16/06/2009
Ecco il sito che fa i raggi x ai parlamentari
Ecco il sito che fa i raggi x ai parlamentari
Furio Colombo è il ribelle della Camera: una volta su sei ha votato diversamente dal Pd. Debutta OpenParlamento. Presenze, assenze, attività in Aula, leggi presentate: tutte le statistiche con un click
ROMA - Il più ribelle, tra i deputati, è Furio Colombo. Da quando è iniziata la legislatura, dicono i numeri, ha votato il 16,5 per cento delle volte (circa un voto su sei) in contrasto con il suo gruppo, il Pd. Il senatore più presente, invece, è Cristiano De Eccher (Pdl) che divide la prima piazza con il leghista Mandell Valli: entrambi hanno preso parte a 2114 sedute, tutte tranne una. Alla Camera, invece, si distingue per assiduità Gaetano Nastri (Pdl) che si è seduto in aula 3674 volte (su un totale di 3682) per una percentuale del 99,78 per cento. A offrire questi dettagli sull’attività dei nostri rappresentanti a chiunque sia interessato e a rendere più trasparente l’attività legislativa è un sito lanciato oggi: OpenParlamento.
I PIÙ E I MENO - Non c’è più bisogno di essere dei cronisti politici o di imbarcarsi in esplorazioni (sempre un po’ faticose) dei siti istituzionali per sapere cosa accade nelle aule legislative del Belpaese. Basta un clic e, in modo affidabile e chiaro, l’attività degli eletti diventa meno arcana e assume nuove forme. Ecco materializzarsi i ribelli, gli assenteisti, gli assidui ma anche gli stakanovisti, identificati sulla base di un indice dell’attività parlamentare che non tiene conto solo dei voti espressi ma anche degli atti presentati. Per la cronaca, nella contesa della solerzia, l’esito è bipartisan. Angela Napoli del Pdl primeggia tra i deputati più attivi mentre Donatella Poretti del Pd si afferma tra i senatori. Dai singoli ai gruppi, per quanto riguarda le presenze in aula a farla da padrona è la maggioranza. Alla Camera i primi 20 posti sono tutti appannaggio di Pdl e Lega. Mentre al Senato, i rappresentanti dei partiti di governo occupano 18 delle prime 20 posizioni. Un’assiduità, non mancheranno di far notare gli esperti, merito anche dei tanti voti di fiducia che costringono i parlamentari filogovernativi alla presenza.
NON SOLO CLASSIFICHE – Ma il gioco del confronto, per quanto divertente, è solo uno degli aspetti di OpenParlamento, e forse non il più importante. Il sito offre, organizzati modo semplice, tutti gli atti realizzati dalle camere e divisi per tipologia, con tanto di aggiornamento sull’iter. Non manca poi la lista delle votazioni fino al più minuto emendamento, comprensiva di esito, risultato numerico e statistiche accessorie. I dati, come spiega Vittorio Alvino, presidente di OpenPolis, associazione che gestisce il sito, sono recuperati automaticamente e in tempo quasi reale dai siti di Camera, Senato e Governo. «Solo che su quei siti non sono sempre agevoli da reperire e sono organizzati secondo una logica istituzionale. Mentre noi li strutturiamo partendo dall’ottica del cittadino. E soprattutto stimoliamo la partecipazione». Sì perché, registrandosi su OpenParlamento, è possibile intervenire commentando, segnalando, emendando i testi in una logica partecipativa. «L’idea – spiega Alvino – è quella di un social networking adattato alla politica». Sono previsti anche servizi a pagamento, come la possibilità di monitorare alcuni argomenti specifici e di essere aggiornati sui provvedimenti in materia. «È rivolto soprattutto a professionisti o soggetti del terzo settore che non possono permettersi un ufficio in parlamento».
GOVERNO APERTO – Iniziative come OpenParlamento si inseriscono in un filone che interessa, in modo crescente, tutto il mondo. In Gran Bretagna è attivo dal 2004 They work for you che monitora l'attività dei politici di Sua Maestà. Su scala europea è disponibile, fresco di lancio, EPVote, che osserva i rappresentanti nazionali in missione a Strasburgo. Dall'altra parte dell'oceano, inarrivabile per quantità di informazioni aggregate, si staglia Watchdog.net. Di Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti, ci dice per esempio, che ha presentato 1.929 disegni di legge, orientato il 52 per cento dei suoi voti a sinistra, parlato in aula 13 volte con una media di 866 parole a discorso.
