle sette meno dieci all'ospedale San Raffaele di Milano per l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche. I funerali si svolgeranno molto probabilmente sabato alle 11 nella chiesa di Milano Due, il quartiere dove viveva. La notizia della sua morte ha subito suscitato emozione e cordoglio, non solo nel mondo dello spettacolo: anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto ricordarlo come «il popolare attore che tanto ha dato al teatro, al cinema e alla Tv italiani».
LA CARRIERA - La sua carriera professionale era iniziata con il teatro di rivista subito dopo la guerra, un'esperienza che lo aveva segnato (bersagliere che aveva aderito alla Repubblica di Salò, era poi stato detenuto nel campo di concentramento alleato di Coltano insieme al poeta statunitense Ezra Pound e ad altri futuri volti del cinema come Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce). Negli anni Cinquanta aveva iniziato a dedicarsi al cinema e aveva recitato al fianco di attori celebri quali Totò e Ugo Tognazzi. E proprio con quest'ultimo ha scoperto la tv nel programma Un, due tre, che gli ha conferito grande notorietà. Nel 1962 si è sposato con Sandra Mondaini e con lei ha dato vita a una delle coppie inossidabili della commedia italiana. Da quel momento le loro carriere sono andate avanti in maniera indissolubile, salvo alcune esperienze individuali. Con lei ha condotto tra gli anni Settanta e Ottanta alcuni varietà sulla Rai, tra cui Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi... no, Io e la befana il quiz Sette e mezzo e Stasera niente di nuovo.
IL PASSAGGIO A MEDIASET - Negli ultimi vent'anni Raimondo Vianello è stato uno dei volti di Canale 5 e in coppia con la moglie ha dato vita, tra l'altro, alle sit-com «Casa Vianello» (che nella definizione di Aldo Grasso «è stata una delle poche seconde case a disposizione di tutti, una sorta di multiproprietà gratuita»), «Cascina Vianello» e «Crociera Vianello». Grande appassionato di sport (anche nelle sit-com è spesso rappresentato con la Gazzetta tra le mani) è stato anche conduttore di «Pressing», la risposta di Mediaset alla Domenica Sportiva.
SUL PALCO DI SANREMO - Vianello aveva anche condotto il Festival di Sanremo del 1998, creando uno dei primi casi di volto Mediaset sugli schermi Rai. E alla presentazione, nel tempio della canzone popolare, non aveva avuto remore nel far sapere che «a me piace la musica classica, la lirica». La sua prima volta a Sanremo era stata negli anni '60, con Tognazzi, per uno sketch che fu poi cancellato. La seconda a Sanremo Giovani: «Andai per la ricerca sul cancro - spiegò l'attore - Raccontai che ero malato anch'io. Si sono divertiti molto». Sanremo '98 era stata anche l'occasione per tornare in Rai ad oltre vent'anni da Stasera niente di nuovo. Quella resta una delle conduzioni più gradite dal pubblico e una tra le più insolite nella storia di Sanremo, con un Vianello grande comedien, elegante e sornione, capace di gestire con disinvoltura le sue vallette, la bellissima top model Eva Herzigova e l'attrice comica Veronica Pivetti. Neanche il bacio di Madonna riuscì a farlo scomporre.
Redazione online
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19/10/2009
Sanremo, Ezio Greggio accanto alla Clerici per una sera
Sanremo, Ezio Greggio accanto alla Clerici per una sera
IL FESTIVAL. Per Sorrisi e Canzoni si profilerebbe anche una clamorosa serata di apertura con Paolo Bonolis e Fiorello
MILANO - Anche Ezio Greggio tra i personaggi maschili che potrebbero affiancare Antonella Clerici alla conduzione del prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 16 al 20 febbraio 2010. Lo conferma lo stesso Ezio Greggio che, interpellato da Tv Sorrisi e Canzoni non si è nascosto. «Sì, è vero confessa l'attore comico la proposta mi è arrivata e la sto valutando. Una cosa comunque è certa: qualunque decisione sarà presa insieme con i vertici di Mediaset».
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| Fiorello starebbe trattando per affiancare la Clerici a Sanremo (LaPresse) |
CLERICI-BONOLIS-FIORELLO - Secondo Sorrisi, si profilerebbe inoltre una clamorosa serata di apertura del Festival: a condurla, con Antonella Clerici, potrebbero essere Paolo Bonolis e Fiorello insieme, una coppia di straordinari mattatori con cui la Rai vuole far decollare gli ascolti sanremesi sin dalla prima sera. Come anticipato da Sorrisi, Fiorello avrebbe già ottenuto il via libera da Sky (con cui sta anche trattando il rinnovo del contratto). La partecipazione di Paolo Bonolis a Sanremo invece è nata proprio sulle pagine di Sorrisi. Prima, in un'intervista al nostro giornale, Bonolis ha dichiarato che se la Rai l'avesse chiamato non avrebbe avuto niente in contrario. Quindi la Clerici, nel numero scorso, ha lanciato un vero e proprio appello all'amico Paolo, con cui aveva già condotto il Sanremo del 2005.