IL RIBELLE – Tornando a casa nostra, il sito e le sue classifiche non mancheranno di far discutere. Per adesso, il titolo di «più ribelle» della Camera non sembra dispiacere a Furio Colombo. «E’ un segno di vitalità - ci dice -. In America i più ribelli sono quelli che hanno lasciato una traccia. Penso a Ted Kennedy che nel periodo di Bush si è spinto fino a votare da solo contro la guerra. E poi, è un aiuto al proprio partito. Io respingo l’idea che fare opposizione significhi collaborare con l’avversario». Un atteggiamento che trova riscontro in un’altra funzionalità del sito, quella che permette di visualizzare graficamente , attraverso delle mappe, la posizione di un parlamentare rispetto agli altri sulla base dei voti espressi. Colombo, in questa rappresentazione, sembra più vicino all’Idv che al Pd. Cambio di casacca in programma? L’interessato smentisce. «Questa – conclude – è una lettura superficiale. Su molti temi, soprattutto su quelli cari alla Lega, sono assai distante dal partito di Di Pietro». Ribelle sì, ma entro certi limiti.
Raffaele Mastrolonardo
11:01 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: parlamento, sito, aperto, verifiche, assenze, presenze, deputati, parlamentari, debutto, attività in aula, leggi, statistiche, web | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
18/11/2008
Camera, record di presenze per la Bindi
Camera, record di presenze per la BindiBerlusconi assente giustificato, Veltroni no: per lui l'82,33% di assenze. Online i dati sull'attività dei deputati. L'ex ministro totalizza il 100% e la testa della classifica dell'assiduità
![]() |
| Uno scorcio delle graduatorie di presenze e assenze dei deputati pubblicate sul sito della Camera |
DATI IN RETE - Sono questi soltanto alcuni dei numeri che è possibile ricavare dalla nuova banca dati consultabile dal sito della Camera dei Deputati. Aggiornati mensilmente, questi dati si trovano nella sezione «Deputati / Come hanno votato», dove per ogni membro dell'assemblea di Montecitorio sono riportate le presenze, le assenze e le percentuali di partecipazione alle sedute. Le statistiche sono registrate automaticamente dal sistema informatico dell'Aula nel corso delle votazioni qualificate effettuate mediante procedimento elettronico e non evidenziano se la mancata partecipazione al voto sia dovuta a malattia o ad altre cause giustificate. Il programma consente comunque agli elettori di farsi un'idea abbastanza precisa di quanto attivo sia il parlamentare di cui hanno contribuito all'elezione, salvo che questi totalizzi un gran numero di assenze a causa di seri problemi di salute. E' possibile effettuare la ricerca consultando le tabelle con l'elenco di tutti i deputati in ordine alfabetico oppure andare a cercare i dati all'interno dei sottoinsiemi dei rispettivi gruppi parlamentari.
IDV MAGLIA NERA - E' anche possibile consultare il dato relativo all'attività dei gruppi parlamentari nel loro complesso, dato cioè dalla somma delle presenze e delle assenze dei deputati che lo compongono. Si scopre così che il più assiduo è risultato sino ad ora quello della Lega Nord Padania, che ha registrato il 92,36% di presenze. Alle sue spalle, ma ben distanziati, il Pdl, con l'89,61% e il Pd, con l'83,60%. Restano sotto la soglia dell'80% di presenze tutti gli altri: l'Udc con il 77,2%, il gruppo misto con il 73,65% e l'Italia dei valori, maglia nera della graduatoria con il 73,45%.
I LEADER - Se il Pd può vantare il primato del 100 per cento di presenze di Rosy Bindi, altrettanto fiero non può esserlo dell'esempio che arriva dal proprio segretario nazionale, Walter Veltroni. Il capo dei democratici risulta essere uno dei deputati più «latitanti» di questa legislatura, con una percentuale di assenze in occasione di sedute di votazione pari all'82,33. Non molto meglio va all'altro leader dell'opposizione, Antonio Di Pietro, numero uno dell'Idv: registra qualche presenza in più di Veltroni, ma le sue assenze ammontano al 73,82%. sul totale delle votazioni Il ruolo di capo di partito comporta molti impegni esterni all'aula, ma questi non sono contemplati come missione e non sono dunque giustificati. Tuttavia potrebbe avere buon gioco Umberto Bossi nel sottolineare come lui stesso sia segretario di un movimento politico - peraltro con un'agenda fitta fitta di comizi, eventi e feste - e ciò nonostante abbia cercato di essere il più possibile presente in aula: il Senatùr, che anche in questa legislatura è in realtà un deputato, ha risposto all'appello nel 95,01% delle votazioni, rinunciando solo a 78 sedute (4,99%). Un'inezia rispetto alle 1286 disertate dal capo del Pd
18:30 Scritto in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: camera dei deputati, camera, senato, politici, presenze, stipendi, ministri | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook