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07/08/2009
Il conduttore Ossini bloccato al bar
Il conduttore Ossini bloccato al bar
Il presentatore accompagnato da moglie e figli fermato all'ingresso del cocktail bar dal cameriere che spiega che i bambini non possono entrare
| Massimiliano Ossini |
ROMA — «No children please ». Almeno non al cocktail bar di Porto Cervo. E, per favore, non in piena stagione. In vacanza sulle coste sarde, con la moglie Laura Gabrielli, e i figli di quattro e cinque anni (più il pupo di undici mesi, in albergo con la tata) il conduttore del Sabato e Domenica estate di Raiuno, Massimiliano Ossini, aveva voglia di un aperitivo prima di cena. Erano le diciannove di mercoledì sera, i locali erano ancora semivuoti e, dice Ossini: «Mio figlio, il più grande, voleva un'aranciata».
Abbronzata, serena e assetata la famiglia in vacanza si dirige al «Coast Music Bar», nel cuore di Porto Cervo «sotto la famosa piazzetta, tra i ginepri davanti al mare». Quand'ecco che il cameriere li ferma sulla porta, facendosi scudo umano davanti ai tavolini. Quindi con garbata determinazione fa: «Ci spiace ma non potete entrare».
Racconta il conduttore di Raiuno: «Io e mia moglie ci siamo scambiati uno sguardo confuso e io, un po' irritato, ho chiesto il perché. A quel punto lui aggiunge una frase che suona come la spiegazione definitiva 'La politica del locale non ammette bambini' ». Così. Il «Coast Music Bar» ieri non era telefonicamente raggiungibile ma da una struttura alberghiera gemellata, confermano che «i bambini non possono accedere al 'Coast', è vero, ma si tratta di un'eccezione, dovuta forse alla presenza della musica, non sappiamo. Possiamo solo dire che non è una politica diffusa in tutta Porto Cervo».
Fatalità, il conduttore di Raiuno ha il pallino dei diritti del consumatore («Ma come anche a Linea Verde abbiamo denunciato la vicenda del locale che aveva cacciato una madre che allattava...» si chiede sgomento Ossini) e così ha domandato perfino alle forze dell’ordine se il trattamento ricevuto fosse diffuso e censurato: «Ho ricevuto conferma che un esercizio aperto al pubblico non può selezionare i clienti da far entrare e poi, parliamoci chiaro, un bicchiere di acqua minerale viene cinque euro. Preso al banco il giorno prima. Mi pare eccessivo». L'estate, par di capire, è troppo breve per i locali di uno dei centri turistici più lussuosi d’Italia ed ecco che, qualche imprenditore si sforza di ottimizzare: «Certo io capisco che con un bicchiere di aranciata si guadagna meno che con un cocktail, però..» chiosa Ossini. Irritato annuncia: «Intendo parlarne nella mia trasmissione».
Nel frattempo, i bambini in albergo, lui e sua moglie hanno optato per un sushi restaurant a cena. Forse la serata non era quella giusta ma, anche lì, Ossini ha dovuto incassare il colpo: «Un conto da duecentocinquanta euro per due portate di sushi e un antipasto non ordinato. Tutto, guardandosi bene dal portarci il menù, pur richiesto».
Ilaria Sacchettoni
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15/06/2009
Ibiza, incidente in moto per Teo Teocoli
Ibiza, incidente in moto per Teo Teocoli
Gomito fratturato e prognosi di 25 giorni. «D'Ora in poi andrò solo in auto». Il presentatore è caduto mentre stava andando a trovare Roberto Giovalli, aggredito a Formentera
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| Teo Teocoli (Ansa) |
IBIZA - Teo Teocoli ha avuto un incidente in moto ad Ibiza, in Spagna, dove si trova in vacanza con la sua famiglia. Mentre si recava in ospedale a fare visita al suo caro amico Roberto Giovalli, l'ex dirigente Mediaset in ospedale dopo una violenta aggressione subita a Formentera, Teocoli è caduto rovinosamente dalla propria moto, secondo quanto rende noto il suo ufficio stampa.
GOMITO FRATTURATO - Teocoli è stato ricoverato in clinica per accertamenti: ha riportato una frattura al gomito del braccio sinistro (che è stato ingessato, con prognosi di 25 giorni), varie escoriazioni e diverse battiture su tutto il corpo. Non ha però perso il gusto della battuta. «Questa è la terza caduta da una moto in due anni: molti mi chiedevano, a quando la prossima? Ed io rispondevo "aspettiamo l'estate!"... ed eccomi qui: da oggi in poi, andrò solo in auto, lo giuro! Me ne farò portare una da Milano. La moto l'ho regalata al giardiniere!».
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